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Willie Peyote torna con “Non c’è di che”: una fine, la nostalgia e la serenità di lasciarla andare

Il brano apre il conto alla rovescia verso il Club Tour 2026, già sold out a Bologna, Venaria Reale e Padova.

Willie Peyote per l’uscita del singolo Non c’è di che
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Willie Peyote pubblica mercoledì 16 settembre Non c’è di che, nuovo singolo inedito per EMI/Universal Music Italia, in radio dal 25 settembre. Una canzone che l’artista presenta partendo dalla nostalgia di fine estate e da quella serenità che può arrivare quando qualcosa finisce e si accetta che sia giusto così.

Il significato di Non c’è di che di Willie Peyote

Per raccontare Non c’è di che, Willie Peyote parte da una sensazione precisa: “C’è un po’ di nostalgia da fine estate, mista alla serenità che ti prende quando finisce qualcosa ma sai che è giusto vada così”.

Il punto di partenza è quindi una fine vissuta senza la necessità di trasformarla in uno strappo. La nostalgia rimane, ma convive con la consapevolezza che alcune cose possano semplicemente arrivare al loro termine.

Lo stesso Peyote ha poi aggiunto, con il suo consueto tono ironico: “E anche se sembra giuro che non è una risposta a Grazie ma no grazie”. Il riferimento è naturalmente a Grazie ma no grazie, il brano con cui il cantautore torinese ha partecipato al Festival di Sanremo 2025. Il gioco tra i due titoli è evidente, ma è lo stesso artista a escludere che Non c’è di che vada letto come una risposta diretta alla canzone sanremese.

Il singolo arriva a poche settimane dalla partenza del Club Tour 2026 di Willie Peyote. Sono già sold out gli appuntamenti del 27 ottobre a Bologna, del 3 novembre a Venaria Reale e del 7 novembre a Padova. A questi si aggiungono due nuove date: il 28 ottobre ancora a Bologna e il 4 novembre a Torino.

Al centro dei concerti ci saranno anche le canzoni di Anatomia di uno schianto prolungato, album pubblicato lo scorso 15 maggio. Del disco e delle idee che lo hanno accompagnato Willie Peyote aveva parlato anche nella nostra intervista, soffermandosi sulle contraddizioni raccontate nel progetto e sul rapporto tra dimensione personale e presente.

Credits del brano

  • ▸ Artista · Willie Peyote
  • ▸ Titolo · Non c’è di che
  • ▸ Autori (testo) · Guglielmo Bruno
  • ▸ Compositori (musica) · Stefano Genta, Simone Eleuteri

Testo di Non c’è di che di Willie Peyote

Scrivo a notte fonda
mentre sta nave affonda
contro un muro di gomma
non serve tu risponda
per dirmi cosa non va
per dirmi cosa conta
adesso cosa conta
indietro non si torna più
ma tranquilla non verrò
a suonarti il campanello
con la scusa a casa tua ho lasciato
questo o quello
è stato bello ed ogni ricordo lo conservo
non ho spazio per rancore ne risentimento

E le foto dei tuoi viaggi
i vinili che hai portato dall’America
e l’accappatoio a scacchi
il cibo per gatti e la domenica
Quello stronzo di tuo padre
se mi vede poi mi evita
tutto ciò che non abbiamo fatto
mi hai promesso ogni polemica
senza polemica

Senza polemica almeno stavolta
non voglio chiudere sta porta
sbattendo la porta
e poco importa se così sarebbe facile
lavarsi la coscienza con le lacrime
ma questa sembra l’ultima
puntata delle fiction
quelle in cui il protagonisti
tengono le liti e se ne vanno tristi
perché scordi i flashback
le scene più belle
mantengo quelle
il resto non mi serve più

E le foto dei tuoi viaggi
i vinili che hai portato dall’America
e l’accappatoio a scacchi
il cibo per gatti e la domenica
Quello stronzo di tuo padre
se mi vede poi mi evita
tutto ciò che non abbiamo fatto
mi hai promesso ogni polemica
senza polemica

Lo so che il poco che lascio
sicuro non basterà
però il pezzo di strada che ho fatto
con te
non si cancellerà

E le foto dei tuoi viaggi
i vinili che hai portato dall’America
e l’accappatoio a scacchi
il cibo per gatti e la domenica
Quello stronzo di tuo padre
se mi vede poi mi evita
tutto ciò che non abbiamo fatto
mi hai promesso ogni polemica
senza polemica

Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.