Chi sostituisce Lauro a X Factor 2026? Il totonomi sulla nuova giuria cambia direzione e oggi ruota soprattutto intorno a tre nomi: Tananai, Irama e Ghali.
Dopo l’uscita di Achille Lauro, il quarto posto al tavolo è diventato il vero nodo della prossima edizione. Nelle ultime ore il nome di Irama ha preso quota dopo l’indiscrezione rilanciata dal podcast Pezzi, mentre Gabriele Parpiglia ha invitato alla cautela: nessun contratto sarebbe ancora firmato e, oltre a Tananai, sarebbe spuntato anche il nome di Ghali.
Il punto, quindi, non è più solo capire chi prenderà il posto di Lauro. Il punto è capire quale tipo di giudice vuole costruire X Factor per il 2026: un volto empatico, un artista più televisivo, un nome capace di leggere la nuova musica o una figura in grado di spostare davvero gli equilibri del programma.
X Factor 2026: Irama prende quota dopo il rumor di Pezzi
Il nome più forte, al momento, sembra essere quello di Irama. Secondo quanto circolato dopo il podcast Pezzi, l’artista sarebbe vicino al ruolo di nuovo giudice di X Factor 2026, anche se al momento manca una conferma ufficiale.
Rispetto agli altri nomi, Irama porta con sé un elemento preciso: conosce il talent dall’interno. Ha vinto Amici nel 2018 e negli anni successivi è riuscito a costruire una carriera solida, fuori dalla bolla del programma.
In più, un piccolissimo precedente da giudice c’è già, anche se non come ruolo fisso: nell’ottobre 2025 Irama è stato chiamato a giudicare la gara di canto del pomeridiano di Amici. Un dettaglio non enorme, ma utile per capire che la televisione lo ha già testato in una posizione diversa da quella dell’ospite musicale.
La sua forza potrebbe essere proprio questa: parlare ai concorrenti da artista che sa cosa significa passare da un talent e poi dover dimostrare di avere una vita discografica vera.
Il rischio, però, esiste. Irama è un profilo molto centrato, spesso serio, poco incline alla leggerezza televisiva. A X Factor non basta sapere se un concorrente canta bene o scrive bene. Bisogna anche esporsi, discutere, difendere scelte impopolari, reggere il gioco del tavolo.
Se arrivasse davvero, la domanda sarebbe questa: Irama riuscirebbe a essere giudice e non solo artista autorevole?
Tananai giudice a X Factor? L’ironia può diventare una funzione televisiva
Il nome di Tananai resta molto interessante, anche perché è quello che più facilmente può occupare una zona televisiva lasciata libera da Lauro: non per somiglianza, ma per capacità di stare dentro il racconto.
Tananai ha costruito la sua crescita pubblica anche attraverso inciampi, ironia e ribaltamenti. Dall’ultimo posto a Sanremo 2022 alla risalita con Tango, la sua carriera recente è diventata una piccola narrazione pop: caduta, autoironia, credibilità riconquistata.
Dentro X Factor, questa cosa potrebbe funzionare. Perché un giudice non deve soltanto avere competenze musicali. Deve anche creare relazione con i concorrenti e con il pubblico.
Tananai potrebbe portare empatia, ritmo, battuta, capacità di alleggerire senza svuotare. Sarebbe probabilmente il nome più immediato sul piano televisivo, quello più adatto a rendere il tavolo meno rigido.
Ma anche qui serve non vendersi una favola. L’ironia da sola non basta. Un giudice deve saper dire no, deve saper essere netto, deve costruire un percorso per i propri artisti senza restare prigioniero del personaggio simpatico.
La vera sfida, per Tananai, sarebbe questa: dimostrare che dietro la leggerezza c’è una visione. Se il programma gli desse spazio solo per fare colore, sarebbe un’occasione sprecata.
Ghali a X Factor sarebbe il nome più nuovo
Il terzo nome è quello di Ghali. Ed è forse il più sorprendente.
Non perché sia meno credibile, ma perché aprirebbe una strada diversa. Ghali non arriverebbe da una storia di talent e non avrebbe il profilo del giudice “classico”. Il suo rapporto con X Factor, finora, è stato soprattutto da ospite: nel 2024 è stato il primo ospite dei Live Show, con una performance che portava dentro il programma il suo immaginario sonoro e visivo.
Proprio per questo potrebbe essere un innesto interessante. Ghali porterebbe al tavolo uno sguardo meno scolastico e più culturale: attenzione al linguaggio, all’identità, all’immagine, al modo in cui un artista costruisce un mondo intorno alle canzoni.
In un talent del 2026 questa competenza pesa. Oggi un concorrente non viene giudicato solo per la voce. Conta cosa scrive, come comunica, che immaginario apre, quanto riesce a stare nel presente senza sembrare già vecchio.
Il rischio, nel suo caso, è un altro: la tenuta televisiva del ruolo. Fare il giudice a X Factor significa commentare ogni settimana, scegliere, discutere, semplificare concetti complessi in pochi secondi. Non tutti gli artisti carismatici diventano automaticamente buoni giudici.
Però Ghali avrebbe un vantaggio: sarebbe il meno prevedibile dei tre. E in un programma che ha bisogno di non sembrare già scritto, questo potrebbe contare molto.
Chi funzionerebbe meglio al posto di Lauro?
Se guardiamo solo alla solidità, Irama è il nome più lineare. Ha una carriera forte, conosce il meccanismo dei talent, può parlare ai concorrenti con cognizione di causa.
Se guardiamo alla resa televisiva, Tananai potrebbe essere il più efficace. Ha tempi, ironia, presenza popolare e una storia recente che il pubblico conosce bene.
Se guardiamo alla possibilità di spostare davvero il tavolo, Ghali è il nome più curioso. Sarebbe meno prevedibile, più rischioso, ma anche più capace di portare dentro X Factor un immaginario diverso.
La scelta, quindi, dirà molto sulla direzione del programma. X Factor vuole un giudice rassicurante? Vuole un personaggio televisivo? Vuole un artista che apra un dialogo con la musica urbana e con una generazione diversa?
Perché il posto lasciato da Achille Lauro non è soltanto una sedia libera. È una funzione da ricostruire.
Gli altri nomi restano sullo sfondo
Nel totonomi sono circolati anche altri profili, da Serena Brancale ad Asia Argento, fino ai possibili ritorni di figure già passate dal programma.
Al momento, però, la notizia sembra essersi spostata altrove. Il cuore del casting è sui tre nomi che stanno girando con più forza: Irama, Tananai e Ghali.
Per questo ha senso leggere la partita da qui. Non come semplice sostituzione di Lauro, ma come scelta di identità per la prossima giuria di X Factor 2026











