CERTIFICAZIONI FIMI: Quante copie servono per il disco d’oro? E quante per il disco di platino? È una delle domande che torna ciclicamente ogni volta che un brano – magari uscito dieci o quindici anni fa – ottiene una nuova certificazione.
Perché oggi un singolo del 2008 può diventare disco di platino nel 2025? E perché le soglie non sono sempre state le stesse? Ogni volta che un artista ottiene una nuova certificazione, sui social esplode la stessa domanda: ma quante copie servono davvero?
Ecco quante copie servono per il disco d’oro e per il disco di platino secondo le soglie ufficiali FIMI, aggiornate anno per anno tra mercato fisico, download e streaming.
Per fare chiarezza bisogna partire dalla storia del sistema, e solo dopo guardare alle soglie anno per anno. È una domanda che ciclicamente riaccende discussioni online, soprattutto quando un brano “storico” ottiene una nuova certificazione.
Come sono cambiate le certificazioni FIMI
Fino al 2009: il disco era (quasi) solo fisico
Per anni le certificazioni hanno ruotato attorno alle copie fisiche: CD, vinili, compilation. Era un mondo in cui il successo si misurava soprattutto nella distribuzione tradizionale e non esisteva ancora una metrica digitale strutturata.
2010-2011: nasce la rilevazione “moderna” e arriva il download
Con il monitoraggio GfK (oggi NIQ) il sistema si stabilizza su una rilevazione continuativa basata sui dati di mercato. Nel 2011 entrano ufficialmente nel conteggio anche i download digitali: da qui in avanti le certificazioni iniziano davvero ad accompagnare il cambiamento delle abitudini di ascolto.
2014: lo streaming entra nei singoli
È il primo vero salto: lo streaming viene conteggiato per i singoli. All’inizio la conversione è semplice:
100 streaming = 1 download
2017: cambia il conversion rate e lo streaming entra negli album
Nel 2017 arriva un doppio passaggio chiave. Da una parte cambia la conversione per i singoli:
130 streaming premium = 1 download
Dall’altra, lo streaming entra anche nel calcolo degli album e delle compilation. E qui le regole diventano meno intuitive, perché bisogna evitare che un disco venga “certificato” solo grazie a una hit.
Come funziona lo streaming nelle certificazioni ALBUM (oggi)
Per gli album non basta sommare gli ascolti e dividere: FIMI usa un sistema specifico, il Nordic Sea Model, pensato per dare valore all’ascolto dell’album nel suo insieme.
1. Si sommano gli streaming di tutte le tracce dell’album
Si considerano gli ascolti delle tracce associate all’album sulle piattaforme. Dal 2024 entrano nel calcolo anche gli streaming gratuiti con pubblicità (ad-supported), ma con un peso diverso rispetto al premium.
2. Si applica il “cap” al 70%
Se una singola canzone fa numeri molto più alti delle altre, non può superare il 70% del totale streaming dell’album. Questo serve a evitare che un solo singolo di successo “trascini” artificialmente l’intero disco.
Esempio concreto: un album totalizza 10 milioni di streaming complessivi. La traccia più ascoltata ne fa 9 milioni e le altre insieme 1 milione. Senza il cap, quella traccia da sola peserebbe per il 90% del totale. Con la regola del 70%, nel calcolo dell’album può contribuire al massimo per 7 milioni: i 2 milioni “in eccesso” non vengono conteggiati per costruire l’unità album.
3. Conversione in unità album
Dopo aver applicato il cap, il totale viene convertito in “unità album”. Attualmente:
- 1 download = 130 streaming premium
- Per l’album si moltiplica per 10 tracce (Equivalent Album Track)
In pratica, per generare 1 unità album servono circa 1.300 streaming premium.
4. Dal 2024: Economic Weighting
Dal 2024 vengono conteggiati anche gli ascolti gratuiti con pubblicità (ad-supported). Con l’Economic Weighting Model non tutti gli streaming pesano allo stesso modo: quelli premium contano di più rispetto a quelli gratuiti, perché il loro impatto economico sul mercato è diverso.
Quante copie servono oggi per ottenere il disco d’oro o il disco di platino?
Nel 2025 le soglie ufficiali FIMI sono queste:
- Singoli: oro 100.000 unità – platino 200.000 unità
- Album: oro 25.000 unità – platino 50.000 unità
Per scoprire quante copie servono per il disco d’oro e per il disco di platino oggi, e come sono cambiate negli anni le soglie, scorrete fino alla prossima pagina.











