Sal Da Vinci ha vinto Sanremo 2026 grazie al televoto. Non alla sala stampa. È questo il punto che va chiarito dopo le dichiarazioni di Carlo Conti, perché i numeri raccontano una dinamica diversa rispetto a quanto affermato dal direttore artistico.
Intervistato da Radio Toscana, il conduttore ha dichiarato, oltre alle sue preferenze in gara, quanto segue:
“Non avrei immaginato quando ho scelto la canzone di Sal Da Vinci, che potesse arrivare così in alto. Magari era da prime 10, ma d’altra parte lui è un artista che ha fatto una lunghissima gavetta e ha indovinato un brano che è entrato nel cuore del pubblico.”
Fin qui, opinioni. Poi però l’affermazione che cambia il quadro.
“In questo caso tra l’altro non è stato decisivo il televoto, come qualcuno lamenta che succeda spesso, ma sono stati i voti della sala stampa e della giuria radio.”
Sal Da Vinci e la vittoria Sanremo 2026: cosa dicono davvero i numeri
No. Non è andata così.
Come abbiamo ricostruito analizzando le votazioni sera per sera con l’esperto Davide Maistrello (qui l’analisi), a determinare la vittoria di Sal Da Vinci è stato proprio il televoto. E lo è stato grazie alla formula introdotta lo scorso anno dallo stesso Conti: i voti non si azzerano dopo ogni serata, ma diventano un “tesoretto” che si accumula.
Giovedì 26, prima serata in cui Per sempre sì viene sottoposto anche al televoto, l’artista chiude al primo posto con il 20,88% su 15 proposte in gara. Un margine che diventa capitale accumulato e che nessuno riuscirà più a colmare.
La superfinale e il peso del regolamento
Nella superfinale lo scenario è diverso: Sayf è primo al televoto e nella combinata finale, Ditonellapiaga è prima per sala stampa e radio. Sal Da Vinci è terzo nel round finale.
Eppure vince con il 22,17%, contro il 21,988% di Sayf e il 20,57% di Ditonellapiaga. Il motivo? Il tesoretto accumulato nelle serate precedenti grazie al televoto.
Se fosse stato in vigore il regolamento dell’era Amadeus, con azzeramento totale e preferenza secca in superfinale, avrebbe vinto Ditonellapiaga. Se il sistema fosse stato quello attuale ma con azzeramento prima dell’ultimo round, avrebbe vinto Sayf.
Il regolamento ha fatto la differenza. E quel regolamento porta la firma di Carlo Conti e della Rai.
quella di carlo conti, Una narrazione che rischia di diventare “verità”
Attribuire la vittoria alla sala stampa, che nei fatti aveva posizionato l’artista quarto, significa riscrivere l’esito di una dinamica matematica precisa. Anche perché, durante il Festival, il direttore artistico ha avuto il tempo per confrontarsi con i giornalisti e rispondere sul tema del peso effettivo di quella componente di voto.
Volendo, ha avuto anche due anni per decidere di eliminare proprio la sala stampa nelle prossime edizioni. Una scelta che ci troverebbe concordi: oggi a votare non sono solo professionisti che si occupano di musica durante tutto l’anno, ma anche testate e siti web di ogni genere.
Al netto di questo, i numeri restano. E raccontano che Sal Da Vinci ha vinto Sanremo 2026 grazie al televoto e alla struttura cumulativa del sistema. Non per un ribaltamento finale di stampa e radio.
Le opinioni possono cambiare. I dati no.











