Sanremo diventa politica estera. Si chiama Italia 2027 il progetto presentato il 23 luglio a Verona che porterà i vincitori del prossimo Festival in tour nelle arene di quattro capitali europee, con la Farnesina come motore dell’operazione e la Rai nel ruolo di società capo-progetto.
L’annuncio è arrivato dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura, dove il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi è salito sul palco con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il consigliere delegato di FIMI Enzo Mazza, il presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia e il direttore intrattenimento prime time della Rai Williams Di Liberatore.
Italia 2027, le quattro date del tour europeo
Il tour parte subito dopo la finale di Sanremo 2027, in programma sabato 20 febbraio. Gli artisti lasceranno Milano Linate lunedì 22 febbraio con un volo speciale diretto a Parigi, insieme ad accompagnatori e giornalisti accreditati.
Queste le quattro tappe:
| Data | Città | Venue |
|---|---|---|
| Martedì 23 febbraio | Parigi | Accor Arena |
| Venerdì 26 febbraio | Madrid | Movistar Arena |
| Lunedì 1 marzo | Monaco di Baviera | OlympiaHalle |
| Mercoledì 3 marzo | Londra | OVO Wembley Arena |
Sono venue da 15.000 posti e oltre, quelle che in Italia corrispondono al circuito dei palazzetti maggiori.
Chi salirà sul palco di Italia 2027
Gli inviti seguono la gerarchia del Festival. Saranno chiamati il vincitore assoluto di Sanremo 2027, proclamato nella finale del 20 febbraio, il vincitore della serata di venerdì 19 febbraio e il vincitore della categoria Sanremo Giovani, che parteciperà poi al Festival.
L’invito verrà esteso ad artisti italiani che hanno preso parte a edizioni di Eurovision e Sanremo e, per i singoli spettacoli, ad altri nomi della musica italiana e ad artisti stranieri che renderanno omaggio alla canzone italiana. La composizione degli spettacoli non è ancora stata resa nota.
Perché questo progetto è diverso dai precedenti
La novità non sta nelle date ma nell’architettura istituzionale. Il Ministero degli Affari Esteri è indicato come motore del progetto, affiancato da Cultura e Turismo, con la Rai come capofila operativo e la rete degli Istituti Italiani di Cultura a curare organizzazione e promozione in ciascun paese. Dal lato dell’industria ci sono SIAE per la creatività, FIMI per il discografico e AssoConcerti per il live.
“Per la prima volta, per internazionalizzare la nostra musica italiana e i nostri artisti, si crea un’alleanza fra le istituzioni della Repubblica, la Rai e le più rappresentative associazioni del mondo della musica”, ha dichiarato Mazzi. “Andremo alla conquista dell’Europa portando in quattro capitali europee un grande spettacolo di musica italiana con artisti di prima grandezza.”
Il progetto ha anche un obiettivo dichiarato che riguarda il turismo: il comunicato ministeriale parla di potenziali ricadute in termini di attrazione del pubblico internazionale in Italia. È la ragione per cui a presentarlo c’era il ministro del Turismo e non quello della Cultura.
Il comunicato non indica i costi dell’operazione, il modello di biglietteria e le modalità di accesso agli spettacoli. Non è stato comunicato nemmeno il numero di artisti coinvolti in ciascuna delle quattro serate.











