13 Marzo 2026
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13 Marzo 2026

New Music Friday 13 marzo 2026: le pagelle ai nuovi singoli tra Annalisa, Emma Madame il ritorno del pop

Da Annalisa a Madame passando per Emma e Rkomi: voti e recensioni di All Music Italia ai nuovi singoli usciti il 13 marzo.

New Music Friday 13 marzo 2026 pagelle nuovi singoli italiani
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Pagelle nuovi singoli 13 marzo 2026 – I bocciati da AMI

PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRIDIMENTICARE MARIA

La colonna portante del Teatro Degli Orrori torna con il suo progetto solista e con un brano che è, forse, un po’ troppo sia sotto il profilo musicale sia sotto quello testuale.

Troppo concettuale, troppo carico di suoni, troppo a briglie sciolte tanto da fare il giro e risultare eccessivo in qualche elemento. Per carità, è sempre stata questa la cifra della vecchia formazione e la sua ma, forse, qui si è preteso un po’ troppo o, forse, chi vi scrive non riesce a entrare bene nella dinamica del brano tanto da non captarne al meglio le volontà del proprio autore e creatore.

Si cerca di essere a tratti cristiani, a tratti democristiani (non nell’accezione positiva del termine), in altri punti aggressivi verso la società, in altri ancora estremisti del pensiero. Insomma, tutto troppo per spiegare semplicemente quanto la società sia priva di emotività.

Con un lavoro di scrematura si poteva rendere meglio un brano che vuole avere un certo peso specifico ma che diventa la copia sbiadita di se stesso.

Voto:

★★★★★
5


ETTABUON COMPLEANNO EPPURE…

La canzone è rock selvaggio, nu metal per essere più precisi, come di consuetudine se parliamo di Etta, ma nonostante il fatto che ci siano distorsioni, chitarrone a tutto spiano, drums suonati con una potenza inaudita come il genere pretende, il brano sembra molto derivativo.

Ci sono molti elementi già sentiti, tra l’altro di recente, in Even In Arcadia degli Sleep Token e per chi è fan del genere il riferimento è diretto, ma ci sono anche tante altre cose. I Korn, per fare un altro esempio più indietro nel tempo, sono serviti palesemente da ispirazione per definire il sound della chitarra solista.

Diciamo, per sintetizzare, che questa bocciatura deriva proprio dalla mancanza di originalità nella struttura in toto pur essendo una canzone che non sfigura.

Il testo è scritto davvero bene, per esempio, e la prova vocale di Etta è di ottimo livello. Una canzone che viaggia sul doppio filo della felicità per il compleanno da festeggiare e la tristezza per non avere ancora trovato la chiave giusta, emotivamente parlando, per esprimersi come vorrebbe.

In un mondo carico di aspettative e piena di porte in faccia, Etta usa questo brano per sfogarsi e lo fa bene. Peccato per l’arrangiamento, per il resto tutto ok.

Voto:

★★★★★½


ROBERTA GIALLOKATTIVA

Canzone scarica, non parte praticamente mai e viaggia attorno a questi temi a metà tra swing e folk un po’ a mò di Simona Molinari.

Roberta Giallo ha creato un brano completamente diverso rispetto al suo ultimo album, Orko Ingordo, dunque possiamo considerarlo un esperimento ma non riuscito del tutto.

Il problema, oltre il fatto che sia troppo scarica in termini di suoni e arrangiamento, è che risulta troppo ripetitiva nella struttura e si perde l’attenzione a metà brano. Non avendo un saliscendi emotivo e musicale ci si ritrova a metà brano a pensare al momento in cui arriva il punto di svolta, il crescendo, qualcosa che, però, non arriva mai.

Altro problema è il mix. Voce e base sembrano viaggiare su due livelli diversi, la voce è molto più forte rispetto al resto e questo è un ulteriore elemento di distrazione.

Bisogna ancora lavorare per trovare la giusta chiave.

Voto:

★★★★★
5


NOVEBATTITI

Pop rock carino ma con un cantante, Mattia Pira in arte NOVE, molto acerbo sia nella scrittura sia nel cantare e si sente tanto nonostante il lavoro di post produzione in studio.

Si sentono delle incertezze, non si spinge mai forse per evitare di sbagliare, si resta in una zona di comfort che però non permette al brano di potere esprimere tutto il proprio potenziale.

C’è ancora un percorso lungo da fare, soprattutto vocalmente, ma diciamo che bisogna partire dalle fondamenta perché sembra quasi che manchino e che si sia andati seguendo solo l’emozione, le parole in certi momenti del brano sembrano buttate lì e l’arrangiamento diventa ripetitivo a un certo punto.

La strada è lunga, migliorarsi si può e si deve.

Voto:

★★★★★
5


CIULLAFOMO

Questa canzone, spiace dirlo, ma è inutilmente lunga e piena di concetti estremamente ripetitivi senza la minima ragione. Si poteva e doveva fare un lavoro di scrematura piuttosto importante che, invece, non è stato fatto.

Ciulla ha delle incertezze vocali importanti, si sentono soprattutto sulle note alte (non altissime tra l’altro) e, in più, il timbro ricorda quello di Mobrici quindi i problemi sono molteplici.

Tutto si può correggere ma bisogna investire tempo, energie e risorse perché così diventa complicato riuscire a costruire una solidità di un certo tipo a lungo termine.

Il brano poteva chiudersi a 02:45, il resto è un di più non necessario e parliamo di un altro minuto e mezzo di canzone in cui si ripete il ritornello. Perché? Ai fini dello storytelling del brano a che serve questa ripetizione?

C’è tanta, tantissima strada da fare ma migliorare è sempre possibile.

Voto:

★★★★
4


PELLEGRINA PIBIGASIL GIORNO CHE

Questa canzone è stata protagonista al San Marino Song Contest per vari motivi, il primo su tutti è che ha vinto uno dei premi di serata. Il secondo è che le due artiste sono due componenti delle Erisu, in gara anche loro quest’anno, quindi si poteva prospettare il rischio di vederle in finale con due progetti diversi.

Detto questo, al netto che non siamo nel contesto giusto per approfondire, il brano live era nettamente migliore rispetto la sua versione in studio che è registrata davvero tanto male, purtroppo.

Mix fatto male, le voci non sono equalizzate bene, i suoni sembrano un’amalgama di rumori messi in fila ma senza coordinazione, tutto risulta confusionario.

Perché questa differenza tra versione studio e versione live? Inspiegabile, davvero inspiegabile.

Per quei fortunati che non hanno assistito alla finale di quel contest, parliamo di un brano che cerca di essere una roba alternative di chiara matrice Evanescence ma senza avere quel livello lì e, dunque, risultando una copia sbiadita.

Non ci siamo e, in più, ascoltarla in versione studio peggiora la fruizione uditiva.

★★★★
4


ROSA CHEMICALMAMMAMì

Il ritorno di Rosa Chemical è una delle cose più strane di quest’ultimo periodo, sembra di essere di fronte a una delle involuzioni più grandi della musica pop italiana da tanto tempo a questa parte.

Lo stile è quello classico di Rosa, un pop folk che sembra fare il verso a Parov Stelar. Per fortuna, nella versione studio le cose migliorano sensibilmente rispetto all’esibizione live ma questo non è un bene. Significa che il lavoro in studio ha coperto tutte le enormi imperfezioni vocali, il re è nudo.

Difficilmente, con un brano del genere, si potranno ottenere risultati anche solo simili a quelli di Made In Italy ma, forse, viene da pensare che non si voglia neanche arrivare a quel livello, anzi forse si cerca l’autosabotaggio perché altrimenti non si spiega questo peggioramento vocale.

★★★
3

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