Pagelle Nuovi Singoli 22 maggio 2026: Clara e Sangiovanni (3), Ultimo (6,5), Fresh Mula (7,5)
Le pagelle dei nuovi singoli italiani del 22 maggio 2026: tra ritorni attesi, hit estive e qualche sorpresa nelle Golden Song.



New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 22 maggio 2026, a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web che ogni settimana recensisce per noi le nuove uscite italiane.
Nella settimana del 22 maggio 2026 troviamo, tra gli altri, nuovi brani di Clara e Sangiovanni, Samurai Jay, Mida, Ultimo, Elettra Lamborghini, Jovanotti e Alfa e molti altri ancora.
Queste sono le pagelle della New Music Friday del 22 maggio 2026 dedicate ai nuovi singoli italiani usciti questa settimana. All’interno delle categorie ogni brano viene valutato in stelle e con un voto numerico, così da rendere più chiaro il livello di consiglio o bocciatura.
Come sempre si tratta di opinioni personali. Il consiglio è quello di ascoltare i singoli e farci sapere la vostra. Qui sotto trovate l’elenco completo delle nuove uscite della settimana. Se volete recuperare le pagelle della settimana scorsa, qui trovate Pagelle Nuovi Singoli del 15 maggio 2026.
NEW MUSIC FRIDAY 22 MAGGIO 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI
EVA BLOO – CORRI CAVALLA
Se devo scegliere di ascoltare musica da ballare in estate, tutta la vita Corri Cavalla di Eva Bloo rispetto tutte quelle robacce copiate e incollate negli anni.
Siamo di fronte a un brano mezzo techno ma fatto con lo spirito di chi si vuole divertire con gusto e con un senso, non solo con la voglia di scalare le classifiche per essere famoso senza costrutto.
Ti vuoi divertire in un sabato sera completamente fuori di testa sulla battigia con un gin tonic a ferragosto? Dai cavallo, Eva Bloo è la scelta che fa per te. Fidati.
FILIPPO GRAZIANI – POVERO ME
Sempre sia lodato Ivan Graziani per avere concepito Filippo, artista dalle qualità indiscutibili che da anni porta in giro la sua musica e quella di quel genio di suo papà senza mai sfigurare o farsi travolgere dal paragone.
Questo è il suo primo singolo inedito del nuovo percorso artistico con INRI Records e, per cominciare, sceglie la musica folk rock all’italiana che riprende tanto, però, gli States del passato, tantissimo, ma anche il suo retaggio artistico nel migliore dei modi.
Rispetto alle canzoni moderne c’è anche il famosissimo (e tanto odiato da Cattelan e Fulminacci) assolo di chitarra elettrica nel bel mezzo del racconto che ti fa pensare che la musica ha ancora qualche speranza se agli artisti di alto livello viene concesso di fare quello per cui vengono chiamati: gli artisti di alto livello.
Nel testo si immagina, si sogna una storia mai vissuta con una lei che è solo nella sua mente e questo diniego, però, viene raccontato con ironia e non con tristezza. Un po’ per la serie “eh vabbé, era un sogno, amen”.
Molto divertente da ascoltare.
Voto: ★★★★★★★
7
FRESH MULA – SOTTO CONTROLLO
Questo ragazzo è la cosa più vicina a Tyler The Creator che abbiamo a disposizione in questo Paese di marionette e bisogna salvaguardarlo il più possibile.
In questo caso bisogna guardare al Tyler di Chromakopia, St Chroma, con una produzione hip hop di altissima qualità che si unisce e arricchisce a cori gospel distorti e venature jazz e folk di fine 1800 e inizi 1900 statunitensi, le stesse che si potevano sentire nei campi di schiavitù degli afroamericani.
Mula ha scelto una narrazione chiara, quella del racconto storico unito ai disagi del presente che tutti viviamo e riuscire a mettere tutto in rima risultando credibile non era e non è operazione facile.
Lui ci sta riuscendo e Sotto Controllo è l’ennesima dimostrazione di forza di questo vero artista finalmente a fuoco.
Voto: ★★★★★★★½
7½
GIOIA LUCIA – SE TI CAPITA SOGNAMI
Il brano è pop, molto fresco e giovanile ma non banalotto come altri che ci accompagneranno lungo tutta l’estate. È più un brano di scuola Levante, non di scuola Lamborghini (per riuscire a darvi un’idea precisa dello stile).
Nel testo si cerca di far riflettere il co-protagonista sui sentimenti che li accomunano per riuscire a iniziare una relazione ex novo, buttarsi in questa nuova esperienza senza paure.
Diciamo che il tema non è per nulla nuovo ma è raccontato molto bene, fresco come detto e senza fronzoli o sovrastrutture per prendersi eccessivamente sul serio.
È un brano leggero estivo da suonare con la chitarra con gli amici senza pensare di star riproducendo la Divina Commedia ma senza neanche sottovalutare l’importanza che può avere questa storia per la sua creatrice.
Ottimo esperimento estivo e fresco.
Voto: ★★★★★★½
6½
JOVANOTTI, ALFA – BUON VENTO
Nel 2025 Alfa aveva scelto Manu Chao per dominare l’estate, nel 2026 è Jovanotti a scegliere lui realizzando il suo più grande desiderio di vita: cantare con il proprio idolo.
Alfa ha raccontato mille volte di quanto Jova sia stato importante per lui e la sua musica ha sempre rispecchiato questo pensiero, era solo questione di tempo prima di vederli collaborare ed è successo, sta succedendo e succederà per tutta l’estate.
Il brano è in perfetto stile Jova/Alfa con questa chitarra che diventa elemento principale del racconto musicale, senza però sottovalutare anche le percussioni oltre la batteria (conga sicuro ma anche qualcosa di difficilmente individuabile perché ben mixato con tutto il resto).
Con questo brano l’intento è augurare quasi una buona estate all’ascoltatore, un “buon vento” in termini marittimi perché è, per l’appunto, il mare il grande protagonista quindi diventa un po’ un racconto metaforico molto simpatico da ascoltare.
Ottime chance di riconferma per Alfa, ottimo prosieguo di questa nuova era per Jovanotti.
Voto: ★★★★★★★
7
MR RAIN – LUNEDÌ NERO
In mezzo a un profluvio di brani estivi, questo venerdì ci regala una ballatona d’amore del Signor Pioggia (senza bambini, ormai meme vecchio) che riprende, a dire il vero, i suoi brani sanremesi per certi versi dunque non la migliore delle canzoni originali ma comunque molto piacevole.
Classico andamento da ballad d’amore all’italiana dove Mr Rain ci piazza il suo timbro un po’ graffiato che male non fa e che rincuora, quasi, gli ascoltatori.
Un buon lavoro anche stavolta.
Voto: ★★★★★★
6
RON – VITE PARALLELE
Ron non ha bisogno di presentazioni, la sua musica e i suoi testi parlano per lui e lo fanno anche questa volta, con questa power ballad in cui dà il meglio di sé anche vocalmente con continui cambi tra voce piena, falsetto, acuti, note basse e alte nel ritornello. Tutto il repertorio in 3 minuti.
La storia è d’amore, come tante altre, ma non un amore finito bene. Si parla di delusioni, di vite parallele che non si incontrano e incontreranno mai, accompagnate da una musica pop davvero molto dolce e tecnicamente di alto livello.
Tornare e farlo in questo modo è una grande prova di grandezza e forza, fosse stato un brano sanremese avrebbe fatto (giusto per fare un esempio) un gran bel festival.
Voto: ★★★★★★★
7
SYRIA – LA STORIA PIÙ BELLA
È tornata anche Syria, una delle voci pop più belle degli ultimi 30 anni, con questo inedito in cui si parla d’amore (tema non nuovo) in modo semplice ma diretto.
La semplicità non è un male se arriva nel modo giusto, senza sovrastrutture e costrutti senza senso come in molti altri casi sentiamo e vediamo. Syria è riuscita a dare il suo tocco, la sua impronta a questo testo e a questa canzone che spazia da suoni pop a suoni totalmente acustici fino ad arrivare alla cassa dritta.
C’è un po’ di tutto ma tutto piazzato in modo abbastanza organico. Forse si poteva lavorare diversamente sul mix della voce per amalgamarla ancora meglio a tutto il resto ma, tutto sommato, in questo caso ci sta farla risaltare.
Voto: ★★★★★★
6
SILENT BOB – VOGLIO DI PIÙ
La versione conscious di Silent Bob è davvero tanta roba, per nulla da sottovalutare questo ragazzo che decide di fare una power ballad in cui racconta la sua voglia di avere sempre di più, crescere, raggiungere i risultati che pensa di meritare.
La canzone ha una struttura davvero bella ed è un modo interessante di unire la parte rap a quella più melodica, non tutti nel suo mondo sono capaci di farlo restando credibili ma questo non è un limite per lui, anzi.
Bel testo, forse un po’ scontato in qualche rima, ma comunque interessante da approfondire e in cui qualcuno di sicuro può riconoscersi.
Voto: ★★★★★★½
6½
ULTIMO – ROMANTICA
Anche questa volta Ultimo fa Ultimo, diciamo che questo è il “modello Acquario”, cioè quello della uptempo che serve per far cantare uno stadio o uno spazio con 250mila paganti.
La formula è ben rodata, la conosciamo ma dobbiamo anche ammettere che è molto più coinvolgente rispetto a tante altre cose che ha fatto in passato (sì, ok, i fan diranno che tutto quello che fa è meraviglioso, i Beatles si devono nascondere nelle caverne, ok va bene).
Il pubblico generalista, quello che non ascolta Ultimo, può trovare una chiave di lettura più coinvolgente in questa canzone e in questo suo mondo più up rispetto alla sua parte più melodica, tant’è che Acquario ha riscontrato un notevole successo rispetto ad altre sue pubblicazioni.
Qualcosa vorrà pur dire se parliamo di mercato.
Detto ciò, ottima intuizione in ottica Tor Vergata, il suo pubblico sarà molto felice di ballarla e cantarla e di certo coinvolgerà anche i semplici accompagnatori non fan.
Voto: ★★★★★★½
6½
PAGELLE NUOVI SINGOLI 22 MAGGIO 2026
CLARA, SANGIOVANNI – LE RAGAZZE
Questa sarà una hit clamorosa, la ascolteremo anche durante le immersioni sott’acqua e a donarcela sono Clara (travestita da Dua Lipa nel video di New Rules) e Sangiovanni (che si era allontanato dalla musica anche perché portato all’esaurimento nervoso dalle richieste commerciali e tornato con una canzone estiva commerciale).
Come ogni anno, anche nel 2026 abbiamo la canzone brutta che diventa N1 in classifica con tutti che si chiedono “ma com’è possibile” mentre la ascoltano, un po’ come quando Berlusconi era premier. Tutti si chiedevano come mai e nel frattempo lo votavano.
Warner sta tentando qualsiasi tipo di strada per spingere Clara sul mercato e, magari, ci riusciranno anche con questo brano in cui c’è questo botta e risposta in cui “la ragazza” è dominatrice e il Sangio di turno è un sottone a cui manca solo dire “sì mia padrona” per completare il quadretto.
In pratica, questa non è una canzone bensì una specie di gioco di ruolo tra mistress e slave. Tutta l’estate così sarà complicata da sopportare ma tant’è, dovremo farlo perché non sia mai (dopo gli investimenti fatti) che sta canzone non vada virale e al N1 in radio.
BTWINS – SE PER UNA NOTTE
Il testo sembra fatto con AI, la base è una copia di una qualsiasi canzone reggaeton di Enrique Iglesias fatta male e con suoni così plasticosi da sembrare fatti con Suno.
Questa canzone è uno dei tanti specchi del decadimento dei venerdì musicali di questi ultimi tempi e perdere tempo a trascrivere o spiegare anche il testo, totalmente sconclusionato, è troppo anche per chi cerca sempre una chiave di lettura nelle cose più brutte della storia.
Questo brano vuol cercare di diventare una hit estiva ma è ben lontana dal poterci riuscire, ci sono troppi artisti più famosi con canzoni ancora più deludenti pronti ai nastri di partenza dei vari algoritmi e delle varie playlist.
Questi due ragazzi, spiace dirlo, non hanno speranze con questo brano.
Voto: ★★★
3
DELIA, FIAT131 – RUM E CIOCCOLATA
Comunque bisogna fare gli applausi a Isola Degli Artisti, l’etichetta di Delia e Fiat131, perché quando si tratta di spingere qualcuno lo sanno fare con le strategie giuste.
Delia era stata spinta insieme a Serena Brancale, anche lei Isola Degli Artisti, e adesso che è più famosa di prima è il turno di sfruttare la sua visibilità per spingere (di nuovo, a dire il vero) Fiat131. Una specie di catena familiare molto intelligente.
Poi, però, ci sono le canzoni che restano e questa è una mezza delusione, soprattutto per Delia. Dopo tutto il casino scoppiato lo scorso Primo Maggio, il suo ritorno sulle scene è con un brano estivo mezzo Parov Stelar, mezzo Goran Bregovich all’italiana dove l’obiettivo è solo quello di fare la hit estiva.
Dove sono finiti tutti i discorsi fatti in questi mesi sulla sicilianità, sul portare la propria terra in giro per l’Italia e farla conoscere bene in ogni sfaccettatura? Carmen Consoli, a memoria, non credo abbia fatto singoli estivi ma è solo un esempio buttato lì.
Mettere parole a caso in dialetto nel corso del testo (ah giusto, il testo. Nulla di importante, la solita canzonetta estiva con sole, mare e luna piena) non significa portare la sicilianità in Italia. Al Mio Paese aveva molto più senso.
Sul timbro e la capacità vocale nulla da dire per entrambi, pazzeschi davvero, ma il brano è una di quelle robette estive destinate a essere dimenticate entro poco tempo.
Voto: ★★★★★
5
ELETTRA LAMBORGHINI – BAM BAM BAMBINA
In questo primo, vero, venerdì di musica estiva (chiamarle hit è davvero offensivo nei confronti delle belle canzoni) non poteva mancare la regina delle canzoni estive.
Elettra Lamborghini torna con la solita canzone estiva il cui testo è l’emblema del nulla estivo, condito da un ritmo totalmente estivo copiato e incollato da mille altre canzoni.
Davvero non so cosa vorreste leggere in una pagella di una canzone estiva di Elettra Lamborghini cari amici lettori. Andate avanti con il prossimo nome, qui abbiamo finito.
Voto: ★★★★
4
ENEA VLAD – ZOMBIE
Questa canzone non è male, anzi ha un bel tiro, un bel ritmo sostenuto con venature funky. Costruita bene nel suo complesso ma c’è un problema davvero gigante ed è il suo cantante Enea Vlad.
Il mix sulla voce non è stato gestito benissimo, all’inizio la voce non si sente quasi per nulla, salvo poi recuperare volume dopo una ventina di secondi ma restando quasi separata dalla base.
Gli effetti sulle doppie voci sono gestiti malino, creano solo confusione sonora e disturbo soprattutto su una traccia, quella bassa, che al posto di creare ampiezza in sottofondo è stata amalgamata a tutto il resto in modo non omogeneo.
Insomma, il problema del mix è abbastanza evidente e non permette una giusta fruizione del brano. Tornando al testo, non è molto chiaro il messaggio che vuole lanciare sempre ammesso che ce ne sia uno ma la cosa più strana è il cambio finale.
La canzone è tutta in italiano, alla fine nell’ultima reprise si decide di cambiare con una strofa in inglese in modo totalmente decontestualizzato. Probabilmente si cercava l’effetto sorpresa ma l’esperimento crea più spaesamento che sorpresa.
Voto: ★★★★★
5
LUDWIG, IL PAGANTE – TI SOFFRO
Ascoltare Ti Soffro di Ludwig e Il Pagante fa rivalutare la vita da bomber di Nicola Ventola e Bobo Vieri come grande hit storica, per darvi un’idea del livello.
Qui siamo di fronte al nulla artistico, musicale e testuale, probabilmente (ma non ho prove per poterlo affermare con certezza) supportato anche da AI perché è impensabile che un essere umano possa partorire un testo così tanto senza senso e senza costrutto.
“Non mi importa nada, sento sopra le mie labbra un fuoco. Fino alla manana quanto godo, come la tequila che sale quanto ti soffro”.
Per carità, Il Pagante sono i ragazzi di Settimana Bianca, Portofino, Pettinero e altre amenità da cinepanettone con Boldi e De Sica quindi non stupisce. Quello che stupisce è come ogni anno non facciano neanche mezzo passo avanti in termini di qualità, consci che tanto non c’è bisogno perché vengono ascoltati dai ragazzetti con la voglia di ubriacarsi e limonare duro in spiaggia.
Voto: ★★★
3
MIDA – UN BEL CASINO
Sarei curioso di sapere se Mida abbia scelto il titolo di questo brano dopo o prima di averlo sentito, perché effettivamente è un bel casino ciò che ha pubblicato.
Pubblicare una canzone a metà tra Blanco sotto steroidi e un Wax qualsiasi, per uno come Mida che aveva fatto Rossofuoco, non è proprio il massimo della vita, ma se a lui piace allora bene così.
Di sicuro non una delle cose più brutte della sua discografia (Que Pasa o quella con Michele Bravi raggiungono vette ancora inarrivabili) ma non siamo ancora arrivati a dei livelli sufficienti per dire che possiamo parlare di bellissima canzone.
È strana in tutto, dal timing in certi momenti che sembra scappare via ad alcune scelte stilistiche sulla voce ma la cosa, forse, che si nota fin dal primo ascolto è la troppa vicinanza al mondo di Blanco e a quella Mi Fai Impazzire, seppur in maggiore, che evidentemente ha fatto scuola.
Sul testo, anche qui come in molti altri casi, non abbiamo nulla di trascendentale da sviscerare. Una sottospecie di dipendenza emotiva che confonde momenti belli a momenti di odio totale ma raccontati in modo, per l’appunto, confusionario.
Di certo non malaccio, anzi se passa la ascolti anche ma non resta in testa, non te ne accorgi.
Voto: ★★★★★
5
SAMURAI JAY – FLAMENCO PARANOIA
In sintesi: Samurai Jay ha capito che per fare successo bisogna fare canzoni latine dove il ritornello tiktokabile vince sempre e lo fa praticamente sempre, anche in questo caso.
C’è il flamenco insieme al reggaeton, il testo è da buttare dall’inizio alla fine, lui però risalta e vincerà di nuovo come ha già fatto la scorsa estate e dopo Sanremo.
Una volta trovata la chiave, procedere in quella direzione fino a quando la gente non si stanca e passa al Samurai Jay successivo va bene per artisti come lui.
Ci sarà sempre tempo per fare qualcosa di diverso, per ora il successo arriva da questa roba qui per lui e la sta spremendo fin quando sarà possibile.
Poi, che è brutta è brutta, però fa bene. In Italia le cose brutte vincono 9 volte su 10.
Voto: ★★★★
4
PAGELLE NUOVI SINGOLI 22 MAGGIO 2026
LUMIERO – CASCASSE IL DUOMO
Signore e signori abbiamo atteso tre lunghe settimane per trovare qualcuno da premiare con un voto alto e l’abbiamo trovato: Lumiero.
Questo ragazzo ci aveva già regalato un assaggio del suo mondo musicale lo scorso anno con il suo album, anzi Il Primo Grande Disco Di Lumiero, e adesso torna con un brano estivo che è lo specchio di cosa vuol dire la parola “genio”.
Non ha fatto altro che scavare a piene mani nel mondo dell’Italia del boom economico, nelle canzoni di Nico Fidenco, di Peppino Di Capri, di Edoardo Vianello e riportare alla luce questo stile 1:1 senza cambiamenti di nessun tipo.
La genialità sta nell’essere credibile, perché Lumiero è estremamente credibile e per nulla forzato in ciò che fa. Il rischio di diventare una macchietta era e continua ad essere dietro l’angolo ma ogni canzone che pubblica è un vero e proprio sospiro di sollievo e portatrice di gioia e allegria.
Grazie ragazzo, te lo meriti questo ricco voto.
MAX GAZZÈ – INTERMEZZO BIANCO
La qualità.
Potremmo chiudere con queste due parole questa recensione del nuovo singolo, estratto dal suo nuovo album, di Max Gazzè perché tale è, qualità massima senza compromessi di nessun tipo.
Un testo che non è “solo” un testo, è una poesia. Una musica che non è “solo” musica, è un accompagnamento soave verso una dimensione onirica fatta di beltà e gioia per il padiglione auricolare.
Partiamo da un dato tecnico: questo brano, così come tutto l’album, è suonato a 432 hz e non a 440hz come si confà alla musica di oggi. Per chi non sapesse la differenza, spiegata in modo molto elementare, significa che il suono all’orecchio risulta essere più “morbido” e caldo rispetto al 440hz che risulta più teso.
Si parla di un amore che trascende la semplice umanità, che viaggia ben oltre lo spazio e la concezione del sentimento in modo molto normale, per come la intendiamo noi. Siamo oltre, molto oltre.
L’accordatura a 432hz permette di vivere queste emozioni e queste parole con un’intensità diversa, più vissuta e più sentita. Il pianoforte che riecheggia lungo tutto il brano dona, poi, quel senso di eternità che una canzone del genere vuol raggiungere.
Questa canzone è ciò che possiamo considerare un piccolo gioiello.
Voto: ★★★★★★★★★★
10





