Laura Pausini aggiunge un altro primato a una carriera che ne conta moltissimi: la cantante ha superato gli 8 miliardi di stream sulle piattaforme digitali, un traguardo che la conferma tra le artiste italiane più ascoltate al mondo. Un risultato che attraversa lingue, generazioni e mercati, dall’Italia all’America Latina.
Laura Pausini: gli 8 miliardi di stream
Il dato riguarda il totale degli ascolti sulle piattaforme digitali e ribadisce la dimensione globale di un repertorio costruito in oltre trent’anni di carriera, dal debutto a Sanremo nel 1993.
Solo su Spotify, dove la cantante conta oltre 12,5 milioni di ascoltatori mensili, i suoi brani più ascoltati raccontano bene la doppia anima italiana e spagnola del suo pubblico: in vetta Y, ¿Si Fuera Ella? con oltre 295 milioni di stream, seguita da En cambio no (285 milioni), Víveme (280 milioni), Se fué ed Entre tú y mil mares.
Laura Pausini conta cinque brani da solista che hanno superato i 200 milioni di ascolti sulla piattaforma nata in Svezia.
Numeri che confermano quanto la sua musica sia radicata soprattutto nei mercati di lingua spagnola, dove Laura Pausini è da decenni una delle voci italiane più amate. Non a caso è l’unica artista italiana entrata nella Hot 100 di Billboard, con la versione di Se fue firmata dal portoricano Rauw Alejandro.
Una carriera da record
Il traguardo degli stream si somma a una carriera fatta di primati: oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo, un Grammy Award, cinque Latin Grammy Awards, un Golden Globe e il titolo di artista italiana più ascoltata all’estero. Riconoscimenti che fanno di Laura Pausini un caso più unico che raro nel panorama della musica italiana esportata oltre confine.
Il momento resta intenso anche sul fronte live: la cantante è impegnata nell’Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027, l’undicesima tournée mondiale, che dopo le tappe tra Europa e Sud America toccherà gli Stati Uniti con date come quella al Madison Square Garden di New York. Il tour accompagna i due album di cover Io Canto 2 e Yo Canto 2, dedicati rispettivamente ai grandi cantautori italiani e a quelli latini.
Il legame con Warner Music
L’annuncio arriva da Warner Music, la casa discografica con cui Laura Pausini ha un rapporto che dura fin dagli esordi del 1993. Un legame che la stessa artista ha voluto ribadire pubblicamente, raccontando in un lungo messaggio di non aver mai lasciato quella che definisce la sua famiglia discografica, nonostante negli anni non siano mancate proposte da altre etichette.
Un sodalizio che ha contribuito al posizionamento internazionale della major e che, con gli 8 miliardi di stream, trova un’ulteriore conferma.











