Il Light Blue Festival 2026 torna per la sua quinta edizione e cambia forma. Dal 31 luglio al 2 agosto a Realmonte, Capo Rossello (Agrigento), il festival si presenta come un progetto diffuso che trasforma il territorio in un vero e proprio spazio condiviso tra musica, arti e comunità.
AGGIORNAMENTO 13 luglio 2026 Annunciata la line-up completa divisa per giornate: ventidue artisti tra Bassolino, Labadessa, Napoli Segreta, okgiorgio e Fresh Mula.
Non solo concerti, ma un ecosistema temporaneo in cui il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza. Il mare come palco, la luce come linguaggio, e un programma che attraversa giorno e notte tra live, dj set e momenti di incontro.
Light Blue Festival 2026: il programma completo
| Data | Line-up | Biglietti |
|---|---|---|
| 31 lug 2026 | Bassolino, Prima Stanza a Destra, Parbleu, Svegliaginevra, Libero Reina Retro Cassetta, Sumo x Sintesi Collective |
Biglietti |
| 1 ago 2026 | Labadessa, Fresh Mula, Gonzalo Baby Boy, Arya, Unfauno Napoli Segreta, Ssaramood, Mirko Fanciullo |
Biglietti |
| 2 ago 2026 | okgiorgio, Nico Arezzo, Gioia Lucia, Masamasa Rosita Brucoli, Gero Riggio, Feeda |
Biglietti |
La line-up delle tre giornate
Venerdì 31 luglio la serata inaugurale è guidata da Bassolino, pianista, producer e compositore napoletano che si muove tra jazz ed elettronica. Con lui Prima Stanza a Destra, Parbleu (progetto di Andres Balbucea e Andrea De Fazio, tra funk, disco e ritmi tropicali), Svegliaginevra e Libero Reina. In chiusura i dj set di Retro Cassetta e Sumo x Sintesi Collective.
Sabato 1 agosto tocca a Labadessa, l’illustratore e autore napoletano noto per il personaggio dal volto d’uccello, che dal 2019 affianca al lavoro visivo un percorso musicale. Sul palco anche Fresh Mula, Gonzalo Baby Boy, Arya, cantante e songwriter italo-venezuelana tra nu soul, R&B e hip hop, e Unfauno. La notte prosegue con Napoli Segreta, Ssaramood e Mirko Fanciullo.
Domenica 2 agosto chiude okgiorgio, insieme a Nico Arezzo, Gioia Lucia e Masamasa. A completare la giornata Rosita Brucoli, Gero Riggio e Feeda.
Light Blue Festival 2026: un festival diffuso tra musica e territorio
Per la prima volta il festival si sviluppa come un villaggio diffuso, con diverse location che dialogano tra loro e con il paesaggio. Cuore del progetto è il Villaggio Rossello, hub creativo che ospita artisti, pubblico e attività tra talk, podcast, sport e momenti di relax.
Il programma si muove tra spazi come il Teatro Costa Bianca, main stage del festival, il Kainon Belvedere per le Sunset Sessions e il Lido Rossello con listening bar e podcast live. Completano il progetto la Villa Romana di Realmonte, con itinerari culturali, e il camping dedicato alla community.
Un ecosistema culturale tra comunità e contemporaneità
Il festival costruisce un format che va oltre la dimensione musicale. Durante il giorno spazio ad attività sportive, yoga al tramonto, cinema sotto le stelle e momenti formativi, mentre la notte si apre ai live e alle performance immersive.
“Il 2026 è l’anno del salto definitivo: il momento in cui territorio e Light Blue Festival diventano una cosa sola”, dichiara il direttore artistico Salvatore Zoppo. “Il festival si apre a generi musicali diversi, così come a nuove location, superando l’idea di un unico main stage per abbracciare l’intero territorio di Capo Rossello. Senza perdere, però, la sua anima più essenziale: la ricerca della bellezza e di una musica autentica, spesso ancora poco conosciuta”.
La storia del Light Blue Festival
Il festival nasce nel 2019 a Porto Empedocle, al Lido Azzurro, con l’obiettivo di valorizzare la provincia di Agrigento: la serata del 10 agosto raccolse oltre cinquemila persone. La seconda edizione, nel 2021, portò Roy Paci ai piedi del Tempio di Giunone, nella Valle dei Templi, con il tutto esaurito.
Dopo due anni di stop, nel 2024 il festival è tornato con Emma Nolde, Anna Castiglia, Giulia Mei, Marco Castello e Mille. Nel 2025 il cartellone ha ospitato Dov’è Liana, Lina Simons ed Elasi, oltre a intercettare con largo anticipo TonyPitony, che pochi mesi dopo si sarebbe imposto come una delle rivelazioni dell’anno.



















