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Sanremo Giovani 2026, fuori il regolamento: un solo vincitore all’Ariston e il divieto di andare in altre tv

Iscrizioni dal 17 agosto al 9 ottobre, almeno 60 artisti alle audizioni di Roma e la finale Sarà Sanremo a dicembre.

di All Music Italia ·  (ultimo aggiornamento il )

Il regolamento di Sanremo Giovani 2026 è online sul sito della Rai: ventisei pagine e trentadue articoli che mettono per iscritto la selezione firmata da Stefano De Martino, direttore artistico della manifestazione e del 77° Festival della Canzone Italiana. Le iscrizioni si aprono alle 16.00 di lunedì 17 agosto e si chiudono lunedì 12 ottobre (prorogate dal 9), la serata finale si chiama Sarà Sanremo e va in onda venerdì 11 dicembre su Rai 1, e da lì esce un solo vincitore che entra nella categoria unica Campioni di Sanremo 2027. Abbiamo letto il testo per intero: qui c’è come funziona la selezione, chi può entrarci, cosa firma chi partecipa e cosa cambia rispetto all’anno scorso.

Come funziona Sanremo Giovani 2026: dalle iscrizioni del 17 agosto a Sarà Sanremo

La selezione ha una fase in più rispetto a quella raccontata dai primi comunicati. Dopo l’ascolto dei brani arrivati, la Commissione Musicale seleziona “almeno n. 60 (sessanta) Artisti” che vengono convocati a una prima audizione dal vivo a Roma, su base musicale. Da quell’audizione ne restano 15, e solo a quel punto si va a Sanremo, dove il regolamento specifica che si gareggia “nell’ambito dell’iniziativa denominata Area Sanremo Finals”.

Fase Cosa succede Quanti restano
Iscrizioni Le case discografiche caricano artista e canzone nuova su sanremo.rai.it, dalle 16.00 del 17 agosto alle 18.00 del 12 ottobre (prorogata dal 9) Nessun tetto dichiarato
Ascolto e selezione preliminare La Commissione Musicale ascolta tutti i brani arrivati nei termini Almeno 60 artisti
Audizione a Roma Esibizione dal vivo su base musicale, luogo e date ancora da comunicare 15 artisti
Audizione a Sanremo Dentro gli Area Sanremo Finals del 21 e 22 novembre, insieme ai 15 arrivati da Area Sanremo 3 più 3 artisti
TV showcase Ogni finalista in una puntata di prima serata su Rai 1, con “esclusivamente finalità promozionali” e senza voto 6 finalisti
Sarà Sanremo Serata finale in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, venerdì 11 dicembre 2026 1 vincitore

Le due strade convergono prima di quanto sembri. L’articolo 13 stabilisce che “la medesima Commissione Musicale svolgerà di ascolto e selezione anche degli Artisti partecipanti al concorso Area Sanremo edizione 2026, per conto dell’ente organizzatore del concorso”: i 15 che arrivano dall’altro percorso li sceglie la stessa commissione Rai, presieduta da De Martino. I nomi di chi si è iscritto ad Area Sanremo, l’altro percorso, sono nell’elenco degli iscritti ad Area Sanremo 2026.

A votare nella finale è solo la Commissione Musicale. Niente televoto, niente giuria demoscopica, niente sala stampa, in nessuna fase. In caso di parità “varrà il voto espresso dal Direttore Artistico”, e se la parità resta decide lui “a suo insindacabile giudizio”. Le votazioni vengono verbalizzate dai notai incaricati dalla Rai.

Chi può iscriversi: 16-29 anni, due brani già pubblicati e una casa discografica

Per Sanremo Giovani l’artista non si iscrive da solo: lo presenta una casa discografica iscritta al registro delle imprese di una Camera di Commercio italiana o di un organismo estero equivalente. I requisiti dell’articolo 2 sono quattro.

  • Età: al 1° gennaio 2027 aver compiuto il 16° anno e non aver compiuto il 29°. Nei gruppi vale per ogni componente.
  • Mai stati Campioni: escluso chi ha già gareggiato al Festival nella categoria “Campioni (o Big, o diversamente denominata) o unica”. Chi ha fatto le Nuove Proposte può riprovarci.
  • Niente doppia iscrizione: chi si candida a Sanremo Giovani non può partecipare ad Area Sanremo 2026, e viceversa.
  • Due singoli pubblicati, diversi dal brano in gara, su supporto fisico o su store e piattaforme di streaming. Il regolamento aggiunge una precisazione nuova: “non sono considerate valide le sole pubblicazioni effettuate attraverso profili o piattaforme social”.

Sul quarto requisito il testo è largo dove può permetterselo: i due brani possono essere usciti con un’altra etichetta, sotto un altro nome d’arte o con un’altra formazione, possono stare dentro un unico album, e nei gruppi basta che li abbia pubblicati un solo componente. La pubblicazione va documentata con la copertina del supporto fisico, con lo screenshot della pagina web più l’URL, o con qualsiasi prova che la dimostri “in modo immediato, diretto e inequivocabile”.

Un artista può presentare una sola canzone. Se ne arrivano di più, a suo nome o tramite etichette diverse, vale “esclusivamente la domanda di partecipazione pervenuta per prima in ordine cronologico”. Un’etichetta, invece, può presentare quanti artisti vuole. Il testo deve essere in italiano, con dialetto e parole straniere ammessi se non snaturano il carattere complessivo del brano, e le esecuzioni non possono superare i tre minuti.

Da Area Sanremo si arriva ai Campioni senza etichetta e senza dischi pubblicati

Fra i due percorsi il regolamento fissa una differenza che cambia le carte a chi sta decidendo dove iscriversi. Ai tre artisti che arrivano dall’altra strada il testo chiede di possedere “i requisiti previsti per le selezioni di Sanremo Giovani di cui al precedente articolo 2, punti 1) e 2)”, cioè soltanto l’età e il non essere mai stati Campioni.

Restano fuori il quarto requisito e la presentazione da parte di un’etichetta. Un artista senza contratto e senza singoli pubblicati può quindi arrivare fra i Campioni di Sanremo passando da Area Sanremo, mentre da Sanremo Giovani non potrebbe nemmeno provarci. Se al momento della finale un’etichetta ancora non ce l’ha, il modulo di iscrizione alla Rai lo firma “congiuntamente alla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo”. Le condizioni di quella selezione stanno in un regolamento a parte, pubblicato dalla Fondazione lo stesso giorno di questo, che apre agli artisti “con o senza etichetta o contratto discografico” ma chiede 150 euro “a titolo di diritti amministrativi e di segreteria” per iscriversi: cosa prevede nel dettaglio, dai costi agli impegni dopo la vittoria, sta nel nostro pezzo sul regolamento di Area Sanremo 2026. Sulla storia e sulle critiche a quel concorso abbiamo scritto un approfondimento dedicato.

Partecipazione gratuita, diritti alla Rai e stop alle altre tv

Non c’è quota di iscrizione. Ci sono però costi che il regolamento scarica a monte: le audizioni di Roma e di Sanremo si tengono “senza oneri a carico della Rai”, e audizioni, showcase e finale si fanno “a titolo gratuito”. Trasferte, produzione e accompagnatori li paga l’etichetta. L’articolo 28 prevede che la Rai, “senza assumere alcun obbligo in tal senso”, possa contribuire alle spese e riconoscere un compenso sugli usi online “in misura analoga a quanto riconosciuto per la precedente edizione”, cifra che non viene indicata.

L’articolo 15 è quello che pesa di più, e va letto per quello che dice. La Rai non acquisisce i diritti d’autore sulla canzone: autore ed editore restano dove sono. Acquisisce, “in esclusiva e senza limitazioni di spazio, di tempo e/o di passaggi”, i diritti di ripresa audio, video e fotografica e i diritti di uso economico sulle riprese e sui materiali consegnati, declinati in tredici voci che vanno dalla Free TV al VOD, dal merchandising alla sponsorizzazione. Le finestre sono scaglionate: chi si limita a candidarsi le chiude quando la Rai annuncia i convocati per Roma, chi arriva a Roma resta legato fino alla quinta serata di Sanremo 2027, i sei finalisti fino al 31 dicembre 2027. Quelle scadenze però “non troveranno applicazione con riferimento all’utilizzo dei Diritti sui siti web con dominio rai.it e/o sulle piattaforme RaiPlay / RaiPlaySound ai fini della promozione della programmazione Rai e/o per fini istituzionali”: sulle piattaforme di casa, in pratica, non scadono. Sul Festival vale invece un limite a favore dell’artista, con l’uso VOD dell’esibizione ristretto al periodo 16 febbraio – 7 marzo 2027, in streaming e senza download, e poi al massimo 90 secondi per dodici mesi.

C’è poi la clausola con l’effetto pratico più immediato, ed è l’articolo 22. Gli artisti scelti per l’audizione di Sanremo, “a decorrere dalla data della loro scelta, non potranno partecipare a programmi televisivi diversi da quelli previsti nel presente regolamento, salvo preventiva ed espressa autorizzazione della Rai”. Il divieto vale fino all’eliminazione o, per chi arriva in finale, fino a fine serata, e la violazione può costare l’esclusione più il risarcimento danni. Trenta artisti restano quindi fuori dalle altre tv per tutto l’autunno. Chi ha in ballo un talent, un’ospitata o una tournée televisiva deve farci i conti prima di iscriversi, non dopo. Nella stessa logica, dal momento della convocazione all’audizione di Sanremo non ci si può più ritirare, e i gruppi congelano la formazione fino alla fine del Festival.

Il secondo brano che tutti e trenta consegnano prima delle audizioni

L’obbligo riguarda tutti e trenta i partecipanti all’audizione di Sanremo, non i soli finalisti. L’articolo 6 stabilisce che chi prende parte all’audizione di Sanremo deve consegnare “la traccia audio del brano musicale che intendano presentare al Festival in caso di partecipazione a quest’ultimo”, quindi prima di sapere se passerà.

Il vincitore, infatti, all’Ariston non porta la canzone con cui ha vinto: gareggia “con un brano nuovo diverso da quello presentato a Sanremo Giovani e/o ad Area Sanremo”. E su quel secondo brano il direttore artistico ha voce, perché il regolamento gli lascia la facoltà di chiederne la sostituzione, “fermo restando il diritto acquisito dall’Artista alla partecipazione al Festival stesso”.

Cosa cambia rispetto a Sanremo Giovani 2025: un posto solo al posto di quattro

L’età non si muove. Anche il regolamento della scorsa edizione fissava la stessa forbice, 16 anni compiuti e 29 non compiuti alla data di riferimento: il salto in avanti era arrivato l’anno prima, con Carlo Conti.

Cambia tutto il resto. Le iscrizioni si aprono con un mese di anticipo e chiudono prima, il bacino di partenza raddoppia da almeno 30 ad almeno 60 artisti, e spariscono le puntate eliminatorie e la semifinale su Rai 2. Al loro posto restano sei showcase senza gara. Soprattutto, i posti per il Festival passano da quattro a uno: nel 2026 erano due dalle sfide di Sanremo Giovani e due da Area Sanremo, adesso c’è un solo vincitore, che gareggia insieme a tutti gli altri cantanti in gara a Sanremo 2027, senza una categoria dedicata dentro il Festival. Sul come ci siamo arrivati abbiamo ricostruito la storia della gara giovani e perché le Nuove Proposte perdono spazio.

La Commissione Musicale di Sanremo Giovani 2026: i sette componenti, presieduti da De Martino

L’8 ottobre la Rai ha ufficializzato i sette componenti della Commissione Musicale, guidata da Stefano De Martino, che seleziona gli artisti di Sanremo Giovani e di Area Sanremo. Rispetto alla commissione di Carlo Conti, fatta in gran parte di speaker radiofonici, entrano una cantante, uno scrittore e il direttore artistico del MI AMI.

Ema Stokholma faceva già parte della commissione dell’anno scorso. Speaker e conduttrice, su Rai Radio 2 affianca Luca Barbarossa a Radio 2 Social Club e dal 2018 racconta il Festival di Sanremo alla radio.

Noemi è la cantante del gruppo e il palco dell’Ariston lo conosce bene: lanciata da X Factor nel 2008, è tornata più volte al Festival, con il terzo posto del 2012 per Sono solo parole. Ha fatto anche il coach a The Voice of Italy.

Pino Perris è pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra napoletano: ha lavorato in musical, con cantanti e al Festival di Sanremo. Insegna musica ad Amici di Maria De Filippi dal 2006 e nell’edizione di De Martino preparò Emma, che la vinse. Con De Martino ha poi lavorato a Bar Stella.

Fabio Volo è scrittore e conduttore: ha costruito la sua popolarità alla radio con Il Volo del mattino su Radio Deejay, ha fatto tv con Le Iene e ha firmato romanzi come È una vita che ti aspetto.

Carlo Pastore è uno dei direttori artistici del festival milanese MI AMI, legato a Rockit, e dal 2010 al 2019 ha condotto Babylon su Rai Radio 2. Al MI AMI di maggio, all’Idroscalo, era presente anche De Martino.

Stefano De Martino presiede in qualità di direttore artistico del Festival. Sarà presente alle audizioni di Sanremo a novembre e, in caso di parità nella finale dell’11 dicembre, secondo il regolamento decide il suo voto.

Claudio Fasulo, vicedirettore Intrattenimento Prime Time, rappresenta la Rai. Era già nella commissione di Carlo Conti ed è il volto Rai alle conferenze stampa del Festival.

Il primo appuntamento è fissato per fine ottobre alla Sala A di via Asiago, a Roma, con i 60 artisti di Sanremo Giovani che si esibiscono dal vivo. Ne restano 15, a cui si aggiungono i 15 di Area Sanremo; seguono le audizioni a Sanremo a novembre, fino ai sei finalisti.

I punti che il regolamento non fissa

Diverse cose date per certe nei giorni scorsi, nel testo non ci sono. L’articolo 8 colloca la finale “nel mese di dicembre 2026 (in data stabilita da Rai sulla base delle proprie esigenze di palinsesto, che verrà comunicata)”: la data non è nel regolamento.

La Rai l’ha fissata il 19 ottobre, nel comunicato sui 60 ammessi alle audizioni: venerdì 11 dicembre, in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, una settimana prima del 18 dicembre indicato ad agosto.

Il programma dei sei showcase non viene nominato, e il regolamento si limita a indicare una puntata di prima serata su Rai 1. La Rai si riserva però di cambiare il titolo Sarà Sanremo per esigenze di palinsesto.

Il regolamento non indica i nomi della Commissione Musicale, che la Rai ha reso noti l’8 ottobre, né il luogo e le date dell’audizione di Roma, fissata poi a fine ottobre alla Sala A di via Asiago, né l’entità del contributo spese. La data dell’audizione di Sanremo, che il testo Rai non fissa, si ricava invece dal regolamento della Fondazione, che colloca gli Area Sanremo Finals il 21 e 22 novembre 2026. Sui criteri di valutazione il regolamento dice una cosa sola, all’articolo 13: la commissione decide “sulla base di insindacabili valutazioni artistiche e editoriali, tenendo anche conto delle capacità interpretative degli Artisti e dell’originalità delle proposte”. C’è infine l’articolo 32, che consente alla Rai di modificare il regolamento in qualsiasi momento pubblicando le variazioni sul sito, con l’avvertenza che “sarà cura e onere degli interessati consultare periodicamente il suddetto sito”. Chi si iscrive a metà agosto farà bene a ricontrollarlo a ottobre.

Domande e risposte su Sanremo Giovani 2026

Quando scadono le iscrizioni a Sanremo Giovani 2026?

La piattaforma apre alle 16.00 di lunedì 17 agosto 2026 su sanremo.rai.it e le domande vanno inviate entro lunedì 12 ottobre 2026: la Rai ha prorogato la scadenza, che era il 9. La sezione di caricamento resta accessibile fino alle 18.00 di quel giorno: dopo quell’ora il sistema si chiude.

Quanto costa iscriversi a Sanremo Giovani 2026?

Il regolamento non prevede alcuna quota di iscrizione. I costi arrivano dopo: le audizioni di Roma e Sanremo si svolgono senza oneri per la Rai e la partecipazione a tutte le fasi è a titolo gratuito, quindi trasferte e produzione restano a carico della casa discografica.

Si può partecipare a Sanremo Giovani senza casa discografica?

No. Per Sanremo Giovani la domanda la presenta il legale rappresentante di una casa discografica iscritta al registro delle imprese. Chi non ha un contratto può provare l’altra strada, Area Sanremo, dove il regolamento Rai non chiede né l’etichetta né i due brani già pubblicati.

Chi vota a Sanremo Giovani 2026?

Solo la Commissione Musicale, presieduta da Stefano De Martino e nominata dalla Rai, con Ema Stokholma, Noemi, Pino Perris, Fabio Volo, Carlo Pastore e Claudio Fasulo. Non è previsto il televoto in nessuna fase, e le esibizioni televisive dei sei finalisti prima della finale non sono soggette a votazione. In caso di parità decide il voto del direttore artistico.

Chi vince Sanremo Giovani 2026 va in gara a Sanremo 2027?

Sì, il vincitore della serata Sarà Sanremo acquisisce il diritto di partecipare al 77° Festival nella categoria unica Campioni. Dovrà però iscriversi al Festival secondo il regolamento del 77°, e gareggerà con un brano diverso da quello con cui ha vinto la selezione.

Sanremo Giovani 2026: link e info ufficiali

Seguiamo la selezione da qui alla finale dell’11 dicembre, e le edizioni del Festival che l’hanno preceduta stanno nel pillar sul Festival di Sanremo.

Articolo aggiornato l’8 ottobre 2026 con la composizione della Commissione Musicale e la proroga delle iscrizioni al 12 ottobre.