Ci sono date che restano incise nel cuore, e il primo marzo è una di queste. Oggi, proprio mentre va in onda la finale di quel Sanremo che tanto sognava, Michele Merlo avrebbe compiuto 33 anni.
A ricordarlo, con parole che squarciano il silenzio della notte, è sua madre, Katia Ferrari. Pochi minuti dopo la mezzanotte, ha affidato ai social un pensiero che è un misto di dolore, amore e orgoglio per un figlio che continua a vivere nella sua musica e nel cuore di chi lo ha amato.
Le parole della mamma di Michele Merlo
“Amore mio, oggi avresti compiuto 33 anni”, scrive Katia. “Ma per me ne avrai sempre 28. Oggi, come ogni giorno, ti dedico il mio respiro. Oggi, come ogni giorno, mi manchi da morire. Oggi, come ogni giorno, ti penso. Oggi, come ogni giorno, ti amo. Oggi, come ogni giorno, vivo per te. Oggi, come ogni giorno, tu vivi con me. Oggi, come ogni giorno, il mio cuore è con te. Oggi, come ogni giorno, tu sei il mio tutto. Oggi, come ogni giorno, io sono te. Oggi, come ogni giorno, tu sei me. Oggi, come ogni giorno, io e te siamo una cosa sola. Oggi, come ogni giorno, io e te siamo per sempre. Buon compleanno, mio romantico ribelle.”
Un ricordo che vive nella musica e nella solidarietà
Le parole di una madre sono il centro di una giornata che vedrà molte persone, le più sensibili, di fan, amici e artisti ricordare Michele Merlo, scomparso tragicamente nel giugno del 2021. Un vuoto che la sua famiglia ha cercato di colmare con l’impegno e la solidarietà, attraverso l’associazione Romantico Ribelle, che porta avanti la sua memoria con iniziative concrete.
Dall’evento benefico “Michele tra le righe“, che ha permesso di donare 13.000 euro alla Fondazione Città della Speranza per la ricerca sulle leucemie, al contest per artisti emergenti “Credici Sempre“, fino alla pubblicazione di brani inediti come Farfalle e Brooklyn, scritta con Gazzelle. Ogni iniziativa è un modo per continuare a percorrere la sua strada, per sentirlo vicino e per trasformare il dolore in qualcosa di costruttivo.
Oggi, nel giorno del suo compleanno, il modo migliore per ricordarlo è ascoltare la sua musica, rileggere le sue parole e sostenere i progetti che portano avanti il suo nome. Perché, come ha scritto sua madre, Michele non è un ricordo, ma una presenza.











