Mahmood conquista il cinema su due fronti. La canzone Le cose non dette, colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino, ha vinto il Nastro d’argento 2026 nella categoria Miglior canzone originale, riconoscimento assegnato in occasione dell’80ª edizione del premio promosso dai Giornalisti Cinematografici. Nello stesso momento il suo brano Mashooqa per il film di Bollywood Cocktail 2 è diventato virale in India, con oltre 30 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Mahmood vince il Nastro d’argento per Le cose non dette
Il brano, uscito a gennaio per Island Records / Universal Music Italia, è il primo singolo originale che Mahmood ha scritto per il cinema. Prodotto e diretto da Paolo Buonvino, accompagna l’ultimo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette, tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron e interpretato da Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini con Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo. Una produzione Lotus Production, società di Leone Film Group, con Rai Cinema, distribuita in sala da 01 Distribution.
Il Nastro d’argento per la Miglior canzone originale conferma il debutto cinematografico di Mahmood come uno dei più riusciti della stagione, capace di costruire un dialogo tra scrittura urban e narrazione filmica.
Mashooqa, il debutto a Bollywood diventato virale in India
Da gennaio l’identità musicale di Mahmood ha toccato ancora il cinema, questa volta sul mercato indiano. Il brano Mashooqa, pubblicato a maggio per la colonna sonora del film di Bollywood Cocktail 2, è stato realizzato insieme al compositore indiano Pritam e unisce pop italiano e sonorità Bollywood, con Mahmood che interpreta in lingua italiana le sue parti del brano.
Il pezzo è diventato virale in India: il videoclip ha superato i 30 milioni di visualizzazioni su YouTube, ha raccolto milioni di ascolti sulle piattaforme streaming e ha portato l’artista a oltre 3,3 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Un risultato senza precedenti per un artista italiano contemporaneo nel mercato indiano.
Una doppia consacrazione cinematografica
I due brani, usciti a pochi mesi di distanza, raccontano una stagione che per Mahmood ha unito riconoscimento critico in Italia e impatto popolare oltre i confini europei. Da una parte un premio dell’industria cinematografica italiana per la canzone scritta per Muccino, dall’altra l’ingresso nel mercato discografico più grande dell’Asia con una collaborazione firmata da uno dei più importanti compositori di Bollywood.











