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Sanremo 2021: vinsero i Måneskin nell’anno dell’Ariston completamente vuoto

Classifica, premi, certificazioni e le nostre interviste dall'edizione senza pubblico.

Sanremo 2021: i Måneskin e Gaudiano nelle cornici dorate della copertina di All Music Italia
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Il settantunesimo Festival di Sanremo si è chiuso il 6 marzo 2021 con la vittoria dei Måneskin e di Zitti e buoni. Cinque serate al Teatro Ariston, dal 2 al 6 marzo, con Amadeus al secondo dei suoi cinque anni da conduttore e direttore artistico, affiancato da Fiorello. Secondo posto per Francesca Michielin e Fedez, terzo per Ermal Meta. Per la prima e unica volta nella storia del Festival la platea era vuota: il protocollo anti Covid vietava il pubblico in sala.

È il Festival meno visto dei cinque di Amadeus, e quello che ha venduto più di tutte le edizioni precedenti.

Sanremo 2021: la classifica finale

Ventisei Campioni in gara, nessuna eliminazione, tutti in scena anche nella serata conclusiva. La classifica generale è stata letta il 6 marzo dalla ventiseiesima alla quarta posizione, prima della sfida a tre che ha assegnato la vittoria. In quella sfida finale i Måneskin hanno ottenuto il 40,68% delle preferenze, davanti al 30,5% di Michielin e Fedez e al 28,8% di Ermal Meta.

# Artista Canzone
1 Måneskin Zitti e buoni
2 Francesca Michielin e Fedez Chiamami per nome
3 Ermal Meta Un milione di cose da dirti
4 Colapesce Dimartino Musica leggerissima
5 Irama La genesi del tuo colore
6 Willie Peyote Mai dire mai (La locura)
7 Annalisa Dieci
8 Madame Voce
9 Orietta Berti Quando ti sei innamorato
10 Arisa Potevi fare di più
11 La Rappresentante di Lista Amare
12 Extraliscio e Davide Toffolo Bianca luce nera
13 Lo Stato Sociale Combat pop
14 Noemi Glicine
15 Malika Ayane Ti piaci così
16 Fulminacci Santa Marinella
17 Max Gazzè Il farmacista
18 Fasma Parlami
19 Gaia Cuore amaro
20 Coma_Cose Fiamme negli occhi
21 Ghemon Momento perfetto
22 Francesco Renga Quando trovo te
23 Gio Evan Arnica
24 Bugo E invece sì
25 Aiello Ora
26 Random Torno a te

Le Nuove Proposte di Sanremo 2021

Otto artisti in gara, quattro la prima sera e quattro la seconda, due qualificati per serata e finale il venerdì. Vinse Gaudiano con Polvere da sparo, davanti a Davide Shorty e Folcast. Per i quattro eliminati nelle prime due serate la Rai non ha diffuso un ordine di arrivo complessivo: in tabella restano senza posizione.

# Artista Canzone
1 Gaudiano Polvere da sparo
2 Davide Shorty Regina
3 Folcast Scopriti
4 Wrongonyou Lezioni di volo
Avincola Goal!
Dellai Io sono Luca
Elena Faggi Che ne so
Greta Zuccoli Ogni cosa sa di te

Sei degli otto arrivavano da Sanremo Giovani 2020, dopo una selezione che aveva ammesso 961 candidature. Gli altri due, Elena Faggi e i Dellai, da Area Sanremo TIM.

I premi di Sanremo 2021

  • Premio della Critica “Mia Martini” Campioni: Willie Peyote, Mai dire mai (La locura), con 21 voti su Colapesce Dimartino (13) ed Extraliscio con Davide Toffolo (6)
  • Premio Sala Stampa Radio-TV-Web “Lucio Dalla” Campioni: Colapesce Dimartino, Musica leggerissima
  • Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: Madame, Voce
  • Premio “Giancarlo Bigazzi” per la migliore composizione musicale: Ermal Meta, Un milione di cose da dirti
  • Premio “Nilla Pizzi” alla migliore canzone e interpretazione: La Rappresentante di Lista, Amare
  • Premio Lunezia Campioni: Madame, Voce
  • Premio migliore cover: Ermal Meta con la Napoli Mandolin Orchestra, Caruso
  • Premio della Critica “Mia Martini” Nuove Proposte: Wrongonyou, Lezioni di volo
  • Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” Nuove Proposte: Davide Shorty, Regina
  • Premio “Enzo Jannacci” per la migliore interpretazione, Nuove Proposte: Davide Shorty
  • Premio Lunezia Nuove Proposte: Davide Shorty
  • Premio SoundiesAwards al miglior videoclip: Elena Faggi, Che ne so

La sala stampa premiò la canzone che prendeva in giro il sistema dentro cui gareggiava. E la polemica arrivò comunque, perché nelle ore successive Willie Peyote se la prese con Ermal Meta, Francesco Renga e Aiello, per poi chiedere scusa con un video su Instagram.

Cosa è successo dopo: le certificazioni di Sanremo 2021

Sedici Big su ventisei hanno ottenuto una certificazione FIMI. Nessuna delle otto Nuove Proposte. Quando quel conto si è chiuso era il numero più alto mai raggiunto da un’edizione, e non ci era arrivato per accumulo lento: quattro brani erano già d’oro sette giorni dopo la finale, otto dopo un mese. Il primato è caduto subito, perché Sanremo 2022 ha certificato diciassette brani su venticinque. La canzone più certificata non è quella dei vincitori da sola, perché al vertice ci arriva in coppia con la quarta classificata (qui le soglie che servono per un disco d’oro o di platino).

Artista Canzone Posizione al Festival Certificazione
Colapesce Dimartino Musica leggerissima 5 volte platino
Måneskin Zitti e buoni 5 volte platino
Madame Voce 4 volte platino
Francesca Michielin e Fedez Chiamami per nome 3 volte platino
Irama La genesi del tuo colore 3 volte platino
Coma_Cose Fiamme negli occhi 20ª 2 volte platino
Annalisa Dieci 2 volte platino
Willie Peyote Mai dire mai (La locura) Platino
La Rappresentante di Lista Amare 11ª Platino
Noemi Glicine 14ª Platino
Fasma Parlami 18ª Platino
Ermal Meta Un milione di cose da dirti Oro
Arisa Potevi fare di più 10ª Oro
Fulminacci Santa Marinella 16ª Oro
Gaia Cuore amaro 19ª Oro
Aiello Ora 25ª Oro

In evidenza i Coma_Cose: ventesimi in classifica, doppio platino a casa. Nessun altro brano di quell’anno ha una distanza così larga tra il verdetto dell’Ariston e quello del mercato. Sul lato opposto, il terzo classificato Ermal Meta si è fermato all’oro, mentre Orietta Berti, nona con Quando ti sei innamorato, non ha certificato nulla con il brano in gara.

Il totale dell’edizione, nella nostra classifica delle edizioni per copie certificate, è di 2.265.000 copie: quarto posto assoluto dal 2010, dietro soltanto ai tre Festival successivi di Amadeus. Sul lato album, Teatro d’ira Vol. I dei Måneskin è quadruplo platino.

In televisione, invece, quel Festival andò male anche per via del momento storico particolare: 8 milioni 466 mila spettatori di media e il 46,24% di share, con la finale a 10 milioni e al 54,4%. È lo share più basso dal 2014, ed è il punto più in basso dei cinque Festival di Amadeus: nelle altre quattro edizioni non è mai sceso sotto il 54%.

Il resto lo hanno fatto le piattaforme. Quattro brani sanremesi sono entrati nella Billboard Global Excl. U.S. (Chiamami per nome alla 100, Zitti e buoni alla 106, Musica leggerissima alla 120, Voce alla 146) e tre nella Top 200 Spotify Global. Poi, il 22 maggio, i Måneskin hanno vinto l’Eurovision Song Contest a Rotterdam con 524 punti, miglior punteggio italiano di sempre nella manifestazione e terza vittoria dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990.

Il caso Irama e il regolamento cambiato in corsa

Irama non ha mai cantato dal vivo a Sanremo 2021. Alla vigilia della prima serata un membro del suo staff è risultato positivo al Covid e la sua esibizione fu spostata al giorno dopo, con Noemi a sostituirlo nell’ordine di uscita. Quando la positività fu confermata per un secondo collaboratore, la quarantena obbligatoria rese impossibile anche il recupero.

Il regolamento prevedeva il ritiro. Su proposta di Amadeus, e con il consenso degli altri artisti in gara e delle rispettive case discografiche, si procedette a una modifica in itinere: al posto delle esibizioni dal vivo andò in onda la registrazione della prova generale del 1º marzo, la stessa in tutte le serate previste. Irama restò in gara e chiuse quinto con La genesi del tuo colore, poi triplo platino.

È la terza volta nella storia del Festival che un artista non riesce a esibirsi e resta comunque in concorso. Nel 1955 Claudio Villa fu colpito da una faringite il giorno della finale e di Buongiorno tristezza andò in onda la registrazione fonografica. Nel 2010 la quindicenne Jessica Brando, in gara fra le Nuove Generazioni, non poté cantare perché era passata la mezzanotte e la legge sulla tutela dei minori in televisione lo vieta. Dei tre, Irama è l’unico che non ha mai messo piede sul palco dell’Ariston durante la diretta della sua edizione.

Il resto di quell’anno, per punti:

  • Fu il primo Festival con artisti nati nel terzo millennio nella sezione principale: Madame (2002), Random (2001) e il chitarrista dei Måneskin Thomas Raggi (2001), che diventa così il primo vincitore del Festival nato dopo il 2000. Victoria De Angelis è la prima musicista donna di un gruppo a vincere.
  • Il protocollo sanitario cancellò tutto quello che sta attorno alle cinque serate: niente red carpet, niente palco di Piazza Colombo, niente incontri con la stampa. La sala stampa fu spostata al Casinò e ogni intervista si fece in videoconferenza.
  • Naomi Campbell, annunciata come co-conduttrice della prima serata, non arrivò mai: le restrizioni agli spostamenti dagli Stati Uniti glielo impedirono.
  • Ermal Meta vinse la serata delle cover con Caruso e chiuse terzo in classifica, esattamente come nel 2017.
  • Il picco di ascolto della finale, 14 milioni 419 mila spettatori, arrivò alle 21:36 durante l’esibizione di Ermal Meta. Il picco di share, 79%, alle 2:30 di notte, sulla proclamazione dei vincitori.

Cosa ci dissero gli artisti di Sanremo 2021, dai Måneskin a Colapesce Dimartino

L’archivio 2021 di All Music Italia è l’unico costruito senza mai entrare all’Ariston. Con la sala stampa spostata al Casinò e ogni incontro vietato dal protocollo, le videointerviste di quella settimana le abbiamo fatte in collegamento, una alla volta, con gli artisti chiusi in albergo: ventisette sui trentaquattro in gara. Quello che resta negli archivi sono le voci dei protagonisti raccolte prima che la classifica esistesse.

I Måneskin, davanti alla nostra telecamera il giorno della finale ma prima del verdetto, sapevano di essere fuori posto e lo dicevano: “Siamo venuti al Festival consapevoli di essere un po’ la mosca bianca”. Si aspettavano di pagarla, e invece la scelta era stata deliberata fino in fondo: “Abbiamo deciso, tra virgolette, di fregarcene della competizione”. Nella stessa conversazione, alla domanda sull’Eurovision, rispondevano come si risponde a un’ipotesi remota: quel sound, dicevano, era “adatto al mercato internazionale” e sarebbero stati “molto felici di confrontarci con il pubblico europeo”. Due mesi e mezzo dopo vincevano a Rotterdam con il miglior punteggio italiano di sempre.

Gaudiano, alla vigilia della finale delle Nuove Proposte, ci ha spiegato la cosa più 2021 di tutte: perché guardava fisso in camera invece che verso la platea. “Il fatto che non ci fosse il pubblico mi portava a entrare direttamente in comunicazione con le persone che erano a casa”. Sul Festival in sé teneva proporzioni che poi si sono rivelate esatte: doveva essere “semplicemente una tappa importante, ma temporanea, nella carriera di un artista”.

Colapesce Dimartino arrivavano da “dieci anni di gavetta, di locali marci, di furgoni, di chilometri, di locali vuoti”, e definivano Musica leggerissima una canzone di “pop esistenzialista”: tre accordi tutti minori, “i presupposti per essere quasi un requiem”, e invece un brano ballabile. Sulla cover di Povera patria di Battiato non facevano sconti: “È ferocemente attuale”. In chiusura, alla domanda sul piazzamento, la battuta che quella settimana era diventata il loro marchio: “Noi già sappiamo tutta la classifica”, riferimento al video con cui si erano spoilerati il verdetto da soli. Finirono quarti e vinsero il Premio Sala Stampa.

Francesca Michielin e Fedez li abbiamo raggiunti prima dell’inizio, mentre chiudevano il brano a distanza, ciascuno da casa propria. Era Fedez a dire come stava l’anno: “C’è un po’ d’ansia anche per il momento storico, perché è un Sanremo molto molto strano”. Michielin si diceva “veramente curiosa di vedere come sarà sul palco” perché quell’esperienza “non è associabile a nessun tipo di concerto che si può fare”. Il loro Chiamami per nome ha poi debuttato al numero uno della classifica FIMI, davanti alla canzone che aveva vinto il Festival.

Le videointerviste di All Music Italia a Sanremo 2021

Della stessa settimana resta anche una cosa che nessun altro Festival ha prodotto: Big!, l’audio documentario di Colapesce e Dimartino registrato da chi li ha seguiti a distanza senza poterli mai incontrare di persona. Il dietro le quinte di un Festival senza pubblico, raccontato da dentro la bolla sanitaria.

Prima del 2021: Mahmood nel 2019, Meta e Moro nel 2018

L’edizione più vicina già in archivio è quella del 2019, vinta da Mahmood con Ultimo secondo e la contestazione dell’Ariston sul voto: Sanremo 2019, la classifica e cosa vendettero quelle canzoni. Un anno prima c’è il Sanremo 2018 di Meta e Moro, il Festival col rapporto opposto tra televisione e mercato.

Domande frequenti su Sanremo 2021

Chi ha vinto il Festival di Sanremo 2021?

Hanno vinto i Måneskin con “Zitti e buoni”, davanti a Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome” e a Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti”. Con lo stesso brano la band ha poi vinto l’Eurovision Song Contest 2021.

Chi presentava Sanremo 2021?

Amadeus, al secondo dei suoi cinque anni da conduttore e direttore artistico, affiancato da Fiorello e da cinque co-conduttrici: Matilda De Angelis, Elodie, Vittoria Ceretti, Barbara Palombelli e Beatrice Venezi.

Quali erano le canzoni in gara a Sanremo 2021?

In gara c’erano ventisei Campioni e otto Nuove Proposte, per un totale di trentaquattro canzoni. L’elenco completo, con artisti e titoli, è nelle due tabelle in cima a questa pagina.

Chi ha vinto le Nuove Proposte a Sanremo 2021?

Gaudiano, con “Polvere da sparo”, davanti a Davide Shorty e Folcast. Il Premio della Critica “Mia Martini” di categoria andò invece a Wrongonyou con “Lezioni di volo”.

Perché Sanremo 2021 era senza pubblico?

Per le misure di contenimento della pandemia di Covid: il decreto in vigore vietava gli spettacoli con pubblico in sala e il protocollo presentato da Rai e comune di Sanremo, approvato dal Comitato tecnico scientifico il 4 febbraio 2021, escluse la platea. È la prima e unica edizione della storia del Festival senza pubblico all’Ariston, e per questo fu spostata a marzo, cosa che non accadeva dal 2005.

Tutte le edizioni del Festival, dal 1951 a oggi, sono nella guida completa al Festival di Sanremo di All Music Italia, con gli approfondimenti dedicati agli ascolti edizione per edizione e alle copie vendute e certificate.