Angie racconta la tristezza nei luoghi felici in “Notte Malinconia”
Il nuovo singolo, in uscita il 18 settembre, racconta la malinconia che può emergere anche nei luoghi associati alla festa e al divertimento.


Angie pubblica venerdì 18 settembre Notte Malinconia, il nuovo singolo in arrivo per EMI Records Italy/Universal Music Italia. Il brano precede anche le prime due date nei club dell’artista: il 6 ottobre al Largo Venue di Roma e il 9 ottobre alla Santeria Toscana di Milano.
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Dopo l’esperienza ad Amici 2026, dove ha ottenuto il Premio delle Radio, e l’album d’esordio sogni di vetro, pubblicato a maggio, la cantautrice torna con una ballad dalle sonorità anni ’80, costruita tra synth pop e melodie.
Il significato di Notte Malinconia di Angie
Notte Malinconia nasce dal contrasto fra l’atmosfera di festa e una tristezza che non riesce a trovare posto. Angie usa la metafora del luna park e della ruota panoramica, luoghi normalmente associati al divertimento, per raccontare un momento di fragilità vissuto mentre tutto intorno sembra chiedere leggerezza.
“Musica da festa, ma io no. Piango su una giostra arrugginita e dovevo scendere da un po’”: è una delle immagini che attraversano il brano e restituisce l’idea di una corsa da cui sarebbe stato necessario scendere, ma alla quale si resta aggrappati.
“Non c’è niente di più triste che essere triste in un posto felice”, ha spiegato Angie a proposito della canzone. La malinconia passa anche dalla frase “se penso che eri casa mia”, legata alla mancanza di qualcuno o qualcosa che rappresentava un luogo sicuro.
Il singolo è scritto da Angie con Laura Di Lenola e Manuel Finotti, mentre la produzione è di Gorbaciof. L’uscita arriva mentre l’artista è al lavoro su nuova musica in studio.
Testo di Notte Malinconia di Angie
Zucchero filato tra le dita
musica da festa ma io no
piango su una giostra arrugginita
e dovevo scendere da un po’
Io ti dico di tutto
ma non riesco a dirti addio
e forse sarebbe giusto forse dopotutto
È sabato sera
dove sei
le lacrime che bagnano la pista
e voglio andare via
via dalle luci di una discobar
portami a vedere un grande classico
uno di quelli che mi distruggono
se penso che eri casa mia
Forse stiamo sbagliando tutto se
chiudo gli occhi su una ruota panoramica
ci ho provato a cercarti di sotto
ma tu sei solo un punto nella città
dammi spazio per stare male
e poi riprendilo che no
non so stare tra le mie paure
È sabato sera
dove sei
le lacrime che bagnano la pista
e voglio andare via
via dalle luci di una discobar
portami a vedere un grande classico
uno di quelli che mi distruggono
se penso che eri casa mia
Notte malinconia
dovevi andare via
che cosa vuoi che sia
È sabato sera
dove sei
saremmo stati un grande classico
uno di quelli che mi distruggono
se penso che eri casa mia
Notte malinconia
dovevi andare via
che cosa vuoi che sia
Notte malinconia
dovevi andare via
che cosa vuoi che sia
Ma se penso che eri casa mia
Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.






