14 Aprile 2026
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14 Aprile 2026

Laura Pausini conquista nove sold out nel mondo: in Italia va virale il video con “l’ubriaco”

L'undicesimo tour mondiale è già un caso: nove sold out in undici date, venue da 15.000 posti, stadi e il Royal Albert Hall.

Laura Pausini sul palco dell'Io Canto / Yo Canto World Tour 2026
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In Italia, questa settimana, il nome di Laura Pausini è tornato a circolare sui social per un video diventato virale: lei che ferma il concerto di Madrid e richiama un signore visibilmente ubriaco in platea. Qualche secondo, una battuta, un applauso. Fine. Nel frattempo, fuori dall’Italia, Laura Pausini continua ad essere l’artista italiana più ascoltata all’estero su Spotify – e il suo Io Canto / Yo Canto World Tour ha appena inanellato nove sold out consecutivi tra Spagna e Sudamerica.

Il video virale sui social

Il video che ha fatto il giro dei social italiani questa settimana è quello del concerto di Madrid del 6 aprile: Laura Pausini si accorge di un signore in prima fila visibilmente ubriaco, ferma lo show e gli si rivolge in spagnolo.

“Hola, soy Laura Pausini y quiero saber qué coño está pasando ahí” – tradotto: “Ciao, sono Laura Pausini e voglio sapere che diavolo sta succedendo lì”.

Dopo qualche scambio, arriva la battuta finale che ha fatto esplodere l’arena: “Nosotros aquí después del concierto vamos a follar. Para que se sepa” – ovvero: “Noi qui dopo il concerto andiamo a far l’amore. Giusto perché si sappia.”

Il pubblico di Madrid ha riso, applaudito, e il video ha fatto il resto. In Italia è diventato il momento della settimana. Nel frattempo, il tour andava avanti.

 

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Nove sold out di fila: i numeri del tour

La prima fase del tour è partita il 27 marzo da Pamplona e ha attraversato cinque città spagnole – Pamplona, Tenerife, Barcellona, Valencia e Madrid – per oltre 53.500 spettatori. Poi il salto in Sudamerica: Montevideo, Buenos Aires, la doppia data di Santiago del Cile, Lima e Santo Domingo. Nove sold out su undici date.

È l’undicesimo tour mondiale della cantante: 11 giri del mondo in trentatré anni di carriera, e in piccoli teatri o club da poche centinaia di persone.

Le venue raccontano la portata dell’operazione meglio di qualsiasi cifra totale. La Movistar Arena di Buenos Aires e quella di Santiago accolgono fino a 15.000 persone ciascuna. L’Antel Arena di Montevideo ne ospita altrettante. Il 29 aprile il tour tocca San José di Costa Rica, dove lo Estadio Nacional ha una capienza di 35.000 posti – la data più grande del tour finora. Poi Miami al Kaseya Center da quasi 20.000, Los Angeles al Peacock Theater, Chicago, Toronto e New York all’Infosys Theater del Madison Square Garden.

In autunno il ritorno in Europa e in Italia, con tre date consecutive all’Unipol Forum di Milano, due a Torino e due a Bologna. Il tour si chiuderà a fine 2027 con gli stadi italiani – tra cui lo Stadio Olimpico di Roma il 3 luglio – e venue internazionali come l’Accor Arena di Parigi, lo Ziggo Dome di Amsterdam e il Royal Albert Hall di Londra: 5.272 posti, uno dei teatri più prestigiosi al mondo, dove Laura Pausini è la prima e unica artista italiana ad essersi esibita – e dove tornerà il 28 ottobre 2027.

Sei lingue, album in tre: il modello che non esiste altrove

Laura Pausini canta in italiano, spagnolo, portoghese, francese, inglese e – quest’anno, con la sua versione di “Il cielo in una stanza” – anche in tedesco. Incide album interi in italiano, spagnolo e portoghese. A febbraio 2026 è uscito Io Canto 2, a marzo Yo Canto 2: due album di cover dedicati rispettivamente ai cantautori italiani e a quelli latini che hanno segnato la sua carriera. Due progetti distinti, due tradizioni musicali diverse, due pubblici che si sovrappongono senza mai coincidere del tutto.

Non è la strategia di chi punta sull’inglese per allargare il mercato: è la costruzione paziente di un pubblico plurilingue, costruita in oltre trent’anni di carriera e più di 75 milioni di dischi venduti nel mondo. Il risultato è una presenza su Spotify globale che non dipende da un singolo mercato né da un singolo momento – e che resiste, tour dopo tour, anche quando in Italia si parla d’altro.

Laura Pausini non ha più niente da dimostrare, soprattutto a noi italiani. Quello che i fan aspettano adesso – e che prima o poi arriverà – è un disco di inediti con canzoni cucite su di lei.