PAGELLE NUOVI SINGOLI 22 MAGGIO 2026
I BOCCIATI DA AMI
CLARA, SANGIOVANNI – LE RAGAZZE
Questa sarà una hit clamorosa, la ascolteremo anche durante le immersioni sott’acqua e a donarcela sono Clara (travestita da Dua Lipa nel video di New Rules) e Sangiovanni (che si era allontanato dalla musica anche perché portato all’esaurimento nervoso dalle richieste commerciali e tornato con una canzone estiva commerciale).
Come ogni anno, anche nel 2026 abbiamo la canzone brutta che diventa N1 in classifica con tutti che si chiedono “ma com’è possibile” mentre la ascoltano, un po’ come quando Berlusconi era premier. Tutti si chiedevano come mai e nel frattempo lo votavano.
Warner sta tentando qualsiasi tipo di strada per spingere Clara sul mercato e, magari, ci riusciranno anche con questo brano in cui c’è questo botta e risposta in cui “la ragazza” è dominatrice e il Sangio di turno è un sottone a cui manca solo dire “sì mia padrona” per completare il quadretto.
In pratica, questa non è una canzone bensì una specie di gioco di ruolo tra mistress e slave. Tutta l’estate così sarà complicata da sopportare ma tant’è, dovremo farlo perché non sia mai (dopo gli investimenti fatti) che sta canzone non vada virale e al N1 in radio.
Voto: ★★★
3
BTWINS – SE PER UNA NOTTE
Il testo sembra fatto con AI, la base è una copia di una qualsiasi canzone reggaeton di Enrique Iglesias fatta male e con suoni così plasticosi da sembrare fatti con Suno.
Questa canzone è uno dei tanti specchi del decadimento dei venerdì musicali di questi ultimi tempi e perdere tempo a trascrivere o spiegare anche il testo, totalmente sconclusionato, è troppo anche per chi cerca sempre una chiave di lettura nelle cose più brutte della storia.
Questo brano vuol cercare di diventare una hit estiva ma è ben lontana dal poterci riuscire, ci sono troppi artisti più famosi con canzoni ancora più deludenti pronti ai nastri di partenza dei vari algoritmi e delle varie playlist.
Questi due ragazzi, spiace dirlo, non hanno speranze con questo brano.
Voto: ★★★
3
DELIA, FIAT131 – RUM E CIOCCOLATA
Comunque bisogna fare gli applausi a Isola Degli Artisti, l’etichetta di Delia e Fiat131, perché quando si tratta di spingere qualcuno lo sanno fare con le strategie giuste.
Delia era stata spinta insieme a Serena Brancale, anche lei Isola Degli Artisti, e adesso che è più famosa di prima è il turno di sfruttare la sua visibilità per spingere (di nuovo, a dire il vero) Fiat131. Una specie di catena familiare molto intelligente.
Poi, però, ci sono le canzoni che restano e questa è una mezza delusione, soprattutto per Delia. Dopo tutto il casino scoppiato lo scorso Primo Maggio, il suo ritorno sulle scene è con un brano estivo mezzo Parov Stelar, mezzo Goran Bregovich all’italiana dove l’obiettivo è solo quello di fare la hit estiva.
Dove sono finiti tutti i discorsi fatti in questi mesi sulla sicilianità, sul portare la propria terra in giro per l’Italia e farla conoscere bene in ogni sfaccettatura? Carmen Consoli, a memoria, non credo abbia fatto singoli estivi ma è solo un esempio buttato lì.
Mettere parole a caso in dialetto nel corso del testo (ah giusto, il testo. Nulla di importante, la solita canzonetta estiva con sole, mare e luna piena) non significa portare la sicilianità in Italia. Al Mio Paese aveva molto più senso.
Sul timbro e la capacità vocale nulla da dire per entrambi, pazzeschi davvero, ma il brano è una di quelle robette estive destinate a essere dimenticate entro poco tempo.
Voto: ★★★★★
5
ELETTRA LAMBORGHINI – BAM BAM BAMBINA
In questo primo, vero, venerdì di musica estiva (chiamarle hit è davvero offensivo nei confronti delle belle canzoni) non poteva mancare la regina delle canzoni estive.
Elettra Lamborghini torna con la solita canzone estiva il cui testo è l’emblema del nulla estivo, condito da un ritmo totalmente estivo copiato e incollato da mille altre canzoni.
Davvero non so cosa vorreste leggere in una pagella di una canzone estiva di Elettra Lamborghini cari amici lettori. Andate avanti con il prossimo nome, qui abbiamo finito.
Voto: ★★★★
4
ENEA VLAD – ZOMBIE
Questa canzone non è male, anzi ha un bel tiro, un bel ritmo sostenuto con venature funky. Costruita bene nel suo complesso ma c’è un problema davvero gigante ed è il suo cantante Enea Vlad.
Il mix sulla voce non è stato gestito benissimo, all’inizio la voce non si sente quasi per nulla, salvo poi recuperare volume dopo una ventina di secondi ma restando quasi separata dalla base.
Gli effetti sulle doppie voci sono gestiti malino, creano solo confusione sonora e disturbo soprattutto su una traccia, quella bassa, che al posto di creare ampiezza in sottofondo è stata amalgamata a tutto il resto in modo non omogeneo.
Insomma, il problema del mix è abbastanza evidente e non permette una giusta fruizione del brano. Tornando al testo, non è molto chiaro il messaggio che vuole lanciare sempre ammesso che ce ne sia uno ma la cosa più strana è il cambio finale.
La canzone è tutta in italiano, alla fine nell’ultima reprise si decide di cambiare con una strofa in inglese in modo totalmente decontestualizzato. Probabilmente si cercava l’effetto sorpresa ma l’esperimento crea più spaesamento che sorpresa.
Voto: ★★★★★
5
LUDWIG, IL PAGANTE – TI SOFFRO
Ascoltare Ti Soffro di Ludwig e Il Pagante fa rivalutare la vita da bomber di Nicola Ventola e Bobo Vieri come grande hit storica, per darvi un’idea del livello.
Qui siamo di fronte al nulla artistico, musicale e testuale, probabilmente (ma non ho prove per poterlo affermare con certezza) supportato anche da AI perché è impensabile che un essere umano possa partorire un testo così tanto senza senso e senza costrutto.
“Non mi importa nada, sento sopra le mie labbra un fuoco. Fino alla manana quanto godo, come la tequila che sale quanto ti soffro”.
Per carità, Il Pagante sono i ragazzi di Settimana Bianca, Portofino, Pettinero e altre amenità da cinepanettone con Boldi e De Sica quindi non stupisce. Quello che stupisce è come ogni anno non facciano neanche mezzo passo avanti in termini di qualità, consci che tanto non c’è bisogno perché vengono ascoltati dai ragazzetti con la voglia di ubriacarsi e limonare duro in spiaggia.
Voto: ★★★
3
MIDA – UN BEL CASINO
Sarei curioso di sapere se Mida abbia scelto il titolo di questo brano dopo o prima di averlo sentito, perché effettivamente è un bel casino ciò che ha pubblicato.
Pubblicare una canzone a metà tra Blanco sotto steroidi e un Wax qualsiasi, per uno come Mida che aveva fatto Rossofuoco, non è proprio il massimo della vita, ma se a lui piace allora bene così.
Di sicuro non una delle cose più brutte della sua discografia (Que Pasa o quella con Michele Bravi raggiungono vette ancora inarrivabili) ma non siamo ancora arrivati a dei livelli sufficienti per dire che possiamo parlare di bellissima canzone.
È strana in tutto, dal timing in certi momenti che sembra scappare via ad alcune scelte stilistiche sulla voce ma la cosa, forse, che si nota fin dal primo ascolto è la troppa vicinanza al mondo di Blanco e a quella Mi Fai Impazzire, seppur in maggiore, che evidentemente ha fatto scuola.
Sul testo, anche qui come in molti altri casi, non abbiamo nulla di trascendentale da sviscerare. Una sottospecie di dipendenza emotiva che confonde momenti belli a momenti di odio totale ma raccontati in modo, per l’appunto, confusionario.
Di certo non malaccio, anzi se passa la ascolti anche ma non resta in testa, non te ne accorgi.
Voto: ★★★★★
5
SAMURAI JAY – FLAMENCO PARANOIA
In sintesi: Samurai Jay ha capito che per fare successo bisogna fare canzoni latine dove il ritornello tiktokabile vince sempre e lo fa praticamente sempre, anche in questo caso.
C’è il flamenco insieme al reggaeton, il testo è da buttare dall’inizio alla fine, lui però risalta e vincerà di nuovo come ha già fatto la scorsa estate e dopo Sanremo.
Una volta trovata la chiave, procedere in quella direzione fino a quando la gente non si stanca e passa al Samurai Jay successivo va bene per artisti come lui.
Ci sarà sempre tempo per fare qualcosa di diverso, per ora il successo arriva da questa roba qui per lui e la sta spremendo fin quando sarà possibile.
Poi, che è brutta è brutta, però fa bene. In Italia le cose brutte vincono 9 volte su 10.
Voto: ★★★★
4
Cliccate su continua per scoprire se questa settimana c’è una Golden Song.











