Come si fa a chiudergli la bocca? Impossibile, e menomale. Amateur di Cesare Cremonini è vera arte
Otto su dieci per AMATEUR: Cremonini fa il bomber di provincia con Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane.


La recensione del nuovo album di Cesare Cremonini, AMATEUR, a cura di Alvise Salerno.
Ciao Cesare, rieccoci qui come due vecchi conoscenti che parlano al bancone davanti a un caffè, e se ci pensi, la prima volta che ci siamo visti è stato a Taormina per il tuo celebre concerto piano e voce quindi sono passati un tot di anni. Non diciamo a voce alta quanti di preciso che è meglio ma, comunque, sono un tot.
In questi lunghi anni ho avuto il piacere di sentire direttamente dalla tua viva voce cosa si celava dietro la creazione di ogni singolo album e, lo confesso, anche grazie a quei dialoghi il pensiero di un giovane ventenne in rampa di lancio si è formato per diventare, oggi, il punto di vista più ordinato di un trentacinquenne che sguazza giornalmente in questo mondo fatto di note e parole.
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Abbiamo attraversato insieme i dialoghi su La Teoria dei Colori, quello che considero il tuo primo (vero) grande album cantautorale, poi Logico e via via tutti gli altri. Mai, neanche per un istante, avrei immaginato di ritrovarmi qui a riflettere, analizzare, scrivere e cercare di far comprendere ai lettori un progetto di Cesare Cremonini così tanto complesso, così tanto uguale e, allo stesso tempo, differente da qualsiasi altra cosa tu abbia mai fatto.
Ammetto di essere in difficoltà perché ci vorrebbe una tesi di laurea per spiegare i perché, i come, i cosa, i quando di ogni singola nota però grazie, è stimolante al massimo considerando che viviamo in un mondo dove ormai conviene creare compilation e gli album con un senso sono pochi.
Iniziamo questo nuovo percorso, da qui in poi anche tu sarai un lettore come tutti gli altri e i dialoghi non saranno più diretti quindi “buon viaggio, che sia per sempre o un secondo”.
Il nono capitolo di un bomber di razza
Cos’è un numero 9 nel mondo del calcio? Il bomber, il calciatore che deve portare a casa i gol per la sua squadra, quello che segna sempre e fa gioire i propri tifosi. Il calciatore più amato, che unisce fiuto del gol, qualità e quantità.
Nel corso della storia ci sono stati tanti tipi di numero 9, da quelli più tecnici come Cavani ai rapaci d’area di rigore come Pippo Inzaghi, dai giganteschi Luca Toni ai cosiddetti falsi nueve come Totti, Mertens e chissà quanti ne potremmo citare ancora.
Poi ci sono dei 9 che io ho sempre invidiato, quelli che trascinano tutta la loro squadra, incitano e segnano come dei matti. Quelli sempre stati identificati come “bomber di provincia”: Hübner, Riganò, Zampagna, Schwoch et similia.
Cos’hanno in comune di così tanto affascinante questi ultimi e perché la gente li ama forse anche di più dei nomi giganti? Perché non dimenticano neanche per un secondo che, prima di diventare dei calciatori professionisti, le loro origini calcistiche erano quelle della strada, quelle del campetto dietro l’angolo con la ghiaia e le ginocchia sbucciate.
Prima di diventare dei calciatori stipendiati e amati da piccole o medie realtà sportive, questi erano dei ragazzi come tutti gli altri. Erano degli amatori, dei dilettanti che ci mettevano forse più grinta, più classe della media ma che avevano lo scopo ultimo e unico di divertirsi per davvero.
Cesare Cremonini con AMATEUR diventa esattamente questo, un bomber che applica il concetto del numero 9 di provincia al suo nono album. Forse, pensandoci, non è neanche un caso che l’album si chiami così data la passione per la squadra della sua città (il Bologna).
In 44 minuti di musica si ha la percezione di essere di fronte a un professionista ormai affermato che sceglie di ricordare quanto ci si divertiva agli inizi, senza troppe gabbie o costrizioni di vario tipo, riuscendo a trascinare e far divertire anche tutti quelli con cui si interfaccia. Il perfetto concetto del bomber di provincia applicato alla discografia.
AMATEUR è un gol a porta vuota ma fatto in rovesciata, perché altrimenti che gusto c’è, come facevano Zampagna o Riganò con Atalanta e Messina in Serie A.
Cesare Cremonini tra passato e futuro
Cremonini sceglie di cambiare direzione, di allontanarsi totalmente dal recente percorso di Alaska Baby ma, volendo, di estraniarsi in parte da tutto il percorso fatto da La Teoria dei Colori in poi per riacquistare quella sana voglia di fare musica spensierata ma sempre di alto livello, che lo contraddistingueva ai tempi di …Squérez?, Bagus e così via, fino a Il primo bacio sulla luna in cui si inizia a intravedere una classe diversa, una maturità che sarebbe stata quella del suo futuro.
Il ponte di collegamento tra i suoi periodi artistici, ancor prima di ascoltare l’album, era parso abbastanza chiaro ai fan soprattutto per un dettaglio (che poi un dettaglio non è mai stato): nella tracklist di AMATEUR viene svelata la presenza di Malika Ayane. Si torna al 2009, al 2010, a quel periodo che avrebbe cambiato la Poetica di Cesare per sempre.
Partiamo proprio da qui, dalle collaborazioni perché sono una relativa novità per lui ma che si riagganciano perfettamente ai concetti di cui sopra.
Nell’album ci sono Salmo, Fabri Fibra, Malika per l’appunto e poi il misterioso SIG, personaggio misterioso che accompagnerà Cremonini per tutta la durata di questo nuovo viaggio e che viene rappresentato come un polistrumentista con un teschio dorato al posto di una normale faccia.
SIG è l’abbreviativo di Sigmund Freud, citato nella title track, e serve per rappresentare quella forma di ego smisurato che Cremonini evidentemente nutre, come tutti gli artisti, ma che trasforma in persona in carne e ossa così da prenderne le distanze fisiche e non lasciarsi assuefare.
Una forma di consapevolezza che l’ego tende a schiacciarti se fai questo tipo di lavoro al centro dell’attenzione ma che se lo guardi dritto in faccia, forse, riesci ad averne meno paura e puoi controllarlo meglio per tornare a essere quel ragazzo che ambiva solo al divertimento puro e non al protagonismo a tutti i costi.
È una scelta di scena ma molto più psicologica di quanto non sembri a primo acchito.
Tutte queste collaborazioni, alla cui lista aggiungiamo anche il nome di Elisa che ha contribuito alla scrittura di uno dei pezzi più belli del progetto, Cavalli da corsa, e il semper fidelis amico di mille avventure Davide Petrella, servono per cementare l’idea di un progetto molto più corale dei precedenti e di cui Cremonini sceglie di condividere i traguardi da raggiungere.
Come si diceva, non una novità assoluta bensì relativa. Nel recente Alaska Baby ci sono delle collaborazioni e anche di elevato profilo, specialmente quella con Luca Carboni, ma qui il concetto di featuring esplode a un nuovo livello e se scaviamo indietro da La Ragazza del Futuro a ritroso non si trovano tantissime tracce di ciò.
Il passato torna ma per insegnare che viaggiare in compagnia e condividere gli orizzonti al tramonto con gli amici è sempre più bello.
11 canzoni in cui la forza è la musica
Quanto può essere bello e soddisfacente iniziare l’ascolto di un album dove la prima cosa che si sente è una band da serata in un pub con gli amici? Cremonini sembra dirti subito, con la title track, “siediti, ordina una birra e divertiti con noi”. Poi arriva anche Salmo che “t t ti versa da bere” con la solita strofa di qualità assurda e fuori scala e il gioco è fatto. Siamo dentro questo pub con le luci soffuse e siamo pronti a goderci il resto della serata.
Tra gli amici che passano, anche Fibra che ci mette del suo in modo improvviso in quello che è il primo singolo, Paparazzi, ed Elisa Toffoli. Con lei, Cesare scrive a quattro mani uno dei vari gioielli dell’album, Cavalli da corsa, che ricorda davvero tanto musicalmente il Cesare dei primi tempi, di Bagus e Maggese. Una gioia.
Il blocco centrale è, essenzialmente, una raccolta di tutto quello che Cremonini ci ha regalato negli anni. Pop tosto con le chitarre dove l’elemento più da classifica è senza dubbio Non lo diciamo a nessuno (prossimo singolo a mani basse. È perfetto per le radio), melodie piano e voce da jazz bar come quelle di Il giardino di sassofoni in cui si parla della vita di un artista che supporta con la sua musica l’amico perso nel tempo, per poi proseguire con la classica ballata tra amici ubriachi che cantano a squarciagola attorno a un tavolo (Perché ti conosco, interlude divertente).
Il primo elemento davvero nuovo per il bolognese è l’arrangiamento di Mega Linz, un rock di ispirazione ’60/’70 che lui porta nel suo universo più pop e in cui torna il concetto della condivisione, del brindare in compagnia, del godersi il momento e la suonata collettiva.
Il terzo atto si apre con uno dei momenti più emozionanti per tutti i fan, come dicevamo prima, che corrisponde al featuring con Malika. Ascoltare le loro Cose molto piccole è un tuffo nei ricordi, nei sentimenti, nella consapevolezza che nella vita si può condividere tutto, ci si può amare e poi odiare ma, alla fine, il tempo del perdono, dei chiarimenti e della comprensione arriva sempre. Non pensi sia un miracolo?
Disturbo mentale è un palese momento di schizofrenia con la presenza di SIG che porta con sé la bellezza dei lavori rock passati dei Muse, ma potremmo azzardare anche un accostamento al periodo di El Diablo dei Litfiba, se proprio volessimo rimanere all’interno dei nostri confini.
Solo e solamente è un nuovo ritorno ai tempi di Maggese, un ennesimo momento amarcord musicale che, però, non è solo il suo. Ci sono tanti piccoli elementi sonori che legano il brano a tutta la storia pop rock italiana dagli anni 60 a oggi. Cremonini è un maestro in questo, ha sempre omaggiato in piccola o larga parte il passato musicale non suo con cui è cresciuto.
Ecco, forse questa è l’unica canzone che rispetto a tutte le altre ti fa pensare, anche se alla fine non lo fai (ma lo pensi), che potresti fare skip e proseguire.
La chiusura di AMATEUR è la canzone più bella, per distacco, di tutto il lavoro.
Athena meriterebbe un discorso a parte, un momento a parte, perché il testo e la musica sono tra le cose più belle e intense mai create da Cesare in questi lunghi (quasi) trent’anni di canzoni. Il suo idolo, maestro, vecchio amico Lucio Dalla c’è, si sente. Questa è scuola bolognese pura, quella meravigliosa che non può non farti piangere dopo ogni singolo ascolto. È già un classico pur avendo solo poche ore di vita alle spalle.
La particolarità sta anche nella chiusura interamente strumentale, un minuto e mezzo che ricorda vagamente Blackstar di David Bowie, questo sassofono che accompagna il rumore del vento nel deserto come se si fosse entrati in un’altra dimensione, quella ultraterrena.
Perfetta chiusura per un disco che, magari, per alcuni non sarà perfetto ma che è così ricco da diventare anche ottimo per chiunque possa avere voglia di spaziare tra più stili e più generi senza rimanere fossilizzato solo nel pop, nel rock, nel jazz o in qualsiasi altro attualmente conosciuto.
Cesare Cremonini ha creato il suo album della vita?
A questo punto la domanda è lecita: siamo di fronte al migliore album della storia discografica di Cesare Cremonini? Difficile dirlo, ogni suo album ha sempre avuto momenti altissimi sia a livello testuale che musicale ma AMATEUR ha qualcosa che gli altri suoi progetti non avevano e non hanno ed è la varietà.
Questo è un album variegato, c’è di tutto e non ti stanca. Si inizia con il divertimento, si prosegue con il ricordo, poi con l’emozione, poi ci si abbraccia e si canta tutti insieme, ci si scatena e poi ci si calma definitivamente viaggiando in un’altra dimensione.
Magari non sarà il migliore di sempre per lui ma, di certo, è quello che ci permette di dire che Cremonini sia uno degli artisti più versatili del nuovo millennio e questo è un dettaglio che, a questo punto, resterà scritto nella pietra.
Cesare Cremonini, AMATEUR: la tracklist e il voto della recensione
Di seguito gli undici brani di AMATEUR. Le righe in fucsia sono i brani migliori del disco secondo la nostra recensione, quella in lime il meno riuscito.
| # | Brano |
|---|---|
| 1 | Amateur feat. Salmo |
| 2 | Paparazzi feat. Fabri Fibra |
| 3 | Cavalli da corsa |
| 4 | Non lo diciamo a nessuno |
| 5 | Il giardino di sassofoni |
| 6 | Perché ti conosco |
| 7 | Mega Linz |
| 8 | Cose molto piccole feat. Malika Ayane |
| 9 | Disturbo mentale feat. SIG |
| 10 | Solo e solamente |
| 11 | Athena |
Brani migliori secondo la nostra recensione: Athena, Cavalli da corsa, Il giardino di sassofoni
Brani peggiori secondo la nostra recensione: Solo e solamente
Voto: ★★★★★★★★ Otto (8/10)
Cesare Cremonini, AMATEUR: credits, testi e tour
Su AMATEUR abbiamo raccontato anche la tracklist completa di AMATEUR, con credits, musicisti e brano per brano, la conferenza stampa di Londra e il concerto di presentazione a Londra con la scaletta. Per capire chi è il personaggio che accompagna il disco, ecco la scheda su SIG, il teschio dorato, e sulla collaborazione c’è l’articolo su Cremonini e Salmo insieme in AMATEUR.
Le analisi dei brani sono nelle schede di testo e significato: Amateur con Salmo, Paparazzi, Cavalli da corsa, Non lo diciamo a nessuno, Il giardino di sassofoni, Perché ti conosco, Mega Linz, Cose molto piccole, Disturbo mentale, Solo e solamente e Athena.
Il disco arriva poi sul palco con le date e i biglietti di AMATOUR, il tour nei palasport che parte il 24 novembre da Ancona.
Quanto AMI Cesare?
Qui voti Cesare Cremonini come artista, nel complesso: non questo articolo né un singolo brano.
Il tuo voto entra in AMI Charts, la classifica degli artisti votata dai lettori, che esce ogni sabato.




