Cesare Cremonini, Il giardino di sassofoni: il dolore, il flauto e un giardino oltre i muri


Cesare Cremonini mette Il giardino di sassofoni al quinto posto di AMATEUR, il decimo album di inediti uscito venerdì 23 ottobre per EMI/Universal Music dopo il singolo Paparazzi. Nel testo la voce promette a un tu di restare accanto e descrive un giardino di sassofoni oltre i muri che fanno gli uomini.
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Il significato di Il giardino di sassofoni di Cesare Cremonini
Cesare Cremonini racconta così la nascita della canzone: “Quando ho scritto ‘Il giardino di sassofoni‘ ho compreso che l’album si stava formando. Descrive questi mesi del mio rapporto con il sassofono, dal principio fino all’ultimo giorno.”
Il cantautore lega la scrittura al dolore e al sollievo: “L’inchiostro con cui l’ho composta è fatto di dolore, ma, cantando queste rime, una dopo l’altra, arrivo alla luce. ‘Oltre i muri che fanno gli uomini c’è un giardino di sassofoni’. Dopo averla scritta mi sono sentito sollevato.”
Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi, si è aggiunto quasi per caso alle parti orchestrali di Alessandro Magnanini e compare nei crediti tra i produttori del brano. Alla conferenza stampa di Londra Cremonini ha raccontato di avergli mandato la canzone: a colpire Morgan è stato il verso “siamo diamanti soli in eterno”.
Dopo una settimana, senza che gli fosse stato chiesto, Morgan ha scritto passaggi armonici in più e un arrangiamento, da cui Cremonini ha ripreso ciò che gli piaceva. Non ha chiesto nulla in cambio e ha rifiutato di figurare come autore sul piano editoriale.
Il testo comincia al plurale: la voce si presenta come “due amici amanti dell’universo” a cui basta “un flauto di traverso”. Poi entra l’artificiere surrealista, che ha una pastiglia nel suo bicchiere, e la voce dice a un tu di seguirlo: “lasciati andare”, “tu sei un artista”.
Nella seconda parte la voce fa una promessa: “ti starò accanto anche se ti ho perso”. Anche qui basta un flauto, “che suoni al vento e porti via il dolore che sento”, e al tu la voce chiede: “tu non odiarmi quando ti penso”.
Nella terza parte la voce descrive il giardino, che sta “oltre i muri che fanno gli uomini”, e lo dedica al tu: “è per te che si alzano”, “è per te che ora danzano”.
Dal 24 novembre Cremonini porta AMATEUR nei palasport con il tour AMATOUR: 16 date, dalla data zero di Ancona fino a Bologna, Torino e Milano.
Testo di Il giardino di sassofoni di Cesare Cremonini
Ci basta
Un flauto di traverso
Due amici amanti
Dell’universo
Noi siamo nati
Negli anni d’oro
Ci siam svegliati
Dentro a un deserto
L’artificiere surrealista
Nel suo bicchiere
Ha una pastiglia
Seguilo in pista
Non perder tempo
Lasciati andare
Buttati dentro
Tu sei un artista
Ti starò accanto
Anche se ti ho perso
Quando sei stanca
Te lo prometto
Sarò una roccia
Senza la spada
Un posto all’ombra
Lungo la strada
Ci basta un flauto
Che suoni al vento
E porti via
Il dolore che sento
Siamo diamanti
Soli in eterno
Tu non odiarmi
Quando ti penso
Ti guardi dentro
Oltre i muri
Che fanno gli uomini
Uomini yeah
C’è un giardino
Di sassofoni
Sofoni yeah
È per te
Che si alzano
È per te che ora danzano
È per te
L’armonia di ogni spazio
Ogni nota ogni frase
Che cantano
Ci basta un flauto
Di traverso
Due amici amanti
Dell’universo
Siamo diamanti
Soli in eterno
Tu non odiarmi
Quando ti penso
Ci basta un flauto
Di traverso
Due amici amanti
Dell’universo
Siamo diamanti
Soli in eterno
Tu non odiarmi
Quando ti penso
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.
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Foto di Pepsy Romanoff



