I Neri per Caso vinsero le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 1995 con Le ragazze, eseguita senza orchestra: resta l’unica canzone cantata a cappella nella storia del Festival. Trent’anni dopo il gruppo è ancora in attività, e a Sanremo è tornato altre cinque volte senza mai più gareggiare.
Cosa fanno oggi i Neri per Caso
La formazione è stabile dal 2015: Ciro Caravano, fondatore del gruppo, i cugini Gonzalo e Mimì Caravano, Mario Crescenzo, Massimo De Divitiis e Daniele Blaquier.
Blaquier è entrato al posto di Diego Caravano, che ha lasciato nel settembre 2013 per dedicarsi a progetti propri e all’insegnamento del canto in conservatorio.
Dal 2023 il gruppo è nel cast del GialappaShow su TV8, dove le voci vengono usate per parodie e rifacimenti. Il 3 maggio 2026 sono stati headliner del Solevoci A Cappella Festival al Teatro di Varese, la rassegna italiana dedicata alla musica vocale.
Come nacque il nome, e chi glielo diede
Il gruppo si forma a Salerno nel 1991 con il nome Crecason, costruito sulle iniziali dei cognomi Crescenzo e Caravano con il suffisso “son” preso dai Jackson 5. Mimì e Gonzalo Caravano sono figli del cantante Jimmy Caravano.
Il nome attuale arriva da un equivoco. Durante un’esibizione in un locale di Roma, Claudio Mattone li vide tutti vestiti di nero e chiese se si vestissero sempre così. La risposta fu che era un caso.
Mattone è lo stesso autore che avrebbe firmato Le ragazze, e l’anno successivo scrisse e produsse Non ci sto per Syria, vincitrice delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 1996. Due edizioni consecutive, due vittorie tra i giovani, la stessa firma. Prima di loro aveva lanciato Eduardo De Crescenzo con Ancora e Mietta con Sogno.
Dal 1996 all’Ariston sempre accanto a qualcun altro
Dopo la vittoria del 1995, i Neri per Caso gareggiarono una sola altra volta: nel 1996, tra i Campioni, con Mai più sola, quinto posto. Da allora sono saliti sul palco dell’Ariston altre quattro volte, sempre accanto a qualcun altro.
Nel 2008 con Mietta in Baciami adesso. Nel 2018 nella serata dei duetti con Elio e le Storie Tese su Arrivedorci, il brano con cui il gruppo annunciava lo scioglimento. Nel 2021 con Ghemon, in un medley dedicato alle donne intitolato L’Essere Infinito. Nel 2025 con Massimo Ranieri, su Quando di Pino Daniele.
È una presenza continua che attraversa cinque conduzioni diverse e trent’anni di regolamenti, senza che il gruppo abbia mai rimesso in gioco la propria carriera in una classifica.
Cosa ci disse Elio di loro nel 2018
Nel febbraio 2018, il giorno della finale del Festival, Elio parlò ai nostri microfoni dell’ultima gara degli Elio e le Storie Tese. In quell’edizione i Neri per Caso salirono sul palco due volte con loro: nella serata dei duetti e poi nella finale.
Nel discorso in cui rivendicava il cantare dal vivo senza basi, definito da lui stesso una pratica ormai fuori moda, li chiamò in causa così:
“Collaboriamo con un gruppo di illusi tanto quanto noi, cioè i Neri per Caso, che ieri sera ci hanno dato una bella mano e anche oggi saranno sul palco con noi”.
Il brano era Arrivedorci, il titolo preso da un cortometraggio di Stanlio e Ollio del 1929, e per gli Elio e le Storie Tese era l’addio alle scene. Chiusero ultimi in classifica. L’intervista completa è sul nostro canale YouTube.
I dischi dopo Le ragazze
L’album d’esordio, intitolato semplicemente Neri per Caso, fu trainato dal singolo sanremese in un’epoca precedente alle certificazioni FIMI come le conosciamo oggi, quindi i dati di vendita dell’epoca non sono confrontabili con quelli attuali. Nei decenni successivi il gruppo ha continuato a pubblicare, spostandosi tra pop, jazz e reggae senza mai abbandonare la formula a cappella: Angoli diversi, Made in Italy, poi Neri per Caso 2.0 nel 2015 per i vent’anni di carriera, primo disco senza Diego Caravano.
Nel 2019 è arrivato We Love The Beatles, una raccolta di cover uscita inizialmente solo in digitale: la versione fisica è esistita grazie a una raccolta fondi promossa dai fan.
Gli altri sedici del 1995
Quell’anno le Nuove Proposte erano sedici. Dalla stessa categoria uscirono Gianluca Grignani, sesto con Destinazione Paradiso, e Daniele Silvestri, decimo con L’uomo col megafono, che si prese il premio per la migliore composizione musicale. Poi Massimo Di Cataldo, secondo, e Gigi Finizio, terzo, che l’anno dopo passarono entrambi tra i Campioni.
Fuori dalla categoria, quell’anno tra i Campioni vinse Giorgia con Come saprei e al quarto posto arrivò Con te partirò di Andrea Bocelli.
I Neri per Caso furono gli unici a cantare senza orchestra, in una gara dove l’orchestra era obbligatoria per tutti gli altri.
Domande frequenti sui Neri per Caso
Chi sono i componenti dei Neri per Caso oggi?
Dal 2015 la formazione è composta da Ciro Caravano, Gonzalo Caravano, Mimì Caravano, Mario Crescenzo, Massimo De Divitiis e Daniele Blaquier.
Perché si chiamano Neri per Caso?
Il nome arriva da Claudio Mattone, che li vide esibirsi a Roma vestiti tutti di nero e chiese se si vestissero sempre così. La risposta fu che era un caso. Il gruppo si chiamava Crecason.
Quante volte sono andati a Sanremo i Neri per Caso?
Sei volte. Nel 1995 vinsero le Nuove Proposte con Le ragazze, nel 1996 furono quinti tra i Campioni con Mai più sola, poi tornarono da ospiti nel 2008, 2018, 2021 e 2025.
I Neri per Caso sono ancora in attività?
Sì. Fanno parte del cast del GialappaShow e continuano a esibirsi dal vivo: il 3 maggio 2026 erano headliner del Solevoci A Cappella Festival al Teatro di Varese.












