X Factor 2026, le pagelle del terzo Live: Jurman applaude Teo Bok, boccia Lenanie e Manu
Il vocal coach vota gli undici concorrenti della Jukebox Night e i due del ballottaggio, tra Rino Gaetano, Pink Floyd e Sex Pistols.



Nelle pagelle del terzo Live Show di X Factor 2026, in onda giovedì 5 novembre su Sky Uno, Luca Jurman apprezza che nessuno abbia riscritto i testi, ma lamenta alcune esibizioni sotto le aspettative e si chiede perché la voce di Manu sia sempre così corretta.
Jurman, vocal coach, cantante, arrangiatore e produttore, vota gli undici concorrenti della serata a tema anni ’60 e ’70 e i due che vanno al ballottaggio, Lenanie e Manu. In giuria siedono Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi. Esibizioni e verdetti sono nel racconto del terzo Live Show.
Le pagelle del secondo e del primo Live, delle Last Call e dei Bootcamp di X Factor 2026 e quelle di Amici 26 sono raccolte nella pagina delle pagelle di Jurman.
Le pagelle del secondo Live di X Factor 2026: Jurman applaude Alìa e Teo Bok, boccia Lenanie.
Le altre pagelle di Jurman, ad Amici 26: Jurman boccia “Amici di Ama”, applaude la Celentano, Aura 6-.
Le pagelle di Luca Jurman del terzo Live Show di X Factor 2026: Giorgia e la Jukebox Night
Grazie a Dio nessuna “riscrittura” di testi o “barre” inserite a cavolo!
Ma alcune esibizioni sono rimaste sotto le aspettative.
Eccoci alla 3ª puntata delle Live 2026!
Jukebox Night!
Si apre con Giorgia che fa il suo, canta!! Un medley che rispecchia il tema anni ’60 e ’70.
Lei come sempre canta e anche dove vocalmente ci sarebbe poco da fare lei comunque inserisce degli abbellimenti che poche in Italia eseguono con questa precisione! Una piccola nota, il timbro, che purtroppo ogni tanto ultimamente tende a schiacciare, ma Giorgia è sempre Giorgia!!!!
Il tema dei brani della 3ª live è appunto di quegli anni, e tra brani iconici e mostri sacri di quel periodo storico, grazie a Dio questa sera si sono evitati…evitando scivoloni su testi riscritti o barre a cavolo!
La prima manche
Ora iniziamo e via con le pagelle della 3ª Live!
Be My Baby (The Ronettes)
Questo è un brano che nella versione originale non ha molte difficoltà tecniche, la cosa più difficile in generale sono le sonorità timbriche di quegli anni in cui si tendeva a spingere un po’ di più di oggi per motivi di amplificazioni differenti ad oggi.
Camilla inizia non molto intonata, cerca di riprendere verso il primo ritornello, il vibrato è un po’ troppo presente, il timbro inizialmente è buono ma poco dopo tende a caricarlo troppo, molto medio scuro in alcuni momenti, e le dinamiche sono state gestite male, diversa dal solito.
Il respiro si è sentito poco e questo è un buon segno di attenzione.
Ritmicamente si è appoggiata sul tempo come doveva essere. Peccato alcune imprecisioni di intonazione sul cambio e alcune note crescenti nella seconda parte.
C’è da chiedersi cosa potrebbe fare dentro un suo progetto italiano, perché oggi trovare un’identità forte e distaccata dal mercato non è semplice. 6
Ma il cielo è sempre più blu (Rino Gaetano)
Parte con un timbro che richiama il suono di Rino, ma ha un problema di intonazione forte sin dall’inizio, cambia un po’ la melodia come sempre, questo è il suo solito vizio, e appena parte la ritmica della band l’intonazione diventa tutta crescente, e muovendosi perde totalmente il controllo.
La presa di fiato era coperta da una esibizione strana, buttata un po’ come se fosse una cosa leggera da interpretare ma il brano in realtà è altro, le frasi cantate sono state “mozzate” dalla mancanza d’aria.
L’assegnazione doveva essere una prova di leggerezza?? Il brano non è leggero, ma soprattutto …non è stata una trovata adatta a lui! 4
All by Myself (Eric Carmen)
Il timbro di Giacomo all’inizio nella parte bassa del brano non è ben misurato, trema un po’ la voce, respiro abbastanza controllato e l’intonazione si stabilizza dopo un inizio precario, rimane abbastanza centrata per tutto il brano, solo alcune imprecisioni ma nulla di molto evidente.
Il vibrato è stretto e su questo ancora non ha lavorato ed è un peccato perché un vibrato un po’ più largo e rilassato sarebbe giusto!
Sulle note alte come il Si in piena voce il suo timbro perde un po’ di forza e tende a sfibrarsi ma sembra che non faccia però fatica, questo vuol dire che potrebbe avere solo un po’ di stanchezza vocale.
Eseguito in modo sufficiente ma al contrario di tutti i complimenti sull’emozione ricevuti…devo dire in tutta onestà che invece le parole non erano ben supportate dalla comunicazione emozionale di Giacomo.
Ritmicamente avrebbe potuto appoggiarsi di più ma lui tende a stare troppo dritto. 6.5
Mamma Mia (ABBA)
L’aggiunta di una elettronica anni ’80 nell’arrangiamento ha portato fuori carattere l’esibizione. Lei inizia con una vocalità portata al soul ma qualcosa non va, perde ritmo e intonazione e su un brano pop così bisogna controllare tutto. Alcune buone idee di linguaggio musicale ma non sorrette dal controllo.
Vibrato agitato, poi ha svelato che non ha inserito gli in-ear monitor grazie ad una domanda di Paola, e questo ha dato una spiegazione ad una performance che non era per nulla al suo solito livello, ma un complimento le va fatto perché non si è fermata e ha cantato sin dall’inizio senza monitor.
Peccato! 6-
Have You Ever Seen the Rain (Creedence Clearwater Revival)
Si presenta sul palco con la chitarra, mette sempre molta energia e se fosse anche lui stato un pelo più rilassato sul timing sarebbe stato davvero centrato sul brano. Mette una punta di modernità comunque sulla melodia arricchendola di qualche piccolo abbellimento che sinceramente ci stava bene. Intonazione buona, solo una piccola imprecisione all’inizio.
Mi spiace per il vibrato che risulta sempre stretto ma il suo timbro ben aperto e sostenuto anche quando comprime apposta e crea distorsione volontaria si sente che sa quello che fa, la sua discreta gestione del fiato fa rimanere l’esibizione sempre sopra la media.
Un appunto sull’interpretazione che mancava di disperazione come invece richiede l’originale. 7-
Another Brick in the Wall (Part II) (Pink Floyd)
Inizia abbastanza centrato e così mi viene quasi da dire “oh finalmente sta fermo dentro il brano e sembra intonato”, ma ecco che appena arriva la seconda strofa del brano comincia ad esagerare e, oltre a perdere un po’ la centratura dell’intonazione, la rende crescente portandola fuori tune in modo evidente.
Tende a correre sul tempo, sin dalle prime esibizioni e ancora non ha lavorato su questo difetto. Il vibrato torna stretto e prepotente a farsi sentire e a coprire il mood del brano.
Melodicamente c’era ben poco da fare e la sua voce non ha dato nessun plus al brano, anzi mancava in realtà la forza alienante del significato del brano originale. 5+
Al primo ballottaggio di nuovo Lenanie.
La seconda manche
God Save the Queen (Sex Pistols)
Questo brano è una manifestazione tosta contro la monarchia.
Genere difficile da decodificare vocalmente in generale, ma ho sempre amato studiare tutti i generi, e qui la band è quasi punk ma c’è qualcosa ancora limitato nella potenza della voce, anche se il cantante ha un timbro con un suono internazionale.
Il canto era abbastanza centrato in generale, anche laddove l’intonazione, non sempre importante, in realtà nasconde dei tranelli perché le melodie vengono spesso nascoste da una recitazione appositamente fuori tune. Non ci sono vibrati nell’esecuzione, ma questa volta si è sentita la presenza timbrica ben sorretta dalla spinta aerea, benché mancasse una forza “rivoluzionaria” maggiore nell’intenzione, visto anche il tema della canzone.
Abbastanza centrato anche il timing generale. Niente di eccezionale ma anche nulla di sbagliato, nella sufficienza. 6
Mi ritorni in mente (Lucio Battisti)
La mia domanda è perché sulla sua voce c’è sempre così tanta correzione? Specialmente nelle note acute? Perché così si sente che c’è autotune e quindi perde verità, il timbro è anche interessante purtroppo però ogni tanto diventa nasale.
Il timing è rimasto sempre un po’ elementare come le dinamiche che sono state gestite male, e la comunicazione emozionale del brano non viene trasmessa correttamente proprio a causa di queste mancanze tecniche, vibrato accennato, a volte sembra quasi corretto ma si smentisce dopo un secondo.
Quando l’autotune per la poca pressione vocale non entra in funzione si sentono le imprecisioni di intonazione. 5-
Nights in White Satin (Moody Blues)
È partito subito con il suo timbro che è davvero ormai entrato facilmente nelle orecchie, però sulle finali ha messo un vibrato troppo presente, e l’intonazione iniziale è stata precaria, e anche il respiro è stato gestito meno bene del solito. Qualche imprecisione di intonazione c’è stata, peccato, specie sul finale.
Ma lui ha un modo davvero interessante per entrare nei brani, e accompagna chiunque dentro un viaggio temporale in cui si sta bene, ed è una prerogativa di pochi. Timing giusto e davvero in linea con il mondo in cui si presenta.
Ho già detto che è idealmente il più internazionale dentro X Factor, e lo ripeto, ma è così e se studiasse potrebbe fare molto di più. Stasera qualche piccola imprecisione c’è stata e non supera la sufficienza. 6
Rebel Rebel (David Bowie)
Qualche imprecisione nel timing della band e le chitarre scordate non hanno aiutato molto l’insieme. Bowie è un caos da rifare, ed è risultato un po’ un compito da eseguire, diciamo che di “ribellione” c’era poco nell’esecuzione, le chitarre non erano intonate tra loro e il sound della band insieme alla voce sono stati appena sufficienti.
Anche il canto era troppo alla ricerca dello stare vicino all’originale come modo, ovviamente non come timbro. L’intonazione inizialmente era un po’ fuori tune, poi si è ripreso per un attimo ma la centralità dell’intonazione è durata poco. Vibrati e dinamiche… non pervenuti. 5.5
Tu si’ ‘na cosa grande (Domenico Modugno)
Questo è un brano storico e imponente, e Patrizia inizia a cappella, peccato il respiro rumoroso, che crea ansia e disturba molto l’interpretazione del brano. Intonazione abbastanza buona tranne che in alcuni punti, credo per la laringite presente, anche sul finale.
Ha dalla sua che le acciaccature e le fronne tipiche del modo del cantare partenopeo le vengono indubbiamente naturali. Ricordo a tutti che Modugno era pugliese ma da sempre innamorato della canzone napoletana, e la scrittura di questa canzone è basata su quella, e il canto napoletano classico richiede precisione e intonazione.
L’errore di spezzare le parole per riprendere fiato non è mai un buon indizio tecnico, ma questo brano essendo lontano dal soul ha dato modo a lei di esprimersi meglio e in modo più calibrato delle altre esibizioni, anche se qualche imprecisione c’è stata. Il vibrato era un pelo troppo presente mentre le dinamiche sono state deboli, forse per l’irruenza con cui spinge in generale sulla sua voce.
Sono sicuramente impopolare ma ciò che si evidenzia sempre è la sua dote di un’innata potenza vocale e una timbrica ben proiettata di base, come la sua estensione, ma le carenze di studio tecnico approfondito si sentono, sì, lo so che in questo paese la potenza e l’estensione fanno da termometro della misura della capacità di cantare o meno, ma lei ha da studiare molto e bene se vuole fare la differenza! 7-
Il secondo ad andare in ballottaggio è Manu, strano ma sono d’accordo.
Il ballottaggio
Ecco la sfida:
Non mi avete fatto niente (Ermal Meta e Fabrizio Moro)
Non c’è molto da dire, anche in questa sfida i suoi difetti vengono fuori subito, la gestione del canto in generale non c’è, anche se si sente che potrebbe comunicare di più. 4
Devastante
Qui la differenza con Lenanie riguarda solo un discorso timbrico e un pelo di gestione vocale migliore, ma solo un pelo. Deve studiare e crescere, non ha senso a X Factor nemmeno lui. 4+
Il verdetto
Lenanie lascia X Factor, ma credo sinceramente che non sia il posto per lui come per Manu e… tanti altri ancora dentro.
La puntata è stata meglio dell’ultima e forse i vari passi falsi commessi tra le assegnazioni e le performance della precedente hanno giocato un ruolo fondamentale per un impegno maggiore da parte di tutti.
Sicuramente è il “talent” ora più seguito e più interessante, ma resta il fatto che fuori ci sono davvero tanti talenti che meriterebbero di stare dentro al posto di altri, quasi tutti!
Giudici più equilibrati e poco “accesi” tra di loro, anche se spesso le valutazioni continuano ad essere di un buonismo così stucchevole ormai che sfiorano il cronico e il palloso, e soprattutto mai realistiche, e se per caso qualche volta lo sono, rimangono lontane lontane lontane dalla realtà!
Chiudiamo qui e alla prossima, ricordando che ci saranno 3 eliminazioni in una sola puntata!
Grazie per avermi letto e chi vuole venga su Twitch per la reaction il venerdì alle 21.30.
Tutte le esibizioni e i verdetti della puntata: X Factor 2026, terzo Live Show: Lenanie eliminato al ballottaggio con Manu. Tutti gli aggiornamenti della stagione: X Factor 2026 entra nel vivo: tutti gli aggiornamenti puntata dopo puntata.
Foto di copertina: Virginia Bettoja






