Va in onda giovedì 17 settembre la seconda delle tre puntate delle Audizioni di X Factor 2026, dalle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW. Qui trovate tutte le esibizioni e i verdetti dei giudici, nell’ordine in cui vanno in onda.
Prima di iniziare: a che ora e dove vedere la puntata di stasera e com’è andata la prima puntata.
Chi è passato alle Audizioni
La tabella si riempie durante la puntata, esibizione dopo esibizione.
| Concorrente | Brano | Verdetto |
|---|---|---|
| Nicola Trois | Maybe Tomorrow (Stereophonics) | 4 sì |
| Anastasia | Brava (Mina) | 4 no |
| Salvatore Picone | You Are So Beautiful (Joe Cocker) | 4 sì |
| Halo | Mentre tutto scorre (Negramaro) | 3 sì |
| Alìa (Martina Cerutti) | What Is It About Me (Lola Young) | 4 sì |
| Emanuele Pirone | Shabadabadu (inedito) | 4 no |
| Francesca Capurro | Ko pi and chill (inedito) | 4 no |
| Letizia Migliore | In cerca di te (Perduto amore) | 4 no |
| Klem e Napoli Sotterranea | Me staje appennene a mò (Liberato) / La cumparsita | 4 sì |
| Gabriele Zagaria | Shallow (Lady Gaga e Bradley Cooper) | 1 sì, non passa |
| Manuel Gargano | Se Ti Innamori Muori (Noemi) | 4 sì |
| Patrizia Napolano | Bang Bang (Jessie J, Ariana Grande e Nicki Minaj) | 4 sì |
| Andre&Dave The Sales Sisters | Brivido (inedito) | 1 sì, non passano |
| Timothée Bonnardel | Ne Me Quitte Pas | 4 sì |
| Scraffs | Rock The Casbah (The Clash) | 4 sì |
| Luna Esmeralda Rizzi | Bella (Notre Dame de Paris) | 4 no |
| Lucrezia Bacocco | A Good Day | 1 sì, non passa |
| Desperados | Brianza Country (inedito) | 2 sì, non passano |
| Mattia Fanti | Pesto (Calcutta) | 4 sì |
| Maria Sara Costanzo | Amandoti (CCCP) | 4 sì |
| Alice Fregosi | Disfruto (Carla Morrison) | 4 sì |
| Miriam Belfiore | Mosca (inedito) | 3 sì |
Quando va in onda
La puntata va in onda su Sky Uno (canale 108) e in streaming su NOW, con inizio alle 21.15. Le Audizioni sono state registrate a giugno all’Allianz Cloud di Milano. Alla conduzione Giorgia, in giuria Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama.
È in diretta o registrato?
La puntata non va in onda in diretta: le Audizioni sono state girate all’Allianz Cloud di Milano a giugno, poi montate per la messa in onda di stasera. I verdetti dei giudici sono quindi già stati decisi da mesi, ma per chi guarda sono una scoperta in tempo reale.
X Factor 2026, le esibizioni e i verdetti della seconda puntata
Questa sezione si aggiorna dalle 21.15, esibizione dopo esibizione, con il racconto di ogni audizione, i commenti dei quattro giudici e il verdetto finale.
Nicola Trois
Nicola Trois è veneziano, vive a Milano da sette o otto mesi e lavorava nel mondo del lusso, occupandosi di quello che le persone ricche possono fare in città. Il suo sogno però è vivere di musica.
Alle Audizioni arriva con il fratello gemello, non identico: la madre dice che l’altro è un principe, mentre lui è un pirata, un selvaggio. Si esibisce su Maybe Tomorrow degli Stereophonics.
Paola Iezzi: “Colpito e affondato, questo pezzo a me piace tantissimo e tu l’hai fatto bene. Mi è piaciuto come hai modulato la voce: sei proprio bravo.” Jake La Furia: “L’hai cantata bene, mi è piaciuta anche la scelta ricercata.” Irama gli chiede perché abbia abbassato così tanto i bpm del brano, e lui risponde: “Volevo renderlo con un po’ più di dinamica.”
Francesco Gabbani fa l’avvocato del diavolo: “Trovo che tu abbia reso la canzone nella dinamica giusta per chitarra e voce, infatti il ritornello non l’hai spinto come andava fatto. Hai cantato bene, ma negli attacchi dei ritornelli, dove il registro della voce era a metà tra un pieno e un semi falsetto, non sei stato preciso.” Dal backstage Giorgia non è d’accordo con lui.
Quattro sì dalla giuria.
Anastasia
Anastasia ha 19 anni, studia psicologia e si presenta come cantautrice e interprete. Racconta che le cover le servono per studiare le canzoni dal punto di vista tecnico, e che il suo cantautorato pop guarda al fraseggio degli anni Settanta e Ottanta.
“Mi piace tantissimo fare l’interprete, mi fa sentire un’energia soprattutto nei piedi, che secondo me viene percepita anche dall’esterno”, dice. Irama la riprende sulla definizione che dà del cantautorato. Si esibisce su Brava di Mina.
Francesco Gabbani le chiede perché abbia scelto quel pezzo: “Non è che non sei brava, canti e hai un’estensione notevole, ma questa canzone è una prova di virtuosismo incredibile, un esercizio tecnico continuo che, fatto da Mina, è fatto da Mina. Qui devi far sentire le parole a una velocità e con un timing che sono impossibili: non si capiva cosa dicevi.” Lei risponde che per lei è importante sperimentare, e lui ribatte: “Sì, ma le prove falle a casa, non qui sul palco di X Factor.”
Jake La Furia: “Sono dietro al suo pensiero, era impossibile: ti sei sopravvalutata, anche se sei brava.” Paola Iezzi: “La sperimentazione non è portare un pezzo che non si è studiato abbastanza.” Irama: “Mi dispiace tanto, anche perché avrei voluto sentirti emergere vincitrice da questo esercizio di stile. Per non mancarti di rispetto devo dirti la verità.”
Quattro no per Anastasia, che non passa alle Audizioni.
Salvatore Picone
Salvatore Picone ha 19 anni ed è di Palermo. Racconta di aver iniziato con la musica chiedendo strumenti fin da piccolo: prima la chitarra, poi la batteria e a otto anni il pianoforte, quello con cui si presenta alle Audizioni.
Con il suo migliore amico si è tatuato la frase tutta vita, titolo dell’album di Olly. Proprio l’amico, Gabriele, lo accompagna sul palco: “Senza di lui tutto ciò che faccio non avrebbe un sapore”, dice. Porta You Are So Beautiful di Joe Cocker, che dedicherebbe a una persona con cui è stato e che ora non sente più.
Durante l’esibizione si commuovono sia il pubblico sia Paola Iezzi. Francesco Gabbani: “A me hai lasciato interdetto rispetto a una cosa, la gestione del timing: soprattutto nella prima strofa ti ho trovato non in focus, un po’ slegato rispetto alla pulsazione del brano. Però hai una vocalità.”
Jake La Furia sceglie la via opposta: “Farò un discorso più emozionale che tecnico. Di quello che ha detto Gabbani non ho capito una parola sola. Sei arrivato che sembravi Raffaello dei Ninja Turtles e invece hai una voce devastante.” Gabbani obietta che “devastante mi sembra troppo”, e Jake replica: “Si è commossa Paola, è arrivato alla gente. La tecnica c’è tempo di metterla a posto.” Gabbani chiude: “Il timing o ce l’hai o non ce l’hai.”
Paola Iezzi: “Questa canzone, nel film Carlito’s Way, esprime il fatto che l’amore sia salvifico. Ha ragione Francesco quando dice che ci sono state inesattezze, ma con la tua voce l’hai sostenuta e mi hai commosso.” Irama è più freddo: “La canzone originale ti lascia col culo per terra e ti ha aiutato. La performance non trasudava verità, non so quanto tu la senta dentro questa canzone.”
Quattro sì per Salvatore Picone, con Gabbani che aggiunge di volerlo riascoltare con attenzione e piacere.
Halo
Gli Halo sono una band di Trento: Andrea ha 18 anni, Diego 20 e Cristiano ha compiuto 19 anni a luglio. Raccontano che i padri di due di loro suonavano insieme in un gruppo. Portano Mentre tutto scorre dei Negramaro.
Per loro arriva una standing ovation fragorosa. Jake La Furia parla di bastone e carota: “Ogni cover dei Negramaro sembra un’imitazione dei Negramaro, e questa cosa è limitante. Sono lungimirante e credo ci sia della polpa.” Irama: “Anche io la penso come Jake: è stato molto tributo nel modo di cantare, ed è stato un peccato perché volevo sentire la vostra personalità.”
Francesco Gabbani: “Hai un timbro molto interessante sulle alte, ed è molto interessante il fatto che cantiate tutti e tre.” Paola Iezzi: “Bravo il cantante secondo me, e anche gli altri ai cori. Mi piacete più singolarmente che come band: questa esibizione non mi ha colpito particolarmente, oggi vi dico di no.”
Irama avverte che “in questo momento siete un po’ sopravvalutati”, mentre Gabbani tira in ballo i Muse, e alla fine si schiera anche lui: “Per me è sì.”
Tre sì su quattro per gli Halo, che passano: no di Paola Iezzi.
Alìa
Martina Cerutti, in arte Alìa, ha 19 anni e viene da Desenzano del Garda. Si è diplomata in estetica e fa l’animatrice, la barista e l’assistente in una spa. “Da grande vorrei portare verità con la musica”, dice. Canta What Is It About Me di Lola Young.
Non è la prima volta che si parla di lei: nel 2016 il Giornale di Brescia le aveva dedicato un articolo quando, a nove anni, a Desenzano la chiamavano la Shakira del Garda ed era finalista di un talent per bambini.
Irama: “Martina, sei un diamante grezzo: hai una voce bella e potente e ti vedo sciolta sul palco. Saprei cosa fare con una ragazza come te, musicalmente.” Francesco Gabbani non è d’accordo sulla definizione: “Non sei un diamante grezzo: hai un senso del timing perfetto, luccichi.”
Jake La Furia: “Per me è tutto perfetto, e se non entri ti vengo a prendere io e ti ci porto con la forza.” Paola Iezzi: “Nonostante i 19 anni hai un’agilità vocale notevole, e lo hai reinterpretato rendendolo più americano.”
Sul palco entra anche la madre di Martina, super fan di Gabbani, per abbracciarlo: la figlia, invece, è fan di Irama.
Quattro sì per Alìa.
Emanuele Pirone
Emanuele Pirone ha iniziato a scrivere a 17 anni: il suo primo brano si intitola Sono solo. Alle Audizioni indossa una maglietta con la scritta “War machine”, per dire che quando il gioco si fa duro lui gioca.
Porta un inedito scritto da lui, Shabadabadu, un pezzo contro i quaquaraquà.
Quattro no: la sua audizione, come quella successiva, viene mostrata velocemente.
Francesca Capurro
Francesca Capurro ha 19 anni e racconta di essere andata in Corea del Sud, dove ha trovato il fidanzato. Canta un inedito, Ko pi and chill.
Quattro no anche per lei.
Letizia Migliore
Letizia Migliore si accompagna al pianoforte con In cerca di te (Perduto amore), brano swing del 1944 che racconta il primo amore: un amore che lei, dice, non ha mai avuto.
Quattro no dalla giuria.
Klem
Klem arriva sul palco in una formazione inedita a tre: sono Klem e Napoli Sotterranea. Nella performance si ispirano al k-pop, mentre musicalmente rielaborano le loro origini napoletane, e producono da soli i loro brani.
Portano Me staje appennene a mò di Liberato, di cui hanno rifatto l’arrangiamento innestandoci La cumparsita di Gerardo Matos Rodríguez.
Il pubblico si alza in piedi. Irama: “Si vede che c’è dietro uno studio e lo apprezzo molto. Si vede che ci tenete molto, nei vostri occhi, e il pubblico ha parlato.” Francesco Gabbani: “Siete una bomba, ragazzi: non c’è nessuno come voi, che io conosca, in Italia.”
Jake La Furia apprezza ma pone il problema della continuità: “Anche per me siete una bomba, ma immagino che dietro a tutto questo ci sia una lunga lavorazione. Come si replica questo per sette puntate? Siete in grado di farlo?” Gabbani non ha dubbi: “Secondo me sì. Non so che cosa abbiano fatto: cantano da paura mentre ballano da paura.”
Jake chiede in quanto tempo abbiano preparato l’esibizione, e i Klem rispondono che ci è voluto tanto tempo. Lui chiude ridendo: “Loro devono preparare la produzione da zero, il mash up… cazzi vostri.”
Quattro sì per Klem e Napoli Sotterranea.
Gabriele Zagaria
Gabriele Zagaria si descrive come un pessimista un po’ ansioso, e appena entra è Irama a farlo respirare, vedendolo in ansia. Dice di essere a X Factor perché vede nella musica il modo per costruirsi una strada sua: prima ha iniziato a scrivere, poi a cantare.
Porta una cover, Shallow di Lady Gaga e Bradley Cooper, a cui spera di aggiungere un suo punto di vista: ha scritto in italiano una parte del testo.
Jake La Furia: “Sei fantastico. Questo pezzo colpisce perché quando arriva il ritornello esplode: mi è mancata quella parte lì, che è la parte più emozionale.” Paola Iezzi: “È stato un gol mancato.” Francesco Gabbani: “Sono un po’ stranito: perché hai sentito l’esigenza di riscrivere questa meravigliosa canzone?”
Lui risponde che gli sembrava una cosa carina, non per disdegnare il pezzo: si dice grande fan del cantautorato. Irama: “Io sono fan di prendere in mano le canzoni e scriverci sopra: in questo caso, secondo me, non hai arricchito il pezzo, non hai messo un testo che rimane, e ci sono rimasto male. Mi piaci come persona: si vede dagli occhi che ti piace, che lo ami.”
Gabriele Zagaria dice di essere venuto senza aspettative, e i giudici gli rispondono che deve crederci di più. Tre no: passa solo il sì di incoraggiamento di Irama, ma non basta e non entra alle Audizioni.
Manuel Gargano
Manuel Gargano ha 19 anni e viene dalla provincia di Palermo. Si concentra sulla musica e intanto dà una mano al padre, che fa l’idraulico: nella vita vuole fare questo, e il padre è contento perché è anche lui un musicista.
Canta Se Ti Innamori Muori di Noemi: “Amo queste canzoni dirette, che dicono la verità. Rappresenta come sono io in amore”, racconta. Vorrebbe molto piacere a Irama.
Francesco Gabbani: “Il timbro bello ce l’hai, canti bene al netto di qualche sbavatura di controllo: ci sono cose interessanti.” Jake La Furia: “Tutto al posto giusto, hai cantato bene, hai la faccia giusta e l’attitudine.” Paola Iezzi: “Per me hai cantato bene, hai un timbro interessante e la canzone era giustissima.”
Irama: “Hai una bellissima voce, sei molto acerbo: può essere un bene ma anche un male. Ti senti pronto?” Lui risponde di no. Alla domanda se scriva anche canzoni, dice di sì: “È bellissimo, ti rende una persona migliore, ti senti più forte quando lo rileggi. Penso che questo percorso possa aiutarmi a essere capito tramite la mia musica: è quello a cui punto.”
Quattro sì per Manuel Gargano.
Patrizia Napolano
Patrizia Napolano ha 21 anni ed è di Napoli. Il padre fa il commerciante e non crede nei talent, perché dice che ci vanno i raccomandati: gli ha chiesto comunque il permesso di provarci. Si presenta con la madre e la sorella.
Racconta che il padre le ha detto “vai a fare, tanto non vieni presa”, e che ha paura di questo mondo. Canta Bang Bang di Jessie J, Ariana Grande e Nicki Minaj.
Francesco Gabbani si rivolge al padre: “Nicola, ci devi credere. Impressionante, non aggiungo altro.” Jake La Furia: “Pezzo difficilissimo da fare, e andavi più a tempo di molti rapper che conosco.” Paola Iezzi: “Quanto è brava questa ragazza, hai spaccato.”
Irama: “Te lo dico per esperienza personale: ci sono tanti momenti in cui ti diranno di no, soprattutto i genitori che ci tengono. Quelle cose ti fanno diventare grande.”
Quattro sì e standing ovation per Patrizia Napolano.
Andre&Dave The Sales Sisters
Andre&Dave The Sales Sisters vengono da Milano e hanno quasi un secolo in due. Il nome nasce dal fatto che sono venditori, e si vogliono bene più da sorellanza che da altro. Ascoltano cantautorato italiano, prevalentemente pop.
Portano un inedito, Brivido: la loro occasione per dire che ci sono.
Francesco Gabbani: “Ma questo brano lo avete depositato? Vi consiglio, prima di depositarlo, di cambiare un po’ la melodia: sembra Ma Che Freddo Fa.” Jake La Furia: “Siete le sorelle più diverse del mondo, è stato divertente ma non saprei come condurvi.”
Paola Iezzi: “Mi sono concentrata su questa frase del testo, ‘se mi vuoi uccel di bosco, uccel di bosco io sarò’.”
Gabbani dice sì, ma solo perché deve loro una multa: erano andati a un suo concerto e avevano preso una multa per il parcheggio. Gli altri tre dicono no.
Un sì di Gabbani, tre no: Andre&Dave The Sales Sisters non passano alle Audizioni.
Timothée Bonnardel
Timothée Bonnardel è francese e fa il secondo anno di Scienze Politiche a Forlì. Ama soul, funk e R&B, ma alle Audizioni porta una ballad, Ne Me Quitte Pas, che suona al piano. È la sua prima esperienza in tv: essendo il suo italiano “flebile”, ha paura di non farsi capire dai giudici.
Jake La Furia: “Hai cantato benissimo, la mia perplessità è sul fatto che sei arrivato dicendo che vuoi fare una cosa e hai fatto una cosa completamente diversa.” Paola Iezzi gli chiede un assaggio a cappella di quello a cui è abituato e vorrebbe fare musicalmente.
Lui si reca al piano e parte a cantare. Dal backstage Giorgia è entusiasta. Il pubblico si alza in piedi.
Jake La Furia: “Ma perché cazzo non sei venuto con questa roba?” Paola Iezzi: “Ho avuto la risposta che volevo.”
Francesco Gabbani: “Sei bravo sia a cantare che a suonare, hai un’impostazione tradizionale e mi fa un po’ paura: non è quello che io cerco a X Factor.” Irama: “Quando hai iniziato mi hai ricordato Cocciante, che non è mai stato affettato. Una cosa importantissima nell’arte, oltre al talento indiscutibile, è la pancia.”
Gabbani gli chiede di essere lucido e dire perché dovrebbero prenderlo. Lui risponde: “Perché ho una voce, ho una personalità, ma soprattutto ho un messaggio.” Irama: “Voglio sentire la pancia la prossima volta, mi raccomando. Per me è sì.”
Quattro sì per Timothée Bonnardel.
Scraffs
Gli Scraffs sono quattro: Daniel fa il planner in un’azienda di moda, Cristian studia percussioni classiche al conservatorio, Leonardo lavora in un market e fa il fonico nei live, Dari studia chitarra jazz a Siena.
Si sono formati quasi per caso: uno di loro stava per provarci in un pub con la ragazza di un altro, poi sono finiti in una grotta che uno conosceva di vista, e da lì è nato il gruppo. Dari ringrazia la sua ex, che indirettamente ha fatto nascere la band; gli altri si sono trovati in serate diverse.
Dividono la vita tra il lavoro tradizionale e la musica, suonando in giro. “La cosa di base del progetto è che ci stiamo divertendo e vogliamo continuare. Per noi punk è essere se stessi in ogni ambiente senza vergogna”, raccontano.
Portano Rock The Casbah dei The Clash. Il nome della band è nato invece da una pompa di benzina, una mattina presto.
Per loro arriva una standing ovation. Francesco Gabbani: “Bella questa versione potenziata ulteriormente: l’avete incazzata di più, bellissima energia.” Jake La Furia: “Quando siete arrivati pensavo molto peggio. Siete dei cazzoni che quando suonano sono dei musicisti seri: bravi.”
Paola Iezzi: “Si sente che suonate insieme da tanto e che questo è il vostro obiettivo.” Irama: “Spaccate, avete un bel muro di suono e c’è intesa tra di voi.”
Quattro sì per gli Scraffs.
Arrivano tre concorrenti che i giudici faticano a inquadrare nel loro genere.
Luna Esmeralda Rizzi
Luna Esmeralda Rizzi ha 25 anni ed è un’ex emo: racconta di essere partita da sonorità più melodiche per poi passare al rock, al metal e al punk. Canta Bella, dal musical Notre Dame de Paris.
Quattro no.
Lucrezia Bacocco
Lucrezia Bacocco si definisce di genere jazz e porta un brano jazz, A Good Day: dice di essere cresciuta con sonorità che vanno da Ella Fitzgerald a Tina Turner. Paola Iezzi le fa notare che quel riferimento non è jazz.
Tre no e un sì di Francesco Gabbani, che non basta a farla passare. Dal backstage lui dice che non l’hanno capita.
Desperados
I Desperados portano Brianza Country. Il loro genere è il country, che secondo loro in Italia non è ancora arrivato.
Due no e due sì, di Francesco Gabbani e Irama: non basta, e non passano.
Mattia Fanti
Mattia Fanti, che porta lo stesso cognome di Irama, arriva dalla provincia di Viterbo. Non sta mai fermo: fa il cameriere e il carico e scarico per i catering, e ha giocato a rugby. Dice di avere la forza bruta.
Canta Pesto di Calcutta.
Francesco Gabbani: “Quando sei partito avevo dei dubbi, poi nel ritornello mi hai emozionato.” Jake La Furia: “Quando sei partito non ti usciva la voce dalla bocca.” Paola Iezzi: “La canzone inizia così, le note sono quelle.”
Jake insiste: “Dopo hai cantato bene, ed è vero che è una parte emozionale, ma non hai studiato.” Lui risponde di studiare canto dal 2019, e Jake ribatte: “Allora non ho capito un cazzo.” Lui spiega di avere un organo vocale molto potente e muscoloso.
Paola Iezzi: “In realtà devo dire che, siccome la canzone di Calcutta ha un’escursione vocale di quel tipo, la dinamica non è andata male. Non hai fatto la performance della vita.” Irama gli chiede se entrando saprebbe con chi vuole lavorare.
Lui risponde: “Mio cugino, o qualcuno che mi può bacchettare: Jake.”
Quattro sì per Mattia Fanti.
Maria Sara Costanzo
Maria Sara Costanzo porta Amandoti dei CCCP, in una versione personalizzata: per questo teme il giudizio di Francesco Gabbani. Durante l’esibizione lui si arrabbia davvero: “È brava, ma perché cambia la melodia?”
Maria Sara Costanzo si prende la standing ovation. Francesco Gabbani: “Dal punto di vista emozionale sei molto brava, hai un modo tuo di cantare e un talento notevole, ma perché hai cambiato la melodia?” Paola Iezzi non è d’accordo: “No, ma l’ha fatta bene.”
Gabbani insiste: “Non va bene, perché devi cambiare la melodia.” Paola ribatte che ha fatto delle variazioni, e lui: “Ne ha fatte tante: ha tenuto solo un pezzo dell’ultimo ritornello, due frasi di melodia originale. Non sono d’accordo: avete idea di cosa vuol dire la bellezza della scrittura di una canzone?”
Paola: “Allora bisognerebbe buttare metà delle reinterpretazioni fatte.” Gabbani: “Allora ditemi dieci canzoni che sono state reinterpretate cambiando la melodia: reinterpretazione non vuol dire cambiare l’arrangiamento. Se non avessero le melodie che hanno, non ce le ricorderemmo: questa canzone è così bella perché la melodia è così.”
Lo scontro con Paola Iezzi prosegue. Gabbani: “Per me la musica è un’altra cosa.” Paola: “Non ti capirò mai.” Gabbani: “In realtà non ha ragione nessuno.” Paola: “No, come non ha ragione nessuno: io ho ragione.” Gabbani chiude: “Nel senso che ognuno la vede a modo suo. Mi spiace di averti fatto tutta questa pantomima, ma sei stata bravissima.”
Paola Iezzi si rivolge a Maria: “Ti dico la verità, mi hai letteralmente ammaliato.” Irama: “Ti dico la verità: la melodia originale di questa canzone è gigante, ma cantata come l’hai cantata tu ti ha valorizzato di più. Mi hai fatto venire la pelle d’oca.”
Jake La Furia: “Hai cantato da dio, anche se l’hai cambiata: io non subisco questa indignazione, ognuno la pensa come vuole e voterà secondo coscienza. Gabbani, se dici sì vado in camerino.” Gabbani chiude il dibattito: “Il dibattito sulla melodia ce lo sfanghiamo tra noi.”
Quattro sì per Maria Sara Costanzo.
Alice Fregosi
Alice Fregosi ha 18 anni appena compiuti ed è di Genova. Studia cinese al liceo linguistico ed era di recente in visita in Cina. Nel backstage dice che sceglierebbe Francesco Gabbani: è pignolo come lei, e per lei più uno è deciso meglio è.
Canta, in spagnolo, Disfruto di Carla Morrison. Suona chitarra, basso e piano.
Per lei arriva una standing ovation. Paola Iezzi: “Nonostante tu sia giovanissima, hai una maturità vocale incredibile e una freschezza del timbro che mi è piaciuta tanto.” Irama: “Hai cantato una delle mie canzoni preferite in assoluto, scelta azzeccata: la tua voce ha una dolcezza innata che si sposa bene.”
Francesco Gabbani: “Hai trasmesso molto in questa esibizione.” Jake La Furia: “Anche se ho già capito che sei una rompiballe, la cosa che mi è piaciuta di più è che sei salita sul palco e hai sorriso tutto il tempo, zero ansie.”
Quattro sì per Alice Fregosi.
Miriam Belfiore
Miriam Belfiore ha 25 anni ed è di Alessandria. Porta un inedito, Mosca, con un insetto per protagonista: “Tu che voli voli intorno alla mia testa quando cerco di dormire. Nel silenzio io ti sento, anche se tu fai piano, e non mi fai pensare”, canta. La prima volta l’ha notata dietro i vetri, al mattino: “E ora gli unici viaggi che pensi sono quelli ai negozi di mobili e lampade.”
Inizia l’esibizione inseguendo una mosca immaginaria per il palco. Jake La Furia scuote la testa: “No, no, no, no.”
Lei racconta di aver scritto diversi brani con una connotazione teatrale. Francesco Gabbani: “Sei consapevole che questo tipo di connotato è difficile da collocare in modo valido nel mondo pop?” Lei risponde di sì, sperando di poterlo portare comunque in una percentuale.
Irama: “Questo approccio un po’ musical è lontano dal mio mondo, ma è interessante pensare fuori dagli schemi.” Jake La Furia: “Hai una bellissima voce e canti da paura, ma hai messo la voce al servizio di qualcosa che non è funzionale qua dentro.”
Paola Iezzi: “Mi hai ricordato Arisa, che fa questo genere: lei ibrida il pop con un’attitude da musical, ma usa melodie che sfociano nel pop, quindi si può fare. Forse dovevi scegliere qualcosa di più adatto a questo palco.”
Irama e Gabbani dicono sì. Jake: “No, ho poca fiducia nel musical qua dentro.” Paola: “Argomento delicato: ovviamente quello che hai portato ci ha condizionato parecchio. Sì.”
Tre sì su quattro per Miriam Belfiore, che passa: no di Jake La Furia.
Dopo il verdetto, in giuria si continua a discutere: Jake La Furia non è d’accordo con la scelta di Paola Iezzi di darle il sì.
La puntata è finita qui: appuntamento a giovedì 24 settembre con la terza e ultima puntata delle Audizioni.
Il calendario completo della stagione, il cast e tutte le notizie: X Factor 2026: tutte le notizie sulla nuova edizione.
Foto: Virginia Bettoja/Sky
















