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Michele Merlo, il processo civile: la perizia di luglio, l’udienza del 15 settembre e la sentenza

I genitori hanno citato il medico di base e la ULSS 7 Pedemontana: il consulente del tribunale ha depositato la relazione il 14 luglio.

di Massimiliano Longo (Direttore Editoriale) ·  (ultimo aggiornamento il )

Il 15 settembre era fissata al Tribunale di Vicenza l’udienza per le conclusioni delle parti nella causa civile intentata dai genitori di Michele Merlo. La sentenza è arrivata il 22 settembre, secondo la famiglia.

Ci si arrivava con un quadro che a luglio era cambiato. All’udienza del 14 luglio il consulente tecnico nominato dal giudice ha depositato una relazione secondo cui le possibilità di sopravvivenza di Merlo con una diagnosi anticipata sarebbero state inferiori a quelle stimate nel procedimento penale.

La perizia del 14 luglio: possibilità di sopravvivenza più basse di quelle stimate nel penale

Secondo il consulente tecnico d’ufficio le probabilità che Merlo si salvasse, anche con un riconoscimento immediato della malattia, sarebbero state sensibilmente inferiori a quelle calcolate nella perizia disposta durante l’indagine penale.

È il punto su cui si giocava la causa. I genitori sostengono da cinque anni che una diagnosi tempestiva avrebbe cambiato le cose; la relazione depositata a luglio dice il contrario, e arriva dal consulente scelto dal tribunale, non dalle parti.

La causa civile è stata avviata nel luglio 2025. I genitori avevano chiesto il risarcimento del danno al medico di base che aveva in cura il figlio e all’azienda sanitaria di riferimento, la ULSS 7 Pedemontana.

Dopo la sentenza del 22 settembre, la famiglia attribuisce alla perizia dei consulenti d’ufficio il 10-15% di possibilità di sopravvivenza con una diagnosi corretta.

Il procedimento penale si era chiuso con l’archiviazione

Il ramo penale è finito due anni fa. Nel settembre 2023 la Procura di Vicenza chiese l’archiviazione dell’indagine aperta per omicidio colposo, con il medico di base iscritto nel registro degli indagati.

Il motivo era il nesso di causalità: per i pubblici ministeri non era dimostrabile che una diagnosi tempestiva avrebbe evitato la morte, trattandosi di un paziente ad alto rischio con una malattia già in fase avanzata.

La famiglia si oppose. Il padre lo disse a noi in quei giorni: “Ci sono diverse perizie che dicono la stessa cosa: con le giuste cure Michele aveva altissime probabilità di essere salvato”. E sui tempi: “Hanno aspettato più di due anni per giungere a una conclusione alla quale sarebbero potuti arrivare dopo sei mesi, risparmiandoci questa attesa straziante”.

Nel giugno 2024 il giudice per le indagini preliminari di Vicenza dispose comunque l’archiviazione. Da lì i genitori si sono spostati sul civile, dove la prova richiesta è meno stringente di quella penale.

Cosa era successo nel maggio e nel giugno 2021

Michele Merlo è morto la sera del 6 giugno 2021, a ventotto anni, nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Era stato operato d’urgenza nella notte fra il giovedì e il venerdì precedenti.

La causa fu una leucemia fulminante con successiva emorragia cerebrale. Lo comunicò la famiglia, tramite i propri consulenti, mentre il cantante era ancora ricoverato.

Nei giorni precedenti si era rivolto ai medici più di una volta. Il 6 giugno 2021, poche ore prima della morte, i genitori diffusero questa nota: “Michele si sentiva male da giorni e Mercoledì si era recato presso il pronto soccorso di un altro ospedale del bolognese che, probabilmente, scambiando i sintomi descritti, per una diversa banale forma virale, lo aveva rispedito a casa”.

Due giorni dopo la morte i genitori annunciarono la denuncia: chiesero alla magistratura di verificare “se vi siano stati errori e/o omissioni” e depositarono la richiesta di sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

Cosa era in programma il 15 settembre

All’udienza di settembre era previsto che i legali delle due parti depositassero le conclusioni. La sentenza è la prima decisione di merito su questa vicenda: il penale si era fermato prima, con l’archiviazione, senza mai arrivare a un processo.

La storia artistica di Michele Merlo, dagli esordi come Mike Bird alle canzoni uscite dopo la sua morte, è raccontata in Michele Merlo, la storia del cantautore che cambiò nome tre volte prima di trovare il suo. Tutti gli articoli sono nella sua pagina d’archivio.

 

Aggiornamento 23 settembre 2026

Il tribunale civile di Vicenza ha respinto la richiesta di risarcimento dei genitori di Michele Merlo. Secondo la famiglia, la sentenza è di martedì 22 settembre: il giudice ha constatato la negligenza del medico ma ha rigettato la domanda, e i genitori valutano l’appello.

 

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