Laura Pausini canterà davanti al mondo. La cantautrice italiana si esibirà con Robbie Williams e Nicole Scherzinger alla cerimonia di chiusura della FIFA World Cup 2026, in diretta mondiale dal MetLife Stadium di New York, poco prima del calcio d’inizio della finale in programma domenica 19 luglio.
I tre porteranno sul palco Desire, l’inno ufficiale FIFA che mette insieme due delle lingue più parlate al mondo, l’inglese e lo spagnolo. Davanti a loro decine di migliaia di spettatori allo stadio e un pubblico televisivo da miliardi di persone.
Desire, l’inno FIFA che Laura Pausini ha portato in spagnolo
Desire è nato dalla penna di Robbie Williams, con la produzione di Karl Brazil e Owen Parker e il mixaggio di Richard Flack. L’adattamento in lingua spagnola porta la firma della stessa Laura Pausini.
Pubblicato nel 2025, il brano ha accompagnato l’ingresso in campo dei giocatori durante il torneo FIFA Club World Cup e poi in tutte le partite del Campionato Mondiale 2026 disputate tra Messico, Canada e Stati Uniti. Era già stato eseguito dal vivo dai due artisti nella finale del Mondiale per Club, sempre al MetLife Stadium, davanti a 82mila persone.
Approfondimento: Robbie Williams e Laura Pausini, la storia di Desire, il primo inno ufficiale FIFA.
Le parole di Laura Pausini
Questo il commento della cantautrice:
«Ogni volta che ho l’opportunità di unire musica e sport mi rendo conto di come entrambi abbiano il potere di unire le persone attraverso la stessa emozione: la passione. Esibirmi ai Mondiali FIFA 2026 al fianco di Robbie Williams e Nicole Scherzinger sarà un’altra esperienza indimenticabile, e sono davvero onorata di far parte di un evento che riunisce persone provenienti da tutto il mondo attraverso la musica, lo sport e la festa. Perché quando musica e sport si uniscono, parlano un linguaggio universale che tutti comprendono».
Non è la prima volta che Pausini e Williams condividono un palco: lo scorso ottobre la cantante aveva raggiunto il collega inglese al Panathenaic Stadium di Atene per cantare insieme proprio Desire.
Approfondimento: Laura Pausini tra Robbie Williams e Umberto Tozzi: il duetto ad Atene.
New York, dove il World Tour si era fermato
C’è una coincidenza che rende l’appuntamento ancora più significativo. Laura Pausini torna negli Stati Uniti, e proprio a New York, la città in cui poco più di un mese fa aveva chiuso la parte latina e americana del suo WORLD TOUR 2026/2027, con la data del 6 giugno al Madison Square Garden.
L’undicesima tournée mondiale dell’artista italiana più ascoltata all’estero ha già venduto 450.000 biglietti nel mondo, con numerose date sold out. Il tour ripartirà in autunno dall’Italia e dall’Europa, cominciando dai palazzetti delle grandi città e proseguendo fino alla fine del 2027.
I numeri di Laura Pausini nel mondo
La cerimonia di chiusura dei Mondiali arriva a coronamento di una carriera senza paragoni per un’artista italiana. Oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo e più di 8 miliardi di stream, prima e unica italiana a vincere un Grammy Award e a entrare nella Billboard Hot 100, con quattro Latin Grammy Awards in bacheca e il titolo di Person of the Year 2023 assegnato dalla Latin Recording Academy, prima non madrelingua spagnola a riceverlo.
Nel suo percorso ci sono anche un Golden Globe, una candidatura agli Emmy e agli Oscar, e i palchi più prestigiosi del pianeta: prima italiana al Radio City Music Hall e al Madison Square Garden di New York, alla Royal Albert Hall di Londra e all’Olympia di Parigi. La rivista Billboard ha inserito il suo album Similares tra i cinquanta migliori dischi latini del decennio.
Quella con Robbie Williams, del resto, è solo l’ultima di una lunga serie di collaborazioni internazionali: nel suo percorso ci sono i nomi di Ennio Morricone, Michael Jackson, Madonna, Phil Collins, Michael Bublé, Gloria Estefan, Kylie Minogue, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Ray Charles, Shakira, Mariah Carey, Charles Aznavour, Marc Anthony, Ricky Martin, Alejandro Sanz e Celine Dion.











