Baltimora e Cioffi sono stati ospiti insieme di SPOT – Il Podcast, il programma di Michele Monina e Massimiliano Longo registrato dal vivo allo Spot Music Fest di Bareggio, davanti al pubblico dei giovani artisti del festival. In questa puntata la conduzione è affidata al solo Monina, e il filo che tiene insieme i due ospiti è uno: due strade opposte per arrivare alla stessa idea, che nella musica funziona solo la sincerità.
“Sto brano mi fa schifo”: Baltimora e X Factor
La puntata si apre con un ricordo di Baltimora: un brano che dentro di sé considerava brutto e che non voleva far uscire, salvo poi divertirsi come mai prima cantandolo sul palco. Da lì la messa a fuoco del suo rapporto con X Factor, che pure ha vinto: non rinnega nulla, perché senza quel passaggio non sarebbe dove è ora, ma di quell’esperienza ha una lettura lucida.
Là dentro, spiega, ti trovi in un punto in cui in realtà non sei: il pubblico non è il tuo, ma quello di un format, e lo show non è il tuo, ma quello di un canale televisivo. Una finzione consapevole, che ha attraversato sapendo cosa fosse.
Da produttore ad Ancona alla vittoria a sorpresa
La scelta di andare a X Factor, racconta, fu quasi casuale. Baltimora faceva il produttore, aveva uno studio ad Ancona, sua città, dove tuttora lavora, e costruiva i beat per i rapper del suo quartiere. Aveva canzoni sue nel cassetto, ma non aveva mai pensato di poter fare l’artista di mestiere, perché ad Ancona, dice, ti guardano strano se dici che vuoi fare la tua musica: manca uno storico.
Entrò al Live senza la minima percezione di poter vincere, con la diffidenza tipica di chi veniva da un percorso indipendente e vedeva il talent come una scorciatoia. Poi la vittoria a sorpresa, arrivata al fotofinish sul suo principale avversario, Gianmaria.
La major e la scelta di mettersi da parte
Dopo la vittoria scatta il contratto discografico, in automatico, con Sony. Ma è proprio l’automatismo il problema, spiega Baltimora: ti ritrovi a lavorare con un team che può essere molto lontano dalla tua idea musicale, e non è detto che ci si trovi da entrambe le parti. Le idee erano diverse, così ha scelto di mettere da parte il progetto Baltimora e di prendersi del tempo, trasferendosi a Milano per capire come funziona davvero il sistema.
Il nome rubato a una canzone
Curiosa la storia del nome d’arte. La maggior parte delle persone pensa che abbia dato il proprio nome a una sua canzone, ma è il contrario: ha rubato il titolo di un brano per farne il suo nome. Era l’unico pezzo che aveva pubblicato su SoundCloud, uscito il giorno del suo ventesimo compleanno, e da lì è partito tutto. Che esistesse già un altro Baltimora, lo scoprì solo verso la fine di X Factor.
Cioffi, dai concerti in cameretta al PR sulle spiagge
Il percorso di Cioffi è opposto. Salentino, ha iniziato aprendo i concerti di artisti più affermati, ma prima ancora faceva il PR nelle discoteche. Suonava la chitarra in cameretta da quando aveva quattordici anni, e i suoi primi concerti erano in bagno, in cucina o in salotto, a seconda di dove si trovava la famiglia, con la zia che scendeva dal piano di sopra per assistere.
Per necessità economiche, per pagarsi le lezioni di canto e comprarsi gli strumenti, ha iniziato a fare il PR d’estate sulle spiagge di Gallipoli, Otranto e Santa Caterina, sempre con il sogno di stare dall’altra parte, quello dei cantanti che guardava su YouTube.
I consigli a chi comincia
In chiusura, il tema su cui i due convergono davvero. Per Baltimora l’unica cosa che conta è la sincerità: devi portare te stesso, perché ognuno ha la propria verità e le persone la vogliono. E aggiunge un equilibrio, detto soprattutto al sé del passato: tenere insieme l’ascolto degli altri e l’ascolto di se stessi, senza andare al cento per cento per la propria strada ma senza nemmeno rifiutare ogni consiglio.
Cioffi arriva allo stesso punto da un’altra angolazione: un artista non può prendere in giro chi lo ascolta, perché le persone sono intelligenti e ti sgamano. Puoi anche avere un veicolo che sposta l’attenzione, ma se non fai qualcosa che ti piace davvero, alle persone non arrivi.
L’episodio è disponibile anche su Spotify, insieme a tutte le altre puntate di SPOT – Il Podcast.
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