È andata in onda giovedì 10 settembre la prima delle tre puntate delle Audizioni di X Factor 2026, dalle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW. Ecco tutte le esibizioni e i verdetti dei giudici, nell’ordine in cui sono andati in onda.
Chi è passato alle Audizioni
| Concorrente | Brano | Verdetto |
|---|---|---|
| Elisa Benetti | ¡Ay, Paquita! (Rosalía) | 4 sì |
| Veronica Bruganelli | Voilà (Barbara Pravi) | 4 sì |
| Mad Dog | Brianstorm (Arctic Monkeys) | 4 sì |
| Lorena | I Follow Rivers (The Magician Remix, Lykke Li) | 3 sì |
| Camilla Tracardi | Reckoning Song (Asaf Avidan) | 3 sì |
| Danny Anania | Quelli Sbagliati (inedito) | 4 sì |
| Teo Bok | La Mia Storia Tra Le Dita (Gianluca Grignani) | 4 sì |
| D!ps | Fammi un Video (inedito) | 4 sì |
| Benedetta Stigi | Filippo (inedito) | 4 sì |
| Stefano Camuffo | Enemy | 4 sì |
| Alteo | L’Ultima Notte (Ariete) | 4 sì |
| Giacomo Calò | Beautiful Things (Benson Boone) | 4 sì |
| Alanis Fiscarelli | Nessuno Mi Può Giudicare | 4 sì |
| Clarice | Use Somebody (Kings of Leon) | 4 sì |
| Harry Tomei | Sopra le Nuvole (inedito) | 2 sì |
| Caterina Jane Rimoldi | Tintarella di Luna (Mina) | 1 sì |
| Angelo Sciascia | Purple Rain (Prince) | 1 sì |
| I Sad Twins | 50 Special (Lunapop) | 1 sì |
| Nember | Lacrime di Piombo (Blanco) | 2 sì |
| Olmo Bertozzi | Per Elisa | 4 no |
| Namida | inedito | 1 sì |
| Battimenti | Senza Giacca e Cravatta (Nino D’Angelo) | 4 no |
Quando è andata in onda
La puntata è andata in onda su Sky Uno (canale 108) e in streaming su NOW, con inizio alle 21.15. Le Audizioni sono state registrate a giugno all’Allianz Cloud di Milano. Alla conduzione Giorgia, in giuria Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama.
Era in diretta o registrato?
La puntata non è andata in onda in diretta: le Audizioni erano state girate all’Allianz Cloud di Milano a giugno, poi montate per la messa in onda di ieri sera. I verdetti dei giudici erano quindi già stati decisi da mesi, ma per chi guardava sono stati una scoperta in tempo reale.
X Factor 2026, le esibizioni e i verdetti della prima puntata
Elisa Benetti
Elisa Benetti, da Roma, ha iniziato a suonare per gioco: poi, con la sua migliore amica che oggi la accompagna, ha cominciato a fare busking per strada, tra Roma, Milano e Dublino. Alla domanda di Francesco Gabbani se pensa di avere l’X Factor, risponde di no. Si esibisce con la chitarra su ¡Ay, Paquita! di Rosalía.
Jake La Furia: “Sei stata senza incertezze, mi è piaciuto molto quello che ho visto e sentito: secondo me hai l’X Factor.” Paola Iezzi: “Sullo strumento hai una capacità di accompagnarti molto presente. La scelta è stata azzardata, un mostro di vocalità ed espressività: forse questa visceralità mi è mancata, e si sente che il vibrato è un po’ costruito.” Irama: “Amo il flamenco: non ho sentito una copia di Rosalía, ma una persona che faceva una sua versione di qualcosa di molto difficile.” Francesco Gabbani: “Sei stata molto brava, hai fatto delle cose di accompagnamento per nulla scontate.”
Quattro sì dalla giuria. Nel backstage, l’amica che la accompagna non prende bene le critiche di Paola Iezzi sul vibrato.
Veronica Bruganelli
Veronica Bruganelli, 20 anni, viene da Marotta sul Mare, in provincia di Pesaro e Urbino. Da 7-8 anni fa dieci ore di treno per studiare canto: vive da fuorisede e poi torna a Urbino. Dice che i suoi genitori, oggi separati, questa volta hanno capito più che in passato quanto ci tenga a questa passione.
Canta Voilà di Barbara Pravi, una canzone che è una richiesta di ascolto e di uno sguardo. Non conosce il francese, ma l’ha scelta per due motivi: gliel’ha insegnata sua nonna, e racconta il sogno di cantare. Mentre canta, i giudici appaiono particolarmente colpiti: Irama sembra commosso. La giuria si alza in piedi: per lei è una standing ovation, e anche Veronica si commuove.
Irama: “Quando crei un’emozione così forte vuol dire che sei nel posto giusto, nel momento giusto.” Sulla nonna che le ha insegnato la canzone: “Io, non avendo studiato il francese, posso ascoltarla mille volte e non avere la pronuncia perfetta di una persona che la parla da 88 anni, come tua nonna.” E ancora: “Posso dirti che l’emotività è arrivata: è una canzone difficile, che viaggia come un filo teso. Sono canzoni difficili da fare perché devi mantenere l’attenzione costantemente.”
Francesco Gabbani: “Tu hai una bella canna, te lo dico in francese.” Jake La Furia: “Era tutto perfetto: la scelta del pezzo, come l’hai fatta. Hai spaccato.” Paola Iezzi: “La cosa che mi è piaciuta di più è che hai studiato il pezzo, cosa che non fanno tutti.”
Quattro sì dalla giuria.
Harry Tomei
Harrison Pietro Tomei, 20 anni, da Roma, si presenta in arte come Harry Tomei. Ad accompagnarlo c’è il suo professore di filosofia, diventato il suo autore di testi: parlando di Kafka e delle categorie dell’io, nel backstage finisce per sfinire gli altri concorrenti, già stanchi.
Canta un inedito, Sopra le nuvole, musica sua e testo del professore. Il professore spiega a Giorgia che il brano è ispirato al mito platonico.
Paola Iezzi: “Il brano mi è parso particolarmente filosofico, un po’ datato per l’età che hai. E poi cerchi il tuo posto sul palco: devi lavorare sullo standing.” Irama: “A volte è difficile che un signore di una certa età possa raccontare quello che prova un ragazzo di vent’anni. Ogni età ha un velo da togliere: questo velo è rimasto addosso, non sentivo te nel pezzo.” Il professore, autore del testo, ha 66 anni.
Francesco Gabbani: “Questa canzone, anche se io sono un fan del pop con testi filosofici, non mi ha convinto. Però hai vocalmente una freschezza che vorrei risentire.” Jake La Furia: “È un pezzo allegro: io me lo vedo il prof col cardigan che dice ‘che palle la filosofia, scriviamo qualcosa di più leggero’. C’è qualcosa che mi affascina di te: tutto insieme è talmente strano che suona bene e diventa interessante.”
Francesco Gabbani dice sì. Irama dice no, ma incoraggia: “Cerca dentro di te, qualcosa c’è e la risposta è lì.” Paola Iezzi dice no: “Sei tanto giovane, devi lavorarci su e tornare quando sei più pronto.” Jake La Furia dice sì.
Due sì su quattro: non basta per passare.
Caterina Jane Rimoldi
Caterina Jane Rimoldi si presenta con le trecce tenute insieme dal fil di ferro comprato in ferramenta. Canta Tintarella di Luna di Mina in una versione elettronica.
Jake La Furia: “Molto sottotono rispetto all’originale: stravolgere una mega hit per farla così è un epic fail.” Irama: “Per me è no.” Paola Iezzi: “L’idea non mi ha fatto volare, è no.” Francesco Gabbani: “Per me è sì, anche perché aveva paura di essere menata con le trecce.”
Un sì su quattro: non passa.
Angelo Sciascia
Angelo Sciascia canta Purple Rain di Prince, un semitono sopra rispetto all’originale, con urla acutissime che spiazzano i giudici.
Irama: “Hai questa convinzione, ma non sei Prince.” Jake La Furia esclama a metà esibizione: “Cos’è sta cosa?”, poi commenta: “Venticinque minuti di gorgheggi erano troppi: alla fine mi aspettavo partisse ‘Anima mia’.” Paola Iezzi: “Il livello karaoke, sicuramente, ci siamo.”
Dicono no in tre. Francesco Gabbani dice sì: stasera sembra divertirsi a farsi esplodere le orecchie.
Un sì su quattro: non passa.
I Sad Twins
Arrivano due gemelli, I Sad Twins, da Bologna: fanno pop punk. Alla domanda di Paola Iezzi su cosa li differenzi, raccontano che uno è introverso e l’altro estroverso, ma capovolgono le aspettative: l’introverso fa la voce alta, l’estroverso quella bassa. Cantano all’unisono 50 Special dei Lunapop, dedicato alla loro città, e chiudono con un “Ti amo Bologna”.
Manca sicuramente l’armonia e la sinergia di Paola e Chiara, e tanto altro (nota della redazione).
Irama esita, poi risponde alla loro richiesta di un giudizio sincero: “Non tutto no, secondo voi? Io non voglio spegnere i sogni a nessuno, ma nemmeno accenderli, in questo caso.” Paola Iezzi: “Musicalmente siete tanto acerbi. Capisco che vi diate manforte l’un l’altro, ma…”
Francesco Gabbani: “Siete da karaoke, ma non cintura nera.” Jake La Furia: “Sembrava un film dell’orrore, quando pensi di aver sconfitto il mostro finale e invece c’è ancora il gemello.”
Tre no, un sì di Jake La Furia: non basta per passare.
Mad Dog
Arriva una band, i Mad Dog: Renato, 17 anni, liceo classico; Davide, 18 anni, liceo scientifico; Jacopo, 20 anni, primo anno di Lettere; Luca, 20 anni, primo anno di Beni Culturali. Si presentano così: “Siamo molto diversi, siamo spontanei e diretti. Abbiamo sempre guardato X Factor da quando siamo piccoli, per noi è incredibile.”
Suonano Brianstorm degli Arctic Monkeys.
Per loro è standing ovation. Irama: “Bravi, bravi, bravi: facce pulite, ma qui c’è rock, c’è grinta, tecnica e passione. Mi avete emozionato.” Nota anche come il cantante si trasforma quando smette di parlare e comincia a cantare. Francesco Gabbani: “Siete una bella fucilata, ovviamente pacifista: per l’età che avete il suono è notevole.”
Jake La Furia: “Se ti giochi l’occasione con questo pezzo, per me sei un mito. Suonate bene, un muro di suono compatto in faccia: bravissimo il batterista. Mi avete conquistato.” Paola Iezzi: “Si vede che è il vostro sogno, che ci credete davvero.”
Quattro sì dalla giuria.
Lorena
Lorena, 19 anni, di Giarre, vive con la madre. Prima di entrare racconta: “Sono venuta con mia mamma perché se lo merita, dopo tutti i sacrifici che ha fatto per me. Siamo vissute sole io e lei, una la spalla dell’altra. A volte ho bisogno di evadere, di sentirmi piccola, un po’ bambina: quello che mi è mancato. Ho sempre vissuto le emozioni il doppio, il triplo rispetto al normale.”
Entrando sul palco dice: “Fino a due secondi fa piangevo dalla gratitudine di assaporare questo, di avere queste persone attorno.” Canta I Follow Rivers (The Magician Remix) di Lykke Li.
Francesco Gabbani: “Questa canzone a me piace tantissimo, però è una canzone che soprattutto nella strofa va fatta in modo corretto per far esplodere il ritornello: io personalmente non sono riuscito a percepire tutte le potenzialità.” Jake La Furia: “Purtroppo Gabbani ha detto quello che volevo dire io: secondo me tu puoi fare meglio di questo pezzo. Meno male che ho intravisto il talento in te, sei brava.”
Paola Iezzi: “A me sei piaciuta, hai un timbro molto interessante. Anche se non hai fatto fuoco e fiamme, hai fatto vedere che vocalmente sei preparata.” Irama: “Da una parte c’è qualcosa, la tua attitude sul palco. Ma sono d’accordo anche con Francesco sulla performance: non ho visto una cosa centrata, non ti ho visto a fuoco a livello vocale e di canzone, e non ci hai permesso di decifrarti. Questo palco va guadagnato.”
Jake La Furia dice sì, Paola Iezzi dice sì. Irama dice no, per adesso. Francesco Gabbani, pur coi dubbi: “Mi piacerebbe vederti con una canzone più decisiva. Per me è sì.”
Tre sì su quattro: passa.
Dopo il verdetto scoppia a piangere: “Su quel palco c’è bisogno di emozionare, ed è come se io non l’avessi fatto, quando è la mia chiave di tutto. Mi arrabbio con me stessa.”
Camilla Tracardi
Camilla Tracardi è appena tornata dopo sette anni passati in giro per il mondo. Vive in Romagna in autosussistenza: niente acqua corrente, si rifornisce con le taniche, usa candele e pannelli solari, ma ha un computer per lavorare.
Racconta di essere arrivata a X Factor perché già l’anno scorso aveva avuto delle visioni, delle X di X Factor. Canta Reckoning Song di Asaf Avidan.
“Rakatoouum” è la parola che racconta esserle arrivata canalizzata dalle sue guide, e che l’ha tenuta al sicuro: quando aveva paura, da bambina, diceva “Rakatoouum”.
Paola Iezzi: “Questo mood era perfetto, mi sei piaciuta molto.” Irama: “Molto originale questa teatralità, questa voce rotta. Sei molto in linea, sei fin troppo in linea: non mi ha fatto un effetto wow, ma sei riuscita a reggere l’intensità.”
Francesco Gabbani: “Viviamo in un’epoca in cui tanti si mettono questo costume, e tu invece sei veramente così: complimenti.” Jake La Furia: “Io non posso mentirti, sono completamente rapito: quando cerchiamo l’X Factor che è un insieme di cose, tu suoni bene, canti bene a modo tuo, completamente diversa da quello che abbiamo sentito fino ad ora, e sei un personaggio incredibile. E poi hai sognato la X.”
Paola Iezzi dice sì. Irama: “Sei venuta in una veste che ti sta comoda per questo momento: per me è no.” Francesco Gabbani va a toccarle la mano per sentire l’energia: per lui è sì. Jake La Furia: “Sai che qua bisogna fare otto puntate, bisogna vestirsi, pettinarsi: non è che penserai di fare otto puntate vestita così. Io non ci sto dentro, ma per me è sì, anche se me ne pentirò.”
Tre sì su quattro: passa.
Danny Anania
Danny Anania, 25 anni, dalla Toscana, vicino a Prato, racconta: “A me la musica mi ha salvato davvero. Ho avuto tanti problemi a interagire con la società, mi sono un po’ perso: passavo ore al computer, rubando il wifi al vicino. A forza di ascoltare una melodia, un pianoforte, un violino, mi ha portato da qualche parte. Tutte le problematiche che ho, cerco di sfogarle lì, dentro un foglio.” Nel backstage, molto in ansia, viene consolato e spronato da Giorgia.
Irama gli chiede di Prato. Danny risponde: “Devo dirlo? Di cinesi.” E Irama ribatte: “Nooo, di cultura.”
Canta l’inedito Quelli Sbagliati, dedicato a sua madre.
Durante l’esibizione, Irama, Paola Iezzi, Jake La Furia e Francesco Gabbani si commuovono tutti.
Francesco Gabbani gli chiede se ha studiato canto: mai, risponde Danny. “E allora hai un graffio naturale che è una caratteristica abbastanza unica. Hai problemi tecnici, si può perfezionare: la canzone è una bella canzone, ma secondo me puoi scrivere qualcosa di ancora più determinante. Complimenti.” Aggiunge poi: “Dal punto di vista melodico puoi fare di più.”
Irama: “Sono in parte d’accordo con Francesco e in parte no: tecnicamente non sei stato perfetto. Invece la penna… mi sono segnato la frase ‘Io non so come si fa a capire l’effetto e trovare la causa, se ne sono l’esatta metà’: bellissima, secondo me la semplicità è la cosa più difficile da raggiungere in assoluto.”
Jake La Furia: “Io non ho visto tutto il dramma descritto da Gabbani: secondo me hai fatto una grandissima performance. Se una persona che porta una sofferenza grande riesce poi a farne una canzone, di solito è sempre una bella canzone.” Paola Iezzi: “C’è la voce, c’è l’intensità, c’è il sentire. Sei un artista.”
Quattro sì dalla giuria.
Teo Bok
Teo Bok racconta: “Mi sono trasferito a Miami quando avevo 16 anni. Ho iniziato a fare musica a 9 anni con un musical, ho fatto show televisivi, serie tv. Ho la fortuna di aver trasformato la mia passione nella mia vita di tutti i giorni: quindi canto, canto e viaggio per il mondo, e canto.”
“Sento che più che mai, avendo lasciato l’Italia, l’Italia mi sta richiamando: ho bisogno di ritrovarmi.” Sul palco è accompagnato dalla madre e manager, Eliana: “È meravigliosa, non è solamente una mammager: ha lasciato tutto per questo sogno, che è il nostro sogno. E X Factor è il posto dove voglio ricominciare.”
Teo Bok ha 23 anni, nato e cresciuto a Milano ma vive a Miami: a 6 anni ottiene una borsa di studio che gli permette di trasferirsi negli Stati Uniti. Jake La Furia lo prende in giro: “Sembra un po’ un’intelligenza artificiale…” Alla domanda su quante lingue parli, risponde: “Ne parlo cinque.”
Canta La Mia Storia Tra Le Dita di Gianluca Grignani, la canzone che gli ha fatto capire quanto sia bella la musica italiana nel mondo.
Durante l’esibizione incita il pubblico a cantare con lui: Teo Bok è sui palchi, anche internazionali, da quando ha 9 anni, e per lui un’audizione resta comunque il suo mondo, la sua professionalità, la sua esperienza. Ma è proprio questo atteggiamento a far storcere il naso ai giudici.
Per lui è standing ovation. Jake La Furia: “Ti dico la verità: io non riesco a sentirti parlare, ti vorrei spedire nello spazio. Però canti molto bene.” Paola Iezzi: “Ma tu ti smolli un po’ ogni tanto? Hai studiato dizione?”
Sua madre dice a Giorgia: “È così da quando è piccolo.” Teo Bok si spiega: “Questa percezione che avete di me è causata da questi 12-13 anni in cui sono stato davanti a un pubblico e alla videocamera, e vorrei togliermela: ve lo giuro, questa è la versione più me di me che esiste.”
Irama: “Io non capisco se mi stai prendendo in giro o… Hai cantato una delle canzoni più belle che sono state scritte in Italia, e tecnicamente l’hai fatta bene. Secondo me c’era un livello di cringe che saliva e scendeva continuamente, anche verso il finale quando hai incitato il pubblico.” Francesco Gabbani: “Sei a livello canoro… sembri un’intelligenza artificiale, con accezione positiva.”
Quattro sì dalla giuria. Irama, votando sì, lo dice così: “La sfida è renderti umano.”
D!ps
Arriva una band da Torino, i D!ps: Manuel, Dan e Giulio. Fanno brani propri fra rap, indie ed elettronica: “Nelle nostre canzoni parliamo di risse sui pullman, rane bollite, nonni stagisti… siamo irriverenti.”
Portano un loro singolo ironico: “Tre ca**oni che ballano, ma che hanno dietro anche qualcosa.” Il brano si intitola Fammi un Video.
Paola Iezzi: “Mi siete piaciuti un casino, ballato compreso. Mi avete ricordato Elio e le Storie Tese, idoli assoluti.” Irama: “Energia 100, si sente l’affinità, c’è un concetto e un pensiero. Anche a livello tecnico mi siete piaciuti.”
Francesco Gabbani chiede se si sentono più ironici alla Elio o d’accusa alla Caparezza. Rispondono: “Di Elio prendiamo l’irriverenza, ma cerchiamo di non sfociare troppo nel nonsense. Di Caparezza prendiamo molto la critica sociale, ma ci sta sul ca**o fare la morale.”
Jake La Furia: “L’attitudine è la cosa importante che avete voi, siete credibili. Mi siete piaciuti, e mi tiro la zappa sul piede perché il rap a X Factor io… però.”
Quattro sì dalla giuria.
Benedetta Stigi
Benedetta Stigi, 23 anni, si descrive così: “Sono riservata, abbastanza timida, neutra.” Porta un inedito scritto da lei, Filippo: “Parla del fatto che a volte hai bisogno di goderti il momento in cui sei, e magari te ne rendi conto dopo. Io non voglio rimpiangere.”
Paola Iezzi: “In un mondo che strilla, questa voce pacata piena di sentimento mi piace.” Jake La Furia: “Capisco la sensibilità e la buona scrittura.”
Francesco Gabbani: “Sei una sfera interessante.” Irama: “Sei stata brava, scrivi, componi: sono curioso di vedere altro.”
Quattro sì dalla giuria.
Stefano Camuffo
Stefano Camuffo, 18 anni, racconta che ci ha messo tanto a guardarsi allo specchio con serenità: non si piaceva. Suo padre fa il vocal coach. Canta Enemy.
Paola Iezzi: “Hai 18 anni, sei stato proprio bravo.” Jake La Furia: “Pezzo difficile da fare dal vivo, tecnicamente.”
Francesco Gabbani: “Si sente che tuo padre è un vocal coach.” Irama gli chiede se la musica è davvero tutto per lui: “Assolutamente tutto”, risponde Stefano.
Quattro sì dalla giuria.
Alteo
Alteo, vero nome Cristina Cordone: il nome d’arte viene dalle altee che suo nonno, giardiniere, coltivava da parte nella serra. Canta L’Ultima Notte di Ariete.
Irama: “Hai un timbro molto particolare e riconoscibile. A me piace il mondo folk country, e su di te calzerebbe a pennello.” Francesco Gabbani: “Sai che ti dico? La prima parte era un po’ giù, poi ti sei ripreso alla grande.”
Jake La Furia: “Sono d’accordo, un po’ diesel… bene.” Paola Iezzi: “In due minuti ci hai fatto sentire che canti bene in inglese e in italiano.”
Quattro sì dalla giuria.
Nember
Nicolò Indino, in arte Nember, 19 anni, di Sarzana, fa musica da un po’ di tempo. È qui con Ortopeze, che lo accompagna: erano un duo, ora è un progetto solista in cui Nember canta e produce e Ortopeze scrive le canzoni. Canta un pezzo che lo ha aiutato a scoprire il proprio sound: Lacrime di Piombo di Blanco.
“La musica è la mia vita: a scuola andavo male perché davo precedenza alla musica. Poi ho fatto una scuola di musica online, ed è andata male perché pensavo alla musica. Ci ho provato, ma è andata male.” Racconta di sperare di vincere questa edizione di X Factor.
Jake La Furia: “È un cortocircuito questo pezzo: hai fatto un’imitazione di Blanco. L’effetto copia dell’originale è un po’ un problema.” Paola Iezzi: “Hai cantato bene, hai una bella estensione e sei anche appassionato, ma non ho capito niente di chi sei tu.”
Irama: “Mi accodo a Paola: hai cantato bene e hai fatto una bella esibizione, ma non ho idea di chi tu sia.” Nember risponde: “Ma io sono certo di potervi dimostrare con un altro pezzo…” Irama lo invita a cantare sul posto un suo ritornello: non riesce a sceglierne uno, si fa prendere dall’ansia.
Jake La Furia dice no: “Deve capire cosa vuoi fare.” Paola Iezzi: “Sei giovane, hai tempo: torna con un po’ di ciccia.” Irama: “Mi spiace, perché quando ti ho chiesto di cantare ti sei bloccato: ti do un sì di incoraggiamento.” Francesco Gabbani: “Anche io ti do un sì di incoraggiamento: la musicalità ce l’hai, ma in questo momento non è a fuoco.”
Due sì, non basta per passare.
Giacomo Calò
Giacomo Calò fa il pianobar e l’animatore nei villaggi, cantando Massimo Ranieri e Claudio Baglioni. Racconta: “Mio padre dirigeva un coro di 60 ragazzi e io facevo la comparsa quando c’erano le canzoni divertenti.” A 9 anni ascolta Pavarotti e sogna di arrivare a quelle note; a 15 anni comincia a prendere lezioni di canto.
Canta Beautiful Things di Benson Boone: per lui è standing ovation, forse la più forte della serata.
Irama: “Un’estensione pazzesca, vai sullo spazio con la voce. Io con te saprei già cosa fare.” Francesco Gabbani dà il suo “mega ok” a gesti.
Jake La Furia: “È andato tutto a posto, non devo dirti nulla.” Paola Iezzi: “Giacomo, è andato tutto bene: hai una di quelle voci e di quei timbri che in Italia si sentono poco.”
Quattro sì dalla giuria.
Olmo Bertozzi
Olmo Bertozzi canta Per Elisa, ma sbaglia il testo. Irama, giocando sul doppio senso: “Tu hai spaccato… la canzone.”
Quattro no dalla giuria.
Namida
Claudia Pregnolato, in arte Namida, cantautrice punk rock classe 2000, torinese cresciuta in Veneto: finalista a Castrocaro 2021, ha vinto Area Sanremo con Estate di M***a, ha aperto concerti per Bresh, Tananai, Nu Genea, Hell Raton e la prima data del tour di Vasco Rossi a San Siro. Sul palco di X Factor canta un pezzo con un vocalizzo ripetuto, “Poppe poppe poppe”, sopra un arrangiamento potente.
Francesco Gabbani, spiazzato: “Non so cosa dirti… dirti dirti…” Jake La Furia: “Con questo arrangiamento super power sembrava la sigla di Dragon Ball.”
Tre no, un sì di cortesia da Irama: non passa.
Battimenti
Battimenti, duo percussionistico, si esibisce su Senza Giacca e Cravatta di Nino D’Angelo.
Paola Iezzi: “Ci vuole una voce nel vostro progetto.” Jake La Furia: “L’ensemble è una figata, manca la canzone.”
Quattro no dalla giuria.
Alanis Fiscarelli
Alanis Fiscarelli, 25 anni, prende il nome da Alanis Morissette, di cui i suoi genitori erano fan. Canta fin da piccola, scrive e produce dai 15 anni.
“Ho un carattere introverso, mi ci vuole tanto tempo per aprirmi al 100%. Fin da piccola ho creato un mondo immaginario dove riesco a essere me stessa: ho tante inclinazioni fantasy e spunti dark nella mia musica, non so perché ho questo fascino per il mondo tetro, per me è bello.”
Canta Nessuno Mi Può Giudicare, con una parte di testo riscritta da lei.
Jake La Furia: “Non so, forse sono troppo vecchio: mi affascina perché è una cosa che non capisco appieno. È un genere nuovo, è dark, è tutto: mi piacerebbe sentire una cosa tua e poi decidere…” Paola Iezzi: “La performance è stata ipnotica, mi è piaciuto questo mix pop, trip pop. Non so se mi ha convinto la parte riscritta da te.”
Irama: “Partendo dal presupposto che stanotte non so se avrò il coraggio di dormire nel mio letto: è molto particolare il tuo genere, ed è una forza. Il testo non mi ha spettinato, avrei voluto vedere un po’ più di creepy. Interessante.” Francesco Gabbani: “Sei un mix di tante cose che ricordano sempre qualcosa, ma che non riesco a mettere a fuoco: ed è un bene, hai una grande personalità e unicità.”
Quattro sì dalla giuria.
Clarice
Giorgia Cappelletti, in arte Clarice, 26 anni, di Firenze: fa elettropop e cura da sola le sue produzioni. È venuta accompagnata da genitori e sorella dalla Toscana, ed è iperattiva.
Canta Use Somebody dei Kings of Leon.
Per lei è standing ovation, e Clarice si commuove.
Ci tiene particolarmente: dice a Irama che è bellissimo e gli dà un bacio.
Irama: “Hai fatto una delle mie canzoni preferite in assoluto, sei stata brava: hai un’intensità e una rottura di voce che comunica. Hai finito la canzone cambiando un po’ la produzione… però bello.” Francesco Gabbani: “Sei potente nella tua libertà.”
Jake La Furia: “Sei un bel personaggio, poi quando utilizzi la bocca per cantare sei fortissima.” Paola Iezzi: “Hai una voce particolare e un timbro molto tuo, e mi è piaciuto il modo pazzo che hai di rapportarti col pubblico.”
Quattro sì dalla giuria.
Il calendario completo della stagione, il cast e tutte le notizie: X Factor 2026: tutte le notizie sulla nuova edizione.
Foto: Virginia Bettoja/Sky
















