15 Febbraio 2026
di Direttore Editoriale
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15 Febbraio 2026

Holden spiega lo stop: “Non è deciso da me”. Tre dischi pronti, ma fermi

Una storia Instagram e una frase che pesa:cosa c'è dietro lo stop del cantautore

Holden spiega perché non pubblica nuova musica in una storia Instagram
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HOLDEN compie 26 anni e, per una volta, la notizia non è un’uscita. È una storia Instagram.

Il 15 febbraio il cantautore ha pubblicato una foto in bianco e nero che lo ritrae in studio di registrazione. Nessun annuncio, nessuna data. Poi, poco dopo, un messaggio lungo e diretto per spiegare ai fan perché da mesi non arriva nuova musica. E perché, a suo dire, quel silenzio non dipende da lui.

Dopo Amici 2023/2024, Holden aveva pubblicato i singoli DIMMI CHE NON È UN ADDIO, NUVOLA, SOLO STANOTTE e RANDAGI. A giugno 2024 era arrivato l’EP JOSEPH con LaTarma Records (distribuzione ADA Music Italy/Warner). Poi GRANDINE feat. Mew a novembre 2024, AUTODISTRUZIONE ad aprile 2025 e BABY DRIVE a giugno dello stesso anno.

Da allora, quasi otto mesi senza nuove uscite.

HOLDEN: “Non è deciso da me”: la frase che pesa

Il passaggio centrale della storia pubblicata dal cantautore è questo:

“Come avrete potuto notare, non esce musica da un po’, non è deciso da me né dalle mie volontà, al contrario, trovo triste e frustrante non essere libero di fare ciò che mi piace di più”.

Insomma Holden non parla di pausa, di attesa o di pianificazione editoriale ma di libertà. E questo lascerebbe intuire che tra lui e il suo management, ovvero LaTarma, qualcosa si sia incrinato. In ogni caso, per l’ennesima volta, assistiamo a uno sfogo pubblico di un artista nei confronti del proprio team, seppure velato.

Resta da capire il perché di questa frecciata social. Per quel che sappiamo, ricordando la sua partecipazione ad Amici, Holden è sempre apparso come un vero perfezionista, molto esigente e poco incline ai compromessi.

In più di un’occasione il suo carattere fumantino è stato evidente. Dopo una lite con Rudy Zerbi, arrivò persino a minacciare di lasciare la scuola. Un episodio che contribuì a definirne il profilo: talento indiscusso, ma anche rigidità e bisogno di controllo.

Quella stessa esigenza di controllo, fuori dalla dinamica televisiva, può pesare ancora di più. Perché quando si esce dal contesto del programma entrano in gioco strategie, tempi, pianificazioni e investimenti. E lì il confronto non è solo artistico, ma anche industriale.

Attorno al suo percorso si è parlato anche di standard produttivi molto alti e della volontà di lavorare sempre nelle migliori condizioni tecniche possibili. Un approccio coerente con chi vive la produzione come parte centrale della propria identità musicale. Ma quando questa visione si intreccia con le logiche discografiche e di pubblicazione, l’equilibrio non è mai automatico.

I NUMERI: NON SONO UN METRO DI MISURA MA…

Holden, sempre nella sua storia, aggiunge:

“In questi mesi, nonostante tutto, ho continuato a ricevere migliaia di messaggi, avete persino preso uno spazio a Times Square. A prescindere dal business, dai numeri e dalla parte più matematica e fredda dell’industria musicale, il risultato più importante per me è avere voi dalla mia parte, che siate 10, 100 o 1000…”

Un discorso comprensibile sul piano emotivo, ma che inevitabilmente deve fare i conti con la realtà del mercato. Per chi investe su un progetto, i numeri restano centrali.

E quei numeri raccontano una curva diversa. Sull’amato/odiato Spotify i brani più recenti del cantautore si muovono tra i 700.000 e 1.400.000 stream, lontani dai 6 o 10 milioni raggiunti durante il periodo di Amici. Un calo fisiologico che spesso interessa chi ha partecipato ad un talent.

Con una differenza però. Tra il 2019 e il 2022, quindi prima di Amici, registrava numeri superiori a quelli attuali. Questo rende il calo meno “fisiologico” e più legato a una fase delicata del percorso.

I numeri, inutile far finta di nulla, parlano. Quando scendono non raccontano tutto, ma segnalano che qualcosa nel rapporto con il pubblico sta cambiando. E questo, inevitabilmente, incide sulle scelte strategiche.

Nel messaggio ai fan c’è poi un altro passaggio significativo:

“Per ringraziarvi come si deve, ho scritto tre dischi che aspetto di poter pubblicare”.

Tre dischi pronti. Non bozze o semplici idee, ma progetti che, stando alle sue parole, aspettano solo di uscire.

La domanda quindi resta aperta: quando usciranno questi tre progetti? E soprattutto lo faranno con lo stesso team di lavoro?

Perché se davvero il nodo è la libertà di pubblicare, la questione non riguarda soltanto il tempo ma anche il margine decisionale. E quando un artista sceglie di dirlo pubblicamente, significa che quel margine, almeno in questo momento, lo sente stretto.

In ogni caso Holden, a differenza di molti altri ragazzi che si affacciano al mercato discografico senza reti, ha alle spalle un contesto che conosce bene le dinamiche dell’industria. E questo significa che, se davvero esiste un blocco, le alternative non sarebbero un problema.

Screen della storia Instagram di Holden in cui parla del suo stop musicale