Top e Flop estate 2025: i brani che hanno sorpreso e quelli che hanno stancato
Dal primo ascolto a oggi: come è cambiata la percezione delle canzoni dell’estate senza tormentoni


Top & Flop canzoni estate 2025. Arrivati a Ferragosto è giusto, oltre che doveroso, fare un piccolo recap in musica e capire se le sensazioni date dai brani estivi di quest’anno siano cambiate con il passare delle settimane o se tutto sia rimasto invariato rispetto alle prime impressioni.
Attenzione questo articolo a firma Alvise Salerno rappresenta il punto di vista dell’autore rispetto ai voti dati nelle sue pagelle settimanali. I Top & Flop dell’estate 2025 secondo la redazione di All Music Italia, in un articolo corale, arriveranno a fine agosto.
Da Alfa al duo Brancale/Amoroso, da Anna Pepe ad Annalisa, sono quasi 200 i brani dei cantanti noti dell’estate 2025. Nella prima parte di questo articolo troverete 10 top e 10 flop, frutto di un giudizio che mescola vari fattori: andamento generale in classifica e una valutazione quanto più oggettiva possibile a livello tecnico.
Nella seconda parte, invece, verranno nominate quelle canzoni che, nelle pagelle settimanali, erano state promosse o bocciate (e viceversa) e su cui il giudizio è cambiato. Motivo per cui non troverete qui brani come quelli di Alfa, Anna, Annalisa e altri: in questi casi il giudizio è rimasto invariato.
La Top e Flop estate 2025 è curata da Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web che, per All Music Italia, si occupa tra le altre cose delle pagelle del venerdì.
I 10 brani top dell’estate 2025
La prima parte è dedicata ai brani top, selezionati in base a riconoscibilità, qualità tecnica e, in minima parte, risultati di classifica. Ecco i 10 titoli, in ordine sparso:
- Alfa – A me mi piace
- Alessandra Amoroso e Serena Brancale – Serenata
- Anna – Désolée
- The Kolors – Pronto come va
- Carl Brave e Sarah Toscano – Perfect
- Fabri Fibra e Tredici Pietro – Che gusto c’è
- Cesare Cremonini e Elisa – Nonostante tutto
- Fulminacci – Sottocosto
- Aiello – Come ti pare
- Francesca Michielin – Francesca
I 10 brani flop dell’estate 2025
A seguire, i titoli che hanno deluso le aspettative secondo gli stessi criteri:
- Ghali – Chill
- Tananai – Bella Madonnina
- Michele Bravi e Mida – Popolare
- Sarah Toscano – Taki
- Giorgia – L’unica
- Mengoni, SAYF, Rkomi – Sto bene al mare
- Blanco – Maledetta rabbia
- Rose Villain, Tony Effe – Victoria’s Secret
- Coma Cose – La gelosia
- Baby K – Follia mediterranea
Consigli fuori classifica
Alcuni brani di artisti meno mainstream, non pensati per scalare le classifiche, ma che meritano un ascolto:
- Venerus, Marco Castello – Felini
- Anna Castiglia, Selton – U mari
- Willie Peyote – Next
- Napoleone – Maletiempo
Clicca su “continua” per scoprire i brani che, dopo diversi ascolti, sono saliti nelle preferenze e quelli che, invece, hanno finito per stancare.
Top & Flop canzoni estate 2025: chi abbiamo rivalutato e chi ha finito per stancare
Dopo aver stilato la lista dei brani top e flop, vediamo adesso quali sono quei titoli su cui il primo giudizio, nelle pagelle settimanali, ha subito delle variazioni nel corso del tempo. I primi che analizziamo sono i brani che, dalla sufficienza conquistata inizialmente, passano a un giudizio non sufficiente e non riconfermano il proprio valore.
Queste canzoni, lo ricordiamo, sono solo una parte delle centinaia analizzate e rappresentano i cambi di direzione valutati da Alvise Salerno rispetto alle sue stesse pagelle iniziali, che potete trovare nella sezione dedicata.
Se non trovate alcune canzoni, sia nei top che nei flop, vuol dire che il giudizio è rimasto invariato rispetto a quello iniziale e, dunque, non subentra alcuna necessità di nominarle.
I (nuovi) flop
Ghali – Chill
Ghali era partito con tutte le migliori intenzioni e il brano sembrava destinato a rompere le uova nel paniere a molti colleghi ma, purtroppo, così non è stato.
Al di là dei risultati, il brano alla lunga è diventato lo specchio di una comunicazione gestita alla carlona, senza mordente e senza efficacia. Questa mancanza ha dato la percezione di trovarsi davanti a un pezzo su cui neanche Ghali stesse puntando più di tanto.
La differenza, ad esempio, con quanto fatto per il brano realizzato con Sadturs e Kiid (Maneskin, feat Shiva) è evidente: da un lato un pressing social quasi inesistente, esclusi i primi due-tre giorni, dall’altro un rullo continuo di post, storie, ricondivisioni.
È chiaro che Ghali credesse di più nel progetto condiviso rispetto a quello in solitaria e questa stanchezza l’hanno percepita anche gli ascoltatori, che non si sono sforzati più di tanto per farsi piacere un brano che, in partenza, sembrava già destinato a faticare.
Peccato, perché a primo ascolto risultava fresco e impattante. Da lì a diventare lo specchio di se stesso è stato un attimo.
Pinguini Tattici Nucleari feat Max Pezzali – Bottiglie vuote
Qui il disclaimer è fondamentale: se prendessimo in considerazione solo le classifiche, questo brano sarebbe top tutta la vita. Ma spesso le classifiche idealizzano e non restituiscono la reale dimensione artistica di un progetto.
In questo caso, PTN e Max Pezzali hanno semplicemente replicato la formula indie pop che in passato li ha premiati. Se all’inizio poteva risultare carina e simpatica, col tempo il “basta vi prego” è arrivato puntuale.
I Pinguini ti catturano con la loro semplicità, così come Pezzali, quindi immaginateli insieme per mesi e mesi, mattina e sera: dopo un po’ si cerca qualcos’altro, magari i Falling In Reverse, quasi per disperazione.
L’eccessivo buonismo di questa canzone, alla lunga, diventa stucchevole e il pensiero del “ma quando finisce?” fa capolino ogni singola, maledetta volta.
Elisa – Sesso debole
“Alviseeee ma come mai Elisa tra i flop??? Ma come ti permetti???” Aspettate: c’è una motivazione e adesso la spiego.
Quando recensii il brano al primo ascolto, piazzai Elisa nella categoria delle Golden Song, ossia le canzoni meravigliose di quella settimana, super consigliate al pubblico.
Ora che il quadro dell’estate è completo e sono passati due mesi dalla release, il giudizio è cambiato: siamo di fronte a una canzone carina e simpatica, ma non certo da Golden Song. Il motivo? Non è cresciuta con il tempo.
È un brano che scorre quasi inosservato e, a mente fredda, Elisa meriterebbe canzoni di ben altra caratura per ciò che rappresenta e per l’immensa artista che è.
Non è brutta, lo ripeto e lo sottolineo, ma non è una di quelle che cresce e sorprende. Resta lì, “lì nel mezzo” come cantava il buon Liga.
ROSE VILLAIN & TONY EFFE – VICTORIA’S SECRET
Avevo dato la sufficienza nella prima pagella, reputandola una delle migliori del lotto estivo fino a quel momento. Ecco, poi sono arrivate tutte le altre e questa è rientrata a pieno regime tra le canzoni quasi trasparenti.
Non ha mordente, non ha nulla, Tony Effe è il gemello scadente di quello di Sesso e Samba, Rose Villain messa lì solo perché deve esserci anche lei altrimenti “che fai, stai ferma in estate?“. Eh, sì…
Se non hai un brano interessante, forse, sarebbe il caso di star fermi per evitare di inquinare un percorso anche interessante e in ascesa da due anni a questa parte.
Quelle (poche) volte che passa in radio neanche te ne accorgi, passa totalmente inosservata e non è un bene. Non lo è mai stato ma il primo ascolto, a volte, inganna.
SAL DA VINCI – L’AMORE E TU
Sal, per chi vi scrive, rappresenta qualcosa di speciale. Ho passato un anno intero a cercare di capire l’incredibile successo di Rossetto e Caffè, così tanto tempo da essermene innamorato e questa nuova canzone mi dava le vibes di chi aveva capito la formula e poteva ripetere il miracolo.
No, mi sbagliavo, Rossetto e Caffè resta un miracolo ancora oggi inarrivabile mentre questa L’Amore E Tu è, in una sola parola, superflua.
Superflua per chi ascolta, superflua forse anche per lui, superflua per la musica tutta. Più passa e più pensi “Rossetto e Caffè resta superiore, non c’è partita” e quindi la lasci andare come, per l’appunto, qualcosa di superfluo di cui poco ti interessa.
I miracoli accadono una volta, Valeria Rossi insegna.
MARCO MENGONI, SAYF, RKOMI – STO BENE AL MARE
Questa fa male, molto male e mai avrei pensato di metterla da questo lato della barricata ma nella vita bisogna avere il coraggio di prendere posizione, anche se a volte si sconfessa ogni ragion d’essere.
Sto Bene Al Mare è un flop e non è per nulla facile dirlo ma, a distanza di due mesi, quel che rimane di questo brano è solo l’impatto di uno dei tre e non è una cosa buona.
Rkomi è inesistente, la gente a volte neanche si ricorda che c’è in questo brano, Mengoni è il solito Mengoni quindi non è bocciato MAI però non ha fatto quella roba da 10 e lode che ci aspetta da lui. L’unico di cui resta ricordo è Sayf.
I fiati sono i suoi, la prima strofa è sua, la parte più intrigante è la sua e quel che mi viene in mente quando ascolto il brano è “ma quanto è bravo sto ragazzo“, senza pensare minimamente alla presenza di Rkomi o Mengoni.
Il problema è che non dovrebbe essere così, la canzone dovrebbe scorrere fluida dall’inizio alla fine e invece la parte di Rkomi quasi ti verrebbe da saltarla.
Nel complesso resta più che sufficiente ma se io ho un brano con tre soggetti completamente diversi tra loro, mi aspetto che ognuno dei tre spicchi a proprio modo e qui non accade.
Per quanto mi riguarda la ascolterò, continuerò come ho fatto in questi mesi, ma penserò sempre “ma quanto è forte Sayf” e basta.
GIORGIA – L’UNICA
Ho un debole per il timbro di Giorgia, ho un profondo legame con la sua voce, la sua tecnica è esaltante ed entusiasmante.
Avete notato qualcosa in questa prima frase? Esatto, non ho parlato di empatia e questa canzone è l’ennesimo esempio in cui Giorgia fa una canzone tecnicamente impeccabile, pure carina e simpatica ma che, anche alla lunga, non ti trasmette empatia.
Questo è sempre stato un punto debole, lo sanno anche i sassi, e Sanremo (ma anche la conduzione di X Factor) aveva creato una nuova dimensione empatica ed emotiva molto forte attorno a lei.
Più ascoltavo e più ascolto L’Unica più mi chiedo e domando il perché nessuno abbia pensato che, forse, la soluzione più giusta sarebbe stata quella di proseguire su quello stile lì, di La Cura Per Me, che tanto bene le aveva fatto.
Giorgia è una spada, è la perfezione massima che la musica italiana conosca da vent’anni a questa parte e c’è bisogno, a volte, di ‘sporcarla’ con qualcosa che le faccia trasmettere anche emozioni viscerali e non solo provenienti dalle corde vocali (Dio sempre le protegga).
L’Unica è una canzonetta estiva come mille altre che non ci restituisce nulla in termini emotivi e da una cantante del suo calibro, a questo punto della carriera, forse diventa anche necessario allontanarsi dal giochino discografico della ricerca della hit estiva.
Nessuno pretende la lacrima facile, ci mancherebbe, ma ci sarà un motivo se canzoni come quella sanremese, come Gocce di Memoria o come tante altre del suo passato siano rimaste nella storia e altre, tipo questa, invece non hanno lasciato e non lasceranno il segno.
Evidentemente la dimensione di Giorgia non è questa, non per chi vi scrive almeno.
SAMURAI JAY – HALO
“E’ tutto sbagliato sta andando tutto al contrario di come l’ho immaginato, non si può amare a metà“.
Sfido chiunque a dirmi se si ricorda o se abbia mai sentito anche solo mezza volta tutto il resto della canzone. Perfetto, con questo si spiega perché il brano sia qui.
E a tutti coloro che pensavano che questa fosse la hit dell’estate solo perché su TikTok è andata virale rispondo che la musica è un’altra cosa, quindici secondi di audio sono un meme non una canzone e non di certo una hit.
RHOVE – AVION
Questa canzone non ha portato assolutamente niente a Rhove. Non ha portato risultati, non ha portato engagement, non ha portato nuove possibilità, il nulla cosmico buttato lì tanto per dire che c’era anche lui quest’anno.
Paradossalmente questa, a primo ascolto, era stata una di quelle che più aveva colpito perché quest’anno siamo tornati drammaticamente ai tempi del reggaeton e dei brani sterili, ergo avere un ragazzo che proponeva qualcosa di diverso (seppur di moda) proveniente dall’afrobeat faceva un bell’effetto.
Ascoltata due volte, basta. Avevo anche rimosso fosse stata pubblicata e se non avessi dovuto fare questa Top e Flop, probabilmente, non me ne sarei mai ricordato.
Un peccato enorme per questo ragazzo che di potenzialità ne avrebbe anche tante ma che si perde quasi sempre in un bicchier d’acqua. O lui o chi per lui, perché poi la responsabilità non è mai solo dell’artista così come non è mai solo dello staff o della discografica.
E’ un lavoro di squadra e, in quanto tale, tutti devono o dovrebbero assumersi le responsabilità dei fallimenti così come quando tutti si prendono i meriti dei successi.
Rhove deve ripartire da zero, è diventato necessario a questo punto e non c’è altra via. Azzerare e ricominciare, fine.
Dopo i dieci brani partiti con grandi aspettative e, per un motivo o per un altro, calati giorno dopo giorno nelle preferenze, ecco che arriva il listone di quelli che, invece, hanno fatto il percorso al contrario.
Da flop a primo ascolto a brani che fanno pensare “ma sai che quasi quasi…“.
Ricordiamo, come fatto in precedenza, che queste canzoni sono solo una parte delle centinaia e centinaia e rappresentano i cambi di direzione valutati da Alvise Salerno rispetto alle sue stesse pagelle iniziali che potete trovare nella sezione specifica.
Se non trovate alcune canzoni, sia nei top che nei flop, vuol dire che il giudizio è rimasto invariato rispetto quello iniziale e, dunque, non subentra alcuna necessità di nominarle.
All’interno di questa sezione troverete meno brani rispetto a quella dei flop perché da positivo a negativo è, mediamente, più facile cambiare opinione mentre solo di rado avviene il contrario.
In questa lista, inoltre, è stato inserito un brano già ampiamente promosso in precedenza che, per una questione di crescita ulteriore, abbiamo voluto reinserire per sottolinearne il valore.
Ecco i brani top:
ALESSANDRA AMOROSO E SERENA BRANCALE – SERENATA
Questa canzone era un successo annunciato fin dal principio, nessuno lo aveva mai messo in dubbio ed infatti eccoci qui, le classifiche confermano tutto.
A livello personale, questo brano non ha mai convinto perché le affinità con un brano in particolare (Ciclone di Elodie, scritto dalla Abbate che è la stessa che ha scritto anche questo) erano e sono troppo evidenti, MA…
Nel mare di brani orripilanti, molto spesso superflui, tante volte inutili che questa estate ci ha regalato, almeno questa Serenata si fa ascoltare e ci regala anche quel pre-ritornello (roba di pochi secondi, sia chiaro) che avvicina le due cantanti al sirtaki, merito di un’intuizione di Merk & Kremont, che rende il tutto interessante e diverso.
E’ una canzone che, tra l’altro, resterà nei ricordi di molti fan perché sarà sempre legata a un momento molto dolce, cioè quello della gravidanza di Alessandra Amoroso quindi subentra anche quella dose emotiva ed empatica che non fa mai male.
Resto convinto di quanto detto all’inizio ma, ripeto, almeno questa l’ho ascoltata senza particolari ansie tutta l’estate e ne sono contento.
FRANCESCA MICHIELIN – FRANCESCA
Voglio fare un’eccezione e mettere nei top un brano di cui avevamo già scritto in termini positivi ed è Francesca della Michielin. Faccio un’eccezione perché questo brano, che già partiva alto, nelle preferenze è salito ancora di più ed è, probabilmente, uno dei brani outsider più interessanti di quest’anno.
Nessuno pensava che questa canzone potesse avere un gran margine perché non aveva neanche mezza caratteristica di quella che, potenzialmente, dovrebbe essere una canzone estiva e invece ha fatto il suo e ha conquistato ogni giorno sempre più consensi.
Il brano ti avvolge con la sua particolarità, ti scava dentro giorno dopo giorno come un tarlo ma non ti stanca perché non ha nulla che possa portarti a stancarti.
C’è una varietà interna alla canzone che ti permette di tenere alta la soglia dell’attenzione e questo, in un periodo dove la discografia propone solo brani copia e incolla, è un valore aggiunto notevole.
Il compito di Francesca, quest’estate, era quello di confermarsi bene e arrivare al grande concerto dell’Arena con tutte le carte in regola per non sfigurare né in termini di esibizione sul palco né in termini di vendite. Ci sta riuscendo e questo vuol dire che la strada intrapresa dopo l’addio con La Tarma, il suo precedente management, in salita di sicuro, la sta percorrendo molto bene.
Francesca è crazy.
THE KOLORS – PRONTO COME VA?
Il solito brano dei The Kolors partiva dalla base di un bel 5 su 10 come punteggio nelle pagelle. Arriva alla sufficienza perché, per l’appunto, è il solito brano dei The Kolors e in quanto tale riesce a infilarsi nel cervello poco per volta nel modo giusto.
Non è un capolavoro, non è Italodisco e mai sarà un brano indimenticabile ma questa estate sta facendo il suo e lo sta facendo benino, motivo per cui la sufficienza è più che doverosa.
Si chiude così lo speciale Top & Flop canzoni estate 2025. Appuntamento tra una settimana con il ritorno della pagelle ai nuovi singoli.
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