Porto Rubino 2026 è arrivato all’ottava edizione con le tre serate del festival pugliese ideato dal cantautore Renzo Rubino, andate in scena dal 14 al 18 luglio tra Taranto, Savelletri e Otranto. La line up dell’edizione comprendeva Franco Arminio, Carmen Consoli, Concita De Gregorio con Erica Mou, Dardust, Ditonellapiaga, Venerus, Acid Arab, Vale LP, Nico Arezzo, Angelica Bove, Frenetik e Jolly Mare.
Aggiornamento del 3 agosto 2026. Il festival aggiunge un appuntamento e per una volta lascia il mare: giovedì 13 agosto, nel Chiostro di Sant’Agostino di Martina Franca, arriva Porto Rubino Racconta, serata a ingresso libero dedicata alla storia del festival. Tutti i dettagli nella sezione dedicata.
Aggiornamento del 19 luglio 2026. Chiusa l’ottava edizione. Dopo il sold out di Taranto, il 16 luglio Porto Rubino Balla ha portato a Savelletri, nel parco di Cala Masciola, i live di Acid Arab, Dardust in versione elettronica, Frenetik e Jolly Mare, con la barca del festival posizionata in secca al centro del prato. Il 18 luglio il finale al Molo San Nicola di Otranto con Porto Rubino Canta: sul palco Vale LP, Nico Arezzo, Venerus e Ditonellapiaga.
Tra le novità del 2026 c’era il Gozzo Club, un’area accessibile con un biglietto specifico che dava diritto a zone riservate e a una serie di gadget dedicati. Come nelle scorse edizioni, il festival è strutturato in tre serate a tema, ognuna in una città diversa, con concerti integrali ospitati sulle imbarcazioni diventate negli anni il simbolo della rassegna.
Porto Rubino Racconta: il 13 agosto a Martina Franca
Chiuse le tre serate sul mare, Porto Rubino aggiunge una tappa a corollario dell’ottava edizione. E lo fa sulla terraferma, che per un festival nato sulle imbarcazioni è una scelta in controtendenza.
Porto Rubino Racconta è in programma giovedì 13 agosto nel Chiostro di Sant’Agostino di Martina Franca, in provincia di Taranto. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Si apre con la proiezione del documentario dedicato al festival, realizzato in collaborazione con Sky Arte, che ripercorre per immagini e testimonianze alcune delle tappe delle otto edizioni. A seguire è Renzo Rubino a raccontare la nascita e l’evoluzione del progetto, insieme ad alcune delle persone che il festival lo costruiscono dietro le quinte: staff, tecnici, operatori culturali e collaboratori.
Di come è nato Porto Rubino e di cosa ha significato per lui, il cantautore aveva parlato anche ai nostri microfoni, raccontando che dopo Sanremo non sapeva cosa fare e che il festival lo ha salvato: l’intervista completa è nella puntata di SPOT Il Podcast a lui dedicata.
La serata si chiude con una degustazione dei vini San Marzano, main sponsor del festival, e con un’osservazione astronomica dalla terrazza del convento guidata dagli esperti dell’Osservatorio Astronomico Sirio di Castellana Grotte. L’evento è realizzato con il sostegno di Regione Puglia e Pugliapromozione nell’ambito dell’Accordo per la Coesione Puglia 2021-2027. Media partner della serata è Rockol.
Porto Rubino Pensa: com’è andata la prima serata a Taranto
L’ottava edizione si è aperta il 14 luglio con il tutto esaurito a Taranto. Ad avviare il viaggio di Porto Rubino Pensa, la serata dedicata alle parole e al pensiero, sono state Concita De Gregorio ed Erica Mou, protagoniste di un dialogo tra musica e narrazione.
A seguire Angelica Bove ha portato sul palco galleggiante il suo repertorio, mentre la chiusura è stata affidata a Carmen Consoli, con un set esclusivo sull’imbarcazione trasformata in palcoscenico. Ad accompagnare l’intera serata è stato Franco Arminio, comparso più volte tra un’esibizione e l’altra con poesie e scritti pensati per la tappa.
Porto Rubino 2026: tre serate, tre temi, tre città pugliesi
Porto Rubino Pensa, il 14 luglio al Molo San Cataldo di Taranto, era la serata dedicata al racconto e alla riflessione. A salire a bordo è stato anche Franco Arminio, poeta, scrittore e paesologo, con un set di poesie pensato appositamente per la prima tappa, insieme a Carmen Consoli, Angelica Bove e al duo composto da Concita De Gregorio ed Erica Mou.
Porto Rubino Balla, il 16 luglio nei Prati di Savelletri, era la serata elettronica del festival, con Acid Arab, Dardust, Frenetik e Jolly Mare. Infine Porto Rubino Canta, il 18 luglio al Molo San Nicola di Otranto, ha chiuso l’edizione con Ditonellapiaga, Nico Arezzo, Vale LP e Venerus.
Ogni artista in cartellone ha portato sul palco un set completo, non un’esibizione ridotta come accade spesso nelle rassegne estive.
Perché Porto Rubino ha lasciato Monopoli
L’edizione 2026 ha segnato l’addio a Monopoli, tappa storica del festival, sostituita da Savelletri. Secondo quanto riferito da Renzo Rubino, le perplessità dell’amministrazione comunale riguardavano la proposta artistica della serata elettronica, e in particolare la presenza del collettivo franco-algerino Acid Arab.
Il Comune di Monopoli ha diffuso una rettifica in cui precisa che la mancata adesione dipende esclusivamente dalla tipologia del progetto e dalla sua collocazione: un concerto di musica elettronica con pubblico danzante nell’area del Porto Vecchio, dentro il centro storico. L’amministrazione lo ha ritenuto incompatibile con la politica di tutela della quiete pubblica applicata a tutti i gestori privati della stessa zona, e con ragioni di sicurezza legate all’area portuale, giudicata non adeguata a un evento danzante.
Gli opening act e le experience del festival
Con la conclusione di Ti Porto Rubino, il contest dedicato alla nuova scena musicale, sono stati selezionati gli artisti che hanno aperto ciascuna tappa: Sirlene ha inaugurato Porto Rubino Pensa a Taranto, Rox Mere è stata l’opening act di Porto Rubino Balla a Savelletri e Dduma ha aperto Porto Rubino Canta a Otranto.
La festa è proseguita anche dopo i concerti sulle imbarcazioni. Il 14 luglio a Taranto, allo Spazio Porto, e il 16 luglio a Savelletri, a Cala Maka, si sono tenuti due after show riservati ai possessori del biglietto. Il 18 luglio, in occasione di Porto Rubino Canta, ha debuttato il Gran Piano Bar Rubino.
Date e tappe dell’ottava edizione di Porto Rubino
| Data | Serata e città | Artisti | Ingresso |
|---|---|---|---|
| 14 lug 2026 | Porto Rubino Pensa Molo San Cataldo, Taranto |
Arminio, Bove, Consoli, De Gregorio + Erica Mou | Concluso |
| 16 lug 2026 | Porto Rubino Balla Prati di Savelletri (BR) |
Acid Arab, Dardust, Frenetik, Jolly Mare | Concluso |
| 18 lug 2026 | Porto Rubino Canta Molo San Nicola, Otranto (LE) |
Ditonellapiaga, Nico Arezzo, Vale LP, Venerus | Concluso |
| 13 ago 2026 | Porto Rubino Racconta Chiostro di Sant’Agostino, Martina Franca (TA) |
Documentario Sky Arte, Renzo Rubino e lo staff del festival | Gratuito |
Le tre tappe di luglio si sono concluse. Per la serata del 13 agosto l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Gli opening act delle tre tappe sono stati Sirlene a Taranto, Rox Mere a Savelletri e Dduma a Otranto, selezionati attraverso il contest Ti Porto Rubino.
Ti Porto Rubino: il contest per emergenti al Detune di Milano
Per l’edizione 2026 Porto Rubino ha esteso il programma anche fuori dalla Puglia con Ti Porto Rubino, format dedicato alla nuova scena. Tre serate al Detune di Milano, il 9, 16 e 23 giugno, hanno aperto le porte ad artisti, band e progetti emergenti. I vincitori si sono guadagnati il palco come opening act delle tre tappe pugliesi, secondo la logica dei tre temi del festival.
La storia di Porto Rubino, dall’idea di Renzo Rubino al docufilm
Nato da un’idea del cantautore Renzo Rubino, Porto Rubino è arrivato all’ottava edizione e ha ospitato negli anni artisti come Giuliano Sangiorgi, Samuele Bersani, Brunori Sas, Vinicio Capossela, Benjamin Clementine, Diodato, Levante, Madame, Mahmood e Daniele Silvestri. Il festival si svolge tra caicchi, scogliere e porti pugliesi.
L’edizione 2021 è stata raccontata in un docufilm presentato al Festival del Cinema di Roma, e nel 2022 il festival è diventato un programma tv su Rai 2.
















