25 Gennaio 2024
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25 Gennaio 2024

Fiorella Mannoia: “70 anni? Non me li sento affatto. A Sanremo ogni volta è come la prima”

In gara tra i Big con "Mariposa", la Mannoia torna sul palco dell'Ariston per la sesta volta

Sanremo 2024 Fiorella Mannoia Mariposa
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A sette anni di distanza dalla sua ultima partecipazione con “Che sia benedetta“, Fiorella Mannoia torna per la sesta volta in gara tra i Big del Festival di Sanremo 2024 con “Mariposa“, brano scritto a sei mani insieme a Cheope e Carlo Di Francesco, che racchiude un messaggio per lei particolarmente importante, che porta avanti con impegno in ogni occasione: l’orgoglio di essere donna.

Il brano – con le musiche di Carlo Di Francesco, Federica Abbate e Mattia Cerri – si trasforma così in un vero e proprio manifesto di donne, di cui Fiorella canta le voci nel tempo, nella storia, nel sentimento e nel mistero, raccontandole nella loro libertà, forza, dolore, gioia e amore, per sottolineare ancora una volta l’identità eterna e inviolabile di ciascuna.

sanremo 2024: “MARIPOSA”, VIDEOINTERVISTA A FIORELLA MANNOIA

i festival di fiorella mannoia

La prima volta all’Ariston di Fiorella Mannoia risale al 1981, quando si esibisce in gara con il brano “Caffè nero bollente”. La seconda è nel 1984 con “Come si cambia”, che la consacra a tutti gli effetti come una delle più brave interpreti italiane.

Il 1987 è poi l’anno di “Quello che le donne non dicono”, brano scritto da Enrico Ruggeri – il primo tra i grandi cantautori a credere in lei, inaugurando quel percorso musicale che da sempre la caratterizza -, con cui vince il premio della critica, che si aggiudica anche al Festival del 1988 grazie ad un altro incontro importante, quello con Ivano Fossati, che scrive per lei “Le notti di maggio”.