Pagelle nuovi singoli 12 dicembre: Luk3 e Jacopo Sol da Amici, una scarica di indie e… Mia Martini
Le recensioni ai nuovi singoli italiani a cura di Alvise Salerno



New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 12 dicembre 2025, a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web.
E’ una settimana scarica, dato il periodo, di canzoni pop da classifica e questo apre scenari interessanti per l’indie che mostra gli artigli con Frah Quintale, Mecna, Svegliaginevra, Marte, Prima Stanza A Destra, Tutti Fenomeni e molti altri. Due rappresentanti di Amici in contemporanea: Luk3 e Jacopo Sol.
All’interno delle categorie ogni brano verrà valutato con le stelle da 1 a 10 per far capire il livello di consiglio e bocciatura, più o meno grande/grave.
Naturalmente si tratta di opinioni personali, quindi vi invitiamo ad ascoltare i singoli e a farci sapere cosa ne pensate. Scopriamo insieme cosa c’è di interessante (o meno) nella musica di oggi. Iniziamo subito con i brani consigliati!
Questo articolo è un contenuto originale di All Music Italia ed è protetto dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore. È vietata la riproduzione integrale o parziale senza citazione della fonte e link attivo all’articolo originale.
NEW MUSIC FRIDAY: LE PAGELLE NUOVI SINGOLI DEL 12 dicembre
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA
LA NOTTE – FRAH QUINTALE
Direttamente dal suo nuovo album, Frah Quintale decide di estrarre il singolo La Notte e sembra una scelta quantomeno particolare. Il brano è bello, forse sarebbe stato meglio scegliere di posticiparlo a gennaio, subito dopo le canzoni di natale, perché rischia di perdersi nel marasma di Mariah Carey e Wham vari ed eventuali.
Sarebbe un peccato, considerando che parliamo di un livello alto di R&B italiano misto, come al solito di Frah, a un rap fatto molto bene. Siamo ai livelli di Regardez Moi in tutto l’album ma, più nello specifico, in questa traccia.
La storia è quella di due amanti che si perdono, non stanno più insieme e lui cerca “tra i resti qualcosa di buono” in un mondo che è un macello. E’ una classica storia di separazione e allontanamento dopo un intenso periodo sentimentale e la parte che la rende speciale è proprio il mood, il modo in cui Frah racconta questa storia.
Sempre particolare e unico, speriamo non resti un singolo ingolfato dal periodo stravagante.
★★★★★★★
7
I PRIMI DELLA LISTA – DE STRADIS
Ed è qui che si vede la forza del ‘nuovo’ indie, fedele alla classe del 2016 ma diverso per forma e sostanza di parole e musica, più vicino al cantautorato alla Niccolò Fabi rispetto alla meta-narrazione di un Calcutta.
De Stradis ci aveva fatto ballare e sorridere con Nico Arezzo, qualche settimana fa, mentre adesso ci racconta l’amore perduto, il dolore del perdersi di vista ma, nonostante tutto, trovare il lato positivo in questa decisione.
Si parla di poliamore e sarebbe interessante, ma questo solo l’autore può svelarlo, se si sta raccontando anche la storia di due scambisti. Gli elementi parrebbero esserci tutti, a partire proprio dall’essere “i primi della lista”, senza dimenticare il concetto di essere apripista.
Magari, però, sono solo metafore e questo concetto non ha nulla a che vedere con il reale significato del brano che si ferma, per l’appunto, solo a una mera constatazione che la relazione sia giunta al termine e che, a pensarci bene, forse è meglio così.
★★★★★★★½
7½
SE FINISSE L’AMORE – MECNA
Il poeta del rap e dell’hip hop estrae un nuovo singolo dal suo album e decide di analizzare un momento che, nella vita di qualsiasi coppia, subentra come tarlo: e se finisse l’amore che succederebbe?
Attorno a questa domanda ruotano le mille riflessioni di Mecna, accompagnato da una produzione hip hop di Lvnar che ha come elemento cardine il pianoforte.
La riflessione non è semplicemente legata alla coppia ma è anche allargata alla famiglia: “se finisse l’amore non avresti una madre, non saresti mai stato un figlio”.
Se finisse l’amore non succederebbero tante cose che, invece, succedono quando si sta insieme e Mecna lo spiega con la sua solita classe ed eleganza.
★★★★★★★
7
GRAN FINALE – JACOPO SOL
Se non fosse Story Of My Life dei One Direction, il voto sarebbe piuttosto alto perché il brano è molto interessante, Jacopo Sol ha un bel timbro riconoscibile ma è inconcepibile non pensare al fatto che il brano già esista e sia pure piuttosto famoso.
Tema per nulla originale, anche qui, dato che si parla di relazione finita e questo tema proprio lo stesso Jacopo Sol, ribattezzato simpaticamente da chi vi scrive, ai tempi di Amici, il ‘Bruce Wayne della sua edizione’ dato che durante le esibizioni non sorrideva quasi mai e faceva il bello e tenebroso, lo aveva già trattato.
La canzone non si può bocciare perché la produzione è fatta veramente bene, suona bene e, come detto, Jacopo ha un timbro molto bello ma dare più della sufficienza sarebbe come chiudere tutti e due gli occhi sulle perplessità attorno all’eccessiva vicinanza con i 1D e a quel brano divenuto quasi simbolo del quintetto.
★★★★★★
6
I FATTI MIEI – SVEGLIAGINEVRA
Svegliaginevra è una delle rappresentanti dell’indie attuale al femminile, un mondo un po’ alla Chiamamifaro e non solo. Un pop un po’ più elaborato nelle strofe ma abbastanza tranquillo e ‘normale’ nei ritornelli che devono essere catchy, accattivanti.
Non mancano i riferimenti a immagini vive, qualcosa che all’ascolto si riesce a raffigurare nella propria mente: “ascolto sempre Mina, la mia preferita”, “se ripenserai alla mia tazza con Winnie The Pooh” e altre cose del genere.
Tema? Relazione finita, un classico ormai della musica moderna. Rispetto ad altre canzoni della stessa cantautrice, questa risulta un po’ più ‘viva’, energica nonostante il tema triste e questo è un fattore positivo.
Magari potrebbe avere delle buone chance in radio, il modello della canzone si presta molto ai clock radiofonici delle radio prettamente commerciali pop quindi buona mossa.
★★★★★★½
6½
PARADISO – PRIMA STANZA A DESTRA
Questo progetto è diverso da tutto il resto, ha degli elementi sia nella voce che nelle produzioni che spiccano rispetto alla media dei suoi colleghi e questa Paradiso lo conferma.
La canzone è alt-pop, il mondo è etereo e ci sta che sia così perché il tema del brano è proprio quello legato alla presenza di una donna altrettanto eterea, paradisiaca. Tutto risuona coerente, inclusi i punti deboli che poi, a pensarci bene, non sono tanti.
Quello più evidente è l’eccessivo falsetto che, a tratti, non permette di comprendere bene il testo ma, come detto, è una sensazione molto frammentaria perché il 95% del brano è perfettamente comprensibile e alla portata di chiunque, anche di chi non è avvezzo a certe sonorità.
Poi, diciamolo chiaramente, non è uno di quei progetti che può avere delle scale di grigio. E’ così tanto particolare che o piace tantissimo o non piace per nulla. Paradiso è una canzone semplicemente diversa dalle altre e merita quantomeno un ascolto.
★★★★★★½
6½
PRIMO PASSO – DON PERO
Don Pero racconta le sue cadute e risalite su una prod emo rap abbastanza normale ma che si arricchisce con la sua voglia di sincerità.
Il pianoforte accompagna l’andamento di tutti i, quasi, tre minuti attraverso cui Don Pero racconta la mancanza di lucidità in molti momenti che lo hanno portato a vivere momenti molto tristi e negativi, la solitudine, l’assenza di un padre che disprezza e tanto altro.
Questo è uno sfogo, un vero e proprio sfogo in salsa rap. Non è una canzone epica o incredibile ma, di sicuro, c’è tanto cuore e questo merita massimo rispetto.
★★★★★★½
6½
SHANGAI – THE ANDRE
Questo progetto ha sempre affascinato in questi anni proprio per la capacità del suo protagonista, The Andre, di avere la stessa identica voce di Faber.
Fino a qualche tempo fa giocava su questa imitazione, poi ha iniziato a fare inediti e il mondo, più o meno e in salsa moderna, è quello lì e lo fa bene.
Certo, il tema del timbro può essere un limite per certi versi ma le canzoni sono molto belle e questa Shangai è una conferma. Una gran bella ballad in cui si parla di una ragazza, Iris, assoluta protagonista e fulcro della vita di The Andre.
La vita del cantautore ha ruotato tutta la vita attorno a lei ma, adesso, non c’è più e quindi si parte di ricordi e riflessioni in chiave prettamente cantautorale.
Scorre molto bene nelle orecchie, merita un ascolto.
★★★★★★½
6½
LA RAGAZZA DI VITTORIO – TUTTI FENOMENI
Tutto si può dire di questa canzone ma non che non tratti un tema che riguarda tutti: il sesso nelle sue molteplici forme, dal vaginale all’orale fino al sesso nel conclave.
Non è farina del mio sacco ma il testo del brano di Tutti Fenomeni, immerso in un’atmosfera indie sognante attraverso cui racconta le tipologie di attività sessuale condotte da un’ipotetica ragazza di un certo Vittorio.
E’ tutto così mistico, tutto così incredibilmente fuori dagli schemi da fare il giro su se stesso e diventare la cosa più vera e incredibile di questa settimana musicale scialba e priva di ispirazioni di qualsivoglia natura.
Consigliata, consigliatissima e, se possibile, anche da prendere come spunto e ispirazione per le vostre attività personali.
★★★★★★★
7
PAGELLE NUOVI SINGOLI 12 dicembre 2025 – I BOCCIATI DA AMI
SLALOM – LUK3
Questa canzone di colui che, ormai, in queste pagelle abbiamo ribattezzato ‘giovane padawan’ ha un target, un pubblico chiaro, limpido e circoscritto e sono le ragazze dai 12 ai 18 anni (a stare larghi), non si va oltre.
Luk3 vuole davvero diventare il Justin Bieber italiano, è chiaro e nonostante non venga dichiarato apertamente è piuttosto palese, cosa che non è un male anzi è da apprezzare il fatto che lui abbia trovato un pubblico chiaro a cui parlare, senza dispersione di forze ed energie.
L’età, del resto, è quella lì anche per lui e non solo per il suo pubblico quindi è tutto giusto. Poi, però, arriva la canzone e se un Jacopo Sol, con una canzone composita e più matura prende 6 è ovvio che per un discorso di coerenza questa qui non può mai andare oltre il 5.
In tutta sincerità c’è anche poco da dire su una canzone così perché nel momento in cui il target di riferimento è quello lì risulterebbe anche banale commentarla come se stessimo parlando di una canzone dei Led Zeppelin o dei Genesis.
E’ una canzone scialba, adatta più a un pubblico in stile Nickelodeon ma non è certo una canzone da alta classifica o da storia della musica, cosa che penso neanche lo stesso Luk3 aveva in mente quando gliel’hanno consegnata.
Di sicuro piacerà al suo pubblico ma se parliamo di musica che resta, ecco, quello è un mestiere che prevede una maturità artistica diversa che, giustamente per motivi anagrafici, Luk3 ancora non possiede.
Lasciamolo divertire ma senza fargli dimenticare che questo è un lavoro duro e che bisogna crescere giorno per giorno. Lo farà, ne sono certo.
★★★★★
5
DASH CAM – RONDODASOSA
Non ho capito niente, non si capisce niente, la drill è incomprensibile ed è un’espressione artistica, un linguaggio, che (forse) appositamente non ha il minimo senso.
In America può avere un impatto diverso, magari maggiore per vari motivi, ma sentirlo in italiano è inconcepibile per qualsiasi tipo di orecchio umano.
Alcuni diranno che “gasa” ma, la verità, è che sgasa ma nel senso delle bibite frizzanti aperte e lasciate in frigo per troppi giorni. Obbiettivamente non c’è altro da aggiungere perché del testo non si capisce mezza parola. Si capta giusto un “mentre indosso trapstar” e “Milano” a un certo punto.
Non è una roba che può piacere al di fuori dei suoi fan e del pubblico medio e poco acculturato di Spotify.
★★★
3
RIDIRAGAZZA – RAKELE
Questa canzone non è brutta, è un po’ scialba ai limiti della noia e i problemi che portano a questo sono un paio, partendo dal timbro della stessa Rakele.
Partiamo da qui, da un tipo di pasta vocale, di timbro che purtroppo siamo abbondantemente abituati ad ascoltare, senza nessun guizzo o particolarità che possa renderla riconoscibile in mezzo alla massa di artisti emergenti che nascono ogni giorno.
La canzone, poi, è un po’ ripetitiva nella sua struttura e il ritornello si affaccia a un mondo british che appartiene a un paio di anni fa, quello dei Cigarette After Sex con questa chitarra alla Coldplay dei tempi di Ghost Stories ma tutto in salsa italiana.
Lo special si trasforma in una specie di mezzo rap ma poco coinvolgente ma è proprio il ritornello a non funzionare. Poi, a tutto questo, fa da contraltare il tema del brano che è quello della forza delle donne che risuona e risalta nonostante tutto e tutti.
Bella l’idea del tema ma per tutto il resto non ci siamo, purtroppo.
★★★★★
5
NON SONO UN MOSTRO – CANNELLA
Nulla di nuovo, nulla da sottolineare, nulla che faccia ascoltare questa canzone più di una volta se non si è fan. Non ci sono elementi che rendano questo brano accattivante e il tema non aiuta.
Già, anche in questo caso il tema è una separazione. E’ impressionante come non ci siano più artisti che parlino di cose diverse dalle relazioni finite ma, forse, si sono messi d’accordo a questo punto per pubblicare tutti nella stessa settimana. Anzi, nello stesso periodo storico.
Questo incide, inutile nasconderlo, ma la colpa degli artisti si ferma fino a un certo punto perché, a parte gli scherzi del caso, non possono mica sapere cosa facciano i loro colleghi.
Purtroppo è il periodo storico che ci regala pochi temi, nonostante nel mondo stiano succedendo milioni di cose. Sembra come se le parole di Carlo Conti dell’anno scorso fossero state profetiche: “i ragazzi raccontano il loro micromondo, non mandano canzoni che parlano di macro temi”.
Cannella si iscrive a questa classe con un brano che, anche musicalmente, è una specie di emo pop sulla scia dei vari Tellynonpiangere, Psicologi e compagnia varia. Nulla di nuovo, come detto. Aspettiamo tempi migliori.
★★★★
4
TUTTE LE NOTTI – I DESIDERI
Questa canzone l’ha scritta una squadra di calcio in pratica, quasi. Otto persone per un prodotto, perché questo è puramente prodotto, che non ha elementi di chissà quale rilievo e sembra l’imitazione di mille altre cose.
La ‘plasticosità’ di tutto il contorno è evidente, sembra qualcosa di creato a tavolino senza un minimo di emozione o sentimento. Quasi messa lì perché bisognava farla, non per una reale esigenza artistica da sviluppare e buttare fuori come fosse un’esigenza.
Canzone pop in minore, quindi con anche quel (mi permetto di dire finto) struggimento dato che il tema è quello copia e incolla di qualsiasi altra canzone degli ultimi mesi: la separazione dopo una relazione.
Ora, in base ai crediti del brano scopriamo che il testo è stato scritto da quattro persone ma com’è possibile che il testo abbia delle frasi così tanto banali e prevedibili che quasi sembra siano state scritte dall’AI?
Non sto dicendo che sia così ma che è tutto così banale da farlo sembrare e anche molto. Non ci siamo, stavolta i Room9 non hanno fatto la loro magia. Poi, magari, in radio funziona come sempre nel loro caso ma non ha un solo elemento di rilievo. Neanche uno.
★★★★
4
LUNA – MARTE
Quando il brano è partito mi sembrava di stare ascoltando una demo di prova, non una canzone ufficiale e finita. Volumi sbagliati, voce troppo sotto rispetto alla base e lei quasi fuori tonalità e tempo.
E’ molto strana questa canzone e non in accezione positiva. La base, una specie di prodotto alternative elettronico, sembra completamente staccato dalla linea vocale, come se fossero due canzoni separate e unite a forza con un software in free download.
E’ davvero molto difficile valutarla perché, in tutta sincerità, io non so se abbiano caricato per errore la versione demo o meno ma, di sicuro, questa versione che è arrivata a noi si sente proprio male. Spero si tratti di un errore di sistema e che la versione ufficiale debba ancora essere pubblicata.
★★★★
4
GOLDEN SONG
Scopri i brani migliori della New Music Friday del 12 dicembre 2025 secondo All Music Italia.
DI TANTO AMORE – MIA MARTINI
Poco da sottolineare, Mia Martini resta sempre Mia Martini e la sua grandezza è da riscoprire ogni giorno, grazie ai suoi brani ma anche a quelli non suoi, su cui ha messo tutta la sua potenza vocale ed interpretativa come questa Di Tanto Amore di Ivano Fossati, originariamente registrata e pubblicata nel 1991 ma che rivive, oggi, una seconda vita.
Un arrangiamento nuovo, più soave rispetto a quello degli anni 90, etereo per certi versi che rende giustizia a questa voce incredibile.
Si parte con una sezione ritmica da ballad e, poi, il brano aumenta i suoi BPM per diventare una canzone pop a tutti gli effetti per affacciarsi anche bene al mondo moderno. I suoni sono perfetti per questo 2025, pur senza dimenticare quelli a cavallo tra gli 80 e i 90.
La forza di Mimì fa tutto il resto e arricchisce il significato della canzone che Fossati scrisse nel 1979 e in cui si racconta una storia tormentata, piena di passione ma di difficile gestione. Quasi come se fosse la loro storia, dato che sono stati insieme e vissero una relazione con questo tipo di dinamiche che la stessa cantante raccontò a più riprese.
Questo è il giusto modo, la giusta canzone, per ricordare un’artista eterna.
★★★★★★★★
8
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