#LALTRAFACCIADELTALENT – Da Amici… GIULIA OTTONELLO

giulia ottonello

Debutta oggi una nuova rubrica, #LALTRAFACCIADELTALENT , che vede come prima protagonista Giulia Ottonello.
Qualcuno dirà che non se ne può più di sentire parlare di talent show ma noi abbiamo chiesto al nostro critico musicale Fabio Fiume di affrontare il tema da un’altra prospettiva, quella di un’attenta e lucida analisi sugli ex concorrenti dei talent che avrebbero meritato più successo e fortuna perché crediamo che non sia per nulla vero quello che si dice, ovvero che rimane chi ha talento, non sempre almeno.

Nelle prossime settimane attraverso la sua penna faremo un percorso tra tutti i Talent andati in onda sulle reti televisive italiane cercando e raccontando quei concorrenti che magari non hanno avuto il successo dei vari Marco MengoniEmma o Amoroso, ma che ai nastri di partenza della loro fuoriuscita dal contenitore televisivo avevano carte da giocarsi probabilmente non capite o non sfruttate al meglio.
La sua disamina parte questa settimana dalla vincitrice della seconda edizione di Amici di Maria De Filippi, la prima del programma con questo nome (l’anno precedente era Saranno famosi): Giulia Ottonello.

Giulia Ottonello ( Amici Seconda Edizione )

giulia ottonello

LA STORIA:

Sembrava nata una stella! Chiunque avesse sentito cantare o visto recitare quella che allora era una ragazzina ligure appena diciottenne, Giulia Ottonello, non restava indubbiamente indifferente. Una voce potentissima, capace di fare suoi brani di stelle quali Barbra Streisand, la cui Memory divenne un cult all’interno della scuola di Amici eppure…

Dopo la vittoria nella seconda edizione del talent, sul fil di lana a spese di Anbeta Toromani, ballerina dall’altrettanto indiscusso talento, di Giulia si sono un po’ perse le tracce. Ferma non è certo mai stata sin da subito, tuttavia quella che sembrava dovesse essere una carriera folgorante non lo è certo stata. Di Giulia si ricorda infatti un solo singolo, inciso sempre per la Sugar di Caterina Caselli dal titolo Spezzami il Cuore con cui la cantante tentò la carta Sanremo tra i giovani nella prima edizione targata Bonolis. Il brano in questione fu scritto da Moltheni bel talento del rock indipendente di metà anni 2000 e tradotto anche in inglese per la produzione di Corrado Rustici col titolo Permission. Il brano però non si qualificò per il Festival e la sua pubblicazione come singolo raggranellò un non ritenuto sufficiente n°25 in classifica, nonostante una promozione quasi inesistente. La Sugar ruppe difatti il contratto e Giulia perse le possibilità che l’etichetta dava. La Ottonello non ha nascosto certo la delusione, soprattutto a livello umano nonché professionale del lavoro con la Caselli, cosa che ha raccontato nel suo disco indipendente I Miei Colori del 2012.

Nella sua carriera Giulia ha collaborato tra gli altri con i Nomadi e gli Aereoplanitaliani, mentre con gli Gnu Quartet ha cantato in chiave jazz alcuni successi della Streisand ma anche di Michael Jackson. A differenza di Dennis, vincitore della prima edizione di Amici quando ancora il suo nome era Saranno Famosi, fu invitata alla Sfida dei Talenti di Amici dove si classificò terza nella classifica finale.

giulia ottonello

IL PARERE DEL CRITICO

Perché avrebbe dovuto avere successo: Perché la voce di Giulia era ai tempi ( andrebbe riascoltata adesso ) piena ed anche molto caratteristica; aveva in sé una classicità senza tempo che però la cantante sapeva far convivere con dinamiche molto moderne che il singolo d’esordio mise in luce sorprendentemente. Spezzami il cuore, che aveva firma all’avanguardia e lontanissima dal mondo proposto dall’artista in mesi di accademia televisiva, non mise in difficoltà il talento della nostra ed il n° 25 raggiunto in classifica non può essere considerato certo un magro risultato per un brano con una promozione non certo da prima linea e lanciato oltremodo con la confusione della preferenza promozionale: si promuove la versione in inglese o quella in italiano? Un errore insolito per una signora della produzione come Caterina Caselli su cui però si sprecano racconti di artisti che, una volta usciti dalla sua scuderia, non hanno avuto per lei solo parole d’affetto. Ma si sa: sono affari!

 

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica