di Direttore Editoriale
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BMG e Concord sono una sola società: comanda Bob Valentine, Bertelsmann tiene il 67%

Il nome resta BMG, la sede centrale passa da Berlino a Nashville.

Fusione BMG Concord: i loghi dei due gruppi ora sotto lo stesso tetto
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BMG e Concord sono una sola società dal 1° settembre 2026. La fusione annunciata il 28 aprile è stata chiusa dopo le autorizzazioni delle autorità antitrust: il gruppo si chiama BMG, l’amministratore delegato è Bob Valentine, che guidava Concord, e il presidente è Thomas Coesfeld, che di BMG era il CEO.

Il controllo resta tedesco. Bertelsmann, il gruppo tedesco a cui BMG già apparteneva, ha il 67% della nuova società; il 33% va a società collegate a Great Mountain Partners, da anni investitore in Concord, che dall’operazione incassa anche un pagamento una tantum di 1,16 miliardi di dollari.

La sede globale è a Nashville, casa di Concord, quella europea a Berlino, casa di BMG. Il catalogo unito supera i 4 milioni di opere e i marchi Concord Originals e Concord Theatricals restano in vita come divisioni del gruppo. L’obiettivo dichiarato per il medio termine è di 2,5 miliardi di dollari di ricavi e 1,2 miliardi di EBITDA.

Le parole di Valentine puntano sul catalogo e sugli artisti: “Abbiamo messo insieme team eccezionali, cataloghi celebrati, roster diversi e di talento, e la convinzione condivisa che il talento creativo meriti sia una rappresentanza dedicata sia investimenti costanti”.

L’annuncio non entra nel merito dei singoli paesi e non dice nulla sulle strutture locali. In Italia BMG opera con BMG Italy, la filiale che nel 2025 ha messo sotto contratto Caparezza e che nel 2018 ha riportato in casa Paolo Conte.

Per artisti, autori ed etichette che lavorano con la sede italiana l’unica novità certa, per ora, è la sede centrale: da Berlino passa a Nashville, e Berlino resta il quartier generale europeo del gruppo.