Il 18 settembre esce Ciao bella Italia, il nuovo singolo degli Eugenio in Via Di Gioia con il Piccolo Coro dell’Antoniano, per Carosello Records.
Il testo accosta immagini opposte: una cartolina e una villa abusiva, gli acquedotti antichi e le alluvioni recenti, i santi e i parcheggiatori. Saltano i ponti, la corrente, il governo, la scuola: nella canzone il disastro diventa gioco, in una filastrocca cantata a due voci, quella della band e quella dei bambini del coro.
Il coro, diretto in questo brano da Sabrina Simoni, ha lavorato al pezzo anche fuori dallo studio: gli Eugenio in Via Di Gioia hanno organizzato un laboratorio con le bambine e i bambini, che hanno contribuito con idee e disegni sul significato della canzone.
La seconda volta con il Piccolo Coro dell’Antoniano
Le due realtà si erano già incontrate nel 2022, nell’album Amore e Rivoluzione, il quarto disco della band uscito per Virgin Records/Universal Music Italia. Da allora gli Eugenio in Via Di Gioia sono passati a Carosello Records, l’etichetta con cui nel marzo 2025 hanno pubblicato l’album L’Amore è Tutto.
Da Provincia Assassina al libro sulla band
Il tema della provincia è ricorrente nel loro lavoro: era già al centro del singolo Provincia Assassina e torna nel libro Storie di una band che non si è ancora sciolta.
Il brano è firmato da Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Lorenzo Federici, Paolo Di Gioia e Simone Privitera, che ne cura la produzione insieme alla band e il mix. Il master è di Emyk.
Eugenio in Via di Gioia – Ciao bella Italia – Il testo
Ciao bella Italia, è qui che si comincia
Da questo paesino, da questa provincia
Bella come una cartolina, bella come Albano e Romina
Bella, felicità è andare al mare, avere un cugino e non pagare
Bella, passionale e istintiva, bella come una villa abusiva
Bella, novità e tradizione, antichi acquedotti, nuova alluvione
Dalle piazze ai vicoli, benvenuti in Italy
Sotto un ponte o in una suite, si tira a campare fino a venerdì
Ciao bella Italia, terra di poeti
Di parcheggiatori, santi e analfabeti
Ciao bella Italia, disegna un nuovo mondo
Come la Carrà e Cristoforo Colombo
Salta, chi s’innamora! Salta, chi non lavora!
Salta il ponte e la corrente, chi non salta poi si pente!
Brava, Brava
Bella Italia
Se casca il mondo, butta la pasta!
Dagli Appennini alle Alpi, alla Pianura Padana
Abbiamo il vino migliore, non serve l’acqua piovana
Bella, sognatrice e realista, bella come Manzoni d’artista
Bella, un paradiso per pochi, l’Inferno di Dante, la terra dei fuochi
Dai balconi ai Sanpietrì, bentornati in Italy
La festa non si ferma qui, si tira a campare fino a venerdì
Ciao bella Italia, terra di poeti
Di parcheggiatori, santi e analfabeti
Ciao bella Italia, disegna un nuovo mondo
Come la Carrà e Cristoforo Colombo
Salta, chi s’innamora! Salta, chi non lavora!
Salta il ponte e la corrente, chi non salta poi si pente!
Brava, Brava
Bella Italia
Se casca il mondo, butta la pasta!
Brava, Brava
Bella Italia
Mano sul cuore e gambe all’aria!
E quando non ci sei mi manca il cielo dipinto di blu
Manca la nonna, manca il sale, mi manchi tu
E saltano i piani, salta la coda
Salta il governo, salta la scuola
Chi non salta non lavora, salta anche tu
Basta non guardare giù!
Salta, chi s’innamora! Salta, chi non lavora!
Salta il ponte e la corrente, chi non salta poi si pente!
Brava, Brava
Bella Italia
Se casca il mondo, butta la pasta!
Brava, Brava
Bella Italia
Mano sul cuore e gambe all’aria
Foto di Alessandro Treves



















