Emanuele Aloia presenta Una scatola di mogano – MERCURIO, pubblicata mercoledì 12 marzo 2025. Di seguito il testo e il significato di un brano rimasto per un anno e mezzo chiuso nel cassetto.
Era il 20 agosto 2023 quando il cantautore pubblicò su TikTok, con la velocità aumentata, una “canzone che non uscirà mai”, di cui avevamo parlato. Il pezzo raccolse un successo crescente sui social, fino alla pubblicazione ufficiale.
Il 1° settembre 2023, sempre su TikTok, l’artista aveva spiegato come fosse nato.
“Ho scritto questa canzone anni fa e per anni l’ho lasciata lì come una lettera incompiuta, mai finita. Stanotte sono riuscito finalmente ad aggiungere le parole che mancavano per finirla. È troppo intima per sceglierla come singolo ma in un futuro album sarà vostra”.
Il brano nato da tre parole chieste ai fan
La canzone sembra nata da un gioco. Su Instagram Emanuele Aloia aveva pubblicato un video in cui diceva: “Oggi scriviamo una canzone insieme. Frate, ho bisogno di tre parole”.
Le tre parole arrivate furono baci, labbra e costellazione, e si ritrovano tutte nel testo definitivo.
Il progetto dei pianeti di Emanuele Aloia
Dietro il brano c’è un disegno più ampio. I titoli dei singoli del cantautore hanno tutti un secondo nome, e quel nome è un corpo celeste: Si è spenta anche la luna – LUNA nel 2023, Megapixel – URANO nel 2024, Una scatola di mogano – MERCURIO nel marzo 2025.
La serie è poi proseguita: nel 2025 sono arrivati In tutte le cose – TERRA e Singapore – PLUTONE, e nel gennaio 2026 Un amore come il nostro – VENERE. Le canzoni-pianeta sono diventate un sistema.
Il significato di Una scatola di mogano – MERCURIO
Il brano racconta una storia d’amore arrivata al capolinea con immagini che tengono insieme desiderio e rassegnazione. Nonostante sia tutto finito, chi canta conserva i ricordi in una “scatola di mogano”, che diventa un archivio del passato per non dimenticare.
Analisi del testo di Una scatola di mogano – MERCURIO
Il legno come scelta. Non è una scatola qualsiasi: il mogano è legno pregiato, duraturo, quello che si usa per gli oggetti destinati a restare. La materia dice quanto vale il contenuto, e lo dice senza aggettivi.
Le tre parole in dote. Baci, labbra e costellazione arrivano dai fan e finiscono nel testo. La costellazione in particolare diventa l’immagine dei nei collegati sulla pelle: una parola imposta dall’esterno che il brano riesce a rendere propria.
Il futuro che non arriva. Il testo è costruito su condizionali e ipotesi, su ciò che si sarebbe voluto e che resta desiderio. Anche la lettura delle lettere è rimandata a un incontro futuro, e questo tiene il pezzo sospeso invece di chiuderlo.
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.
Testo di Una scatola di mogano – MERCURIO
Una scatola di mogano
In cui conservo lettere
e quei fiori sopra il cofano
Te li volevo regalare
Se sei a casa ti citofono
Ti prego puoi rispondere
Ti voglio ancora bene
Puoi fare l’amore
I baci sulla bocca
Le mani nelle mani
I mostri sulle labbra
Gli occhi dentro gli occhi
Fino a perdere il respiro
I brividi sul collo
Che ti fan sentire vivo
Toglierti i vestiti
Insieme alle paure
I segni di una vita
Ogni nostra cicatrice
Collegare i nei
Come una costellazione
Mentre dentro i cuori
Fanno una nuova canzone
Bisogna avere dentro il caos
Per annullare la distanza
Per partorire una stella che danza
Per ritrovarci in un’altra galassia
Avrei voluto fossi il cielo
Per restare a volare
Invece sei solo un desiderio
Che non si può più avverare
Ti ho guardata in mille modi
Amando ognuno di loro
Ed ogni giorno insieme
Per me è stato un capolavoro
Adesso che dovrò abituarmi
A vivere da solo
Ricordo le tue mani
Come il mio riparo
Ed userò questo cuscino
Per colmare il vuoto
Chiusi dentro quel cassetto
Tutti i sogni in fumo
E mi hanno detto
Che qualcuno ha preso il posto mio
Quel bacio che ti ho dato
Ti stava da Dio
Puoi fare l’amore
I baci sulla bocca
Le mani nelle mani
I mostri sulle labbra
Gli occhi dentro gli occhi
Fino a perdere il respiro
I brividi sul collo
Che ti fan sentire vivo
Toglierti i vestiti
Insieme alle paure
I segni di una vita
Ogni nostra cicatrice
Collegare i nei
Come una costellazione
Mentre dentro i cuori
Fanno una nuova canzone
Bisogna avere dentro il caos
Per annullare la distanza
Per partorire una stella che danza
Per ritrovarci in un’altra galassia
Avrei voluto fossi il cielo
Per restare a volare
Invece sei solo un desiderio
Che non si può più avverare
Adesso che la vita sembra separarci
Me lo spieghi come dovrei poi dimenticarmi di te
Di quel castello lontano
E del tuo cane in giardino
Dimmi dov’è finito ciò che un tempo eravamo
Io lo conserverò in una scatola di mogano
E quando poi ti rivedrò
Ti leggerò le lettere che ho scritto
Per tutta la mia vita
Immaginando un finale
Che speravo fosse meglio di così



















