NEW MUSIC FRIDAY 29 MAGGIO 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA
LEO GASSMANN – GIRASOLE
Il sorriso, la leggerezza di Leo Gassmann che sceglie di tornare al suo album per estrarre il singolo della sua estate, Girasole, che aveva già preso piede sui social in questi ultimi due mesi.
Un brano che, per immaginario sonoro, ricorda tanto il tocco festaiolo alla Olly e Juli pieno di chitarre, archi, cori e coinvolgimento da festa di paese.
Per quanto riguarda il tema, siamo sempre nel terreno di gioco dell’amore trovato o ritrovato con alcune delle frasi più smielate dell’universo ma, nell’ottica della felicità incondizionata, va bene così.
Non un fulmine di guerra ma se pensiamo all’estate con canzoni diverse dal solito questa di Gassmann può starci benissimo nel calderone.
Voto: ★★★★★★½
6½
LEON FAUN – NIENTE DA FAR WEST
Avreste mai immaginato di ascoltare il Fauno su una produzione country, quasi western da film? Anche quel giorno è arrivato e conferma quanto, anche in Italia, i cantanti abbiano deciso di virare su questa direzione che è sempre stata statunitense per antonomasia.
Immaginate di essere in una di quelle locande da film western dove il trio o il quartetto acustico è incaricato di tenere compagnia per la serata alla mandria di uomini ubriachi e donne succinte che servono al bancone. Ecco, la canzone ha quel ritmo lì ed è di sicuro diversa dal resto della mandria estiva del 2026.
Capitolo testo, siamo sempre lì con storie d’amore e relazioni che nascono e crescono. Nulla di nuovo all’orizzonte neanche per Leon Faun che, da questo punto di vista, ha prodotto molto di meglio in passato e anche nel suo ultimo album.
Nel complesso, però, non male.
Voto: ★★★★★★½
6½
CASSANDRA – VITAMINE
Produzione indipendente, sia nel senso di etichetta sia a livello musicale. Questo è un indie vecchia scuola che, però, si mette in scia con i vari faccianuvola, Tutti Fenomeni e compagnia cantante senza sfigurare.
Ci sono i synth elettronici quasi da pianola Bontempi, le chitarrone distorte, le voci sporche e un testo che cerca di raccontare storie di varie persone come fossero vari pezzi di puzzle uniti per raccontare una realtà, la loro realtà.
Sì, per chi non lo sapesse i Cassandra sono una band e non una cantante singola.
È un mondo strano, iperbolico e non di facile impatto ma comunque intrigante nel modo di proporre un tipo di musica diversa rispetto a quella che ascoltiamo oggi, notoriamente di plastica.
Voto: ★★★★★★
6
NICOLÒ FILIPPUCCI – MANTRA
Bel tiro per il giovane Filippucci che trova in Mantra la chiave della sua estate con intelligenza e stile. La reference è quella di Vogue, di Yes And?, di Runway e di tutte queste hit house che hanno reso celebre e portato avanti il voguing nella danza.
Non mi soffermerei tanto sul testo, è pur sempre un brano estivo e i testi non sono volutamente impegnati, quanto più sul canto della giovane futura popstar che poggia benissimo il proprio timbro su questo stile, sembra proprio il suo.
A tratti, nella seconda strofa, fa un vocalizzo alla Tiziano Ferro in Xverso che fa capire quanto potrebbe fare bene anche in un ipotetico mondo dance/r&b una volta passata l’estate.
In pratica, tutto ciò che non ha fatto nel suo primo album è tutto ciò che gli sta bene addosso e questo è il segnale che se si è giovanissimi c’è bisogno di sperimentare per capire.
Speriamo che non lo riportino nel terreno di quel primo lavoro discografico che è stato un mezzo disastro, adesso siamo molto più nel suo.
Voto: ★★★★★★½
6½
SAL DA VINCI – POESIA
Un mito. Sal Da Vinci è un vero mito.
Solo una leggenda sarebbe capace di diventare un idolo prendendo canzoni famose del passato, cambiarle giusto un attimo e crearne di nuove portandole nelle Top 10 delle classifiche italiane. Lo ha fatto con Pensiero Stupendo, diventata Rossetto e Caffè, lo ha fatto di nuovo con Obsesion degli Aventura con questa Poesia.
Una bachata dal sapore partenopeo neomelodico che piacerà tantissimo all’utente medio che ascolta distrattamente la musica in estate e vuole solo un motivo per muovere i fianchi senza concentrarsi su nient’altro.
Il testo non c’è bisogno di approfondirlo, dedicato alla donna amata raccontandone virtù e peculiarità. Donna che è bellezza, gioia, poesia, magnificenza, quasi una Dea.
Cosa vogliamo dire a quest’uomo, è un genio. Trasforma il fango in cioccolata come solo i migliori sanno fare.
Voto: ★★★★★★★
7
NOEMI – TU COSA FAI QUESTA SERA
Vito Salamanca ha samurai-jayzzato Noemi in vista dell’estate e funziona. Sarebbe davvero bello ascoltare Noemi in una chiave più elegante e abbiamo avuto di nuovo prova della sua spettacolare potenza artistica proprio di recente, nell’album di Willie Peyote dove ha dato il meglio di sé, ma è estate e bisogna stare in classifica per chissà quale motivo logico imposto dalla discografia.
Detto ciò, se proprio dobbiamo sottostare al volere dei discografici, almeno farlo con canzoni del genere rende tutto migliore perché ci si diverte nel modo giusto e senza quella sensazione di disgusto nell’ascoltare robaccia usa e getta a cui, purtroppo, siamo stati abituati in questi anni.
Il brano è il solito mix tra mondo latino e mondo pop dance che Salamanca sa interpretare molto bene, Noemi ci mette il suo con la sua inconfondibile voce e l’esercizio di stile è promosso a pieni voti.
Voto: ★★★★★★★
7
MARA SATTEI, ENRICO NIGIOTTI – SABATO SERA
Duetto inedito tra la Sattei e il Nigio che ci restituisce una versione allegrotta, estiva pop dance dei due reduci da Sanremo 2026 e da due album che hanno raccontato momenti intensi della loro vita ma non troppo apprezzati dal pubblico generalista, stando ai risultati.
Questo singolo estivo può essere un buon viatico per farsi ascoltare durante la bella stagione perché si sente una gioia di fondo che fa bene anche all’ascoltatore, al netto di un testo molto standard con un tema altrettanto standardizzato nella musica pop. Sì, esatto, l’amore e la gioia di viverlo.
Mara Sattei ha definitivamente lasciato alle spalle quel modo di cantare costipato in cui non si riuscivano a capire le ultime sillabe di ogni parola mentre Nigiotti è sempre Nigiotti, caciarone e sorridente.
Molto bene questa coppia, speriamo possa essere protagonista della stagione.
Voto: ★★★★★★½
6½
RAF – PAZZI STUPIDI RAGAZZI
La nuova canzone di Raf è la classica canzone che ti fa dire “boh, sì dai” senza un grandissimo entusiasmo alle spalle. La senti, dici che può andare bene ma nulla più.
Canzone pop dance dove si fa riferimento alla nuova generazione vista con gli occhi di un adulto, cercando di sfruttare quanto più possibile un modo giovanile di fare musica.
E poi, a dire il vero, è un modo completamente diverso rispetto alla media delle canzoni estive di quest’anno quindi, al netto di tutto, il sound proposto non stanca se inserito nel calderone dei brani e degli artisti che ci proveranno nei prossimi tre mesi.
Raf è pur sempre Raf, non va mai preso sottogamba.
Voto: ★★★★★★
6
MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE – SENZA VESTITI
Strofa di A Night Like This di Caro Emerald, ritornello che è una versione rallentata del loro brano sanremese ed eccoci qui con questo mix tra nu jazz, pop e indie riproposto in chiave estiva dalla coppia per eccellenza della musica italiana, al momento.
Identità chiare, voci altrettanto riconoscibili e voglia di condividere il giusto modo di vivere la musica cioè con gioia e garbo, senza per forza stare lì a seguire dettami e stili in voga.
Riprendere palesemente un brano di quasi 20 anni fa per le strofe, del resto, lo dimostra e in questa estate sono gli unici ad avere fatto questa scelta, almeno per il momento e speriamo per tutta l’estate.
Per quanto riguarda il testo, anche loro continuano con l’amore senza svicolare dal tema principe di questa nostra industria discografica corrente.
Meglio questo loro racconto di mille altri, meglio questo arrangiamento di mille altri.
Voto: ★★★★★★½
6½
RIZZO – ORA D’ARIA
La produzione di Joe Viegas e Mr Monkey ci regala dei suoni diversi, non canonici per l’industria attuale ed è una boccata d’aria anche per la giovane Rizzo che da anni fa gavetta e meriterebbe palcoscenici diversi adesso, più grandi, perché si impegna e ci tenta senza mai snaturarsi e perdere qualità.
Questo è l’ennesimo capitolo, più alla Tove Lo, che la valorizza e in cui sfrutta al massimo la sua capacità vocale passando da un registro a un altro con grande facilità.
Nell’EP pubblicato ormai tempo fa aveva dimostrato di sapersi muovere su più fronti musicalmente e di non risultare mai fuori fuoco e fuoriluogo, qui conferma tutte le buone impressioni su di lei.
Ha il volto giusto, la voce giusta, l’identità giusta per fare belle cose. Una richiesta laica al suo gruppo di lavoro: per favore, non chiedetele di fare le robette pop da classifica solo perché è una bella ragazza e può giocarsi anche l’immagine. Fatele fare quello che vuole, quello che sa fare. Il pop non lo ha mai fatto ed è un bene.
Voto: ★★★★★★½
6½
STE – PROTAGONISTA
Che talento incredibile STE, una di quelle voci che meriterebbe molto ma molto di più e che dimostra di canzone in canzone di non avere nulla da invidiare ai nomi da classifica spinti dall’algoritmo di Spotify solo perché appartenenti alle major.
In questo caso decide di affondare il colpo con la musica latin in ottica estiva ma non scontata, unendo parti di testo in italiano e napoletano ma senza risultare la brutta copia di un cantante qualsiasi neomelodico.
Ha voce, capacità, tecnica, immaginario, sound efficace, tutti gli elementi che servono per fare bene. Basterà? Speriamo di sì.
Voto: ★★★★★★★½
7½
PAGELLE NUOVI SINGOLI 29 MAGGIO 2026 – I BOCCIATI DA AMI
ORIETTA BERTI, IL ROSSO, IAEM – QCPF
Non potevamo mai immaginare che questo giorno sarebbe arrivato ed eccoci qui, il primo ZERO, anzi Non Classificato, delle pagelle da quando è iniziata questa avventura.
È inammissibile, inconcepibile, completamente fuori di testa che si possa anche solo perdere del tempo per scrivere una pagella su un brano che dichiaratamente è stato realizzato da uno streamer (Il Rosso) e Orietta Berti con l’ausilio di un’intelligenza artificiale sotto forma di ragazza dal nome IAEM.
Viene spacciato come progresso e nessuno è contro il progresso ma vedere che questo scempio arriva in radio, nelle classifiche, sui palchi italiani estivi senza prima una legislazione chiara, un controllo della materia, un confronto generale sul tema è una mancanza di rispetto per tutti.
Prima di arrivare a questo punto, bisogna risolvere mille altri problemi nella musica italiana e chi ha scelto di dare spazio a questa roba non è un genio, un visionario o un illuminato che prevede il futuro, è solo una persona avida perché sa che farà soldi a palate sulle spalle dei ragazzini e della gente ignara della situazione.
“Eh ma ridi, è una canzone”. No, non è una canzone. È un precedente e, come sempre, vengono messi da parte tanti ragazzi e ragazze che hanno studiato, fatto sacrifici e si sono sbattuti per una vita intera per dare spazio a questo progetto con la sola motivazione dei numeri sicuri.
Vergogna, tutti.
Voto: NC
Non Classificato
LAYANA – BAMBOLA
Questa ragazza ci sta provando a proporre un progetto di un certo tipo ma l’imprinting simil Dua Lipa riesci a reggerlo se alla base hai una tecnica vocale invidiabile.
Ascoltando il brano le potenzialità ci sarebbero anche ma siamo ancora lontani da quello standard, il testo nella prima strofa è molto basico, non cattura e il ritornello non convince. A tratti, questo “vai via” sembra più un esercizio di stile fine a se stesso che non porta a nulla, non c’è evoluzione lungo l’arco del brano e si resta sempre su quel filo senza mai una vera esplosione sonora, testuale, vocale.
La strada è ancora lunga.
Voto: ★★★★★
5
FEDERICA ABBATE – SUPERMAN
Capiamo la voglia della penna di platino della musica commerciale italiana di metterci la faccia dopo anni passati a scrivere le punchline per tutti gli artisti da classifica che hanno abbassato il livello del pop ma il problema è sempre lo stesso: dov’è Federica Abbate?
Ascolti qualsiasi sua canzone e pensi che con la voce di altre artiste sarebbe andata nettamente meglio, da Annalisa a Elodie, da Sarah Toscano a Clara, da qualsiasi nome vi venga in mente a qualsiasi altro nome ancora.
Questa canzone non fa eccezione, l’impatto è quello: se l’avesse cantata una Sarah Toscano di turno sarebbe già una hit ma fatta da lei bisogna sempre capire, di volta in volta, cosa succede perché, a differenza dei suoi colleghi Davide Petrella con il progetto Tropico e Paolo Antonacci con il progetto Paolo Santo, la Abbate è un punto interrogativo che cammina nella discografia.
Almeno il brano è orecchiabile, nella misura in cui vi piaccia il pop plasticoso da classifica.
Voto: ★★★★★
5
MEW – VAFFA*AMORE
Il brano di Mew è una mezza vendetta nei confronti dell’ex, appare abbastanza palese dal testo proposto. Donna ferita che trasforma la delusione in canzone anzi, vedendo i social, in trend da ballare.
Il vecchio mondo sonoro di Mew era molto più interessante di questo che, palesemente, è stato fatto per raggranellare consensi sul mercato e con l’aiuto dei Room9, esperti in brani pop basici, ci può anche riuscire ma l’anima artistica conosciuta con Posatenebre si è sgretolata. Un peccato.
In quanto radiofonico, devo precisare che sono in possesso della versione per le radio che contiene le parole “lascia stare” al posto di “vaffanculo” nel ritornello che rendono, paradossalmente, tutto più orecchiabile fino alla sufficienza.
Questo “vaffanculo” è davvero cacofonico e, ribadiamo, abbastanza palese che sia stato messo lì per creare engagement. Se così non fosse stato, la versione radio edit non sarebbe esistita e avrebbero lottato con le unghie e con i denti per portare avanti la versione explicit.
Voto: ★★★★★
5
TONYPITONY, GUÈ, SHABLO – CADILLAC
TonyPitony doveva combatterli, non unirsi a loro. Concettualmente, il feat con Guè è la mossa più sbagliata che un progetto del genere doveva proporre ed è incredibile come, in compagnia di un rapper, tutto ciò che ha sempre proposto suoni volgare e non alla TonyPitony.
Il testo sboccato aveva senso se a farlo era solo lui con il suo stile, il suo immaginario ma piazzato accanto a Guè perde qualsivoglia magia e il linguaggio da impattante diventa scurrile. Ha perso tutta la sua aura con una canzone.
Guè lo conosciamo, interpreta il personaggio del gangsta rapper milanesotto che piace a molti ma non a tutti, non ha senso che faccia un feat con TonyPitony che, concettualmente, dovrebbe essere distante anni luce da quell’immaginario di soldi, fama, gioielli e figa a nastro.
Peccato, anche una delle cose più interessanti degli ultimi anni del mondo della musica è stata inglobata in questo universo narrativo.
Voto: ★★★
3
J-AX – HIPPY YA YO
A Sanremo poteva avere una sua valenza il country, è diverso dal resto e sicuramente colpisce in mezzo al mare magno di musica pop. La canzone estiva country, però, è davvero troppo anche per chi ci mette tutta la buona volontà nell’ascolto. Non è proprio nella nostra cultura, ci si può provare quanto si vuole ma non ci appartiene.
È simpatica, caruccia all’udito ma pensare di affrontare tutta l’estate con il cappello da cowboy in testa è una prova davvero ardua, anche perché non ci sono elementi che avvicinano questo mondo sonoro al nostro mittel europeo quindi è come chiedere a un italiano di mangiare la pizza con l’ananas. O te la vivi bene e affronti nuove avventure oppure rinneghi anche solo l’idea.
Chi vi scrive vira verso la seconda strada ma apprezza il tentativo, anche perché arriva dallo zio del rap che di quel mondo ne sa più di tutti noi messi insieme.
Italia Starter Pack era 100% country, come detto, ma si avvicinava un pelino di più alla nostra cultura. Questa qui no, vuole portare il Texas nello Stivale. In bocca al lupo Ax.
Voto: ★★★★★
5
ASTRO – ANCELOTTI
Non ho capito quasi una parola di questo primo singolo che porta al prossimo album di Astro, è una versione un po’ meno addormentata di Tony Boy ma non si capisce molto del testo che rappa Astro, bisognerebbe poterlo leggere mentre lo si ascolta ma il testo non è stato fornito quindi amen, di necessità virtù.
Bello il flow, va riconosciuto, ma il testo è davvero sconclusionato nelle poche parti che si capiscono. Parole buttate lì a caso senza un reale significato ma, hey, è il nuovo rap bellezza. Non si deve capire, si deve vivere nella sua essenza.
Andrà in Top 10 settimana prossima al 100%, questo è un prodotto fatto e finito per i ragazzini che stanno su Spotify craccato, senza dimenticare la Top 50 Italia dove esordirà molto alto perché “gasa”.
Non c’è altro da aggiungere, se non che è figa la produzione così hardcore e spinta nella parte elettronica.
Voto: ★★★★
4
MATTEO FAUSTINI – SIAMO NATI LIBERI
Se volevi rifare These Days dei Rudimental con Jess Glynne ok ma almeno dichiarala come cover la prossima volta, perché così sembra un po’ too much.
Il testo è mezzo religioso, riprende tanto il concetto del mondo gospel delle chiese di Harlem ma tradotto in italiano non si avverte la stessa forma di grandezza ed efficacia espressiva.
In italiano appare leggermente fuoriluogo questo tipo di mondo, in inglese percepisci proprio la bellezza quindi se questo stesso brano, che ripetiamo è uguale a These Days solo con i bpm rallentati, fosse stato scritto in inglese avrebbe di certo avuto un altro tipo di impatto.
Voto: ★★★★
4
PETIT – A ME A ME
Scatenati i Room9 questa settimana tra Mew e Petit, ormai ogni settimana abbiamo un brano prodotto da questi ragazzi che sono evidentemente in over production, e si sente. Le idee iniziano a scarseggiare e si ruba un po’ a chiunque per accontentare chi decide di chiamarli per lavorare e tentare di garantirsi un successo.
In questo caso, per Petit hanno deciso di piazzare il mondo di Samura Jay, di Serena Brancale ai tempi di Anema e Core e, dunque, anche di LDA e Aka 7Even con il loro ultimo brano sanremese.
Per l’ennesima volta Petit decide di affidarsi ad altri, sbagliando, nella speranza che accada qualcosa ma come si può anche solo pensare che possa accadere qualcosa con un brano che è un mix di canzoni che già il pubblico conosce? Come si può pensare di continuare a giocarsela safe in un mercato ogni giorno sempre più competitivo?
Ne vale la pena arrivati a questo punto? La coperta è sempre più corta e i nodi vengono al pettine.
Voto: ★★★★
4
SHADE – TOXIC
Shade lo sa che questa canzone serve per il mercato, lo sappiamo noi e lo sa il pubblico. Canzone reggaeton abbastanza standard in cui parla della sua ex tossica, con cui non sta insieme da un po’ ormai.
Bocciata non solo perché è reggaeton e mamma mia vi prego salvateci da questa croce, ma anche perché Shade fa una quantità industriale di freestyle di livello incredibile sui social.
Chiaro, il pubblico social non è quello reale ma la domanda sorge spontanea: sei indipendente adesso, perché allora non affondare il colpo con i tuoi freestyle anche sul mercato generalista?
Non bisogna dare più conto e ragione a nessuno in questo caso, sarebbe davvero potente un ritorno estivo sul mercato con uno di questi pezzi che vediamo di volta in volta sui suoi canali.
Voto: ★★★★★½
5½
VYBES – IL SESSO
C’è un problema di timing importante in questo brano. In più punti Vybes rappa proprio fuori tempo, specialmente nelle strofe, e si sente soprattutto all’inizio mentre nella seconda strofa è quasi impercettibile ma succede ugualmente.
Per quanto riguarda il testo, il ragazzo è migliorato e lo dimostra anche in questa occasione parlando di sesso in ogni sua forma di libertà individuale, senza freni e senza limiti.
Un tema diverso, finalmente una boccata d’aria in mezzo a un universo di canzoni d’amore, ma il problema sulla tecnica non si può proprio mettere da parte.
Voto: ★★★★★½
5½
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