Pagelle nuovi singoli 9 maggio: Alfa fa la hit, Annalisa torna diversa, Blanco chiede scusa ma…
Le recensioni ai nuovi singoli italiani a cura di Alvise Salerno.



New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 9 maggio 2025, a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web.
In questa settimana con protagonisti Annalisa, Alfa, Blanco, Rovazzi ft Paola Iezzi e molti altri ricordiamo che a partire dal 2024, AMI ha scelto di non assegnare voti numerici alle canzoni, preferendo suddividere le nostre impressioni in tre categorie: consigliati, bocciati e le Golden Song, ovvero i brani della settimana da ascoltare assolutamente.
Naturalmente, si tratta di opinioni personali, quindi vi invitiamo ad ascoltare i singoli e a farci sapere cosa ne pensate. Scopriamo insieme cosa c’è di interessante (o meno) nella musica di oggi. Iniziamo subito con i brani consigliati!
New Music Friday: le pagelle nuovi singoli del 9 maggio
SELMI – LUCE
Che bravo Selmi, che timbro, che personalità, che canzone.
Non è un capolavoro ma è proprio una gran bella canzone, valorizzata dalla voce graffiata e malinconica di un Selmi che ha finalmente trovato una strada per riuscire a valorizzare le proprie caratteristiche tecniche.
Il brano scava in melodie pop malinconiche che si arricchiscono con quell’anima struggente del suo interprete, acquisisce proprio una dimensione diversa.
E’ la storia di un uomo che riconosce l’importanza della sua donna amata, il valore che ha nella sua vita e nel mondo, capace di salvarlo dall’oscurità con la sua grande luce che emana con la sola presenza.
E’ una canzone romantica, tanto romantica, ma non stucchevole ed è questa la grande forza di tutto il brano. Quando si scrivono canzoni d’amore il rischio di diventare melensi è altissimo, basta una parola.
Selmi non ha scritto quella parola in più sbagliata, è rimasto all’interno dei confini della bellezza e ci fa dire che è tanto fortunato. Si sente che è innamorato di una bella persona, lo fa capire in questa bella canzone, e noi siamo felici per lui.
ANNALISA – MASCHIO
E’ una hit estiva? Sì. Farà successo clamoroso ed entrerà nelle nostre teste senza sosta? Assolutamente sì. L’ascolteremo fino a settembre ogni singolo giorno, anche più volte al giorno? Certo che sì.
E’ una bella canzone? No. Mai.
Questa Maschio non è neanche minimamente avvicinabile a ciò che ci ha fatto sentire negli ultimi anni, da Bellissima a Sinceramente passando per Mon Amour e Storie Brevi.
Questa canzone ti coinvolge e fa il suo lavoro, lo fa benissimo e ci mancherebbe altro, ma definirla ‘bella’ è un insulto alle sue e alle altre (davvero) belle canzoni.
E’ una canzonetta estiva che se fosse stata cantata da un nome un po’ più cringe o trash sulla scena italiana avremmo bollato, e non dite che non è vero, come brutta senza se e senza ma.
E’ promossa perché fa il suo ma, sinceramente (cit.), di oggettivamente bello e memorabile ha ben poco.
ALEXIA – FOLLOW
Alexia va premiata perché non è facile rimettersi in gioco, dopo decenni, con un genere che ha anche provato a schiacciarla e Follow è un canto di rivolta, la sua rivalsa personale in musica.
La musica dance è stata croce e delizia per lei negli anni 90 e primi 2000, ha dovuto farci i conti (come ci ha raccontato in esclusiva) e ha deciso di affrontarla di nuovo solo un anno fa, dopo che per anni aveva mollato il colpo.
Nonostante il titolo possa far pensare a qualcosa legato al mondo dei social, in realtà il testo racconta molto altro. E’ più sociale che social.
E’ un invito a esserci per l’altro, a riacquistare la propria umanità e usarla per tentare di supportare le persone a cui si vuole bene nella vita di tutti i giorni.
Nulla di scontato o banale in un mondo dove di umanità se ne vede sempre meno, ogni giorno che passa.
BRESH – UMORE MAREA
Bresh fa Bresh e per descrivere questa canzone basta un’immagine: piena estate, gelatino sotto l’ombrellone e sguardo sorridente e rilassato verso la battigia lasciandosi trasportare dal ‘dolce far niente’, dai suoni del mare, dalle onde che si spengono sulla spiaggia.
Umore Marea è questa cosa qui, è il relax in piena regola raccontato da un Bresh in stato di grazia negli ultimi tempi. Prosegue e proseguirà di sicuro sull’onda lunga sanremese.
Il ritornello è super coinvolgente, catchy. Il testo è il racconto degli sbalzi d’umore che si hanno quando si pensa o si incontra qualcuno di speciale, cercando di non perdere il controllo delle emozioni.
“L’umore è marea, devo stare calmo” è l’incipit del ritornello e sono le parole chiave del messaggio. Bella prova di Breshino, semplice ma efficace.
GAZZELLE – STUPIDO
Quanto ci voleva un Gazzelle in questo mare di canzoni musicalmente ed emotivamente altalenanti. Lui è sicurezza indie, è il porto sicuro dell’itpop, è il momento di liberazione quando togli i cetriolini da un hamburger del Mc.
Gazzelle è quella dose di necessaria tristezza che riempie il cuore, è la carta argentata che avvolge un kebab e che ne trattiene il calore e la squisitezza.
Ecco lui fa proprio questo con i nostri sentimenti, li avvolge nella carta argentata, ci abbraccia e rassicura con canzoni di una tristezza incredibile che ci fanno dire “ohhhh menomale che posso soffrire con te, grazie Flaviè”.
In questo caso specifico la tristezza deriva dalla presa di coscienza del protagonista dei suoi errori, dei suoi sbagli e della volontà di non arrendersi di fronte all’evidenza di essere un perfetto idiota e di cercare di esserci sempre per la persona amata.
Stupido è in perfetto stile Gazzelle, poco da dire.
EUGENIO IN VIA DI GIOIA – INFINITO
Dicotomia dei sentimenti, contrapposizione di anime e modi di essere all’interno di una relazione con un mood pop molto leggero e fresco.
Infinito degli Eugenii è la storia di come due anime diverse riescano a convivere nonostante le notevoli differenze ed è una bella lezione su cosa vuol dire sopportare anche le mancanze, magari.
In una relazione non è mai tutto rose e fiori, non è vera la favoletta che si deve stare solo con chi ci somiglia. A volte ci si innamora di una persona totalmente opposta ed è lì che bisogna trovare la soluzione.
I ragazzi lo raccontano in questa canzone e cercano di dare la loro interpretazione in modo sobrio, non eccessivo, e preso con le giuste precauzioni emotive.
GIOIA LUCIA – DISCO GIOIA
Gioia Lucia si sta facendo conoscere benissimo in questi ultimi mesi grazie ai social ma tutto questo non sarebbe arrivato se, alla base, non ci fossero state delle canzoni fighissime.
Disco Gioia si conferma appartenere a questa ‘famiglia’, figo davvero.
Fate conto che siamo nel terreno della italodisco (non la canzone dei The Kolors, proprio il genere) ma con elementi completamente diversi e anche innovativi.
Per esempio, uno di questi sta nel ritornello con un incedere della batteria che ad un certo punto cambia ritmo per poi tornare a riallinearsi con tutto il resto.
Il brano è studiato nei dettagli, nulla è lasciato al caso e merita molto più di un semplice ascolto.
LA MUNICIPAL – LA MAGLIA DEL LECCE
Carmine Tundo è uno degli artisti migliori che questo Paese abbia sfornato negli ultimi 20 anni e lo ha dimostrato più di una volta nel corso del tempo.
Questa canzone regge l’urto di un album, l’ultimo pubblicato ormai tempo fa, davvero meraviglioso e non era facile perché le aspettative erano altissime.
La Maglia Del Lecce è sinonimo di bellezza per Tundo, di amore infinito, di dolcezza ma anche malinconia perché si raccontano le avventure di Ernesto Chevanton, attaccante dei primi anni 2000, oltre a tutti quei punti della città salentina che, di certo, rappresentano tanto per il cantautore.
La Municipal è un progetto che è sempre stato capace di raccontare storie d’amore applicate alla vita reale e anche in questo caso siamo in quel mondo, con melodie indiepop non scontate e mai banali.
DENNIS – PARI O DISPARI
E’ evidente che Dennis abbia preso tante, tantissime lezioni di canto in quest’ultimo periodo perché è migliorato tantissimo e non solo tecnicamente. C’è proprio un’energia e un’espressività diversa nel timbro.
Pari o Dispari è una canzone pop molto semplice, storia d’amore come tantissime, però è fresca e allegra e può essere un bel punto da cui ripartire per lui.
E’ altrettanto evidente che non basterà una canzone come questa per riuscire a emergere del tutto, il livello si è alzato tantissimo e bisogna alzare la qualità sia della musica che dei testi per restare nella linea di galleggiamento, ma le premesse sono molto buone.
PAGELLE NUOVI SINGOLI 9 maggio 2025 – i Bocciati da AMI
TONY BOY – ISOLATO
Annuntio vobis gaudium magnum, habemus parole comprensibili in una canzone di Tony Boy.
Ci voleva l’elezione di Leone XIV per riuscire in quest’impresa ma, a dirla tutta, neanche l’intercessione divina è riuscita a sciogliere tutti i nodi di un testo che, se non lo si legge, resta davvero difficile da capire al 100%.
Però, oh, già essere al 40% è tantissima roba.
A un certo punto, nel ritornello, si sente “ragazzini cupi in città scrivono rornrorrnro” giusto per fare un esempio, quindi non sapremo mai cosa scrivono sti ragazzini.
Basiamoci su ciò che si capisce, quindi poco. Parrebbe essere una canzone in cui si parla di rivalsa, rinascita dai quartieri isolati e abbandonati ma vi lasciamo con il beneficio del dubbio.
“So che anche tu nodisbechisciol” è la chiusura. Non chiedete, non lo so.
ROVAZZI, PAOLA IEZZI, DANI FAIV – RED FLAG
Allora, con calma perché qui vanno spiegate un paio di cose.
Fabio Rovazzi fa o prova a fare la hit estiva ormai da anni ma, da svariato tempo, non raggiunge quelle vette altissime di qualche anno fa. Quest’anno ci ritenta con una canzone che musicalmente ricalca il solito Rovazzi ma è troppo troppo cringe per risultare una vera top hit come Andiamo A Comandare o altre.
Si parla di casi umani, di persone che sono una red flag vivente ma lo si fa attraverso stereotipi basici e che, soprattutto, non ti lasciano nulla se non una sensazione di “e quindi?” enorme.
Paola Iezzi fa quello per cui è stata chiamata, cioè la voce forte per il ritornello e nulla più, mentre Dani Faiv si conferma anche qui uno dei più grandi rimpianti del rap italiano.
Ai tempi di Machete Mixtape era in rampa di lancio, pronto a diventare una superstar totale, e poi è svanito tutto nel nulla. Per carità, il suo ultimo album non è male per niente ma se a quello fai seguire questo piccolo passaggio in Red Flag potrebbe voler dire che le idee non siano del tutto chiare.
Insomma, questo brano è un’accozzaglia di cose difficili da decifrare ed è un peccato perché l’estate merita un bel brano divertente di Rovazzi, cosa che questo non è.
BLANCO – PIANGERE A 90
Lo spoiler uscito svariati giorni fa ha fatto innamorare tutti del ritornello, oggettivamente coinvolgente. Poi, però, ascolti tutto il brano e ti rendi conto di due cose: la prima, è una paraculata emotiva. La seconda, non c’è un minimo di evoluzione nel sound.
Questa non sarà la canzone estiva a mio modesto avviso, credo sia solo un ponte ritenuto necessario dopo un lungo silenzio per dire a tutti, metaforicamente, “ok, chiedo scusa per tutti gli sbagli del passato. Voltiamo pagina e torniamo a fare i paxxerelli”. Una paraculata. Necessaria, ma pur sempre paraculata.
C’è a chi sta bene perché Blanco è pur sempre Blanco e gli si può (deve) perdonare tutto, c’è chi invece (il sottoscritto) non vede l’ora di sentire vera musica e non solo delle scuse perché quelle, in tutta sincerità, non erano e non sono necessarie.
Musicalmente siamo fermi al passato, è una ballatona piano e voce senza pretese che poteva benissimo stare in una deluxe edition di Innamorato e nulla più. Ci può stare ma anche no, nel senso che l’abitudine è sempre stata quella di ascoltare cose completamente diverse l’una dall’altra tra Blu Celeste, i feat con altri artisti e, per l’appunto, Innamorato.
Ritornello molto ma molto più forte delle strofe, giustissimo che sia diventato virale con quello ma mi e vi domando se, una volta ascoltata tutta e nel suo complesso, questa viralità si manterrà costante o se si sgonfierà dopo poco tempo.
E’ solo hype social o la canzone piacerà davvero? Difficile dirlo ma, al netto del fatto che quasi sicuramente arriverà la hit estiva a breve (a mio modesto avviso, non ci sono conferme in merito) perché anche basta crogiolarsi nelle scuse, secondo me non ci sarà neanche il tempo di potere fare una dettagliata analisi.
SALLY CRUZ – CITTA’ BRUCIATA
Ascolti Sally Cruz e trovi qualcosa di bello, coinvolgente nel ritmo e nella carica della voce. Il percorso è in crescita già da tempo e lei, indubbiamente, è un talento da preservare.
Il problema è che, almeno in Città Bruciata, non c’è nulla di diverso da una qualsiasi canzone pop di una sua collega (leggasi SenzaCRI). Manca quell’originalità a cui ci aveva abituati, quel tocco diverso che ci ha fatti innamorare con alcune sue canzoni precedenti.
Il significato è interessante, ci si chiede tante cose, ci si pone di fronte a quesiti esistenziali di un certo tipo e questo è il segno che si conferma quanto lei sia capace di scrivere e farlo bene.
E’ tutto l’insieme che manca. Manca la stessa forza, la stessa volontà di distinguersi dalla massa e lei, queste caratteristiche, le ha tutte. Forse non è questo il brano giusto per esprimerle ma saprà certamente ritrovare la strada maestra.
TOMMY CASH, TONY EFFE – ESPRESSO MACCHIATO REMIX
Ci vuole talento nel rovinare una canzone trash e questo talento ha un nome e un cognome d’arte d’eccezione: Tony Effe.
E’ incredibile come da Sanremo in poi non ne abbia azzeccata una, a parte la bellissima notizia arrivata dalla sua sfera privata ma quella non ha nulla a che vedere con la musica.
Damme Na Mano si è rivelata un mezzo floppazzo incredibile in gara e non solo, i live stanno vendendo pochissimo e addirittura quello a Rho Fiera Milano in singolo si è trasformato in un live in apertura di J Balvin al Carroponte. Un disastro, e ancora dobbiamo capire che fine farà il Circo Massimo.
Il 2025 di Tony, adesso, continua con questo remix davvero senza senso con cui non ha dato per nulla il boost alla canzone di un Tommy Cash che, fino a questo momento, aveva mosso ogni singolo passo nel migliore dei modi in ottica Eurovision.
La vera domanda è: ma a che serve questo remix? Anzi, a chi serve? A Tommy Cash no di sicuro, a Tony Effe meno di meno.
GIGI D’ALESSIO – ROSA E LACRIME
Questa canzone è bocciata per un semplice motivo: chi scrive le pagelle non è amante di questo genere ma, al di là di questo, c’è anche una spiegazione del perché ho deciso di bocciarla.
Dal Maestro ci si aspetta sempre il colpo a effetto, qualcosa di memorabile, quindi è un peccato sentire un brano che scava in un passato molto lontano, quello di Mon Amour.
Siamo sicuri che sia una scelta, ci mancherebbe, ma è proprio un mondo che non mi convince e che si allontana diametralmente da un personalissimo concetto (come del resto scriviamo all’inizio di ogni articolo legato alle pagelle) di bella canzone.
Anche il testo non brilla per originalità, è molto semplicistico nel suo voler raccontare una storia d’amore travagliata e finita.
Insomma è un no su tutta la linea e dispiace.
E chiudiamo con l’ultima parte delle pagelle nuovi singoli del 9 maggio 2025, le Golden song.
GOLDEN SONG
Scopri i brani più belli usciti questa settimana secondo la redazione di All Music Italia.
ALFA FT MANU CHAO – A ME MI PIACE
L’estate è arrivata anche per Alfa che, a differenza degli anni passati, decide di entrare a gamba tesa nelle spiagge italiane insieme ad un artista internazionale di livello assoluto: Manu Chao.
La base di partenza è quella di Me Gustas Tu, hit clamorosa del 2001, su cui Andrea De Filippi mette un suo testo e una sua reinterpretazione in chiave moderna.
Non mancano gli accenni alla sua Genova, così come non manca il suono inconfondibile della sua chitarra allegra, energica, fresca che, ancora di più, lo avvicinano a quell’immaginario da ‘Ombelico del Mondo‘ che ha sempre inseguito e voluto.
Il filo rosso che lega Alfa a Jovanotti è ancora più forte e presente, anche se per arrivarci bisogna passare da questa fase più alla Alvaro Soler di El Mismo Sol.
SALMO – CARTINE CORTE
Ranch, il nuovo album di Salmo, è una giostra emotiva, oltre che musicale, continua e questa è la canzone che, forse, lo fa capire meglio sotto il primo profilo.
Si riflette sulle scelte fatte nella vita, scandagliando le esperienze maturate senza mai finire di auto-analizzarsi pensando a quei momenti in cui ti ritrovi a dovere dire “e adesso che faccio?”.
Poche opzioni, ancor meno strade alternative e con la sola possibilità di continuare a tentare avendo sempre meno chances, Cartine Corte è lo specchio della vita di ognuno in cui più vai avanti più la coperta delle possibilità si restringe.
Non è mai facile scrivere una canzone autobiografica che si trasforma, quasi dal nulla, in un messaggio rivolto a tutti ed è per questo che merita piena attenzione.
Aggiungo anche, dopo avere ascoltato tutto l’album, che questa canzone aumenta di valore se ascoltata all’interno del contesto da dove è estrapolata.
SHABLO, GUE’, JOSHUA, TORMENTO – SPIRITO LIBERO
Che sound, che wave che hanno creato questi quattro. I Beatles dell’hip hop moderno sono tornati, dopo Sanremo, con un altro brano che ricalca quel modello, andando avanti su quella scia davvero tanto coinvolgente.
Joshua si conferma un fenomeno, ha una voce che arriva da un altro pianeta e non credo ci siano altre spiegazioni plausibili per descrivere la motivazione per cui, fino a Sanremo, non avevamo idea (quasi tutti) della sua esistenza.
Si parla di libertà e lo si fa con stile, giacca e cravatta come dei gangsta ma non pericolosi. E’ incredibile come tutti e quattro trovino nuova linfa e siano perfetti in ogni singola parte.
Guè è al top della forma in questa dimensione, Tormento mette tanto del suo, Shablo ha creato un mondo e Joshua, come detto, è un fenomeno.
Adesso sfornateci una Yellow Submarine 2k25 e restate definitivamente nella storia regaz, lo meritate.
Archiviate le pagelle nuovi singoli del 9 maggio 2025 appuntamento al 16 maggio per una nuova ondata di canzoni.





