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Immanuel Casto, l’intervista per Formato non riconosciuto: “La musica è un mio interesse assorbente autistico”

Un album che ha come fil rouge la neurodivergence dell'artista, che no ha paura di sperimentare e, se necessario, turbare l'ascoltatore con un po' di provocazione

Immanuel Casto: l'intervista su All Music Italia per il nuovo disco Formato non riconosciuto
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Intervistare Immanuel Casto è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Pochi artisti oggi in circolazione riescono a raccontarti un mondo, quello della neurodivergenza, con così tanta precisione, e con un tale trasporto. Non è per nulla scontato: Immanuel da anni fa divulgazione sul tema con grande professionalità (ne ha parlato anche nel suo libro, Diversamente) e oggi torna con un nuovo disco che vede nella diversità del funzionamento cerebrale e nella necessità di orientarsi a fatica in un mondo neurotipico il suo fulcro.

All Music Italia l’ha intervistato per voi in occasione dell’uscita del suo nuovo album Formato non riconosciuto: ecco cosa ci ha raccontato

Immanuel Casto su Formato non riconosciuto: “La musica è uno dei miei interessi assorbenti”

Formato non riconosciuto, pubblicato per Freak&Chic venerdì 18 settembre, è un album composto da dieci brani che trattano dei temi più vari, dalla critica alle attuali battaglie progressiste (Fidel Casto), all’immancabile Intelligenza Artificiale (AI Lover), passando per brani più squisitamente tipici del Casto Divo, come la piccante – ma poi neanche tanto – Amore Alieno, o ancora Scende in pista il commercialista, dove un commercialista che scorpora l’IVA diventa un’inaspettata icona di seduzione.

 

L’album però è anche e soprattutto un manifesto della neurodivergenza di Immanuel Casto, a cui è stata diagnosticata una forma di autismo (quella che un tempo veniva chiama Sindrome di Asperger, termine ormai desueto e anzi offensivo per la comunità autistica). In questo mondo che è fatto a immagine e somiglianza solo di una specifica parte della popolazione, ignara del proprio privilegio, Immanuel racconta le fatiche quotidiane di dover sopportare fastidiosissimi rumori di sottofondo (Rumore Bianco) capaci di mandarti in burnout e di dover letteralmente sopravvivere in una società che ancora oggi vede nella diversità un problema.

Immanuel Casto è dunque un formato non riconosciuto ma di un file che in realtà funziona di per sé alla perfezione, e che avrebbe semplicemente bisogno di un sistema operativo adeguato dove, al contrario, potrebbe performare benissimo. Riuscire a sopravvivere non è facile, e non è un caso se moltissime persone autistiche alla fine decidano di compiere gesti estremi. Immanuel, dal canto suo, resiste anche grazie alla musica, che lui stesso ha definito “uno dei miei interessi assorbenti autistici“.

Qui potete recuperare la nostra chiacchierata con lui.

 

Credits foto di copertina: Ufficio stampa Pulsar Media PR