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Sanremo 2019: vinse Mahmood, ma il televoto aveva scelto Ultimo

La classifica completa, i premi e cosa hanno venduto davvero quelle canzoni.

Mahmood con il leone di Sanremo 2019 e Ultimo nei quadri dorati della copertina di All Music Italia
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Il sessantanovesimo Festival di Sanremo si è chiuso il 9 febbraio 2019 con la vittoria di Mahmood con Soldi. Cinque serate al Teatro Ariston, dal 5 al 9 febbraio, con Claudio Baglioni al secondo dei suoi due anni da conduttore e direttore artistico, affiancato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Secondo posto per Ultimo, terzo per Il Volo.

È l’unica edizione moderna in cui il vincitore non è quello che aveva preso più televoti. Ed è anche il Festival che, con meno spettatori davanti alla tv, ha venduto tre volte l’edizione precedente.

Sanremo 2019: la classifica finale

Ventiquattro artisti in gara, tutti in una sezione sola, tutti in classifica alla fine della quinta serata. Questa è la graduatoria letta all’Ariston il 9 febbraio, prima della sfida a tre che ha assegnato la vittoria.

# Artista Canzone
1 Mahmood Soldi
2 Ultimo I tuoi particolari
3 Il Volo Musica che resta
4 Loredana Bertè Cosa ti aspetti da me
5 Simone Cristicchi Abbi cura di me
6 Daniele Silvestri con Rancore Argentovivo
7 Irama La ragazza con il cuore di latta
8 Arisa Mi sento bene
9 Achille Lauro Rolls Royce
10 Enrico Nigiotti Nonno Hollywood
11 Boomdabash Per un milione
12 Ghemon Rose viola
13 Ex-Otago Solo una canzone
14 Motta Dov’è l’Italia
15 Francesco Renga Aspetto che torni
16 Paola Turci L’ultimo ostacolo
17 The Zen Circus L’amore è una dittatura
18 Federica Carta e Shade Senza farlo apposta
19 Nek Mi farò trovare pronto
20 Negrita I ragazzi stanno bene
21 Patty Pravo con Briga Un po’ come la vita
22 Anna Tatangelo Le nostre anime di notte
23 Einar Parole nuove
24 Nino D’Angelo e Livio Cori Un’altra luce

Perché a Sanremo 2019 non c’erano le Nuove Proposte

Chi cerca la classifica dei giovani di quell’anno non la trova, e il motivo è nel regolamento: Baglioni scelse la sezione unica, con i ventiquattro Big a competere tutti insieme. Non succedeva dal 2004.

I giovani entrarono lo stesso, ma da un’altra porta. Einar e Mahmood arrivarono di diritto fra i Big come vincitori delle due serate di Sanremo Giovani 2018, andate in onda il 20 e il 21 dicembre. Mahmood vinse la seconda con Gioventù bruciata, si presentò all’Ariston sette settimane dopo con un brano diverso e vinse il Festival. Einar, che aveva vinto la prima serata, chiuse ventitreesimo: qui la sua storia fino a oggi.

I premi di Sanremo 2019

  • Premio della Critica “Mia Martini”: Daniele Silvestri con Rancore, Argentovivo (41 voti su 126 validi)
  • Premio Sala Stampa Radio-TV-Web “Lucio Dalla”: Daniele Silvestri con Rancore, Argentovivo
  • Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: Daniele Silvestri con Rancore, Argentovivo
  • Premio “Giancarlo Bigazzi” per la migliore composizione musicale: Simone Cristicchi, Abbi cura di me
  • Premio “Sergio Endrigo” per la migliore interpretazione: Simone Cristicchi, Abbi cura di me
  • Premio “Enzo Jannacci” NuovoIMAIE: Mahmood, Soldi
  • Premio Lunezia: Enrico Nigiotti, Nonno Hollywood
  • Premio al miglior duetto: Motta con Nada, Dov’è l’Italia
  • Premio SoundiesAwards al miglior videoclip: Ex-Otago, Solo una canzone
  • Premio TIMmusic: Ultimo, I tuoi particolari
  • Baglioni d’oro (votato dagli artisti in gara al DopoFestival): Mahmood, Soldi
  • Premio alla carriera “Città di Sanremo”: Pino Daniele, postumo

C’è un premio in più, e non era previsto: il Premio Pubblico dell’Ariston, inventato dopo la finale per Loredana Bertè, quarta e sommersa di fischi al momento della lettura della classifica. Alla cantante non è mai stato consegnato.

Cosa è successo dopo: le certificazioni di Sanremo 2019

Dieci brani su ventiquattro hanno ottenuto una certificazione FIMI, e la parte alta del mercato ha confermato la parte alta della gara solo a metà. Soldi e I tuoi particolari stanno entrambi a quattro volte platino, cioè primo e secondo classificato appaiati. Il terzo brano allo stesso livello, però, è di un gruppo arrivato undicesimo.

Artista Canzone Posizione Certificazione Copie
Mahmood Soldi 4 volte platino 200.000+
Ultimo I tuoi particolari 4 volte platino 280.000+
Boomdabash Per un milione 11ª 4 volte platino 200.000+
Irama La ragazza con il cuore di latta 2 volte platino 100.000+
Loredana Bertè Cosa ti aspetti da me Platino 50.000+
Achille Lauro Rolls Royce Platino 50.000+
Federica Carta e Shade Senza farlo apposta 18ª Platino 50.000+
Enrico Nigiotti Nonno Hollywood 10ª Oro 25.000+
Ghemon Rose viola 12ª Oro 25.000+
Ex-Otago Solo una canzone 13ª Oro 25.000+

Un chiarimento sulle soglie, perché senza non si legge la colonna delle copie: nel 2019 per un singolo servivano 25.000 unità per l’oro e 50.000 per il platino, mentre dal 2025 le soglie sono salite a 100.000 e 200.000. È il motivo per cui Soldi e I tuoi particolari, a parità di quattro platini, non valgono lo stesso numero: Mahmood ha chiuso i suoi con il platino ancora a 50.000 unità e si ferma a 200.000, mentre il quarto platino di Ultimo è arrivato quando la soglia era già salita a 70.000, e porta il brano a 280.000.

Il totale dell’edizione arriva a 1.005.000 copie certificate: nella nostra classifica delle edizioni per copie certificate vale il sesto posto dal 2010 in avanti. Il confronto che conta è con l’anno prima, stesso teatro e stesso direttore artistico: il 2018 si era fermato a 350.000 copie e a tre brani certificati su venti. In dodici mesi Baglioni passa da tre a dieci brani a mercato e quasi triplica il totale.

Il paradosso è che quel salto avviene mentre la televisione arretra. Gli ascolti del 2019 chiudono con una media di 9 milioni 760 mila spettatori e il 49,2% di share, contro i 10,87 milioni e il 52,2% del 2018. Un milione di spettatori in meno a serata, e tre volte i dischi. Sul fronte radio la spinta fu immediata: già nella classifica EarOne della settimana successiva sedici brani del Festival entravano in Top 100, con Irama primo fra loro.

La finalissima ribaltata: la prima volta che il televoto perde

Nella sfida a tre fra Mahmood, Ultimo e Il Volo il pubblico da casa votò Ultimo, le giurie votarono Mahmood, e con i pesi in vigore (televoto 50%, Sala Stampa 30%, Giuria d’onore 20%) vinse Mahmood. Da quando le votazioni vengono rese pubbliche non era mai successo che il più televotato della finalissima restasse senza leoncino.

Non fu un colpo di scena isolato: l’analisi serata per serata dei dati di voto mostra una rimonta lunga cinque puntate. Nella terza serata Ultimo aveva preso il 27,92% del televoto, con Mahmood settimo al 4,32% e ottavo alla giuria demoscopica.

Alla conferenza stampa dei vincitori, poche ore dopo, il secondo classificato attaccò i giornalisti presenti accusandoli di averlo raccontato per tutta la settimana come uno arrivato lì per vincere. Nei giorni successivi Ultimo disertò il DopoFestival, la foto di copertina di TV Sorrisi e Canzoni e la puntata speciale di Domenica in all’Ariston, e rilanciò la contestazione sul metodo: il verdetto del pubblico ribaltato da una giuria di otto persone e dalla sala stampa. La discussione sul peso delle giurie, da quel febbraio, non si è più chiusa.

Il resto di quell’edizione, per punti:

  • Con Soldi Mahmood rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv, chiudendo secondo con 472 punti: fino ai Måneskin del 2021 fu il miglior punteggio italiano dal rientro nella gara europea. Lo abbiamo intervistato nel suo hotel a Tel Aviv prima della finale.
  • Loredana Bertè ricevette la standing ovation dell’Ariston al termine di ogni esibizione tranne quella della prima serata.
  • La serata dei duetti premiò Motta con Nada, che nella graduatoria della Giuria d’onore, cioè l’unica che assegnava quel premio, risultava però solo terzo.
  • Le nostre anime di notte di Anna Tatangelo è il duemillesimo brano presentato in gara al Festival di Sanremo.

Cosa ci dissero gli artisti di Sanremo 2019, da Mahmood a Ultimo

Eravamo all’Ariston con le telecamere per tutta la settimana. Negli archivi di All Music Italia restano le voci dei protagonisti raccolte prima che la classifica esistesse, e in due casi sono le stesse frasi che il sabato notte sarebbero diventate un caso.

Mahmood, intervistato il 5 febbraio, il giorno della prima serata, sapeva benissimo di essere fuori formato: “Vado con un brano che per me è un po’ l’anti Sanremo, perché è molto moderno anche a livello di sonorità”. Di Soldi raccontava la sostanza, non il titolo: “Non parla di soldi a livello materiale, ma di come i rapporti dentro una famiglia cambiano parlando di soldi”. E aggiungeva una cosa che spiega la rabbia del pezzo meglio di qualsiasi recensione: “In questo pezzo ho caricato tanta rabbia, è quasi uno sfogo”. Quattro giorni dopo l’anti Sanremo vinceva Sanremo.

Ultimo si sedette davanti alla nostra telecamera al ritorno all’Ariston da Big, e la frase che oggi pesa di più è questa: “Io non sono qui in gara, come secondo me non dovrebbe essere nessuno. Ognuno sta facendo il suo, io faccio il mio e me ne frego”. La sua vittoria, diceva, era già altrove: “Avere le 18 date sold out nei palasport e una data all’Olimpico che ha già venduto 30.000 biglietti”. E ammetteva il carico che si portava dentro: “L’aspettativa era alta, io voglio cantare e basta”. Il sabato notte, in sala stampa, quel carico è uscito tutto insieme.

Achille Lauro, alla vigilia, si godeva l’effetto sorpresa di Rolls Royce: “Tutti si aspettavano qualcos’altro, invece sono super contento di aver portato un brano divertente”. E smontava l’idea del pezzo costruito a tavolino per l’Ariston: “Questo brano ce l’abbiamo da un anno e mezzo, non è stato preparato appositamente”. Nono in classifica, disco di platino, e nella carriera un cambio di passo che dura ancora.

Enrico Nigiotti ci parlò con il Premio Lunezia già in tasca, prima ancora di cantare: “È un premio che è cominciato con De André e poi l’ha vinto Vasco Rossi”. Sul momento non si nascondeva: “È di buon auspicio perché il Festival sta per iniziare”. Finì decimo, e Nonno Hollywood è l’unico oro di quell’edizione arrivato da fuori la Top 5.

Le videointerviste di All Music Italia a Sanremo 2019

Da Sanremo 2018 a Sanremo 2020

L’edizione precedente è il primo anno di Baglioni, vinto da Ermal Meta e Fabrizio Moro con Ultimo primo fra le Nuove Proposte: tutto su Sanremo 2018. L’edizione successiva apre l’era Amadeus e la vince Diodato con Fai rumore, l’ultimo Festival prima della pandemia.

Di quell’anno restano online anche i testi di tutte le canzoni in gara e il racconto della serata finale scritto mentre andava in onda.

Domande frequenti su Sanremo 2019

Chi ha vinto il Festival di Sanremo 2019?

Ha vinto Mahmood con “Soldi”, davanti a Ultimo con “I tuoi particolari” e a Il Volo con “Musica che resta”.

Chi presentava Sanremo 2019?

Claudio Baglioni, al secondo dei suoi due anni da conduttore e direttore artistico, affiancato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

Quali erano le canzoni in gara a Sanremo 2019?

In gara c’erano ventiquattro canzoni, tutte nella stessa sezione. L’elenco completo con artisti e titoli è nella tabella in cima a questa pagina.

Chi ha vinto le Nuove Proposte a Sanremo 2019?

Nessuno: nel 2019 la categoria non esisteva. Il regolamento prevedeva una sezione unica da ventiquattro artisti, e i due vincitori di Sanremo Giovani 2018, Einar e Mahmood, gareggiarono direttamente fra i Big.

Tutte le edizioni del Festival, dal 1951 a oggi, sono nella guida completa al Festival di Sanremo di All Music Italia, con gli approfondimenti dedicati agli ascolti edizione per edizione e alle copie vendute e certificate.