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Ascolti Sanremo: tutti i dati dal 1987 al 2026, anno per anno

Media e finale di ogni edizione, i record di Pippo Baudo e Carlo Conti, e la prima frenata dopo sette anni di crescita.

Amadeus, Pippo Baudo e Carlo Conti, i tre conduttori simbolo degli ascolti del Festival di Sanremo dal 1987 al 2026
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Gli ascolti del Festival di Sanremo di tutte le edizioni dal 1987 a oggi, anno per anno, con media e finale. Dall’introduzione dell’Auditel nel 1987 la curva dello share è diventata la misura con cui si decide se un’edizione è andata bene o male, e il confronto fra un anno e l’altro racconta la televisione italiana più di qualsiasi commento.

Con i dati di Sanremo 2026, il secondo Festival del nuovo corso di Carlo Conti, la serie storica arriva a quaranta edizioni rilevate. E permette di rispondere alla domanda che tutti fanno: qual è stato il Sanremo più visto di sempre.

Qual è il Sanremo più visto di sempre?

La risposta dipende da cosa si guarda, e le due misure raccontano storie opposte.

Se si guarda lo share, il record assoluto appartiene al 1987, la prima edizione rilevata da Auditel: la finale condotta da Pippo Baudo toccò il 77,5%, con 18,3 milioni di spettatori. È anche il primato di ascolto assoluto in valore. Sulla media delle serate, invece, il dato più alto è recente: il 2025 di Carlo Conti, con il 66,7%.

Se si guarda il numero di spettatori, il quadro cambia. La media più alta di sempre resta quella del 1995 di Pippo Baudo: 16,84 milioni a serata. Quasi quattro milioni e mezzo in più della media del 2025, che pure ha uno share superiore.

Non è una contraddizione: è la fotografia di quarant’anni di televisione. Negli anni Novanta davanti alla tv c’erano più persone e meno canali fra cui scegliere. Oggi il Festival raccoglie una quota altissima di chi guarda, ma chi guarda è meno numeroso. Lo share dice quanto il Festival domina la serata, gli spettatori dicono quanto è grande la serata.

Tutti gli ascolti di Sanremo dal 1987 al 2026

Anno Conduzione Media Finale
1987 Pippo Baudo 15,95 mln – 68,8% 18,3 mln – 77,5%
1988 Miguel Bosè e Gabriella Carlucci 14,40 mln – 63,4% 15,2 mln – 71,0%
1989 Rosita Celentano, Danny Quinn, Paola Dominguin e Gianmarco Tognazzi 15,00 mln – 66,1% 15,9 mln – 75,4%
1990 Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci 14,32 mln – 63,9% 14,3 mln – 76,3%
1991 Edwige Fenech e Andrea Occhipinti 12,23 mln – 52,3% 11,5 mln – 60,1%
1992 Pippo Baudo con Milly Carlucci e Alba Parietti 15,33 mln – 60,3% 14,6 mln – 69,6%
1993 Pippo Baudo con Lorella Cuccarini 14,99 mln – 56,1% 16,8 mln – 69,2%
1994 Pippo Baudo con Anna Oxa e Cannelle 12,62 mln – 53,6% 13,1 mln – 60,6%
1995 Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll 16,84 mln – 66,4% 17,6 mln – 75,2%
1996 Pippo Baudo con Valeria Mazza e Sabrina Ferilli 12,73 mln – 53,0% 13,9 mln – 62,9%
1997 Mike Bongiorno con Valeria Marini e Piero Chiambretti 13,94 mln – 58,1% 15,6 mln – 68,3%
1998 Raimondo Vianello con Eva Herzigova e Veronica Pivetti 13,71 mln – 52,6% 15,1 mln – 62,7%
1999 Fabio Fazio e Renato Dulbecco, con Laetitia Casta 14,80 mln – 55,3% 16,2 mln – 62,4%
2000 Fabio Fazio con Luciano Pavarotti, Teo Teocoli e Ines Sastre 14,88 mln – 54,3% 16,2 mln – 65,5%
2001 Raffaella Carrà con Megan Gale, Enrico Papi e Massimo Ceccherini 13,08 mln – 48,1% 13,8 mln – 57,2%
2002 Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere 14,03 mln – 53,0% 16,0 mln – 62,7%
2003 Pippo Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini 11,52 mln – 42,5% 12,5 mln – 54,1%
2004 Simona Ventura con Paola Cortellesi, Gene Gnocchi e Maurizio Crozza 11,19 mln – 39,0% 12,3 mln – 48,6%
2005 Paolo Bonolis con Antonella Clerici e Federica Felini 14,74 mln – 52,8% 13,7 mln – 55,1%
2006 Giorgio Panariello con Victoria Cabello e Ilary Blasi 10,49 mln – 40,0% 10,9 mln – 48,2%
2007 Pippo Baudo e Michelle Hunziker 11,77 mln – 46,3% 12,4 mln – 54,3%
2008 Pippo Baudo e Piero Chiambretti 8,54 mln – 35,4% 9,6 mln – 44,9%
2009 Paolo Bonolis con Luca Laurenti 12,92 mln – 47,9% 13,0 mln – 54,2%
2010 Antonella Clerici 10,92 mln – 47,8% 12,5 mln – 53,2%
2011 Gianni Morandi con Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e Luca & Paolo 13,40 mln – 47,8% 12,5 mln – 52,1%
2012 Gianni Morandi e Rocco Papaleo 12,82 mln – 47,2% 14,5 mln – 57,4%
2013 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto 11,91 mln – 47,1% 13,0 mln – 53,8%
2014 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto 8,77 mln – 39,3% 9,3 mln – 43,5%
2015 Carlo Conti con Emma Marrone, Arisa e Rocío Muñoz Morales 10,83 mln – 48,5% 11,8 mln – 54,2%
2016 Carlo Conti con Virginia Raffaele, Gabriel Garko e Mădălina Ghenea 10,75 mln – 49,5% 11,2 mln – 52,5%
2017 Carlo Conti e Maria De Filippi 10,81 mln – 50,4% 12,0 mln – 58,4%
2018 Claudio Baglioni con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino 10,87 mln – 52,2% 12,1 mln – 58,3%
2019 Claudio Baglioni con Claudio Bisio e Virginia Raffaele 9,76 mln – 49,2% 10,6 mln – 56,5%
2020 Amadeus e Fiorello 10,11 mln – 54,8% 11,5 mln – 60,6%
2021 Amadeus e Fiorello 8,25 mln – 46,4% 10,0 mln – 54,4%
2022 Amadeus 11,24 mln – 58,0% 13,2 mln – 65,0%
2023 Amadeus e Gianni Morandi 10,78 mln – 63,0% 12,3 mln – 66,0%
2024 Amadeus 11,42 mln – 65,4% 14,3 mln – 74,1%
2025 Carlo Conti 12,43 mln – 66,7% 13,4 mln – 73,1%
2026 Carlo Conti e Laura Pausini 9,75 mln – 62,2% 11,0 mln – 68,8%

Come leggere la tabella. In fucsia l’edizione con la media di spettatori più alta di sempre: il 1995, con 16,84 milioni a serata. In lime quella con lo share medio più alto: il 2025, con il 66,7%. Il 1987 non è evidenziato perché il suo primato riguarda la sola serata finale, ma è doppio e resta imbattuto: 18,3 milioni di spettatori e il 77,5% di share.

L’era d’oro di Pippo Baudo e i record degli anni Novanta

Gli anni a cavallo fra gli Ottanta e i Novanta sono l’apice assoluto. Pippo Baudo firma edizioni che incollano allo schermo il Paese intero, in un’epoca in cui la televisione generalista non ha rivali. Il 1995 resta il picco: 16,84 milioni di media e una finale al 75,2%. Il 1987, primo anno di rilevazione, segna la finale più vista di sempre con il 77,5% e 18,3 milioni.

Anche i conduttori diversi da Baudo tengono il Festival su livelli altissimi: Mike Bongiorno nel 1997 chiude con il 58,1% di media in un’edizione che vinsero i Jalisse, e Raimondo Vianello nel 1998 resta sopra il 52%.

Gli anni Duemila: la crisi e la transizione

Il nuovo millennio porta la frammentazione del pubblico televisivo, e il Festival vive le sue stagioni più complicate. L’edizione del 2004 condotta da Simona Ventura segna il minimo storico di share medio, 39,0%. Quella del 2008 con Pippo Baudo e Piero Chiambretti tocca il minimo assoluto di spettatori: 8,54 milioni di media.

Sono anni di sperimentazione, con conduzioni che provano a rinnovare il format. Giorgio Panariello nel 2006 e Paolo Bonolis nel 2005 e nel 2009 risollevano temporaneamente le sorti, senza invertire la tendenza.

Da Carlo Conti ad Amadeus: la rinascita

L’inversione comincia con il primo triennio di Carlo Conti fra il 2015 e il 2017, che riporta stabilmente la media sopra il 48% e getta le basi per quello che verrà. Dopo la parentesi di Claudio Baglioni nel 2018 e 2019, arriva Amadeus: cinque edizioni di crescita quasi ininterrotta, culminate nel 2024 con il 65,4% di media e una finale al 74,1%, cifre che non si vedevano dagli anni Novanta.

Il ritorno di Conti nel 2025 non solo tiene, ma stabilisce il record di share medio dell’intera serie storica: 66,7%, con 12,43 milioni di spettatori di media.

Sanremo 2026: la prima frenata dopo sette anni di crescita

Il 2026, condotto da Carlo Conti con Laura Pausini, chiude con una media di 9 milioni 745 mila spettatori e il 62,2% di share, e una finale da 11 milioni con il 68,8%.

Il confronto con l’anno prima è netto e va detto senza girarci intorno: 2,7 milioni di spettatori in meno di media e quattro punti e mezzo di share, con la finale che scende dal 73,1% al 68,8%. È la prima flessione vera dopo la lunga rincorsa cominciata nel 2020.

Va però messa nella scala giusta. Un Festival al 62,2% di media resta il quinto miglior risultato degli ultimi trent’anni e batte tutte le edizioni comprese fra il 1999 e il 2021. Il termine di paragone del 2026 non è la storia del Festival: è il picco eccezionale del biennio precedente, che aveva riportato Sanremo a cifre da anni Novanta. La domanda vera, semmai, è se quel picco fosse il nuovo livello o un massimo destinato a rientrare.

La lettura d’insieme resta questa: il Festival ha smesso di essere un programma televisivo con dentro delle canzoni ed è tornato a essere l’appuntamento che organizza l’anno musicale italiano. Gli ascolti seguono, non guidano.