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Rkomi, A Milano: dieci anni dopo Dasein Sollen il ritorno al rap passa da Calvairate

Otto tracce tra Calvairate, Promessa, Khodi e Noyz Narcos, a dieci anni da Dasein Sollen

di Andrea Solaini · 

Rkomi torna al rap con A Milano, EP di otto tracce che guarda agli inizi della sua carriera e riprende il filo di Dasein Sollen, il progetto che nel 2016 lo ha fatto emergere nella scena italiana.

A dieci anni dall’esordio, Mirko sceglie di raccontare la città da cui proviene, tra il legame con Calvairate e il confronto con una nuova generazione di rapper.

Il disco arriva poco prima delle cinque date al Fabrique di Milano, pensate per ripercorrere i primi anni del suo percorso musicale. Un ritorno alle origini che passa anche dai featuring con Promessa, Khodi e Noyz Narcos, tre presenze diverse per storia e posizione nella scena.

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Rkomi riparte da “Sotterraneo” e dal rapporto con il rap

Sotterraneo (intro) apre l’EP con una riflessione parlata. Rkomi racconta di aver sentito di non avere più il diritto di rappare di strade, come se il percorso fatto negli anni lo avesse allontanato da ciò che raccontava agli inizi.

È una premessa che dà un senso al progetto. Il ritorno al rap non è soltanto una questione di suoni, ma anche il tentativo di riavvicinarsi a una parte della propria storia dopo aver attraversato una fase più pop della carriera.

Il riferimento a Dasein Sollen è inevitabile, ma A Milano prova a parlare anche al pubblico di oggi, specie quando Rkomi trasforma i ricordi in canzoni.

La seconda traccia, Carica, cambia subito passo. Il ritornello si apre ogni volta con un colpo di pistola, un dettaglio sonoro che rafforza l’impatto del pezzo e accompagna un flow efficace.

La produzione si amalgama bene con la voce di Rkomi, sostenendo una base rap che trova il suo punto di forza nell’incastro tra ritmo e interpretazione.

Il testo alterna riferimenti alla strada e alla carriera, come in “Volevo cambiare strada, ma ho preso l’edificio”, fino al ritornello in cui il tentativo di offendere un altro rapper diventa, per iperbole, un “omicidio”. È uno dei momenti più riusciti dell’EP, perché unisce immediatezza e un’impronta rap riconoscibile.

Anche Ferita rientra tra gli episodi migliori. Insieme a Carica, è uno dei brani che sostengono maggiormente la prima parte del progetto e confermano la solidità del ritorno a una scrittura più vicina alla sua identità rap.

“Da palazzo a palazzo”: Rkomi e Promessa raccontano due Milano

Il cuore del progetto arriva con Da palazzo a palazzo, realizzato con Promessa. Il brano mette in relazione due percorsi e due zone della città: Fulvio Testi, la zona legata al rapper della nuova generazione, e Calvairate, il quartiere di Rkomi.

La collaborazione funziona perché il confronto tra i due non resta un semplice incontro tra artisti di età e percorsi differenti. I quartieri diventano parte del racconto e aiutano a dare concretezza alla canzone. È uno dei passaggi più riusciti di A Milano, oltre a essere uno dei brani migliori dell’EP.

Con A mezz’ora da Milano, insieme a Khodi, Rkomi sceglie invece una strada sonora meno abituale per chi lo segue soprattutto dai tempi degli esordi. Il risultato è orecchiabile e mostra un lato diverso del rapper, che si confronta con un linguaggio più vicino alle sonorità della nuova scena.

La presenza di Khodi è uno degli elementi che permettono al disco di guardare oltre la nostalgia. Il brano conserva un legame con l’identità del progetto, ma non cerca di replicare le atmosfere di dieci anni fa. È un incontro che trova il proprio equilibrio e amplia il registro dell’EP.

Noyz Narcos in “Hakeem”, il featuring meno riuscito

Tra le collaborazioni, Hakeem con Noyz Narcos è quella che convince meno. Rkomi costruisce il ritornello attraverso riferimenti a figure centrali della storia del rap, da Hakeem a Rakim, fino a B.I.G. e Shakur.

Nella strofa, invece, Noyz Narcos porta immagini più cupe e aggressive, tra proiettili, sostanze e atmosfere degradate. Le due identità sono riconoscibili, ma faticano a trovare un punto d’incontro: il passaggio da una scrittura all’altra non costruisce un dialogo efficace quanto quello che Rkomi riesce a creare con Promessa in Da palazzo a palazzo.

È soprattutto questa distanza tra gli approcci dei due rapper a rendere Hakeem il brano meno riuscito dell’EP.

“Calvairate California” chiude il racconto della Milano di Rkomi

Il finale è affidato a Calvairate California, una delle tracce più personali del progetto.

Qui Rkomi mette in contrasto la Milano del successo e quella da cui proviene: da una parte gli hotel di lusso e il milione che diventa il suo punto di partenza economico, dall’altra i palazzi, gli amici e i ricordi di un quartiere in cui le difficoltà erano parte della quotidianità.

Nel ritornello, “Questo è Calvairate California” diventa una dichiarazione di appartenenza, mentre il riferimento agli amici criminali restituisce il peso delle persone rimaste legate alla sua storia. Nella seconda strofa, il ricordo dei topi, dello stomaco che girava e delle luci spente riporta il racconto a condizioni di vita lontane dall’immagine patinata del successo.

È qui che il titolo dell’EP trova la sua espressione più chiara. Milano è il posto da cui Rkomi è partito e al quale continua a fare riferimento, anche dopo una carriera che lo ha portato lontano dalle strade raccontate agli inizi.

La chiusura funziona perché non si limita a celebrare il quartiere: mette in relazione le difficoltà del passato con la posizione raggiunta oggi dall’artista. Dopo i featuring e il confronto con altre generazioni, l’ultima parola spetta a Calvairate, raccontata attraverso ricordi concreti e il legame con le persone che ne fanno parte.

La recensione di “A Milano”: voto 7,5

Con A Milano, Rkomi firma un ritorno al rap convincente, che trova la propria forza soprattutto quando si concentra sulla sua storia. Il richiamo a Dasein Sollen è evidente, ma l’EP non si limita a guardare indietro: le collaborazioni con Promessa e Khodi aprono un dialogo con la nuova scena, mentre il racconto di Calvairate tiene insieme le otto tracce.

Non tutto funziona allo stesso modo. Hakeem resta l’episodio meno incisivo, mentre Carica, Ferita e Da palazzo a palazzo sono i brani che rimangono più impressi. Il risultato è un progetto che convince senza essere uniforme, specie quando Rkomi riesce a trasformare i ricordi in canzoni e non soltanto in riferimenti al passato.

Rkomi, A Milano: la tracklist e il voto della recensione

Di seguito gli otto brani di A Milano. Le righe in fucsia sono i brani migliori del disco secondo la nostra recensione, quelle in lime i meno riusciti.

# Brano
1 Sotterraneo (intro)
2 Carica
3 Ferita
4 Crazy Crazy
5 Da palazzo a palazzo feat. Promessa
6 A mezz’ora da Milano feat. Khodi
7 Hakeem feat. Noyz Narcos
8 Calvairate California

Brani migliori secondo la nostra recensione: Carica, Ferita, Da palazzo a palazzo

Brani peggiori secondo la nostra recensione: Hakeem

Voto: ★★★★★★★½ Sette e mezzo (7,5/10)

Rkomi, A Milano: tracklist, produttori e concerti al Fabrique

I produttori di ogni traccia e i featuring sono nella tracklist completa dell’EP A Milano. Il disco arriva poi sul palco con le cinque date di novembre al Fabrique di Milano.

Prima dell’EP, a giugno, Rkomi aveva pubblicato gli otto minuti di rap che danno il titolo al progetto.

Ascolta “A Milano” di Rkomi su Spotify

Foto: ufficio stampa

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