Home › Amici

Amici

Amici 2026, chi meritava davvero il Serale (e chi no)

I nostri giudizi (non richiesti) sui cantanti dopo la decisione di portare tutti - o quasi - al Serale di Amici 2026

di Lorenza Ferraro ·  (ultimo aggiornamento il )

Con la decisione di portare tutti, o quasi, gli allievi al Serale di Amici 25 (edizione 2025/2026) la produzione del talent sblocca l’impasse creata da Anna Pettinelli, che aveva bloccato a tutti l’accesso al Serale finché Opi non si fosse aggiudicato un posto, finendo nel mirino delle polemiche.

Quanto accaduto domenica 8 marzo, durante l’ultima puntata del Pomeridiano di Amici di Maria De Filippi, è una storia che si ripete di anno in anno: diverse annate hanno visto un solo allievo, spesso un cantante, restare fuori dal Serale, una scelta al limite della cattiveria televisiva di cui abbiamo già parlato.

Abbiamo deciso di provare a fare noi quello che avrebbero dovuto fare i professori di canto e di ballo: scegliere solo 12 allievi, e non 17, da portare al Serale di Amici 2026.

Amici 25, chi meritava davvero il Serale?

Prima di vedere chi a nostro parere meritava di accedere al Serale e chi avremmo rimandato a settembre, ecco chi ha staccato il pass per l’ultima fase del talent.

CANTO

  • Angie
  • Caterina (Cate Lumina)
  • Elena (Elena D’Elia)
  • Gard
  • Lorenzo (Lorenzo Salvetti)
  • Michele (Michele Ballo)
  • Opi
  • Plasma
  • Riccardo (Riccardo Stimolo)
  • Valentina (Valentina Pesaresi)

BALLO

  • Alessio
  • Alex
  • Antonio
  • Emiliano
  • Kiara
  • Nicola
  • Simone

Serale Amici 2026: promossi o rimandati

Sui dieci cantanti che hanno ottenuto la maglia del Serale abbiamo le idee chiare, sia su chi merita di accedere all’ultima fase del talent di Maria De Filippi sia su chi sarebbe stato meglio fermare, per il suo bene, nell’ultima puntata del Pomeridiano.

Su Elena, Lorenzo, Angie e Michele non abbiamo alcun dubbio: meritano il Serale senza se e senza ma, e auguriamo loro di arrivare il più lontano possibile.

Poi ci sono Gard e Plasma, a cui anche noi avremmo dato la maglia, sebbene il loro percorso nella scuola sia stato altalenante.

Arriviamo infine alle note dolenti, cioè a chi avremmo rimandato a settembre: Caterina, Opi, Riccardo e Valentina.


CATERINA

Una forte presenza scenica, tanta, anzi fin troppa, sicurezza sul palco e una buona padronanza vocale hanno spesso remato contro l’autenticità. Le sue esibizioni molte volte ci sono apparse impeccabili di facciata, ma asettiche, prive di verità e quindi a basso impatto emotivo.

Quando invece si è lasciata andare, l’emozione ci ha travolti, ma la tecnica ha vacillato.

Il talento c’è. A nostro parere però Caterina ha ancora bisogno di tempo per conoscersi meglio, studiare e trovare un equilibrio nuovo tra esecuzione e interpretazione.


OPI

Il percorso di Opi dentro la scuola di Amici è stato tutto in salita, e la maglia del Serale rappresenta per lui una sorta di premio per non aver mai mollato e per aver continuato a credere nel suo sogno anche quando nessuno sembrava più crederci.

Entrato con un’anima rock, si è riscoperto cantautore avvicinandosi al mondo di Fabrizio Moro e mostrando una parte di sé più intima. A un certo punto però ha virato su Zucchero, trasformandosi in un apprendista showman, e lì abbiamo iniziato a chiederci chi sia davvero Opi.

Ad Amici ha mostrato personalità, grinta e una forte presenza scenica, ma non è riuscito a costruirsi un’identità artistica salda. La tecnica resta il suo tallone d’Achille, e al Serale servono precisione, costanza e credibilità: tre qualità che non ha ancora dimostrato di avere.


RICCARDO

Riccardo ha una sensibilità rara: sa entrare nei brani altrui, portarci dentro il proprio vissuto e creare momenti ad alto carico emotivo. È forse l’allievo con la crescita più evidente del programma, ma non basta.

A nostro parere non è ancora abbastanza maturo per il Serale ed è tecnicamente troppo impreciso. Se vuole competere alla pari con i compagni, nelle prossime settimane dovrà lavorare sodo, dosando l’espressività e concentrandosi sulla tecnica vocale.


VALENTINA

Valentina ha un’ottima tecnica vocale, una buona presenza scenica e un approccio che guarda al pop internazionale, che però la rende poco friendly per il mercato italiano. Se vuole costruirsi una carriera solida in Italia deve scavare dentro di sé e trovare quel qualcosa che la renda unica in un panorama sovraffollato.

Il suo vero tallone d’Achille resta l’interpretazione: fin troppe volte rimane composta, concentrata più sulla perfezione tecnica che sul significato del testo che sta cantando.

Continua ad accendere la miccia e poi non fa in tempo a esplodere che il brano è già finito. Nelle sue esibizioni manca spesso l’effetto sorpresa. Quando riesce a lasciarsi andare l’impatto è forte, ma servono costanza e un po’ più di cuore.


Il Serale di Amici 2026 è alle porte e sarà il banco di prova per tutti: per qualcuno l’occasione di confermare il proprio talento, per altri quella di ribaltare i pronostici. Il percorso fatto finora conta, ma è al Serale che si scrivono le storie meno prevedibili.