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Laura Pausini alla finale dei Mondiali 2026: ha cantato Desire con Robbie Williams e Nicole Scherzinger (Video)

Laura Pausini tra le star internazionali a cantare sul palco del MetLife Stadium per la finale FIFA World Cup 2026.

Laura Pausini, protagonista della cerimonia di chiusura dei Mondiali 2026 al MetLife Stadium di New York
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Laura Pausini ha cantato davanti al mondo. La cantautrice italiana si è esibita con Robbie Williams e Nicole Scherzinger alla cerimonia di chiusura della FIFA World Cup 2026, in diretta mondiale dal MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, poco prima del calcio d’inizio della finale tra Spagna e Argentina del 19 luglio.

AGGIORNAMENTO 20 LUGLIO 2026

La cerimonia si è svolta come previsto. Laura Pausini, Robbie Williams e Nicole Scherzinger, vestiti in coordinato con abiti blu, hanno eseguito Desire al centro del campo, circondati da decine di alfieri con le bandiere delle 48 nazioni partecipanti al torneo. La finale è stata vinta dalla Spagna sull’Argentina per 1-0 ai supplementari, con gol di Ferran Torres.

La cerimonia di chiusura: la scaletta reale

Il pre-partita si è aperto con lo streamer IShowSpeed e il suo brano Champions, seguito da Post Malone che ha debuttato con un inedito, Chrome Heartbreaker, prima di richiamare Swae Lee per Sunflower. Jennifer Hudson ha poi eseguito l’inno nazionale americano The Star-Spangled Banner a cappella, in abito bianco con i colori della bandiera USA, davanti a una distesa di bandiere del mondo.

È stato poi il momento del trio: Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini hanno portato sul campo Desire, l’inno ufficiale FIFA. Tom Cruise, già protagonista della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi 2024, ha quindi preso il microfono per un discorso sull’unità che il calcio ha saputo costruire in questo mese. Gli inni nazionali di Argentina e Spagna sono stati eseguiti rispettivamente dalla cantante argentina María Becerra e dall’ensemble Spanish Brass.

L’halftime show — undici minuti curati da Chris Martin dei Coldplay — ha visto alternarsi sul campo Madonna, BTS, Justin Bieber, Shakira con Burna Boy e il coro PS22 di Staten Island.

Il video dell’esibizione

 

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Desire, l’inno FIFA che Laura Pausini ha portato in spagnolo

Desire è nato dalla penna di Robbie Williams, con la produzione di Karl Brazil e Owen Parker e il mixaggio di Richard Flack. L’adattamento in lingua spagnola porta la firma della stessa Laura Pausini.

Presentato in anteprima mondiale il 14 giugno 2025 all’Hard Rock Stadium di Miami, il brano ha accompagnato l’ingresso in campo dei giocatori durante la FIFA Club World Cup 2025 e poi in tutte le partite del Campionato Mondiale 2026 disputate tra Messico, Canada e Stati Uniti. Era già stato eseguito dal vivo dai due artisti nella finale del Mondiale per Club, sempre al MetLife Stadium, davanti a 82.000 persone, e poi ancora al Panathenaic Stadium di Atene nell’ottobre 2025.

Approfondimento: Robbie Williams e Laura Pausini, la storia di Desire, il primo inno ufficiale FIFA.

Come la stampa internazionale ha raccontato l’esibizione

La copertura internazionale è stata ampia. L’Associated Press ha descritto il trio come protagonista della cerimonia pre-partita, sottolineando il ruolo di Desire come inno ufficiale FIFA destinato a tutti i tornei della federazione, non solo ai Mondiali. USA Today ha inserito Laura Pausini tra le stelle che hanno rappresentato le nazioni finaliste — Williams per l’Inghilterra, Scherzinger per gli Stati Uniti, Pausini per l’Italia — in quello che ha definito uno degli eventi di intrattenimento più visti dell’anno. Billboard (edizione USA) ha dedicato un articolo specifico alla cerimonia di chiusura, citando Pausini come “Italian singer-songwriter” accanto ai due colleghi internazionali.

Le parole di Laura Pausini

Questo il commento della cantautrice:

«Ogni volta che ho l’opportunità di unire musica e sport mi rendo conto di come entrambi abbiano il potere di unire le persone attraverso la stessa emozione: la passione. Esibirmi ai Mondiali FIFA 2026 al fianco di Robbie Williams e Nicole Scherzinger sarà un’altra esperienza indimenticabile, e sono davvero onorata di far parte di un evento che riunisce persone provenienti da tutto il mondo attraverso la musica, lo sport e la festa. Perché quando musica e sport si uniscono, parlano un linguaggio universale che tutti comprendono».

New York, dove il World Tour si era fermato

C’è una coincidenza che rende l’appuntamento ancora più significativo. Laura Pausini torna negli Stati Uniti, e proprio a New York, la città in cui poco più di un mese fa aveva chiuso la parte latina e americana del suo WORLD TOUR 2026/2027, con la data del 6 giugno al Madison Square Garden.

L’undicesima tournée mondiale dell’artista italiana più ascoltata all’estero ha già venduto 450.000 biglietti nel mondo, con numerose date sold out. Il tour ripartirà in autunno dall’Italia e dall’Europa, cominciando dai palazzetti delle grandi città e proseguendo fino alla fine del 2027.

I numeri di Laura Pausini nel mondo

La cerimonia di chiusura dei Mondiali arriva a coronamento di una carriera senza paragoni per un’artista italiana. Oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo e più di 8 miliardi di stream, prima e unica italiana a vincere un Grammy Award e a entrare nella Billboard Hot 100, con quattro Latin Grammy Awards in bacheca e il titolo di Person of the Year 2023 assegnato dalla Latin Recording Academy, prima non madrelingua spagnola a riceverlo.

Nel suo percorso ci sono anche un Golden Globe, una candidatura agli Emmy e agli Oscar, e i palchi più prestigiosi del pianeta: prima italiana al Radio City Music Hall e al Madison Square Garden di New York, alla Royal Albert Hall di Londra e all’Olympia di Parigi. La rivista Billboard USA ha inserito il suo album Similares tra i cinquanta migliori dischi latini del decennio.

Quella con Robbie Williams, del resto, è solo l’ultima di una lunga serie di collaborazioni internazionali: nel suo percorso ci sono i nomi di Ennio Morricone, Michael Jackson, Madonna, Phil Collins, Michael Bublé, Gloria Estefan, Kylie Minogue, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Ray Charles, Shakira, Mariah Carey, Charles Aznavour, Marc Anthony, Ricky Martin, Alejandro Sanz e Celine Dion.