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Pagelle Nuovi Singoli 25 settembre 2026: Margherita Vicario è la Golden Song, Sfera Ebbasta rimandato, Flaco G bocciato

Voti in stelle e in numeri per 19 brani, da Francesca Michielin e Sangiovanni a Sfera Ebbasta e Flaco G.

Collage con Sangiovanni, Margherita Vicario, centomilacarie, Emma Nolde e 22simba, protagonisti delle pagelle nuovi singoli del 25 settembre 2026
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NEW MUSIC FRIDAY 25 SETTEMBRE 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI

I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA

CONSIGLIATO

SETTEMBRE – LENTIGGINI

★★★★★★★½ 7½

Mega ballad piano, archi e voce con la classica voce quasi spezzata dall’emozione di Settembre che, proprio alla fine del suo mese, pubblica il nuovo singolo che apre un percorso lungo (con vista sulla riviera ligure?) dove pare che strappare il cuore dal petto degli ascoltatori sia l’obiettivo principale.

La storia è quella di un amore finito, di un’assenza, di una relazione ormai persa tra le pieghe del tempo dove gli elementi che saltano più all’occhio e all’orecchio sono quelli musicali del ritornello che apre tantissimo all’intera sezione d’archi. Diventano loro l’elemento cardine un po’ sul modello “colonna sonora di un film di Ferzan Ozpetek“.

Per quanto riguarda il modo di cantare, di poggiare sul brano, di strutturare e costruire le aperture e le chiusure vocali siamo sul territorio della canzone con cui ha vinto Sanremo Giovani due anni fa.

Inizio con voce spezzata, a poco a poco apertura con voce più stabile per poi arrivare alla massima espansione del suono e del controllo nel ritornello. È una formula che, sulla sua vocalità, funziona molto bene e gli permette di esprimersi al meglio.

Il brano arriva in un momento perfetto per lui e per il timing, in generale, del mercato che chiede delle ballad per allontanarsi dalla voglia di ballare estiva.

Tutto giusto ma resta sempre una domanda che aleggia nell’aria che, in realtà, si trasforma in curiosità quasi personale: chissà se non spezzasse la voce e sostenesse il suono sempre, senza questi balbettamenti emotivi o presunti tali, come verrebbe fuori il suono. Sarebbe uguale, cambierebbe poco o cambierebbe tutto? Magari, se lo vorrà, un giorno ce lo farà sentire.


CONSIGLIATO

FRANCESCA MICHIELIN – LA MIA RAGAZZA

★★★★★★★½ 7½

Francesca Michielin è ufficialmente nel suo prime, questo 2026 è stato e continua ad essere musicalmente di un livello superiore al 90%, ma anche 95, di qualsiasi altra uscita discografica pop, indie, alternative dell’anno in corso.

Prima il concept album di cui abbiamo ampiamente parlato, adesso questo nuovo singolo dal sapore pop rock con venature quasi new wave in cui si parla di una storia molto antica, addirittura del 1477, quella di Katherina Hetzeldorfer che fu la prima donna (documentata) condannata e giustiziata a causa della sua omosessualità.

Una storia vecchia di secoli che, tra l’altro, a quei tempi si inseriva nel più ampio contesto della caccia alle streghe ma che, in modo incredibile, è ancora e purtroppo attuale in molti paesi intorno al Mondo. Magari, oggi, l’omosessualità non è più considerata stregoneria ma resta comunque qualcosa da condannare per molti.

Rispetto alle canzoni contenute in Magia Bianca, questo singolo assume dei contorni più di ampio respiro commerciale, specialmente in ottica radiofonica, ma ciò non vuol dire che spezza il filo con i suoni più ricercati di tutto il progetto. Si mette in scia e apre delle nuove porte. Ottimo ritorno post estivo per lei.


CONSIGLIATO

SANGIOVANNI – TI HO CERCATA (FELICITÀ)

★★★★★★★½ 7½

Io non so quale fosse l’obiettivo di Sangiovanni, forse non l’aveva neanche lui un obiettivo chiaro ma qualsiasi fosse è giusto dirgli che, magari anche involontariamente, ne ha raggiunto uno ancora più grande: emozionare nel ricordo, totalmente rispettoso, di chi ci aveva emozionato prima di lui.

Sangio ha fatto qualcosa che raramente si riesce a fare quando si toccano i miti della musica italiana, vale a dire non far sopraggiungere nemmeno per un istante l’idea della mancanza di tatto, di rispetto della “materia prima” da parte di un giovanissimo.

Lucio Dalla scrisse Felicità sul finire degli anni 80 per raccontare qualcosa che ci accomuna tutti, la ricerca della felicità. È una delle canzoni meno note al grande pubblico ma anche una delle più belle di sempre della sua discografia per quel sapore dolceamaro che ci dona.

Trovi la felicità ma, come sempre, in fretta passa e va via. Dalla ha reso bene l’idea e Sangio ha scelto la canzone giusta per descrivere, in chiave moderna, la sua idea di ricerca della felicità. È stata una scelta giusta ragazzo mio, hai fatto un ottimo lavoro e grazie per non avere devastato una perla rara della nostra storia.


CONSIGLIATO

GINO PAOLI – QUANDO TI RIVEDRÒ

★★★★★★★ 7

Signore, signori, cosa aggiungere a una canzone dove già è stato scritto, detto e cantato tutto? Probabilmente qualsiasi parola sarebbe solo un di più dunque mi limiterò solo a darvi il contesto per completezza.

Gino Paoli scrive questa canzone, da quanto apprendiamo era in programma di incontrarsi con Ornella Vanoni e realizzare questo ultimo duetto ma, ahinoi, entrambi non hanno avuto il tempo.

Lui, però, aveva già registrato ed eccoci qui proprio con quella registrazione che trasuda tutta l’arte e la capacità artistica di un cantautore in stato di grazia, spinto anche dall’argomento legato a quella relazione che, per tutti gli italiani, è stata una delle più belle nella sua complessità della musica, dello spettacolo e della vita italiana.

Canzone d’amore per una delle persone che ha amato di più, sarebbe stato un regalo per l’eternità ascoltarli insieme ma va bene anche così.


CONSIGLIATO

WILLIE PEYOTE – NON C’È DI CHE

★★★★★★★ 7

Willie è tornato con un nuovo brano in cui analizza quella che definisce “l’ultima puntata delle fiction” in cui i protagonisti sono lui e un’altra persona con cui ha intrattenuto una relazione e che, adesso, fa parte del suo passato.

È una power ballad che restituisce all’ascoltatore immagini vivide, momenti vissuti più o meno da chiunque ma con una certezza: la relazione va chiusa “senza polemica”, lasciandosi bene e nel rispetto reciproco se si può.

Willie ha colto nel segno già con l’album quest’anno, con il nuovo singolo si allontana dai temi politici per affrontare quelli più umani, di coppia. Dal macro al microcosmo, non una cattiva idea.


CONSIGLIATO

EMMA NOLDE – SIAMO IN TANTI

★★★★★★★ 7

Artista incredibile e in continua crescita da Berlino, il suo primo vero singolo, in poi. Si arriva ad oggi con questo nuovo brano che, in realtà, ha avuto una costruzione lunghissima nella mente della gente che ha avuto modo di ascoltarla nel corso degli ultimi mesi in live.

È un brano costruito con la sua gente, cresciuto poco a poco e che mette insieme tanti Uno che messi insieme fanno Cento contro l’universo e le cose brutte che questo mondo ci propina ogni giorno.

È la resilienza fatta canzone, è la forza di cercare soluzioni stringendosi in un unico afflato, è la potenza del noi rispetto alla sconfitta dell’Io.

Molto elettronica nella parte centrale ma altrettanto suonata con anche una chitarra distorta che crea la giusta atmosfera di “lotta” nel ritornello cardine con, sul finale, la chicca di una voce di bambina che prende il posto della stessa Emma Nolde per chiudere il racconto e far capire che bisogna stare uniti e insegnare a farlo fin da piccoli.

Del resto, sono sempre gli adulti che rovinano le cose.


CONSIGLIATO

BIAGIO ANTONACCI FEAT. SAYF – SPIRITUALÈ

★★★★★★½ 6½

Il buon Biagio continua il suo percorso che trova l’apice oggi con la pubblicazione del nuovo album e lo da con questo brano che ricalca alla perfezione il suo sound, quello della world music a matrice sudamericana dove a dominare sono gli strumenti a fiato e, proprio in quest’ottica, Sayf con la sua tromba si lega alla perfezione.

È proprio lui a dare il via al brano con tromba e una sua strofa che già ci immerge nel racconto fatto di unione, pueblo unido e pace generale.

Interessante anche il concetto di Spiritualè, scritto appositamente in questo modo perché vengono uniti due aspetti importanti nella vita di tanta gente, quello della spiritualità e quello della condivisione nella gioia del tifo che, in questa canzone, diventa solo condivisione senza un’accezione prettamente sportiva.

A cambiare il mondo sarà la musica, la pace arriverà imbracciando gli strumenti e cantando, suonando per gli altri.


CONSIGLIATO

22SIMBA FEAT. SAYF – NE VALE LA PENA

★★★★★★½ 6½

22simba ha scritto e pubblicato un album davvero bello, uno dei migliori del 2026 a mani basse, e serviva nella tracklist la classica canzone più commerciale, radiofonica, d’amore semplice ed eccola qui.

Questo feat con Sayf è quella canzone che serve a Simba per abbracciare un pubblico più ampio che, ancora, non lo conosce sperando di portarlo dalla sua parte. Spoiler: considerando la qualità di tutto il suo album, Miria, ci riuscirà senza dubbio ma serviva per l’appunto uno starting point.

Sayf mette una sua strofa e la sua attitudine ormai estremamente riconoscibile per tutti, aggiungendo però a conti fatti solo l’elemento della nomea per il pubblico. Se la sua strofa c’è o non c’è, in questo caso, non aggiunge o toglie nulla al brano che resta valido ugualmente.

22simba è destinato a grandi cose, a grandi palchi. Chissà, magari pure quello sanremese.


CONSIGLIATO

ALBERTO FORTIS – SHOPPING CON ALANIS

★★★★★★½ 6½

Una delle icone della musica italiana si lascia ispirare dal vero incontro con una delle icone della musica mondiale, Alanis Morissette, trasformando questa fortuita occasione in un giro all’interno di un centro commerciale in cui accade di tutto.

Fare shopping diventa lo specchio per spiegare vizi e virtù dell’essere umano, il tutto raccontato in una chiave pop rock molto moderna ma, del resto, Fortis è sempre stato uno al passo con i tempi e non ha mai fatto un passo indietro rispetto alla ricerca della propria evoluzione artistica e sonora.

Il brano è coerente con la sua voce, i suoni si prestano molto alla valorizzazione di un timbro atipico e subito riconoscibile. Forse, l’unico elemento che potrebbe distrarre un po’ l’ascoltatore è proprio il doversi concentrare eccessivamente sulla parte testuale che, in alcuni tratti, potrebbe risultare più astratto e meno impattante. Bentornato Alberto.


CONSIGLIATO

NERVI – MA SI IMMAGINI SE…

★★★★★★½ 6½

La storia, totalmente cantautorale, tra uno studente universitario e la sua professoressa che viene immaginata dal primo e che, alla fine, si lascia totalmente rapire dalla sua stessa mente fino al punto di far pensare alla prof di essere sbagliata solo perché non ha l’incoscienza di provarci con lui.

È una storia simpatica, accaduta tra l’altro realmente chissà quante volte in ambito universitario in giro per il mondo, che viene raccontata con un piglio e un estro d’altri tempi, con la produzione di Dente ad arricchire il tutto.

Una bella idea per una canzone molto carina, di rapido impatto e senza dubbio diversa dal resto delle cose che sentiamo ogni venerdì.


CONSIGLIATO

SYRIA & FIORI DI CADILLAC – SE T’AMO O NO (PT.2)

★★★★★★½ 6½

La scelta di riprendere il concetto della canzone che ha cambiato la sua carriera, Se t’amo o no, e riproporne il titolo e il tema ma con una canzone completamente diversa è molto intelligente come operazione.

Syria guarda indietro, al 2000 e a quel brano prodotto da Biagio Antonacci per ricostruirsi e guardare definitivamente avanti, perché a volte la soluzione più ovvia non è quella di abbattere il proprio passato, bensì abbracciarlo, accoglierlo e ripartire da esso per andare avanti.

La canzone è pop 100%, arricchita anche dal duo Fiori di Cadillac che ne ha anche scritto il testo. Syria era la musa ispiratrice ed ha finito per essere anche protagonista in questa operazione che non si può definire nostalgica, perché di quel brano originale a conti fatti non c’è assolutamente nulla.

Chiamiamola Ritorno al Futuro, con buona pace di Doc e Marty McFly.


CONSIGLIATO

CENTOMILACARIE – MONETE E BOTTONI

★★★★★★ 6

Centomilacarie ha sempre dovuto convivere con un paragone molto ingombrante, quello con Blanco, che lo ha sempre messo nella posizione di essere considerato un grande talento con un’ottima penna ma relegato quasi ai margini della grande distribuzione perché la casella del giovane affamato e dall’anima fragile era già occupata.

Ora, Blanco non è più quello di una volta per il pubblico, ha anche cambiato rotta dal punto di vista artistico (fermo restando che un suo vecchio brano è stato pubblicato di recente ed è subito andato altissimo in classifica) e quella casella ha bisogno di essere nuovamente coperta da qualcuno di valido.

È il momento di spingere per sfruttare il momento, inserirsi nello spazio al momento vacante e di farlo con furbizia. Questo singolo è un ottimo viatico che, tra l’altro, trasforma anche il cantato di Centomilacarie, cresciuto e più maturo rispetto a due anni fa.

Una power ballad dai toni cupi in cui la fisicità materica incontra l’emotività aurea, le due forze si scontrano e si incontrano in questo scambio perenne tra ciò che fa bene e fa male per l’individuo.

Una canzone che costruisce la propria forza anche attorno agli archi, specialmente all’inizio e alla fine, che inseriscono quel puntino di epicità quasi alla musical, quasi alla Roxanne di Moulin Rouge.

Un buon ritorno che, però, ci fa sospendere il giudizio perché presa singolarmente è forte ma sembra quasi incompleta, come se facesse parte di una narrazione molto più ampia (l’album arriverà a breve, vedremo se ci sarà anche Sanremo nel mezzo o meno).


CONSIGLIATO

LUMIERO – ANCORA TE

★★★★★★ 6

Molto impattante, in linea generale, questo ritorno del giovane vecchio Lumiero, molto più radiofonico dei precedenti lavori e molto più a fuoco anche come pulizia del suono e voce.

Se, prima, il suo timbro calcava tantissimo la mano con quello storytelling del gen Z con la voce da cantante anni 50, qui è stato fatto un lavoro di leggera decostruzione per ammorbidire un po’ quel tipo di mondo e renderlo anche più fruibile nella modernità.

Si può fare, questo è un primo passo che, tra l’altro, non snatura il suo personaggio che è giusto continuare a far vivere ma è ancora troppo macchietta in tanti punti. Una volta terminato questo percorso di decostruzione e ricostruzione allora avremo di fronte un potenziale big della nostra musica italiana.


PAGELLE NUOVI SINGOLI 25 SETTEMBRE 2026 – I BOCCIATI DA AMI

BOCCIATO

SFERA EBBASTA – LONTANO

★★★★★½ 5½

Gionata Boschetti torna con il primo singolo che anticipa tutto il futuro album che arriverà a dicembre, Lontano. Non un brutto singolo all’ascolto veloce ma ha due grossi limiti. Il primo è la scrittura scarna, che si riflette sull’analisi della densità lessicale effettuata dopo avere ascoltato tantissime volte la parola “lontano”.

Facendo un attento studio, le parole usate in totale da Sfera nel brano sono state 512 ma solo il 35% circa di queste sono parole singole. Le restanti 329 parole sono tutte ripetizioni di quelle 183, con una percentuale che si avvicina al 64%%.

In pratica, stando ai numeri, Sfera Ebbasta (almeno in questo brano) restituisce un quadro che vede il suo vocabolario molto scarno e privo di soluzioni lessicali.

Detto ciò, la canzone parla della sua esperienza di vita e potrebbe emozionare per intensità. È strano, però, conoscendo la sua immagine e la sua comunicazione, sembra che ciò che comunica e ha sempre raccontato vada in totale contrasto con questa canzone. Spiazza sotto molti punti di vista questa specie di simil vittimismo.

La produzione, tolta la sua voce e il suo testo, è interessante ma, anche lì, siamo in un territorio già esplorato che è quello di Bottiglie Privé. Insomma, dopo SMG con Shiva un passo avanti netto ma comunque un passo indietro rispetto a ciò che ci si aspetterebbe da lui.


BOCCIATO

DDUSI & ARTIE 5IVE – WHEREIMAT

★★★★★ 5

La domanda che sorge spontanea è sempre la stessa quando si ascoltano canzoni del genere: gli artisti che le creano e le pubblicano non si annoiano a raccontare sempre le stesse cose?

La strategia sembra quella di sfruttare le produzioni diverse, sempre trap di fondo, ma senza mai cambiare nulla dei testi. Vengono dal nulla e ora sono forti, indossano capi firmati, la squadra che vola tutta sopra un jet, i soldi in aria nelle suite, insomma…

Sarebbe bello riuscire ad ascoltare ogni tanto temi diversi in questo genere che, ormai, è diventato solo la fotocopia sbiadita di qualcosa che era interessante fino a qualche tempo fa.


BOCCIATO

MATTEO FAUSTINI – AMORE O ABITUDINE

★★★★ 4

La cosa che manca in questa canzone non è la voce, la tecnica, la potenza controllata bensì la pancia e l’originalità. Matteo Faustini è un cantante molto tecnico, molto bravo e in tanti dovrebbero imparare da lui sulla parte vocale.

Il problema è che le canzoni che propone, spesso, sono prive di impatto emotivo. Si fermano fino a un certo punto, non arrivano dritte perché prendono tante reference da altri brani e altri artisti, le ricostruiscono e le modellano in una chiave che vorrebbe essere diversa ma finisce per incartarsi.

In questo caso abbiamo Alex Warren che si mescola ad Alvaro Soler e crea questa specie di Frankenstein musicale dal titolo Amore o Abitudine. Sì, si può fare senza dubbio ma resta il fatto che se ascolto Matteo Faustini io voglio capire chi sia Matteo Faustini, cosa che non riesco a trovare qui.

Brano pop, come si sarà intuito dai nomi presi a esempio, in cui si parla del solito tema relazionale difficoltoso che Faustini tenta, invano, di raccontare con una forza espressa tramite la voce graffiata in più punti. Più la voce graffia più l’amore è triste, questo è il paradigma.

Funziona poco, funziona male, a tratti proprio non funziona come sulla parte finale in cui, acapella, si lascia prendere dal suo essere bravissimo con una serie di abbellimenti vocali totalmente superflui. Tutto troppo, troppo costruito, troppo artefatto. Chi sei Matteo? Quando ce lo farai capire?


BOCCIATO

FLACO G FEAT. GUÈ – SENZA IMPEGNO

★★★ 3

Un’altra grattata suprema di Guè, l’ennesima, per questa canzone che sfrutta una produzione che strizza l’occhio al sound del 50 Cent d’annata.

Fine, l’unica cosa bella di questa canzone è la produzione perché per il resto è la solita solfa gangsta rap dove Flaco G cerca di autoraccontarsi come un gigante del genere con, come al solito (che noia) soldi, fama, donne, macchinoni e compagnia cantante.

Guè c’ha messo il nome con una delle sue solite barre da personaggione del genere di appartenenza e fine. Ormai lo sentiamo così tanto e così spesso che commentarlo non serve neanche più, tanto prossima settimana sarà presente in chissà quale altra grattata suprema di chissà quale altro trapperino che spera di essere rilevante con il suo nome accanto.

Noia, immensa noia sti testi.


Cliccate su continua per scoprire se questa settimana c’è una Golden Song.

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