Francesca Michielin, la storia di Katherina Hetzeldorfer ispira “La mia ragazza”
Il singolo parte da una vicenda del 1477 e intreccia immaginario queer e sorellanza.


Francesca Michielin pubblica La mia ragazza venerdì 25 settembre 2026 per Columbia Records/Sony Music Italy. Il nuovo singolo arriva dopo Magia Bianca e lo Strega Comanda Summer Tour. Il brano è ispirato alla vicenda di Katherina Hetzeldorfer, una donna processata nel Quattrocento per le sue relazioni con altre donne.
Tra pop-rock e alt-rock, La mia ragazza guarda alle sonorità degli anni Ottanta e si costruisce attorno a un riff di chitarra ispirato alle atmosfere dei The Cure.
Da novembre Michielin porterà la sua musica nei teatri italiani. Le date sono raccolte nel nostro articolo aggiornato sul tour.
La mia ragazza: il significato del brano
Il racconto parte da un immaginario queer, ma non si ferma a una sola storia. La vicenda di una ragazza diventa il punto di partenza per parlare di sorellanza: quello che accade a lei può riguardare, in modi diversi, anche le altre.
Il riferimento alla persecuzione delle donne richiama un’immagine già presente in Strega Comanda. In quel brano Michielin aveva trasformato la figura della strega in un simbolo di autodeterminazione; in La mia ragazza il punto di partenza è una vicenda storica precisa.

Chi era Katherina Hetzeldorfer
Katherina Hetzeldorfer fu processata a Spira, nell’attuale Germania, nel 1477 e condannata a morte per annegamento. Negli atti del processo studiati dallo storico Helmut Puff il reato non ha un nome preciso: l’indagine si concentra sulle sue relazioni con donne e sul ruolo maschile che le viene attribuito.
Francesca Michielin, testo La mia ragazza
Caterina ha dato di matto
me lo diceva che il ragazzo del suo ragazzo
ha fatto un tiro strisciando fuori dal locale
ha già spaccato uno specchio ridendo, dicendo
“che cosa c’è di male?”
Se la notte è una donna assassina
che ci scioglie come Codeina
adesso mi fa una carezza
come fa, come fa, come fa la ragazza
della sua ragazza
Come la ragazza della tua ragazza
come la ragazza della mia ragazza
Caterina dove stai andando
sorride tra i capelli corti
prende il comando
si è innamorata eppure la mattina
l’hanno annegata in un fiume
di bocche, di sguardi
non l’hanno mai capita
Ma la notte è come una falena
si trasforma in una stanza buia
mentre bacio nuda questa schiena
come fa, come fa, come fa la ragazza
della sua ragazza
Come la ragazza della tua ragazza
come la ragazza della mia ragazza
E ancora una volta a rincorrere
la foresta in un altare di cenere
sospiro della notte, candele spente
Caterina ora volta nel sole
Come la ragazza della sua ragazza
come la ragazza della tua ragazza
come la ragazza della mia ragazza
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.
Foto di Alessandro Porri






