X Factor 2026, le pagelle del secondo Live: Luca Jurman applaude Alìa e Teo Bok, boccia Lenanie
Dal 7- ad Alìa al 4½ a Lenanie: i voti del vocal coach ai dodici in gara e ai due del ballottaggio.



Nelle pagelle del secondo Live Show di X Factor 2026, in onda giovedì 29 ottobre su Sky Uno, Luca Jurman attacca i fonici, che hanno messo l’autotune un’ottava sopra la voce dei Mad-Dog, e le strofe di Ivano Fossati riscritte da Lenanie.
Jurman, vocal coach, cantante, arrangiatore e produttore, vota i dodici concorrenti e i due che vanno al ballottaggio, Lenanie e Veronica Bruganelli. In giuria siedono Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi. Esibizioni e verdetti sono nel racconto del secondo Live Show.
Le pagelle del primo Live, delle Last Call e dei Bootcamp di X Factor 2026 e quelle di Amici 26 sono raccolte nella pagina delle pagelle di Jurman.
Le pagelle del primo Live di X Factor 2026: Jurman applaude Teo Bok e Alìa, boccia Scraffs.
Le altre pagelle di Jurman, ad Amici 26: Luca Jurman, deluso da Il Volo, boccia Saitta (4½).
Le pagelle di Luca Jurman del secondo Live Show di X Factor 2026: Giorgia e il mix audio
Siamo arrivati al secondo LIVE!
Ecco che inizia la nuova puntata con Giorgia che fa la cosa per cui esiste, canta!
È sempre un grande piacere ascoltarla e sentire tutto lo studio che ha segnato la sua vita musicale, anche se a volte i brani (specialmente gli ultimi) non riescono a mettere in risalto le sue vere doti fino in fondo. Ma resta il fatto che lei è e sarà sempre Giorgia, anche se il timbro della sua voce negli ultimi anni è cambiato un pochino.
Ma sono certo che sarà solo un periodo transitorio e che presto tornerà alla profondità timbrica che dentro di sé non potrà mai scomparire. Comunque… poesie per le orecchie di chiunque, vista la carenza di talenti vocali di questo livello ormai da troppi anni!
Poi spiega e… dà il via!
Due manche!
Si parte!
Appunto ai fonici di messa in onda:
Vogliamo mettere a posto questo audio che è sempre poco distinto e con le voci sempre troppo dentro il mix???
La prima manche
Ecco le pagelle del 2º Live di X Factor 2026.
Mrs. Robinson (versione dei Lemonheads)
Partono con un discreto assieme della band ma la voce risulta quasi per tutto il brano fuori intonazione.
Poi ad un certo punto i fonici hanno fatto un grande casino facendogli entrare l’autotune ad un’ottava sopra, creando un effetto Chipmunks (film Alvin Superstar). Per un attimo sembrava fatto apposta ma (per fortuna no) poi si è capito che era stato un errore tecnico, che però ha ridicolizzato il tutto.
Comunque il cantato (evidentemente non corretto) è stato spesso crescente e ovviamente presentata così la cover è davvero troppo vicina a quella dei Lemonheads, anche se il cantante originale ha un timbro molto interessante.
Per fortuna non si sentivano i soliti respiri rumorosi e invadenti di molti ma non c’è stato nessun guizzo tecnico e interpretativo. Il timbro è stato talmente inglobato dal sound della band che non si è distinto il cantante più di tanto. 5+
Hola (I Say) (Marco Mengoni feat. Tom Walker)
Brano che richiede una vocalità importante per la melodia che è molto articolata con salti di note diretti e distanti, lei nei punti del brano in cui passa dal falsetto alla voce piena lo fa in modo veloce e controllato.
Si sente che è giovane ma la sua musicalità è indubbia, e sentirla anche nella parte italiana ha fatto notare che riesce ad inserire il suo gusto r&b anche lì in modo molto duttile e con un’agilità già buona.
Interessante anche il melisma abbastanza controllato all’interno dei salti melodici che già di per sé erano impegnativi, e anche il vibrato era calibrato nei punti giusti quando veniva inserito nelle note di riposo della melodia.
Respiri nella sufficienza, dovrebbe però creare dei punti di presa di respiro più profondo per dare più potenza e più dinamica nelle note alte piene. Il timbro a volte rimane un po’ chiuso e ovattato da una mancanza di tonicità che però con il giusto esercizio può sviluppare tranquillamente.
Dal punto di vista della difficoltà melodica e dell’intonazione è stata la miglior esibizione della serata, peccato il timbro appunto che sulle note alte dovrebbe aprirsi un po’ di più. 7-
Charlie fa surf (Baustelle)
Sono partiti con del caos tra parti armoniche chitarristiche e con arpeggi che creavano dissonanze spiacevoli all’orecchio.
Malgrado sia l’unica band a suonare senza sequenze e supporti, il timing purtroppo non è stato preciso e inoltre il cantante solista ha cantato la melodia senza nulla dare o togliere, anzi con qualche imprecisione di intonazione e il timbro era anche per lui trasparente.
La respirazione non era centrata e infatti sembrava spesso in debito di ossigeno e di conseguenza le dinamiche si sono appiattite. Nessun punto tecnico di distinzione anche per loro.
Poco da dire se non un semplice 5+
Parte una discussione tra Gabbani e Iezzi per il discorso sequenze, e devo dire che la ragione sta nel mezzo. Ovvero, punto a favore per il discorso suonare totalmente live ma è anche vero che suonare sulle sequenze (se complesse) non è sempre semplice e in alcuni generi musicali sono essenziali. Ma parlo di sequenze (altri strumenti come archi, percussioni, suoni elettronici etc.) e non di “aiuti” per la voce!!
C’è tempo (Ivano Fossati)
Brano maturo e troppo difficile per una vocalità ancora così elementare, ma perché cambiare il testo di un mostro come Fossati??
Questa cosa non la sopporto più! Giustificare continuamente il cambiare i testi dei grandi cantautori dicendo che un cantautore può farlo… non lo condivido e in questi casi lo trovo davvero inaccettabile!
È un cantautore? Se vai a X Factor canti cover, l’uscita di Irama è stata davvero assurda! Tirare in ballo anche Fossati asserendo che ne sarebbe orgoglioso è davvero troppo!! Avrebbe potuto interpretare l’originale e far sentire la sua abilità di comunicare emozioni scritte da altri! 4.5
Appunto per Irama:
Basta far passare che chiunque possa avere il diritto di cambiare le opere altrui, senza un permesso dell’autore originale! Se deve essere un esercizio di scrittura lo si fa in privata sede, ma così non è rendere omaggio a qualcuno ma impossessarsi dell’idea per “esprimere la propria”, allora esprimetela scrivendovi tutto, scrivete brani lasciando stare quelli degli altri! Che ca**o!
Diavolo in me / X colpa di chi? (Zucchero)
Tra i concorrenti di quest’anno è uno dei preferiti del pubblico, sarò impopolare ma continuano a sbagliare le assegnazioni per lui. Respiro sufficiente e intonazione anche, qualche piccola imprecisione e il passaggio alle note acute sono state un po’ “telefonate” ovvero fatte per far sentire la sua voce e forse non serviva.
I brani così non possono mettere in risalto le voci di un cantante che punta sull’emozionalità, più che altro perché Zucchero è un artista che tra timbro, ritmo e sound ha un’unicità da superare.
È stato lineare ma non in linea con la sua musicalità e ritmicamente troppo schematico. Come dire, con ironia: ti sei divertito? Il tuo tutor ti ha fatto il giro sul ritmo frenetico? Bene, ora però canta altro, visto che lo puoi fare! 6
Unethical (Faouzia)
Aiaiai partita malino, qualche errore inaspettato di intonazione, un respiro molto rumoroso e invasivo, dovrebbe lavorare bene su quello perché abbassa di molto il valore finale della performance, anche per la gestione del sostegno. Un brano che infatti richiede un’espressività e una padronanza delle dinamiche importanti che qui sono state gestite malino.
Quello che avevo già pronosticato è che bisogna andare cauti sempre con i 9 e i 10 dati a cavolo sia dal pubblico che dai giudici! Qui ci sono state delle mancanze che mostrano i limiti di chi deve ancora studiare molto, ha uno strumento molto interessante ma che va formato e gestito con più competenza! Peccato 6
Il primo ad andare in ballottaggio è Lenanie.
La seconda manche
New York, New York (Liza Minnelli)
Impresa titanica, parte quasi benino, ma ecco che poi non riesce a trattenersi e la voce perde di nuovo controllo. Meno male che si è mosso di meno ma qualche stonatura purtroppo c’è stata anche qui, e il vibrato è esagerato e senza eleganza, risulta spesso sgraziato.
Le dinamiche sono fondamentali per un brano del genere, ma totalmente lontano dal senso del brano, e bisogna imparare che non basta la finta teatralità per comunicare emozioni.
Bisogna cercare di dare facendo visivamente meno, nel senso che se si chiudono gli occhi e non lo si guarda ma si ascolta solo la voce allora si sentono tutte le pecche.
Non è vero che sono stati impeccabili vocalmente anzi, e continuare a pomparli rimane l’errore principale.
Un pelo più calibrati dell’ultima volta per fortuna ma al cantante rimane davvero difficile non esagerare in generale e sulle note finali spesso perdeva di nuovo il controllo sia dell’intonazione risultando crescente e aumentando l’intensità del vibrato in modo antimusicale.
Si è sentito che si trattenevano, e più che provare una vera emozione nel brano e di conseguenza comunicarlo c’era una sensazione di “compitino” però ancora insufficiente. Il cantante deve correggere bene il respiro, l’intonazione e il vibrato esagerato! 5+
Total Eclipse of the Heart (Bonnie Tyler)
Parte imprecisa nelle note medio basse con un’intonazione precaria e con un respiro pesantissimo, si nota una fuga d’aria nella voce soprattutto nelle note gravi.
Questo è sintomo di un’infiammazione, e quando canta nelle parti più alte si sente meno per ovvie ragioni, verso gli acuti quando ci sono patologie così le note alte e potenti sono quelle che si riescono a controllare meglio, anche se poi ha avuto qualche imprecisione lo stesso.
C’è stato qualche accenno melismatico e questo denota una buona musicalità di partenza malgrado il brano non lo necessiti. Il vibrato lo gestisce a momenti abbastanza bene ma a volte diventa troppo marcato. Il timbro quando non lo scurisce risulta interessante e abbastanza proiettato ma rimane sempre leggermente ingolato. Troppo graffiato in molti punti. Però è musicale e studiando sicuramente migliora. 6-
I romantici (Tommaso Paradiso)
Come dall’inizio sulla sua voce si sente un grosso intervento di correzione dell’intonazione per poi far entrare seconde voci armonizzate e un sostegno di doppia voce abbastanza costante, oltre a una post produzione invasiva.
Quando si sgancia l’autotune si sente che è impreciso, ma sinceramente come già detto preferirei sentirlo senza nessuna correzione! Respiro insufficiente e il vibrato quando serve è appena accennato, troppo poco. Il timbro è interessante ma si sente troppo la correzione anche di questo parametro. 5+
I Wish (Stevie Wonder)
Quando si tocca Stevie mi preoccupo sempre, perché? Perché Stevie è Wonder di fatto! Questo è un brano che conosco benissimo, e ha delle insidie melodico-ritmiche impressionanti.
Allora, respiro a volte buono a volte anche lui rumoroso, intonazione abbastanza buona solo una piccola imprecisione verso la fine. Vibrato velocino ma almeno musicale. Il suo timbro è internazionale e ovviamente adatto a delle performance che sono tipiche per chi vive fuori dall’Italia, il timing però nel soul funk e R&B è sempre un pelino fuori carattere.
Diciamo che ci sono state due parti insufficienti su altre più che sufficienti, ovvero è mancato molto il virtuosismo tipico del genere e soprattutto quello di Wonder, l’altra insufficienza è stata l’entrata “rap” che sinceramente era bruttina e ha tolto un bel quarto di punto se non mezzo, di sicuro!
Però c’è da dire che si vede molto la sua esperienza su palchi importanti, la sua padronanza è frutto di studio da performer.
Il consiglio è di provare a fare dei brani anche di George Michael che potrebbero essere molto adatti a lui! Però diciamolo, sta portando un po’ di scuola americana in Italia dal punto di vista performativo, e questo dà fastidio! Ci fossero stati i virtuosismi avrebbe spiazzato davvero, peccato. 6.5
As the World Caves In (Matt Maltese)
Ora è il momento della “cenerentola” di questa edizione, mi raccomando… è ironico!
Al di là della battuta, brano complesso, basato su alcuni passaggi che richiedono un buon controllo di dinamiche.
Il respiro noto proprio che nessuno ci lavora come si deve, e questo mi dispiace perché rimane uno dei parametri più importanti ma poco trattati da una moda di insegnamento davvero superficiale, ed è un peccato perché anche lei potrebbe fare cose più impegnative per la musicalità innata.
Intonazione abbastanza centrata e alcune dinamiche interessanti. Un po’ troppo “pianto” sui finali dopo le note vibrate, oltre a degli “eah” che già l’altra volta erano stati oggetto di critica, ma il timbro rimane caldo e spesso ben proiettato in avanti. 6.5
Street Spirit (Fade Out) (Radiohead)
Anche se le sue carenze tecniche sono sempre evidenti, lui ha una vocalità perfetta per il genere con cui si presenta, ogni volta che si esibisce ti proietta in un mondo parallelo che viaggia tra gli anni ’70 e ’80.
C’è stata purtroppo qualche imprecisione di intonazione in generale su questa esibizione, ma il suo timbro è davvero interessante proprio per la sua caratteristica internazionale. Il respiro è anche in questo caso insufficiente e mi dispiace che lui stesso per sua dichiarazione non sia portato allo studio perché potrebbe essere davvero d’aiuto per lui.
I suoi portamenti non sono mai stucchevoli e rispettano proprio le caratteristiche dei brani che interpreta.
Se non ci fossero state le imprecisioni descritte, avrei potuto dare un voto più alto, spero che studi. 6
Il secondo ad andare in ballottaggio è (ovviamente) Veronica, mah…
Il ballottaggio
Cambia un uomo (Marco Mengoni)
La voce è tremolante, intonazione davvero molto imprecisa, come se avesse buttato via l’idea di poter passare il turno, quasi a dire “tanto non passo”. Poteva dare di più sotto tutti i parametri, comunicazione emozionale compresa, visto il ballottaggio. 4.5
You Stole the Show (Sienna Spiro)
Il suo respiro è sbagliato ma parte con un’intonazione molto più centrata, qualche imprecisione su un brano che comunque è difficile e complesso.
Discreto l’uso del vibrato e dei portamenti e anche qui c’è stato un accenno al virtuosismo classico del genere soul fatto in modo sufficiente. Linguaggio musicale e padronanza vocale nettamente superiori a Lenanie, ma anche lei avrebbe potuto essere più precisa. 6-
Tra i due passa Lenanie, mah.
Il verdetto
Le parole dei giudici questa sera sono state spesso fuori luogo in molte cose.
E anche le affermazioni sul senso del format della maggior parte di loro dove prima dicono che “X Factor è fatto di interpretazioni di cover per cantanti”, per poi ritirare il tutto dicendo che “non è solo una gara tra cantanti e di belle voci ma anche di altro”… sinceramente, ma molto sinceramente, mi viene da chiedere:
Ma c’è un “burattinaio” che tira le fila dei “cambiamenti d’idea” continui dei giudici?? Perché le incongruenze tra giudizi e votazioni sono talmente assurdi e inspiegabili che non posso credere siano sempre e solo farina del loro sacco, perché se invece è tutta farina loro… annamo’bbene!
Altro “mah” di chiusura.
Speriamo di trovare almeno una volta una puntata giusta, corretta e che dia soddisfazione meritocratica al di fuori delle logiche televisive e dei nuovi A&R della discografia!
Alla prossimaaaa!
Tutte le esibizioni e i verdetti della puntata: X Factor 2026, secondo Live Show: Veronica Bruganelli eliminata al ballottaggio con Lenanie. Tutti gli aggiornamenti della stagione: X Factor 2026 entra nel vivo: tutti gli aggiornamenti puntata dopo puntata.
Foto di copertina: Virginia Bettoja





