Settembre, Lentiggini: una canzone per chi ha paura di essere dimenticato
Secondo estratto del nuovo percorso di Settembre, dopo "Due settimane".


Settembre pubblica Lentiggini venerdì 25 settembre, in radio e su tutte le piattaforme digitali, per Latarma Records (distribuito da ADA/Warner Music Italy). Il brano arriva con un videoclip ufficiale uscito lo stesso giorno e prosegue il percorso avviato con Due settimane, portato sui palchi dei festival radiofonici per tutta l’estate.
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Il significato di Lentiggini di Settembre
Lentiggini segna il secondo capitolo del nuovo percorso artistico di Settembre, aperto a luglio con Due settimane dopo il successo di Vertebre a Sanremo Giovani 2024.
Lentiggini racconta la frattura che si apre quando due persone smettono di camminare nella stessa direzione: il rumore lasciato dalla mancanza, la paura di essere già stati dimenticati, e la speranza ostinata che un legame abbia ancora qualcosa da dire.
Il titolo prende corpo in un’immagine precisa: le lentiggini come un dettaglio minimo che custodisce l’essenza di una persona e la riporta vicina anche quando sembra ormai perduta.

Testo di Lentiggini di Settembre
Le chiavi del tuo appartamento
il vino rosso di quell’appuntamento
pensare tanto è solo sesso
ma rimaniamo fermi allo stesso punto
cosa vuoi diventare?
le tue lentiggini una marea
che mi affonda
e non è vero che è solo un’idea
se ritorna
Che senso ha lasciarci qui a metà
io e te eravamo di più
ma quanto dura la felicità se
mi lasci fermo in una macchina
dimmi chi ti ha fatto
scordare delle nostre canzoni
c’era già qualcuno forse meglio di me
per te non ero niente
forse non ero niente di che
di che
Ho imparato un po’ da quando non ci sei
su come non farsi male
chissà se tra qualche anno tornerai da me
per dirmi che adesso mi sai amare
le tue lentiggini una trincea
che mi affonda
si che non sei solo un’idea
se poi ritorni qua
Che senso ha lasciarci qui a metà
io e te eravamo di più
quanto dura la felicità se
mi lasci fermo in una macchina
dimmi chi ti ha fatto
scordare delle nostre canzoni
c’era già qualcuno forse meglio
per te non ero niente
forse non ero niente
di che
Quanto rumore fa anche soltanto un’assenza
e sono ancora e canto non so più chi sei
ma dimmi la verità, per una volta
se questa è la fine, no
non dirlo mai
Che senso ha lasciarci qui a metà
io e te eravamo di più
ma quanto dura la felicità se
mi lasci fermo in una macchina
dimmi chi ti ha fatto
scordare delle nostre canzoni
c’era già qualcuno forse meglio di me
per te non ero niente
forse non ero niente
di che
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.
Foto di Giordano Mattar






