15 Febbraio 2026
Condividi su:
15 Febbraio 2026

The Voice Kids 2026, perché ha vinto Matteo Trullu: “Maniac”, la chitarra e una finale diversa

Voce e chitarra, con la sensazione di un percorso in costruzione: più studio che show

Matteo Trullu vincitore The Voice Kids 2026 con Maniac e la chitarra
Condividi su:

THE VOICE KIDS 2026 si è chiuso con una vittoria che, più che sorprendere, ha cambiato il modo di leggere la finale. Matteo Trullu, 13 anni, da Decimomannu, è il vincitore di The Voice Kids 2026. Ma non è solo questione di classifica.

La scelta di portare Maniac, brano iconico del 1983 legato a Flashdance, cantato e suonato con la chitarra, ha alzato l’asticella e probabilmente orientato l’esito finale: meno “esibizione da talent”, più idea di studio, identità e dedizione.

Chi è: ha 13 anni, viene dalla provincia di Cagliari ed era nel team di Nek. In finale ha superato la concorrenza dei superfinalisti con una performance energica e tecnica, costruita non solo sulla voce ma anche sullo strumento.

Matteo Trullu The Voice Kids 2026: perché ha vinto

In una finale dove spesso si punta sull’emozione pura o sulla ballad più riconoscibile, la scelta di Maniac è stata quasi controintuitiva. È un brano ritmico, esposto, che non concede margine di errore.

La differenza non è stata solo vocale. La chitarra non era un dettaglio scenico: era parte del linguaggio. L’idea passata al pubblico e alla giuria speciale è stata quella di un ragazzo che non “interpreta bene un pezzo difficile”, ma che sa stare dentro una performance.

Ed è un elemento che, in un programma per giovanissimi, ha fatto la differenza.

La vittoria di Nek al debutto

Il trionfo è anche quello di Nek, all’esordio come coach nel format. Nel corso delle puntate, il percorso del giovane cantante sardo è stato costruito attorno a un equilibrio preciso: potenza vocale sì, ma sempre legata a un’identità riconoscibile.

Nel momento della proclamazione, l’abbraccio tra coach e allievo ha chiuso un percorso coerente, mai forzato.

Subito dopo la vittoria, il tredicenne ha aggiunto una frase destinata a rimbalzare online: “Per me è una grande rivincita contro alcune persone che dicevano che con la musica non avrei mai potuto fare niente”. La si può leggere come si vuole, ma è un segnale di personalità e carattere.

Una finale meno prevedibile

La serata, aperta dal medley di Noemi con i finalisti e arricchita dalla presenza della giuria speciale composta da Mara Maionchi, Ema Stokholma, Nina Zilli ed Enrico Melozzi, ha seguito la struttura classica del programma.

Ma la sensazione è che abbia premiato qualcosa di diverso: non solo l’esibizione migliore, ma l’idea più chiara.

Ora la vera domanda non è più chi ha vinto The Voice Kids 2026, ma se quell’identità musicale — voce, strumento, attitudine — saprà trasformarsi, col tempo e lo studio, in un percorso oltre il talent.