X Factor 2026, le pagelle del 2° Bootcamp: Jurman promuove Kora e Alìa, boccia Mattia Fanti
Luca Jurman dà un voto a tutte le 23 esibizioni, da 4 a 7, e smonta gli applausi dei giudici: i voti uno per uno.
di Luca Jurman ·


Le pagelle di X Factor 2026 della seconda puntata dei Bootcamp, andata in onda giovedì 8 ottobre su Sky Uno e in streaming su NOW dall’Allianz Cloud di Milano, sono di Luca Jurman, Vocal Coach, cantante, arrangiatore e produttore. Alla conduzione Giorgia, in giuria Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi.
Jurman dà un voto a tutte le 23 esibizioni della serata, da 4 a 7: la sua scala parte dal 4 e non prevede né 9 né 10. Sedici concorrenti passano alle Last Call, sette sono eliminati: tutti i verdetti sono nel racconto della seconda puntata dei Bootcamp. Le pagelle della prima puntata sono qui, tutte le altre nella pagina delle pagelle di Jurman.
Rieccoci!
Si parte con Giorgia che entra nella sala per parlare con tutti i partecipanti avvisandoli che Gabbani ha già giocato il suo xpass.
Spiega in due secondi le regole (grazie a Dio) visto la lunghezza della puntata, e dopo l’entrata dei “giudici” lei rispiega la questione dell’unanimità, che poi è l’unica trovata televisiva rimasta per… poter perdere altro tempo.
Anche stasera puntata lunga, forse un pelino più scorrevole dell’ultima, ma alcune tensioni tra i giudici… è stata forte e devo dire anche giustificata, peccato che non siano quasi mai sempre corrette però perché gli stessi giudici tendono a tirare ognuno l’acqua al proprio mulino. Inoltre si fanno passare spesso troppi “personaggi” piuttosto che veri cantanti, e in un programma di cover… dovrebbero fare una cosa sola davvero bene… CANTARE!!! Interpretando anche in modo eccellente!
Qualche esibizione ha incuriosito, ma rimango sempre con una sorta di amaro in bocca che mi fa dire “tutto qui”??
Anche perché mi metto nei panni del profano e dello spettatore medio che a sentire i complimenti spesso davvero spropositati e inutili dei giudici sembra che ci si trovi davanti a nuovi grandissimi cantanti e band da paura, quando la verità, senza voler mancare di rispetto ai partecipanti, è ben altra.
Anche in questa puntata ci sono state alcune esibizioni nettamente post prodotte e altre no, a volte anche senza un reale senso, ma chi capisce la produzione e direzione musicale per me è un genio!
Per chiarezza e totale trasparenza vi informo che i miei voti partono dal 4, per non infierire troppo, anche se in certi casi qualcuno ha infierito alle mie orecchie!
Il 10 lo si dà a rare eccellenze mondiali, e fino ad ora non si è nemmeno sentita una eccellenza per l’Italia, quindi scordiamoci anche i 9, e direi anche gli 8 va… crepi l’avarizia! Ahahah
Si parte! Ecco le pagelle del 2° Bootcamp di X Factor 2026.
Le pagelle di Luca Jurman della seconda puntata dei Bootcamp di X Factor 2026
La nostra relazione (Vasco Rossi)
Ecco che inizia con una respirazione anche lui fastidiosa, ma fosse solo quello, vocalità elementare, nessuna comunicazione per mancanza di dinamiche, diciamo che c’è un tentativo di fare il “Vasco” ma senza esserlo in nulla. Questo ragazzo malgrado abbia tentato in tutti i modi di creare nel volto una forzata comunicazione purtroppo non è riuscito a farla arrivare alla voce, voce… un timbro leggermente interessante ma davvero, non c’è molto da dire visto che anche tecnicamente non ha fatto nulla di nulla!
Altra nota, che mi dispiace dirlo ma non sopporto più nei “talent”, è la drammatizzazione della vita di ognuno, come se per guadagnare un posto nel mondo della musica sia preponderante la propria vita più della abilità musicale. Fa onore a lui il lavoro che fa ma questo non può e non deve contaminare il pensiero e il voto di un giudice di un Talent! Unico giudice che con chiarezza ha detto questa cosa e che condivido (stranamente) è che è più forte il “personaggio” della musicalità che esprime, Verissimo! Peggio invece l’uscita di Paola che dice che è stato bravo nel canto, che non è vero!!!! Oltre al fatto di dire che è stato bravo con l'”emotività”??? Che c’entra l’emotività?? Paolaaaa Emozionalità forse… ma anche qui non è per nulla vero! Brutta cosa farlo passare al posto di tanti altri più meritevoli! 4.5
Le vent nous portera (Noir Désir)
Trovo ormai un cliché per alcuni che vogliono “vestire” un personaggio portare brani francesi. La voce è un po’ chiusa in un range che non spazia e non dà modo di scoprire reali possibilità di muoversi in brani intensi e con range melodico impegnativo. Ha un buon senso ritmico ma il timbro è interessante solo a piccoli tratti, per il resto è sentito e risentito. Intonazione discreta, respirazione anche no, vibrato leggero e spesso fuori carattere del brano, invece è essenziale saper gestire nei vibrati sia le tipologie che le ritmicità. Una quasi sufficienza strappata ma che per me non giustifica il passaggio alle Last Call. 6-
La tana del granchio (Bresh)
Interessante il timbro pur avendo una giovane età, ma qui c’è stato un intervento di post produzione e di autotune che non aveva senso inserire su di lui! Peccato perché avrebbe permesso a chiunque di valutare la sua voce non trattata, e sicuramente migliore da un punto di vista emozionale! Mancano delle dinamiche sulle note più alte tenute, insomma ecco come non arrivare a voti più alti, malgrado devo dire che in certi momenti ho apprezzato la differenza timbrica con Bresh. Bisognerebbe davvero eseguire certi brani che di base hanno poca attenzione vocale in modo invece più mirato sulla voce, inserendo anche degli abbellimenti per comunicare la stessa emozione del brano con una enfasi o maggiore o comunque molto diversa.
Alla domanda “che musica fai” è caduto nel buio, ovvio, i ragazzi di oggi tendono a dare punti di vista personali anche sul significato dei termini, e questo non aiuta per nulla la loro crescita. Meglio di qualcuno passato? Sì, peggio di altri? Sì! Perciò la cosa corretta è crescere. 6
Promettimi (Elisa)
Ecco giunti il momento della ragazza che aveva detto di non aver mai cantato davanti ad un pubblico, e ora vediamo dopo esserci incuriositi ai Bootcamp. Nelle strofe il timbro rimane caldo e interessante, poi tende a schiacciarsi un pochino quando sale, il respiro non ha un grande studio, il vibrato è sempre lo stesso e nelle parti più alte il suo timbro rievoca quello di Annalisa, e quindi l’esibizione perde forza. Esperimento di personalizzazione e interpretazione del brano forte a tal punto da non farmi nascere l’immediato paragone con l’originale… non riuscito.
Rimane una esibizione intonata e a piccoli tratti interessante, ma non c’è stato un controllo vocale che mi ha permesso di dare un voto sopra alla media. Inoltre trovo davvero insopportabile la facilità con cui si fa una standing ovation! La standing ovation è un riconoscimento da parte del pubblico verso una performance di quelle eccezionali, non per queste! Cavolo! Basta con ste cavolate da programma tv! XPASS?? mah… 6+
Piña Colada
Partita con una nota mediosa e con un vibrato bruttino, poi si riprende per un attimo, mah niente. Ha questa dualità timbrica che rischia di risultare fastidiosa, passa da un timbro “quasi” caldo ad un medio nasale schiacciato che raffredda anche la comunicazione più facile. Cerca di enfatizzare la parte interpretativa creando quella situazione che ti fa dire “sei andata oltre” e diventa finta, fino ad andare ad un certo punto molto fuori intonazione in modo crescente che abbassare drasticamente il risultato di tutta la performance, anche perché da lì in poi è stato tutto solo in discesa. Aiaiai 4
Celebrity Skin (Hole)
Ecco la prima banda della serata, il brano è forte di suo, devo dire la verità da musicista e arrangiatore: nelle band la cosa che deve trasparire è l’insieme sia a livello sonoro ma anche e specialmente di Timing! Il riff della chitarra di questo brano ne determina identità e Groove su cui per assurdo si appoggiano gli altri strumenti, la batteria si deve incastrare nel suo contrattempo mantenendo il battere e levare in modo pressoché perfetto, altrimenti l’effetto “cantina” inteso come band alle prime armi (anche se in molte cantine nel mondo sono nate band con musicisti eccezionali) è dietro la porta!
Il batterista dovendo eseguire una parte tosta si è perso spesso, anche prima dello special, peccato, ha detto che gli si era rotto il pedale, boh vedremo. Il cantante era quello più a suo agio, ma il brano di certo non presenta difficoltà estreme e ciò che ha contato era il timbro, l’intonazione decente e… poco altro. Per suo merito quasi sufficiente ma la band su questo brano ha sicuramente bisogno di provare e riprovare fino a capire se il timing è un problema di insieme o di elementi singoli. Poi vorrei anche dire una cosa: basta con sta frase dei giudici “muro di suono”!!!! Che è una cagata pazzesca e soprattutto non è quasi mai vera, nemmeno questa volta! 6-
Non mi riconosco (Mace feat. Centomilacarie e Salmo)
Dichiara che porta un brano che lui “sente più suo”, quindi lo ha deciso lui… boh. Ecco diciamo che cantare è un’altra cosa!! Porca miseria… Non credo ci sia molto da dire, chi lo ha ascoltato sembrava quando a qualcuno gli si mette l’autotune in un’altra tonalità. 1 nota su 10! Non posso andare sotto il 4 ma questa esibizione sarebbe da ben più sotto! Perché portarlo fino a qui a discapito di altre/i???
That’s So True (Gracie Abrams)
Si sente l’agitazione per il mancato sostegno per una respirazione alta e poco profonda, il restringimento del tratto vocale in questi casi ne risente molto e il timbro diventa schiacciato e povero di frequenze armoniche, questo nasce perché mancando fiato e dovendo cantare frasi veloci e con poco tempo per riprendere aria, se non si parte dall’inizio in modo corretto poi diventa quasi impossibile riprendersi. Timbro interessante per il genere, portata all’agilità ma spesso poco precisa nei passaggi veloci per mancanza di studio adeguato.
Resta abbastanza aderente al Groove del brano e il vibrato benché sia ancora non bene controllato fa trasparire un gusto musicale buono, ma il brano è davvero complesso. Discreti i passaggi e i runs da falsetto a mezza voce, potrebbe con uno studio lungo migliorare molto. Ha musicalità, ma è giovane. Leggermente sopra il 6 e mezzo perché deve lavorare davvero su fiato e postura per questo genere che richiede molta propriocezione fisica. Tempo al tempo e vedremo. Intanto Jake si gioca il suo Xpass! 7-
Killing Me Softly with His Song (Fugees)
Ecco questo è il caso in cui ci sono cose buone e cose che ti fanno dire “perché esasperi così???” Mi spiego: timbro di base molto interessante tranne quando enfatizza alcune vocali per renderle più scure perché esagerando così si rischia di cadere nel grottesco. Ha fatto sentire che ha delle abilità sul melisma, alcuni gruppi di 3 note veloci è stato anche preciso. L’intonazione in questi casi non viene messa in discussione benché ci siano piccole imprecisioni, perché si capisce che è solo questione di studio e allenamento in più.
Il vibrato abbastanza buono, ma una cosa che subito ha colpito il mio orecchio (che purtroppo non mente) è stata la difficoltà di mantenere un tempo corretto dall’inizio alla fine, anche pianisticamente ha commesso un errore suonando ripetutamente un accordo minore che in realtà è maggiore, infatti era fuori senso con la melodia. Tante carte da giocare ma anche tante penalità che rischiano se non curate bene di portare le sue performance ad un roller coaster tra bellino e bruttino…
Pronuncia davvero fuori controllo. Sul finale infatti si nota tra “Kullung mi sofliiiii” che appunto cade nel grottesco, per poi tentare un tararara con finale quasi tango! Mah. Peccato! Qui si sente il talento ma c’è confusione e forse i tempi per metterlo a posto sono troppo stretti! Standing Ovation inutile! Gabbani solleva il problema senza riuscire a spiegarlo, infatti fa sottintendere che ci sono troppe identità, e ha ragione!
Poteva essere un 7 quasi pieno e invece è caduto nel 6.5!
Bella stronza (Marco Masini)
Ecco che la post produzione si fa sentire. Timbro in crescita, ma dritto dritto senza un vibrato corretto, intonazione corretta dalla post quindi poco valutabile realmente. A livello interpretativo non solo non aggiunge nulla all’originale ma è addirittura sotto, forse un brano non adatto a lui, risulta poco credibile, ed è come se avesse fatto un “compitino” e non una interpretazione strappa anima all’altezza del brano.
Ci sono alcuni artisti italiani che sono davvero molto “ingombranti” perciò la scelta dei brani con cui esibirsi o presentarsi è fondamentale per chiunque. Sufficiente con la correzione, perciò contrariamente al pensiero popolare, do un voto oggettivo, 6-!
L’anguilla (99 Posse)
C’è qualcosa di interessante ma si scontrano con i 99 Posse che sono davvero tosti! Anche se si capisce che sono una band e che sperimentano tra di loro. Tempo del brano velocizzato ma forse il risultato era un pochino troppo piatto. Intonazione del cantante melodico sufficiente e la parte rap del frontman non era male ma il timbro poco presente e senza unicità, vedremo. 6+
Mad About You (Hooverphonic)
Aiaiai partito male, continuato male e finito male.
Tutto buttato via. Fuori intonazione, timing strano, inglese bruttino, solo il timbro sembrava interessante ma così era troppo forzato. 4.5
Adesso e qui (nostalgico presente) (Malika Ayane)
Respiro bruttino, vibrato stretto e troppo marcato, intonazione sufficiente ma in alcuni passaggi è uscita molto dalla griglia corretta, il timbro sembra interessante ma è troppo caricato! Risulta anche caricata l’interpretazione. Dovrei descrivere maggiormente i punti no e i punti sì, non ha cantato bene malgrado i giudici abbiano detto invece di sì.
Sono contrario alla maggior parte dei giudizi dati, e trovo poco corretto pompare così delle abilità che non sono ancora state messe in mostra! Non va bene non dire le verità sul canto, era imprecisa e acerba in molti passaggi. 5.5
I Only Lie When I Love You (Royal Blood)
Ecco quel caso in cui dici: ma che, davvero?? Ma non in senso negativo. Tutto inaspettato per come si presenta, parte la musica e diventa una voce quasi internazionale che ti riporta nel post-grunge anni 90, ahahah pazzesco perché anche la pronuncia non è male come sound! Sta sul tempo in modo quasi da non doverlo correggere, anche l’intonazione è buona e i portamenti sono proprio fatti come deve essere in questo genere, il vibrato su alcune finali dopo i portamenti è in pieno stile, modulazione leggermente in anticipo ritmicamente.
Unico neo, è che rischia di rimanere chiuso dentro quel mondo senza riuscire a trovare una identità che sia veramente sua. 6.5
Ritornerai (Bruno Lauzi)
Lo so già, con questa pagella risulterò davvero molto impopolare, ma qui c’è bisogno di rimettere le carte in tavola correttamente, perché il rischio di sopravvalutare qualcosa che ancora non è pronto è enorme e molto pericoloso per loro!
Questo brano è una delle più belle opere di Lauzi, intenso, maturo, espressivo, con una chiara speranza accesa dentro ad una storia finita. Questi ragazzi, in particolare il cantante, hanno un buon talento musicale che si intravede in certi momenti in modo molto chiaro, per poi però a volte cadere nell’esagerazione di chi “deve” far vedere e sentire di essere un talento, come se vivesse una pressione nettamente ancora troppo grande per lui. Sono giovani e rischiano di finire nel limbo del dopo talent perché quando capitano cose così andrebbero ben curate e costruite prima di “gettarli” in una arena più grande di ciò che ancora sono!
Inoltre si presenta con una voce spezzata ed evidentemente stanca, come se fosse sotto surmenage vocale, e questo porta molti rischi in età così giovane. Parte con una strofa un po’ troppo carica, addirittura con quella espirazione forzata a fine vocale che già da subito presuppone una esasperazione del brano che andrebbe invece calibrata meglio, impreciso in molte parti caricando anche un livello emotivo quasi costruito. Vibrato non controllato.
Quando entrano gli archi finti si crea una dissonanza davvero fastidiosa, e i giudici infatti si distraggono chiedendosi cosa sia, la voce non è a posto, spesso impreciso anche quando sale nella zona alta, un respiro esasperato e rumorosissimo, finale bruttino. Peccato perché sembrava proprio un’esibizione creata per emozionare ma… risultata in verità strana. Care “Distanze” attenti ad esagerare così, perché a lungo andare si rischia il bluff! Speriamo bene. 6+
Non mi avete fatto niente (Fabrizio Moro e Ermal Meta)
Il timbro è forzato, il brano qui tiene in piedi molte parti della performance. Intonazione appena sufficiente, vibrato stretto e poco estetico, sinceramente non capisco tutte le ovazioni del pubblico in studio, ma sentono? Sono pilotati? Mah… Comunque tornando a Danny, c’è troppo da studiare, inoltre la dizione e la correzione di pronuncia dovrebbero studiarla tutti i cantanti oltre al linguaggio musicale, perché in questo caso c’è anche un difetto di pronuncia che non è una particolarità ma un ostacolo all’estetica della voce e distare facilmente. Deve studiare, non è il momento per il passo successivo! Continuo a non capire le scelte dei giudici! 5
Ex’s & Oh’s (Elle King)
Intonazione buona e anche il suono a tratti sembra interessante, poi di colpo diventa troppo giovane, il vibrato è stretto e non curato dallo studio. La musicalità c’è anche se a volte sul tempo rimane un po’ troppo schematico e su questi brani bisognerebbe appoggiarsi un po’ indietro per dare un senso di rotolamento del tempo che invece così crea una meccanicità che blocca la comunicazione emozionale.
Una esibizione sufficiente ma che non brilla attualmente per un X Factor. Deve lavorare di più sul respiro e sul vibrato, le dinamiche in questo brano erano poco evidenti ma il brano stesso non richiede una ricerca delle differenze dei volumi importante. 6
Sorry (Nothing But Thieves)
Band con un cantante chitarrista che parte subito facendo sentire una buona musicalità mettendo in mostra anche la capacità di fare delle acciaccature vocali interessanti, timbro buono, ma appena gli altri sono entrati… aia, il timing, la confusione e il cantante di colpo perde il controllo, per poi cominciare a respirare anche lui in modo affannoso e a perdere l’intonazione. Insomma per i giudici si sono amalgamati ma non è stato per nulla così, anzi, la parte cantata ha perso di identità e di controllo.
Era meglio lui da solo e non in una band? Forse sì, anche se rimane giovane e ancora un po’ indietro. Io gli avrei detto alle auditions di prepararsi per un paio di anni almeno e poi ripresentarsi. Così rimane un vorrei ma non posso. Lui 6-, band 5, perciò 5.5
Karen Don’t Be Sad (Miley Cyrus)
Perché suonare il pianoforte così?? Sbagliando alcune note, lasciando il pedale del sustain giù che crea confusione, non ha molto senso perché limita anche la voce. Questa ragazza ha qualcosa di interessante nel timbro, usa anche un accenno di vibrato di modulazione sui cambi di nota che portano al genere di Miley, però poi quando è il momento di inserire un vero vibrato in realtà non lo sa fare e compare un finto vibrato spezzato e stretto. Intonazione abbastanza buona e un linguaggio musicale interessante ma troppo acerbo.
Cavolo se questi ragazzi studiassero davvero bene… Sembra che si accontentino di fare il minimo come se fosse già qualcosa di straordinario, ma in realtà è solo un minimo e pieno di imprecisioni. Nel finale si sente proprio chiaramente la precarietà del controllo. 6
Non è l’inferno (Emma)
Perché questo brano???? Non rende con una band così, tra l’altro più precisa di altre presenti in questa edizione. Comunque esibizione tagliata, e non trovo corretto anche questo taglio come per altre. Lei intonata, a tempo, timbro nascosto da un brano che non mette molto in risalto le sue possibilità perché chi lo canta tende per forza ad imitare l’originale per l’esigenza di tenere delle note lunghe e stabili, infatti questo è un brano che su Emma ha forza, ma tolta la sua voce, che piaccia o meno, diventa difficile fartelo piacere. Bisognerebbe sentirli su qualcosa di forte e diverso.
Giudici poco attenti all’insieme della band. Hanno detto una cavolata, ma con tutte quelle che dicono questa è passata più inosservata. Però la performance è solo sufficiente per una scelta sbagliata. 6
Liability (Lorde)
Molto effetto e un po’ di post su questa voce. Il brano è molto difficile da reinterpretare perché l’originale passa da una vocalità quasi recitata e un canto davvero espressivo. Lei ha una buona predisposizione al controllo dell’intonazione e del senso ritmico che spesso si scontra però con l’interpretazione di questo brano che tende appunto al recitato cantato, e ci vuole una ricerca della comunicazione più matura.
Però tra le esibizioni di questa sera resta una delle più interessanti, e forse migliori per equilibrio tra tutti gli ingredienti del canto. Buona musicalità, da sentire su range più ampi e ricercati, questo darebbe la possibilità di capire la duttilità espressiva di questa ragazza e la reale preparazione tecnica, che rimane ancora velata. Quasi 7 per arrotondamento… 7 strappato!
L’hai voluto tu (inedito)
Un incrocio tra gli anni 60, una parte infante quasi da Zecchino d’Oro e una ricerca del recitar cantando. Beh, originale è originale, il problema è il gusto che può incontrare o meno. Passiamo alla voce, respiro sempre rumoroso anche lei, intonata ma davvero molto incentrata al testo e al “gioco” melodico che non richiede un controllo sui vibrati e sulle dinamiche. Il suo progetto ha una identità che diventa difficile da gestire per un talent così. 6-
Chicco e Spillo (Samuele Bersani)
Ecco un ragazzo che ha una visione che ancora deve prendere forma. Studiare gli servirà per capire chi è e cosa vuole fare con la musica. Problemi ovvi di respirazione e di intonazione, nessuna tecnica di canto adeguata, ha un’idea nella sua testa ma ancora non si svela, forse più da futuro cantautore.
Troppe cose ancora non vanno musicalmente e non tornano, potrebbe avere dentro degli elementi che magari sono nascosti ed escono quando meno te l’aspetti. Per il momento non lo avrei fatto passare, perché mi sembra più uno interessante per il programma ma troppo acerbo per qualsiasi tipo di produzione. 5
Finito!!
Si conclude la serata con un senso di stanchezza e confusione per decisioni che proprio non si riescono a comprendere.
Devo dire che il giudice più in linea con la realtà questa sera è stato Jake, hahaha che per me è un caso!
Ora sinceramente non sono rimasto colpito da nessuno in modo davvero importante, e oggettivamente l’aspetto tecnico dei cantanti rimasti non è realmente alto, ognuno manca in qualcosa e quindi non ci rimane che sperare in qualche miracolo nelle live!
Dai che ci siamo. Alla prossima!
Tutte le esibizioni e i verdetti della puntata: X Factor 2026, le esibizioni e i verdetti della seconda puntata dei Bootcamp. Il calendario completo della stagione: X Factor 2026 entra nel vivo: tutti gli aggiornamenti puntata dopo puntata.
Foto di Virginia Bettoja





