Top & Flop settembre: da Blanco ai Modà, da Bresh a Francesco Gabbani e poi… Castrocaro!
È arrivato il momento di fare il punto della situazione su cosa è andato bene, e cosa meno, nel mondo della musica a settembre
di Redazione ·
Top e flop settembre 2021. Dopo lo speciale appuntamento dello scorso mese, dedicato in via eccezionale alle canzone dell’estate, torna l’appuntamento in cui analizziamo cosa nella musica è andato bene, cosa meno e cosa ha deluso le aspettative.
Settembre è un mese decisivo, riapre le danze verso nuovi dischi dopo la parentesi estiva legata maggiormente ai singoli. Andiamo quindi subito a scoprire i Top del mese di settembre. Cliccate in basso su continua.
top e flop settembre 2021: top
BLANCO
Non poteva essere altrimenti…
Il suo disco d’esordio, Blu celeste, ha convinto pubblico e critica. Un disco coraggioso, senza nemmeno un duetto in tracklist (è stata “esclusa” anche la hit Mi fai impazzire con Sfera Ebbasta), che nel giorno di uscita ha raccolto circa 8 milioni di streaming sul solo Spotify.
Da tre settimane al vertice delle classifiche di vendita FIMI, Blanco è l’unico artista che nel 2021 ha conquistato il disco d’oro in una sola settimana e quello di platino alla seconda settimana dall’uscita.
Ma non è questa la sua vittoria, non solo almeno. Il vero trionfo è aver fatto un disco ricco di chiaroscuri, divertente e goliardico ma anche profondo e intimista. Un disco che può essere apprezzato dai suoi coetanei così come da un pubblico adulto.
E non è solo sua la vittoria ma anche del suo produttore, Michelangelo, che ha saputo affiancarlo, spronarlo e guidarlo, e della Island Records Italia di Jacopo Pesce che ha saputo lavorare con calma, senza nessuna fretta, al progetto senza sbagliare nemmeno un colpo (anzi uno sì… essersi dimenticati di far realizzare all’artista un’intervista con noi… e vabbè, ci sarà tempo per recuperare).
RKOMI
Che cosa si può dire ancora del pluripremiato disco di Rkomi da poco uscito anche in versione Mtv Unplugged e da mesi ai vertici delle classifiche di vendita (altro successo di casa Island Records Italia)?
Solo due cose… Taxi driver è uno dei migliori dischi dell’anno. Taxi driver è talmente bello che suona bene anche in versione Unplugged e il live+disco di Mtv lo hanno dimostrato.
PINGUINI TATTICI NUCLEARI
I Pinguini sono la rivelazione del pop italiano. E lo sono dal 2020, da febbraio 2020 per la precisione, mese in cui hanno calcato il palco del Festival di Sanremo con Ringo Starr classificandosi al terzo posto e conquistando, oltre al pubblico dei loro live, anche quello più mainstream.
Cosa è successo da allora? L’album Fuori Dall’Hype Ringo Starr Edition è doppio disco di platino, il brano sanremese di platini ne ha conquistati ben 3.
A fine 2020 è uscito un nuovo album, AHIA!, certificato con il disco di platino e da cui sono stati estratti ad oggi i singoli Scooby Doo, Scrivile scemo (entrambi certificati con il doppio disco di platino) e la recente Pastello bianco (già disco d’oro).
Se a inizio 2020 la band aveva conquistato un solo disco d’oro a settembre del 2021 hanno un bottino composto da ben 16 dischi di platino e 6 dischi d’oro. E ancora un disco uscito da 130 settimane ancora in Top 20, e uno da 43 settimane ancora in Top 10 FIMI. Ingordi!!!
BRESH
Il 25enne rapper ligure con una carriera discografica iniziata nel 2012, a soli 16 anni, da anni è tra i nomi più apprezzati della scena italiana. Tante le collaborazioni da Tedua a Izi, da Giaime e Gianni Bismark.
Fino ad oggi Bresh, pur collezionando ottimi risultati nello streaming, non era mai riuscito a infrangere definitivamente il labile confine tra promessa a certezza. Tutto è cambiato grazie ad un singolo, Angelina Jolie, uscito il 12 marzo 2021. Il brano lentamente ha conquistato pubblico e classifiche ed oggi, a sei mesi dall’uscita, conta oltre 20 milioni di streaming sul solo Spotify e la certificazioni disco di platino per le oltre 70.000 unità.
Non solo, le certificazioni di Bresh nell’ultimo mese sono passate da zero a tre. A quella di Angelina Jolie infatti si sono aggiunti due dischi d’oro per i duetti con Tedua, Parà e Step By Step (quest’ultima contenuta nel disco di Tedua).
Ora bisognerà attendere il nuovo singolo…
Clicca su continua per passare alla Zona neutra dei Top e Flop settembre 2021.
Top e flop settembre 2021 ZONA NEUTRA
FRANCESCO GABBANI
Qualcuno dice che Francesco Gabbani faccia fatica lontano dal Festival di Sanremo. È una mezza verità. Perché?
Perché è vero, in passato è successo che Francesco faticasse (e non poco) con alcuni singoli pubblicati senza la spunta del Festival (come per tanti artisti del mondo pop). È anche vero però che il nuovo singolo, La rete sta funzionando. 600.000 stream in meno di un mese (il brano è uscito il 10 settembre scorso) non sono pochi per un cantautore di matrice pop nell’epoca dello streaming, degli “ascolti giovani”, del rap, della trap e dell’indie.
Il tutto senza contare le radio che stanno apprezzando il brano (nella Top 20 generale EarOne e all’ottavo posto nella classifica dei brani italiani) e i live che hanno sempre il proprio seguito. Il pop è vivo, fa più fatica nell’epoca dello streaming, ma c’è. Il brano non è un grande successo, ma ci sono anche le messe misure.
J-AX
Il “personaggio” J-Ax continua a piacere, il nuovo disco, Surreale, a quanto pare meno.
Lodevoli le tante iniziative umanitarie e la voglia di provare a far riflettere chi lo segue sui social con lo spazio 2cent (che di recente ha smosso la situazione sociale molto importante a Bologna portandola alla risoluzione). Musicalmente però l’ultimo disco ReAle, ora diventano SurreAle, un triplo disco che accorpa anche il suo alter ego punk, Jaxonville, fatica e non poco.
Fermato alla #3 nella settimana di uscita da Kanye West e Rkomi, dopo poco più di un mese il disco è già fuori dalla Top 20, alla #28 per la precisione. Rtl 102.5 continua a sostenerlo in radio tenendo altro il nuovo singolo, Sono un fan, ma a quanto pare non basta.
SEAT MUSIC AWARDS
I premi della musica italiana, volontariamente trasmessi quest’anno con una settimana di “ritardo” (il 9 e 10 settembre) per prendere il pubblico delle famiglie, ha raccolto il peggior risultato in termini di telespettatori dal 2012, anno in cui passo da Italia 1 a Rai 1. Anche lo share, rispetto allo scorso anno, è sceso.
Uno show realizzato in una bellissima location, con due ottimi presentatori ma un po’ troppo prevedibile. L’unica cosa imprevedibile per i telespettatori sono stati i premi speciali assegnati dagli organizzatori stessi ai proprio artisti.
Serve lavorare sullo show, sulle proposte musicali da presentare… i Music Awards devono essere più cerimonia, più premi della musica italiana, e meno finale del Festivalbar.
Clicca su continua per scoprire chi ha “toppato” secondo i nostri Top e Flop settembre 2021.
FLOP
CASTROCARO 2021
Rimanendo nel campo della musica in tv. Impossibile non parlare del Festival di Castrocaro, una manifestazione storica che da vent’anni non sembra avere più senso.
Nessuno dei vincitori è riuscito ad arrivare a Sanremo (ricordiamo che il vincitore entra di diritto tra i semifinalisti ascoltati dalla commissione artistica della kermesse) ne a costruire una carriera solida. Da vent’anni, quando si presenta Castrocaro, sentiamo ripetere che da lì sono passati Eros Ramazzotti, Nek, Laura Pausini… si ma parliamo degli anni ’90, e dopo?
Anche a livello televisivo lo show è in caduta libera. Quest’anno la conduzione di Paola Perego, assolutamente non adatta ad uno show musicale, ha segnato il record negativo, poco più di 700.000 telespettatori con lo share al 4,30%.
Questi gli ascolti delle ultime dieci edizioni:
2012
2.184.000 13,74%
2013
2.805.000 15,79%
2014
2.432.000 15,40%
2015
2.019.000 13,93%
2016
1.855.000 12,80%
2017
1.663.000 11,69%
2018
793.000 10,06%
2019
1.009.000 5,50%
2020
750.000 4,90%
2021
712.000 4,30%
Insomma o si fa una rivoluzione totale o è meglio chiudere e risparmiare ad una manifestazione storica una lenta agonia come questa. Ps. suggeriamo di non dare la colpa agli emergenti e al fatto che la musica nuova in tv fa fatica, perché i problemi in questo caso sono ben altri.
MODÀ
La band è tornata con un nuovo singolo presentato in anteprima ai Seat Music Awards, Comincia lo show. I risultati sono tremendi: circa 65.000 stream su Spotify in quasi un mese (il brano è uscito il 10 settembre). Roba che ci sono emergenti che non vanno in tv ne passano in radio ma raccolgono risultati maggiori.
La scissione non pacifica con la precedente etichetta, la Baraonda del gruppo di Rtl 102.5, e il conseguente periodo di fermo ha fatto danni enormi, inutile far finta di nulla. Le sparate le passato di Kekko verso alcuni network radiofonici hanno peggiorato la situazione.
Non sarà facile recuperare se non, e non è una certezza sia chiaro, con i live.
Cantera Machete
La Machete è una forza nel mondo musicale. I risultati portati a casa dai loro Mixtape sono lì a dimostrarlo da anni. Per questo non è un bel segno per la musica italiana che, anche loro, nel momento in cui scelgono di dare visibilità e una possibilità a nuovi artisti, cosa fatta con l’album Cantera Machete, floppino.
Il progetto uscito lo scorso 10 settembre è entrato nella classifica vendite album FIMI alla numero #70 per poi scomparire completamente dalla Top 100 la settimana successiva.
Male, molto male.
