Settembre è arrivato al Giffoni Film Festival 2026 con entusiasmo e con la curiosità di chi, anni fa, aveva vissuto il festival da spettatore e oggi ci torna da protagonista. È uno degli ospiti musicali più attesi della giornata e questa sera salirà sul palco di Piazza Lumière per presentare al pubblico la sua musica. Ai microfoni di All Music Italia lo ha intervistato Sveva.
Settembre a Giffoni: dal pubblico al palco
La prima cosa che racconta è l’emozione di essere a Giffoni per la prima volta da ospite.
“Sono felicissimo di essere qui. È la prima volta che vengo a Giffoni da ospite e sono molto contento.”
Un legame con il festival che nasce però da lontano. Settembre ha ricordato di essere già stato a Giffoni anni fa, quando ancora lo viveva da ragazzo tra il pubblico.
“Ero venuto da piccolino a vedere cosa fosse Giffoni. Ricordo che c’erano gli attori delle serie e dei film che seguivo di più all’epoca. È stata una bella scoperta, quindi tornare qui oggi è bellissimo.”
“Due settimane”, il nuovo singolo e il tema del love bombing
L’artista è pronto a portare sul palco di Piazza Lumière il suo nuovo percorso, partendo dall’ultimo singolo Due settimane, uscito da poche settimane. Alla domanda di che film sarebbe, se il brano fosse un film, ha risposto sorridendo:
“Sarebbe una commedia romantica, ma triste. Un film d’amore che finisce male.”
Il brano racconta l’amore contemporaneo e il modo in cui la sua generazione vive i sentimenti, a partire dal tema del love bombing. Alla domanda se oggi ci siamo abituati ad amare più velocemente, Settembre ha spiegato:
“Siamo una generazione che fa tutto molto velocemente. Anche esprimere troppo in fretta un affetto verso una persona può avere delle conseguenze sull’altra persona.”
Le sonorità anni Ottanta e le influenze di Settembre
Parlando di musica, ha raccontato il suo rapporto con le sonorità anni Ottanta, una delle influenze che caratterizzano il suo nuovo percorso.
“Avevo il sogno, nell’album che sto facendo, di mettere una traccia che avesse quel sapore lì. Mi affascinano molto quelle sonorità.”
Un mondo musicale ricco di riferimenti e contaminazioni, dove convivono mondi apparentemente lontani. Tra gli artisti che hanno influenzato il suo percorso cita nomi molto diversi tra loro:
“Nella mia musica ci sono tutti gli album di Billie Eilish, senza ombra di dubbio. Poi Pino Daniele, Frank Ocean, SZA, Lucio Battisti. La mia personalità la esprimo con la musica, e nella mia musica c’è davvero tanto di me.”
Settembre e il sogno dell’estero
Nel corso dell’intervista Settembre ha parlato anche del suo rapporto con l’estero e della musica italiana, che a suo dire fuori dai confini è ancora poco conosciuta.
“All’estero la musica italiana è sottovalutata. Siamo conosciuti soprattutto per l’opera, ma sarebbe bello se fuori conoscessero anche la musica che c’è oggi in Italia.”
Verso l’album e la domanda su Sanremo 2027
Due settimane è del resto solo il punto di partenza di un progetto più ampio.
“Due settimane è l’inizio dell’album che sto scrivendo. La copertina è la raffigurazione di questo messaggio di ripartenza, perché è un salto. Ora sto scrivendo tanta musica.”
Durante l’intervista si è parlato anche di Sanremo 2027: manderà un pezzo a Stefano De Martino?
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