26 Febbraio 2026
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26 Febbraio 2026

Bestiario Pop: Ditonellapiaga a Sanremo 2026, “‘Che fastidio!’ è una flexata ai discografici”

L'artista, intervistata da Michele Monina e Luccioola, svela la genesi del suo brano "Che fastidio!"

Ditonellapiaga intervistata da Michele Monina e Luccioola per Bestiario Pop a Sanremo 2026
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Casa Bontempi torna a Sanremo 2026 con un’ambizione rinnovata: diventare il vero centro della cultura pop italiana durante la settimana del Festival. Tra gli appuntamenti fissi, le interviste di Michele Monina e Luccioola per Bestiario Pop, in esclusiva per All Music Italia. Prima ospite a rompere il ghiaccio è Ditonellapiaga, in gara a Sanremo 2026 con Che fastidio!.

L’artista si è raccontata senza filtri, parlando del suo secondo Festival di Sanremo, questa volta da solista, e della genesi del suo brano, nato da un confronto diretto con la sua etichetta discografica BMG.

Bestiario Pop: Ditonellapiaga, da Sanremo con Donatella Rettore a oggi

Per Ditonellapiaga non è la prima volta sul palco dell’Ariston. Nel 2022 era in gara con Donatella Rettore, un’esperienza che ricorda così: “C’era un livello di incoscienza molto alto. Mi sono ritrovata a gestire interviste, situazioni pubbliche, con accanto un’artista con una certa fama. La mia preoccupazione era più gestire eventuali pazzie sue, perché lei è una scheggia impazzita”. Oggi, invece, la vive con più consapevolezza e serenità: “Sono più concentrata, ma anche più serena. Nel frattempo sono cresciuta, ho imparato tante cose e mi sento più stabile”.

“Che fastidio!”: una “flexata” ai discografici

Il brano in gara a Sanremo 2026, Che fastidio!, nasce da un momento di confronto con la sua etichetta discografica. “Ci sono state delle discussioni sul percorso da intraprendere”, racconta Ditonellapiaga. “Dovevo scegliere se essere pop un po’ più alternativa. Quando ho scelto di sposare di più la mia identità, mi hanno detto: ‘Ok, però adesso facci vedere questa identità’. E allora, dopo questa discussione, ho detto: ‘Sai che c’è? Adesso ti faccio vedere'”. Una vera e propria “flexata”, come la definisce lei stessa, che ha dato vita a un brano liberatorio e fortemente identitario.

Il giudizio del pubblico e l’atmosfera del Festival

Nonostante un’identità artistica molto forte, il giudizio del pubblico la tocca ancora: “Vorrei poterti dire che non mi tange, ma mi tocca. Cerco di non guardare troppi commenti, ma poi quando sono positivi ti viene da guardarli e becchi il commento stronzo”. Quest’anno, però, l’atmosfera del Festival aiuta: “Non essendoci grandi nomi, c’è un’atmosfera da gita scolastica. Ieri eravamo in fila per il green carpet, sembrava la fila per andare alle cascate delle Marmore. È divertente, non vedo separazione tra artisti emergenti e più grandi”.

L’intervista completa a Ditonellapiaga per Bestiario Pop è disponibile nel video qui sopra, registrata a Casa Bontempi durante la settimana di Sanremo 2026.